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	<title>patente &#8211; I3Italy</title>
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	<description>Una guida per gli italiani in Inghilterra</description>
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	<title>patente &#8211; I3Italy</title>
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		<title>Andare in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 17:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
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					<description><![CDATA[Informazioni utili per un italiano residente nel Regno Unito che vuole andare in Italia: documenti di viaggio, patenti, sanità, agevolazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quasi tutti gli italiani nel Regno Unito scelgono l&#8217;Italia come meta di vacanze: vuoi per rivedere parenti o familiari, vuoi perché mancano i sapori di casa, siamo uno dei popoli emigranti che torna più spesso nella propria patria. In questo articolo raccolgo alcune informazioni utili per un italiano che desidera andare in Italia per trascorrere un breve periodo nel proprio paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vai a: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#documenti">Documenti di viaggio</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#ehic">Copertura sanitaria in Italia</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#patente">Patente di guida</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#euro">Pagare in Euro</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#iva">Rimborso dell’IVA</a></li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questo articolo, invece non riguarda il rientro permanente in Italia, a cui dedicherò un articolo in futuro. Intanto, al riguardo vi segnalo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/470183280363721" target="_blank">questa ottima risorsa</a> su Facebook che raccoglie migliaia di testimonianze.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordate anche che gli italiani residenti all&#8217;estero hanno <a href="https://italianiamanchester.com/2022/08/01/il-voto-per-gli-italiani-allestero/">diritto di voto alle elezioni amministrative</a> (Comunali e Regionali) nel proprio paese di ultima residenza AIRE, e che molti Comuni (ma non tutti) prevedono il rimborso delle spese di viaggio o l&#8217;erogazione di un&#8217;indennità forfettaria. Informatevi!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="documenti"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Documenti di viaggio</mark></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo con una nota sui documenti. Consigliamo a tutti i residenti nel Regno Unito di avere e utilizzare un <strong>passaporto italiano</strong>, che per chi ha pre-settled o settled status deve essere registrato sul proprio <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank">account UKVI</a>. Se l&#8217;aggiornamento è stato fatto ma non è ancora andato a buon fine, portate con voi anche il numero del vecchio documento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi va in Italia <strong>può anche viaggiare con la carta di identità</strong>, sia cartacea che elettronica (<a href="https://the3million.org.uk/node/1100849925" target="_blank" rel="noopener" title="fonte">fonte</a>). Chi ha presettled o settled status può utilizzarla anche al ritorno, ma è opportuno usare qualche accortezza: <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">abbiamo dedicato un intero articolo al tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il documento è italiano, <strong>non ci sono regole sulla data di scadenza</strong>, purché sia valido al momento di passare la frontiera (<a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm" data-type="link" data-id="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm">fonte</a>, in particolare &#8220;<em>in corso di validità</em>&#8220;). Analogamente, per i possessori di Pre-settled o Settled status o per chi in generale vive nel Regno Unito con altri tipi di visto, non ci sono limiti sulla scadenza purché <a href="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk">sia valido al momento di rientrare</a> nel Regno Unito. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se invece si viaggia con passaporto britannico, esso deve avere <a href="https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/italy/entry-requirements" target="_blank" rel="noreferrer noopener">almeno tre mesi di validità residua</a> dal momento in cui si ha in programma di lasciare l&#8217;Italia. A chi ha doppia cittadinanza (italiana e britannica) <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/" target="_blank" rel="noopener">è consigliato utilizzare un documento italiano per andare in Italia, e uno britannico (il passaporto) per rientrare nel Regno Unito</a>, con un&#8217;eccezione: chi aveva presettled o settled status prima di naturalizzarsi può continuare a usare il documento italiano, purché sia collegato al proprio status.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/08/viaggi-italia-uk/" title="Viaggi da e per l’Italia">Viaggi da e per l&#8217;Italia</a> trovate ulteriori dettagli relativi ai viaggi, ad esempio ai documenti per viaggiare con minori, o cittadini non UE, e così via.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ehic"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Sanità</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Si ha copertura sanitaria se in possesso della EHIC rilasciata da NHS, gratuitamente.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo precisando che, una volta residenti in UK, <strong>non avete più diritto all&#8217;assistenza sanitaria non urgente in Italia</strong>: inoltre, la vostra tessera sanitaria cessa di valere (e, anzi, <a href="https://www.medicoeleggi.com/argomenti00/italia2004/17458.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">andrebbe restituita per legge</a>) non solo in Italia, ma anche in Europa. Ciò non vale per chi non è iscritto all&#8217;AIRE, ma <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" target="_blank" rel="noopener" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è obbligatorio e, dal punto di vista dell&#8217;Italia, siete considerati residenti a tutti gli effetti (ad esempio fiscali&#8230;) se non siete iscritti.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, non importa! Infatti, anche dopo la Brexit i cittadini europei che risiedono in UK continuano a poter usare la propria copertura sanitaria nazionale (cioè l&#8217;NHS) per tutte le cure <strong>necessarie</strong> e <strong>non programmate</strong> (non solo urgenti!) in tutta l&#8217;Unione Europea, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein senza spese aggiuntive quando viaggiano. Per farlo, tuttavia, è necessario possedere la tessera EHIC o GHIC rilasciata dall&#8217;NHS. <strong>Il rilascio è sempre gratuito, e la domanda si fa online in totale autonomia</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, consultate il <a title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2022/10/18/ehic/">nostro articolo dedicato al tema</a>, dove troverete anche copie delle circolari che ne regolano l&#8217;utilizzo in Italia:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/ehic/">Articolo sulla tessera sanitaria NHS EHIC/GHIC</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in Italia ma siete sprovvisti di EHIC/GHIC, <strong>potete comunque usufruire dell&#8217;assistenza sanitaria chiedendo un PRC (Provisional Replacement Certificate)</strong>. Questa richiesta va effettuata tramite un modulo online, oppure telefonando all&#8217;<a href="https://www.nhsbsa.nhs.uk/contact-us/overseas-healthcare-services-contact-us" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NHS Overseas Healthcare Service</a> <a href="tel:+441912181999" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+441912181999</a> dal lunedì al venerdì tra le 8am e le 6pm (orario UK). <br>Qualora si necessitasse di assistenza al di fuori di questi orari, è consigliato dire al medico che glielo farete avere appena possibile e recarsi comunque ad usufruire della prestazione. <br>Vi chiederanno il vostro National Insurance number, nome, indirizzo in UK, data di nascita, nome della struttura a cui vi siete rivolti e indirizzo email della stessa (così da poterglielo inviare).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infine, a prescindere da EHIC/GHIC, ricordiamo che un cittadino italiano in Italia <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?area=Assistenza%20sanitaria&amp;id=958&amp;lingua=italiano&amp;menu=italiani" target="_blank">ha diritto a cure urgenti gratuite fino a 90 giorni di permanenza all&#8217;anno</a>; tuttavia per accedervi occorre autocertificare di non avere una copertura sanitaria pubblica o privata, cosa che chi risiede in UK, se ha diritto all&#8217;NHS, ha tramite la sua EHIC. Pertanto vi consiglio sempre di portare la vostra EHIC/GHIC con voi, o di chiedere il PRC in caso di emergenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per informazioni più dettagliate potete consultare <a href="https://www.i3italy.org/ehic/" title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit">l&#8217;articolo dedicato</a>, ma anche le <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-assistenza-sanitaria-post-brexit/" target="_blank" rel="noopener" title="FAQ del Consolato di Londra">FAQ del Consolato di Londra</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Patente di guida</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Se visitatori e residenti all&#8217;estero, si può guidare in Italia con la patente UK senza permessi aggiuntivi</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene una circolare del Ministero dell’Interno abbia affermato che dal 1 Gennaio 2021 le patenti inglesi debbano considerarsi extracomunitarie, Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla&nbsp;<strong>Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968)</strong>, e ciò rimane valido anche dopo la Brexit. Secondo questa convenzione, tutti i Paesi aderenti riconoscono la validità delle patenti altrui, e dunque <strong>non è necessario il permesso di guida internazionale (IDP) per guidare in Italia</strong> <strong>o Europa se si rimane nel paese per una durata massima di 1 anno</strong> (<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1173/Circolare_n._300.A.9855.20.111.84_dek_21.12.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21.12.2020)</a>. Ciò è stato confermato e avvalorato dall&#8217;entrata in vigore dell&#8217;<a href="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf">accordo bilaterale sul tema tra Italia e Regno Unito a marzo 2023</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: se non siete iscritti all&#8217;AIRE, anche se siete semplicemente in visita formalmente risultate ancora residenti in Italia e pertanto potrebbe sussistere l&#8217;obbligo di aver riconvertito la patente: d&#8217;altronde <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è un obbligo di legge per chi risiede all&#8217;estero per più di 12 mesi, con qualche eccezione. In questo caso dunque potreste avere problemi, come d&#8217;altronde li avrebbe qualsiasi italiano residente in Italia che per qualche motivo guida con una patente di uno stato estero. La soluzione? <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">Iscriversi all&#8217;AIRE</a>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sentirete voci che parlano di IDP (International Driving Permit): <strong>si tratta di bufale</strong> che si sono, purtroppo, diffuse nel generale clima di incertezza creato dalla Brexit. Raccomando di tenervi aggiornati consultando le fonti ufficiali (circolari del MIT e Gov.uk), che trovate nel <a href="https://www.i3italy.org/2021/03/02/patenti-di-guida-in-uk/" title="Patenti di guida in UK">nostro articolo dedicato alle patenti</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ovviamente, se usate ancora la patente italiana per guidare nel Regno Unito, potete usarla senza problemi anche in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="euro"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Pagare in Euro</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">La cosa migliore è dotarsi di una carta di debito in doppia valuta con&nbsp;<a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wise</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a>&nbsp;che permetta di convertire in-app a prezzi vantaggiosi.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le agenzie di cambio fisiche applicano tassi inferiori fino al 10% rispetto al cambio reale, e il loro utilizzo è estremamente sconsigliato. Analogamente, pagando con la propria carta di credito o debito britannica in sterline le banche spesso addebitano un costo fisso, e quasi sempre anche un costo nascosto che si concretizza in un cambio sfavorevole. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Due compagnie, <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener"><strong>Wise</strong></a> e <strong><a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a></strong>, permettono di avere conti e carte in doppia valuta che, automaticamente, prelevano soldi dalla valuta locale (senza applicare fees). Inoltre, entrambe applicano il tasso di cambio interbancario, che è quello più favorevole, e permettono di convertire una valuta nell&#8217;altra all&#8217;interno dell&#8217;app. Per approfondire vi invitiamo a <a title="Convertire tra sterlina e euro" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/">consultare l&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="iva"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Rimborso dell&#8217;IVA</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Avete diritto al rimborso dell’IVA per acquisti di importo superiore a €154,94.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione Europea, chi risiede all&#8217;estero e fa acquisti in Italia destinati ad uso personale all&#8217;estero, e si fa carico di trasportarli all&#8217;estero nel proprio bagaglio personale entro tre mesi, ha diritto al rimborso dell&#8217;IVA.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, vi invitiamo a <a href="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/">leggere questo articolo</a>, o <a href="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/" data-type="link" data-id="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/">questo approfondimento</a>, e a guardare il video qui sotto. Esiste una procedura fai-da-te, o è possibile avvalersi di un intermediario, le cosiddette <strong>agenzie di Tax Refund</strong> (non ve ne consigliamo una in particolare). Occorre che <strong>al momento dell&#8217;acquisto</strong> la fattura sia inviata alla piattaforma OTELLO, e riporti alcuni dati dell&#8217;acquirente e una prova di residenza all&#8217;estero. Inoltre, occorre successivamente far apporre il visto dalla dogana in fase di uscita dall&#8217;Italia, per poi ritrasmettere la fattura al venditore per completare la procedura.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In aggiunta, Amazon sta temporaneamente applicando una procedura straordinaria per permettere ai consumatori residenti nel Regno Unito che acquistano prodotti su amazon.it che vengono spediti in Italia di ricevere il rimborso dell&#8217;IVA senza avvalersi di intermediari e senza eseguire la procedura, <a title="contattandoli tramite il servizio clienti" href="https://www.amazon.it/hz/contact-us/foresight/hubgateway" target="_blank" rel="noopener">contattandoli tramite il servizio clienti</a>. Per usufruirne, deve trattarsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Articoli venduti e spediti da Amazon.it.</li>



<li>Valore complessivo dei beni acquistati superiore a 154,94 EUR (IVA inclusa).</li>



<li>L&#8217;ordine deve essere spedito in Italia.</li>



<li>L&#8217;indirizzo associato alla modalità di pagamento deve corrispondere con l&#8217;indirizzo di residenza estera.</li>



<li>Occorre inviare una prova di residenza all&#8217;estero (consigliamo il <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">certificato di iscrizione all&#8217;AIRE</a>).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3"></video></figure>
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		<item>
		<title>Ottenere SPID dall&#8217;estero</title>
		<link>https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 11:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Gennaio 2026 SPID sarà obbligatorio per gli italiani all'estero. Una guida su come ottenere SPID dall'estero facilmente per tutti gli iscritti all'AIRE.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lo <strong>SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) </strong>è una componente fondamentale del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana. I possessori di SPID, infatti, possono interfacciarsi con un numero crescente di servizi della PA semplicemente effettuando il login con la propria identità digitale, eliminando la necessità di procedure macchinose come scansioni di documenti, autocertificazioni da stampare e firmare o persino il recarsi di persona agli sportelli. Un esempio è la possibilità di ottenere istantaneamente <a title="Certificati italiani dall’estero" href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/">tantissimi certificati</a>. Inoltre, <a title="lo SPID sarà obbligatorio per l'accesso ai servizi consolari digitali (come Prenot@mi e Fast-It) per tutti gli italiani all'estero dal 1 gennaio 2023" href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=0&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=22G00212&amp;art.idArticolo=13&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2022-12-29&amp;art.progressivo=0#art" target="_blank" rel="noopener">in futuro l&#8217;identità digitale sarà obbligatoria per l&#8217;accesso ai servizi consolari digitali (come Prenot@mi e Fast-It) per tutti gli italiani all&#8217;estero</a>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il governo italiano ha in programma di privilegiare la <a href="https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" data-type="post" data-id="4940">carta di identità elettronica (CIE)</a> come identità digitale, depotenziando progressivamente lo SPID. Tuttavia quest&#8217;ultimo rimane decisamente più popolare della CIE, il cui ottenimento è peraltro difficile per un italiano all&#8217;estero iscritto all&#8217;AIRE. <br>Ancora, <strong>indiscrezioni affermano che lo SPID potrebbe essere sostituito da <a href="https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/identita-digitale/it-wallet-i-nostri-documenti-nellapp-io-ecco-come-funziona/" data-type="link" data-id="https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/identita-digitale/it-wallet-i-nostri-documenti-nellapp-io-ecco-come-funziona/">IT Wallet</a> nei prossimi anni</strong>. In verità, ciò non è ancora confermato da fonti ufficiali, e dichiarazioni passate sono state ridimensionate. In ogni caso, tra le modalità di attivazione di IT Wallet <a href="https://www.anap.it/notizia/it-wallet-il-nuovo-portafoglio-digitale-dal-2024/" data-type="link" data-id="https://www.anap.it/notizia/it-wallet-il-nuovo-portafoglio-digitale-dal-2024/">ci sarà il possesso di SPID</a>: pertanto, vista la facilità di attivazione e utilizzo, e al contrario delle CIE che richiedono un appuntamento al Consolato, al momento è comunque conveniente dotarsi dello SPID per un italiano all&#8217;estero.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Come fare, dunque, a ottenere SPID dall&#8217;estero?</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-light-green-cyan-background-color has-text-color has-background wp-block-paragraph">Il tema dello SPID è stato oggetto di due webinar promossi dal Comites di Londra e dal Comites di Scozia e Irlanda del Nord a cui abbiamo partecipato. Se preferite un video a un articolo, <a href="http://www.comiteslondra.info/news/tutto-sullo-spid-informazioni-e-procedure-da-seguire-per-iscriversi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>cliccate qui per Londra</strong></a> e <strong><a href="https://www.facebook.com/comites.sco.nirl/videos/379236360857117/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccate qui per Scozia e Irlanda del Nord</a></strong> (ma ricordate: questa guida viene aggiornata, il webinar no!).</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file aligncenter"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di SPID-v3."></object><a id="wp-block-file--media-94ad4a14-0613-4bfb-ad5c-c8cd5337fa6e" href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf">SPID-v3</a><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-94ad4a14-0613-4bfb-ad5c-c8cd5337fa6e">Download</a></div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dal 31 Dicembre 2028 (scadenza prorogata dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/12/31/25G00213/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DL Milleproroghe 2025</a>) <strong><a href="https://conslondra.esteri.it/consolato_londra/en/la_comunicazione/dal_consolato/2021/02/proroga-dell-obbligo-dello-spid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;identità digitale (SPID o CIE) sarà obbligatoria per accedere ai servizi consolari digitali dedicati agli italiani all&#8217;estero</a></strong>, ma già oggi semplifica notevolmente tutte le procedure consolari più comuni, come abbiamo visto negli articoli <a title="Iscriversi all’AIRE" href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/">Iscriversi all&#8217;AIRE</a> e <a title="Comites e come votare" href="https://www.i3italy.org/2021/06/25/comites/">Comites</a>. Ricordiamo inoltre che, sebbene al momento <a href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2019/12/02/spid-sara-gratuito-sempre" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SPID sia gratuito</a> una volta attivato, alcuni provider hanno annunciato un piccolo canone annuale (circa 6€) a partire dalla metà del 2025. Inoltre, come abbiamo visto al momento si prevede di disattivarlo progressivamente nei prossimi anni.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il rilascio dello SPID può prevedere un costo una tantum, nell&#8217;ordine di 10-20€ <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/">che consigliamo di pagare con Wise</a>. Esistono tuttavia tantissimi servizi &#8220;secondari&#8221; (cioè non legati ai <a href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gestori ufficiali</a>, oppure <a href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-attivare-spid/le-pa-per-attivare-spid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aderenti al modello RAO</a>) che offrono la registrazione dello SPID a costi ben superiori, che <strong>vi sconsigliamo</strong> per due motivi: la relativa inutilità (la procedura è facile, se sapete come procedere) e la sicurezza (si tratta della vostra identità digitale, quindi è bene che le credenziali siano note solo a voi).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ottenere SPID da cittadini residenti in Italia è relativamente semplice: si sceglie un provider, si effettua la registrazione, ci si reca di persona in un ufficio e si completa il riconoscimento. Come fare, però, a ottenerlo se si è già all&#8217;estero? La procedura è per fortuna semplice (con un inghippo).</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img data-dominant-color="b89569" data-has-transparency="false" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-16249 not-transparent" style="--dominant-color: #b89569; width:494px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29.avif 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Domande? Keep reading&#8230;</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading" id="come-prepararsi"><strong>Come prepararsi</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Prima di iniziare, dovete avere a disposizione le seguenti cose:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un documento italiano in corso di validità, ad esempio carta di identità o passaporto.</li>



<li>Una email e un numero di cellulare personali.</li>



<li>Un’attestazione di codice fiscale.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il <strong>documento</strong>, ci sono essenzialmente tre possibilità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Carta di identità elettronica con PIN</strong>: l’opzione migliore! Con essa potete ottenere lo SPID gratuitamente e velocemente. Va detto tuttavia che se avete una CIE non è necessario fare lo SPID: potete usarla al posto dello stesso per accedere direttamente, registrandola sull&#8217;app ufficiale CIEid.</li>



<li><strong>Altro documento biometrico (Passaporto o Carta di identità elettronica senza PIN)</strong>. Occorrerà scansionare il documento con il sensore NFC del vostro smartphone tramite l’app dell’operatore, e di solito è previsto un costo una tantum.</li>



<li><strong>Documento non biometrico (Carta di identità cartacea, o patente italiana)</strong>. Occorrerà inviare delle fotografie del documento.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordiamo che i <a href="https://www.i3italy.org/i-servizi-consolari-in-uk/" title="I servizi consolari in UK">Consolati</a> rilasciano <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/01/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" title="Rinnovare la carta di identità italiana">carte di identità elettroniche</a> agli iscritti all&#8217;AIRE, al costo di circa £18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo all&#8217;inghippo menzionato in precedenza: <strong>il codice fiscale</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come molti sapranno, da svariati anni il codice fiscale viene rilasciato come parte della <strong>tessera sanitaria</strong>. Ma&#8230; quest&#8217;ultima non viene rinnovata a chi vive all&#8217;estero e, anzi, andrebbe restituita una volta iscritti all&#8217;AIRE. Se ancora ce l&#8217;avete, ed è valida, ottimo: potete utilizzarla. Se invece siete in possesso di una tessera sanitaria scaduta, potrebbe non essere accettata in fase di registrazione (Poste non la accetta quasi mai, ma in alcuni casi Sielte l&#8217;ha accettata).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in possesso del <strong>tesserino verde dell&#8217;Agenzia delle Entrate di codice fiscale</strong>, ottimo! Tuttavia, molti di noi lo avranno smarrito o non l&#8217;avranno mai ricevuto, e non è possibile richiederne un duplicato. <br>Attenzione però: se quello dell&#8217;Agenzia delle Entrate è accettato da tutti, non vale invece il tesserino del Ministero delle finanze.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png"><img decoding="async" width="687" height="572" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png" alt="Varie prove di codici fiscali" class="wp-image-6965" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png 687w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2-300x250.png 300w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Per gli iscritti AIRE, al momento la prassi sui &#8220;tesserini verdi&#8221; di codice fiscale è questa. </figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;alternativa che è invece <strong>valida per tutti e gratuita</strong>, è quella di ottenere una <strong>certificazione di codice fiscale esistente</strong> (o, per chi non ne ha mai avuto uno, il rilascio di un codice fiscale).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La richiesta si può fare <strong>comodamente tramite il <a href="https://serviziconsolari.esteri.it" data-type="link" data-id="https://serviziconsolari.esteri.it">portale Fast-IT</a></strong>, e la maggioranza degli utenti lo ottiene immediatamente. Altri invece dovranno attendere qualche giorno.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/services/service-info.sco?serviceId=95&amp;sCode=GCF"><strong>Clicca qui per richiedere la certificazione di codice fiscale</strong> tramite Fast-IT</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/spid-avviso-n7v2-rilascio-identita-italiani-stabiliti-estero_f.pdf">Link alla circolare AGID che descrive le prove valide di codice fiscale</a></div>
</div>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png"><img data-dominant-color="f7f7f7" data-has-transparency="false" decoding="async" width="399" height="502" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png" alt="" class="wp-image-11749 not-transparent" style="--dominant-color: #f7f7f7; width:312px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png 399w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit-238x300.png 238w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Riceverete un documento come questo</figcaption></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="814" height="268" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png?w=814" alt="Codice fiscale e CIE" class="wp-image-3064" style="width:352px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png 814w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail-300x99.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail-768x253.png 768w" sizes="auto, (max-width: 814px) 100vw, 814px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Sebbene la CIE riporti sul retro il codice fiscale dell&#8217;intestatario, <strong>non può essere utilizzata come prova di codice fiscale per ottenere lo SPID</strong>: serve o il vecchio tesserino, o la tessera sanitaria non scaduta, o la certificazione del Consolato.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading" id="richiedere-lo-spid"><strong>Richiedere lo SPID</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una volta in possesso di tutti i documenti necessari, vediamo ora come fare concretamente la richiesta dello SPID: ci sono <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank">nove identity provider</a>, ognuno con la sua procedura e i suoi tutorial. Come sceglierne uno? Sul sito web ufficiale troverete <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank">una tabella</a> che confronta i servizi offerti da essi, che vi invito anzitutto a visionare.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ad essa vorrei però aggiungere un&#8217;ulteriore osservazione. Una volta ottenuto lo SPID esiste una <strong>modalità agile di login</strong> che prevede solamente la scansione di un QR code e l&#8217;inserimento di un PIN dal proprio smartphone, bypassando la normale procedura che richiederebbe username, password e ricezione di un codice OTP tramite sms o app. Tale modalità è al momento offerta solo da tre provider: <strong>Poste, Lepida </strong>e<strong> Infocert</strong>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questa modalità è particolarmente indicata qualora si stesse <strong>aiutando una persona con abilità digitali limitate</strong>, che si pensa necessiti di assistenza in futuro nell&#8217;usare lo SPID. Infatti così facendo dopo la configurazione è necessario solamente ricordare un PIN ed il possesso fisico dello smartphone per utilizzare l&#8217;identità digitale, il che permetterebbe ad un assistente di aiutare il proprio assistito senza venire a conoscenza di username e password, e senza poter successivamente utilizzare le credenziali altrui ad altri scopi (non essendo in possesso dello smartphone configurato a tal fine).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Premesso che ogni provider ha i propri tutorial e le proprie procedure user-friendly, e che la scelta è libera, procediamo un esempio degli operatori più utilizzati al momento (Poste e Sielte). Questa non è tuttavia una raccomandazione in positivo per essi, né in negativo per gli altri:<strong> la scelta è libera</strong>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Sconsigliamo tuttavia Poste a causa di problemi con la ricezione degli OTP su numeri di telefono inglesi.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Con Sielte</strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://myid.sieltecloud.it/signup/">https://myid.sieltecloud.it/signup/</a></p>
<cite>Clicca qui sopra per iniziare la richiesta dello SPID</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Cliccate su &#8220;Cittadino o libero professionista&#8221;. A questo punto vi chiederà di scegliere la modalità di riconoscimento. Potete scegliere tra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Carta di identità elettronica con PIN.</li>



<li>Firma digitale</li>



<li>Carta Nazionale dei Servizi (CNS)</li>



<li>Webcam</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se disponete di uno tra CIE, Firma digitale e CNS allora usate quella: altrimenti, cliccate su Webcam. Potete scegliere tra Priority (al costo di 9,99€) o gratuito: sappiate che la richiesta è elevata, e potrebbero non esserci appuntamenti gratuiti disponibili anche per settimane.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ora inizia la procedura di registrazione vera e propria: potrete visionare e accettare le condizioni d&#8217;uso, e creare le vostre credenziali, che variano da gestore a gestore ma che, in linea di massima, consistono nell&#8217;indicazione di un <strong>numero di cellulare</strong>, di <strong>un indirizzo email</strong>, di <strong>una password</strong> e (in seguito) di <strong>un PIN</strong>. Dovrete anche indicare i <strong>vostri dati anagrafici</strong> e <strong>caricare i documenti </strong>che vi saranno richiesti. Quando viene richiesta la tessera sanitaria, caricate invece il certificato di codice fiscale scaricato da Fast-IT.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Se avete un numero di cellulare italiano (prefisso +39), usate quello</strong>. Non è vietato utilizzarne uno estero, ma abbiamo sporadici riscontri in cui la ricezione di messaggi OTP (necessari per l&#8217;autenticazione) non funziona.  <br>In ogni caso, <strong>ricordate di rimuovere lo 0 iniziale dal vostro numero britannico</strong>: ogniqualvolta indicate il prefisso internazionale, infatti, (che è 0044 o +44) dovete omettere lo 0. Quindi se il vostro numero britannico fosse 01234567891, dovreste scrivere +441234567891 o 00441234567891.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il terzo step consiste nell&#8217;effettuazione del <strong>riconoscimento</strong>: se avete prenotato un appuntamento tramite webcam, dovrete andarci muniti di tutti i documenti che avete caricato e seguire la procedura. Potrete scegliere tra varie piattaforme (Skype, Google Meet, Telegram, Whatsapp).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">And&#8230; that&#8217;s it. <strong>Congratulazioni! Avete un&#8217;identità digitale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-usare-spid"><strong>Come usare SPID</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono tre livelli di autenticazione tramite SPID: </p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="445" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg?w=724" alt="Livelli di SPID" class="wp-image-3060" style="width:410px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg 724w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7-300x184.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La maggioranza dei servizi accetta il livello 2 (che usa l&#8217;app o un OTP tramite sms): infatti, il livello 1 usa solo username e password, e dunque è poco sicuro, e il livello 3 richiede un supporto fisico come un lettore di smart card che la maggioranza degli utenti non possiede. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il modo in assoluto più semplice per utilizzare lo SPID di Poste, Lebara o Infocert è tramite app+PIN. Usiamo Poste per fare un esempio:</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="alignright size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="380" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg?w=640" alt="Login con QR code per SPID dall'estero" class="wp-image-3058" style="width:355px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg 640w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Una schermata di login tramite SPID.</figcaption></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list">
<li>Quando un sito vi richiederà l’identificazione tramite SPID, scegliete il vostro provider (Poste).</li>



<li>Vi apparirà una schermata di login con username e password e, sulla destra, un codice QR.</li>



<li><strong>Ignorate nome utente e password</strong>: aprite semplicemente l’app sul vostro smartphone, e premete su “Autorizza con QR code”.</li>



<li>Inquadrate il codice QR con la fotocamera.</li>



<li>Inserite il vostro PIN di SPID, o in alternativa usate il lettore di impronta digitale del vostro smartphone.</li>



<li>Tornate al computer: vi apparirà la lista delle informazioni che state per inviare al sito.</li>



<li>Autorizzate. Fatto!</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come dicevo: semplicissimo. In alternativa, o se avete scelto un provider che non offre il login tramite codice QR, dovrete inserire username e password per poi ricevere un codice OTP tramite sms o tramite l&#8217;app del provider precedentemente configurata.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se volete provarlo, effettuate il <a rel="noreferrer noopener" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank">login su FastIT</a>, il portale online per i servizi agli italiani all&#8217;estero. Sono, finalmente, finiti i giorni di scansioni di passaporti in pdf da mandare per mail al Consolato ricevendo risposta tre mesi dopo. Non a caso, SPID si pronuncia come <em>speed</em>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Potete anche scaricare <a rel="noreferrer noopener" href="https://io.italia.it/" target="_blank">l&#8217;app IO</a> e configurarla: in futuro, la maggioranza dei servizi della PA italiana la supporterà.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="raccomandazioni"><strong>Raccomandazioni</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;eccezionale versatilità dello SPID, che vi permette di interagire con la PA e compilare documenti proprio come se foste presenti di persona, può rivelarsi un&#8217;arma a doppio taglio se non prendete le giuste precauzioni. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mantenete aggiornato il documento di identità</strong>&nbsp;legato allo SPID! Se quel documento scade,&nbsp;<strong>l’identità digitale verrà disattivata</strong>&nbsp;fino a che non aggiornerete il documento sul portale.</li>



<li>Quando effettuate il login su siti che richiedono SPID, controllate di essere sul sito giusto cliccando sul lucchetto in alto a sinistra, a fianco dell’URL.</li>



<li>Impostate un metodo di autenticazione a due fattori per&nbsp;<strong>proteggere la vostra email</strong>&nbsp;da accessi indesiderati, preferibilmente scegliendo di usare un’app come&nbsp;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.authenticator2&amp;hl=it&amp;gl=US" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Authenticator</a>. Assicuratevi di custodire i codici di backup in un luogo sicuro.</li>



<li>Utilizzate una&nbsp;<strong>password</strong>&nbsp;unica per SPID, lunga almeno 24 caratteri e che non usate per nessun’altra cosa. Ricordatevi che se usate Poste, Lebara o Infocert&nbsp;<strong>non dovete inserirla ad ogni accesso</strong>! La cosa migliore da fare è scegliere una password complessa, salvarla nel proprio&nbsp;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Password_manager" target="_blank" rel="noreferrer noopener">password manager</a>&nbsp;o custodirla in un luogo sicuro.</li>



<li>Per lo stesso motivo, utilizzate un&nbsp;<strong>PIN</strong>&nbsp;unico per SPID (niente date di nascita o 123456). Questo dovete ricordarlo a memoria.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>SPID per i minorenni</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il rilascio dello SPID avviene con le modalità discusse esclusivamente per i cittadini italiani dai 18 anni in su. Per quanto riguarda i servizi consolari, <strong>un genitore può usare il proprio SPID per compilare pratiche a nome del figlio minorenne</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">È possibile anche fare richiesta dello SPID per un minore dai 5 anni in su. In questo caso deve essere il genitore, già in possesso di uno SPID proprio, a farne richiesta per conto del figlio con una procedura apposita. Al compimento del 18mo anno i ragazzi potranno scegliere se mantenere la propria identità digitale, scollegandola da quella dei genitori, oppure se revocarla. L&#8217;utilizzo dello &#8220;SPID minori&#8221; è differenziato tra ragazzi con più di 14 anni, e ragazzi con 14 anni o meno. Se i primi potranno usare lo SPID per moltissimi scopi in modo simile agli adulti, i secondi invece (in base alle <a href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2022/03/07/agid-adotta-linee-guida-spid-minori" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linee guida pubblicate e adottate da AGID per lo SPID ai minori tra i 5 e i 14 anni</a>) avranno al momento un utilizzo limitato ai soli servizi scolastici. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In ogni caso, la richiesta per il minore potrà essere effettuata dal genitore già in possesso di SPID all&#8217;<em>identity provider</em>, seguendo <a href="https://quifinanza.it/pubblica-amministrazione/via-libera-allo-spid-per-minorenni-come-funziona-e-come-richiederlo/625996/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">procedure apposite</a> con ogni provider. Ad esempio, Poste permette di effettuare la richiesta per minorenni online tramite la funzionalità «ID Minore» disponibile nell’<a href="https://posteid.poste.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">area riservata PosteID</a> (quindi anche il genitore deve avere lo SPID con Poste). Tuttavia, al momento è necessario recarsi di persona in ufficio postale per il riconoscimento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lo <strong>SPID minori</strong> è sconsigliato ad un italiano all&#8217;estero: al momento non ha infatti utilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>SPID per chi non è cittadino italiano</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Esiste una fattispecie di ottenimento dello SPID con la carta di identità per un residente in Italia anche se non cittadino italiano. Questa fattispecie non è, per ovvi motivi, applicabile a un residente all&#8217;estero che non sia cittadino italiano. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Uno dei motivi più frequenti di richiesta dell&#8217;identità digitale per un non-cittadino italiano è l&#8217;accesso al proprio profilo INPS per motivi contributivi: ebbene, <a href="https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp" data-type="link" data-id="https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp">in quel caso è ancora possibile utilizzare il PIN</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Patenti di guida in UK</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 21:13:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutte le informazioni su patenti italiane e UK per la vita nel Regno Unito. Patente italiana in Inghilterra e UK, conversione della patente, rinnovo della patente, e tanto altro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il tema delle patenti è tra i più complessi da gestire per gli expat: questo perché le regole sono cambiate radicalmente dopo la Brexit, per ben tre volte! Dimenticate dunque l&#8217;esperienza dell&#8217;amico: in questo articolo vi spieghiamo, citando le fonti normative, come funziona attualmente il tema delle patenti di guida per chi vuole usare la patente in Inghilterra o in tutto il Regno Unito, o convertire la patente, o tornare in Italia con una patente UK.</p>


<div class="wp-block-image size-large is-style-default">
<figure class="aligncenter is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-9044" style="width:382px;height:382px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520-1024x1024.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520-300x300.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520-150x150.png 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520-768x768.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/07/Copy-of-I3Italy-sq-2023-07-11T110603.520.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading" id="la-patente-italiana-per-guidare-in-uk"><strong><span style="text-decoration:underline;">Fino a quando posso usare la patente italiana per guidare in UK?</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nonostante la Brexit, <strong>tutte le patenti europee rimangono valide per guidare nel Regno Unito</strong> fino al compimento del 70mo anno di età. Non ci sono limiti di residenza, non ci sono limiti di alcun tipo tranne l&#8217;età. <strong>Non è vero che va convertita entro 12 mesi</strong>, o tre anni, o dieci anni dall&#8217;arrivo nel Regno Unito. Svariate bufale dicono il contrario, sbagliando. Il discorso, però, può cambiare se si vuole utilizzare la patente per lavoro (come fanno ad esempio i tassisti) per motivi assicurativi o policy aziendali. C&#8217;è inoltre un&#8217;eccezione: se la patente europea era stata ottenuta convertendone una extraeuropea, allora (e solo allora) è valida solo per 12 mesi dal trasferimento nel Regno Unito.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, quando la patente italiana scade <strong><a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/autoveicoli_e_patenti/patenteguida/" target="_blank" rel="noopener" title="la legge italiana">la legge italiana</a> prevede che se il connazionale risiede nel Regno Unito la patente non venga rinnovata, bensì vada convertita in una UK</strong>, stante la definizione di un accordo bilaterale con il Regno Unito da Marzo 2023.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anche se iscritti <a href="https://www.i3italy.org/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">all&#8217;AIRE</a>, potrete inoltre usare la vostra patente italiana per guidare in Italia (e in UE) senza problemi fino alla scadenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per le patenti ordinarie non è obbligatoria neppure la registrazione con DVLA ma, se si desidera farlo, <a href="https://www.gov.uk/government/publications/d9-application-to-register-a-non-gb-driving-licence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è possibile tramite il form D9</a>. Diverso il discorso delle patenti C, D, C1 o D1, ad esempio per guidare camion o pullman, per le quali <a href="https://www.askthe.police.uk/faq/?id=2b3cbf5e-4b6d-ec11-8943-00224842b4c9" target="_blank" rel="noopener" title="è obbligatoria la registrazione">è obbligatoria la registrazione</a> entro 12 mesi dal trasferimento nel Regno Unito.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per maggiori informazioni e per conferma, potete fare riferimento <a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/autoveicoli-e-patenti-di-guida/patenti-di-guida/patenti-italiane-nel-regno-unito/" target="_blank" rel="noopener" title="la guidance del Consolato di Londra">alla guidance del Consolato di Londra</a>, <a href="https://www.gov.uk/driving-nongb-licence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al tool del governo britannico</a> o al <a href="https://www.askthe.police.uk/faq/?id=2b3cbf5e-4b6d-ec11-8943-00224842b4c9" target="_blank" rel="noopener" title="sito AskThePolice">sito AskThePolice</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mi-conviene-convertire-la-patente"><strong><span style="text-decoration:underline;">Mi conviene convertire la patente prima che scada?</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come abbiamo visto la patente italiana è perfettamente valida per guidare in UK, finché rimane valida. Tuttavia, diventa obbligatorio convertirla al rinnovo se si risulta residenti in UK &#8211; le autorità italiane, infatti, <a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/autoveicoli_e_patenti/patenteguida/" target="_blank" rel="noopener" title="non la rinnoveranno">non la rinnoveranno</a>, stante <a href="https://www.dgtno.it/wp-content/uploads/2023/03/Accordo_tra_Italia_e_Regno_Unito_sul_Reciproco_Riconoscimento_delle_Patenti_di_Guida_ai_fini_della_Conversione_23.12.2022.pdf" target="_blank" rel="noopener" title="l'entrata in vigore dell'accordo bilaterale a Marzo 2023">l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo bilaterale a Marzo 2023</a> e l&#8217;inserimento del Regno Unito nella tipologia &#8220;(b) paesi non appartenenti all’unione europea firmatari di accordi di reciprocità con l’italia in materia di conversione di patenti di guida&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conversione della patente ha inoltre i seguenti pregi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Costa di meno, ed è più facile da rinnovare rispetto alla patente italiana.</li>



<li>Potete guidare in Italia (e Europa) senza problemi da turisti o visitatori, e fino a 1 anno se tornate a viverci stabilmente.</li>



<li>Viene riconosciuta da tutti gli enti, governativi e non, qui in UK.</li>



<li>In alcuni casi abbassa (di poco) i costi dell&#8217;assicurazione.</li>



<li>Vale come <em>proof of address</em>.</li>



<li>La conversione resetta la scadenza (cioè si ottiene una patente valida per 10 anni).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Precisiamo che la conversione non resetta la data di ottenimento della patente, che rimarrà quella originale di quando avete superato l&#8217;esame in Italia.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una nota: il <a href="https://www.gov.uk/renew-driving-licence" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/renew-driving-licence">rinnovo online per la patente UK</a> è una procedura esistente, e possibile a chi ha un account di immigrazione UKVI o un passaporto britannico. In alternativa, si può <a href="https://www.gov.uk/renew-driving-licence#other-ways-to-apply" target="_blank" rel="noreferrer noopener">procedere al rinnovo per posta</a> o <a title="presso un Post Office" href="https://www.postoffice.co.uk/identity/renew-driving-licence" target="_blank" rel="noopener">presso un Post Office</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="conversione"><strong><span style="text-decoration:underline;">Convertire una patente italiana in una UK</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Insomma, se si risiede stabilmente in UK prima o poi è necessario procedere alla conversione della patente italiana in una UK. Per fortuna, farlo è semplicissimo! Occorre che la vostra patente europea (ad esempio quella italiana) sia in corso di validità o scaduta da meno di tre anni. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dovete andare in un qualsiasi ufficio postale oppure <a href="https://www.gov.uk/exchange-foreign-driving-licence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul sito del governo</a>&nbsp;e ordinare un&nbsp;<strong>D1 form</strong> (vi arriverà a casa per posta). Dal 2021 il modulo D1 è stato modificato per includere un campo dedicato all&#8217;inserimento del vostro <em>share code</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/09/image-722x1024.png" alt="" class="wp-image-9318" style="width:340px;height:482px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/09/image-722x1024.png 722w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/09/image-212x300.png 212w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/09/image-768x1089.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/09/image.png 1044w" sizes="auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dovrete pagare £43 (ad oggi) tramite un postal order e inviare il postal order, il modulo, la vecchia patente in originale, una fototessera, e uno share code (oppure la vostra carta di identità o passaporto) a DVLA, Swansea, SA991BT. Quest&#8217;ultimo documento vi verrà restituito tramite posta ordinaria o, se includete insieme al modulo una busta preaffrancata pagata da voi e indirizzata a voi, tramite posta prioritaria tracciata.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se avete <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">il pre-settled o il settled status</a>, o un visto, anziché spedire il vostro documento di identità insieme alla busta preaffrancata <strong>potete semplicemente compilare il modulo inserendo uno share code </strong>che avrete generato. In questo modo, DVLA potrà verificare la vostra identità senza aver bisogno di vedere il vostro documento di identità originale. In questo caso <strong>non occorre compilare nulla nella &#8220;Part B&#8221;</strong> né inviare il vostro documento di identità. Qualora il vostro ufficio postale avesse uno dei vecchi moduli D1 (senza il campo &#8220;share code&#8221;), non disperate: svariati utenti (tra cui me!) hanno convertito la propria patente con successo semplicemente inviando il foglio stampato con uno share code e una breve nota esplicativa anziché il documento di identità.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Poi&#8230; attendete! Ci vogliono circa tre settimane. Nel frattempo, <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/695575/inf188x6-can-i-drive-while-my-application-is-with-dvla.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se soddisfate tutti i requisiti indicati qui</a> (nella maggioranza dei casi è così) potete guidare anche senza aver ancora ricevuto la patente (<a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2025/09/inf1886-can-i-drive-while-my-application-is-with-dvla.pdf" data-type="attachment" data-id="14970">fonte</a>), ma solo sul territorio britannico. Se al posto di uno share code avevate inviato un documento di identità, qualche settimana dopo aver ricevuto la vostra patente UK, tornerà separatamente anche il documento che avevate usato.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Precisiamo che in generale <strong>non serve alcuna &#8220;Letter of Entitlement&#8221; </strong>o documento rilasciato da un ufficio della Motorizzazione in Italia. Questi ultimi vengono, infatti, richiesti da DVLA solo in casi specifici e particolari, e non sono di norma necessari. Solo se venissero richiesti (che sfortuna!) allora occorre ottenere un &#8220;<strong>attestato di validità della patente</strong>&#8221; dalla motorizzazione competente in Italia. Si fa seguendo <a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/patenti_richiesta-attestato-validita-patente" data-type="link" data-id="https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/patenti_richiesta-attestato-validita-patente">la procedura indicata qui</a>, al costo di €45. Purtroppo ci risulta che molti uffici eroghino il servizio soltanto a sportello (come previsto da circolare), ma non è escluso che accettino di inviarvelo per posta o per email: tentate!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Consigliamo inoltre, trascorso qualche mese dalla ricezione della vostra patente UK, di <a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/gms/ricerca/$N/$N" target="_blank" rel="noopener" title="verificare con la motorizzazione territoriale competente in Italia che tale conversione sia stata registrata">verificare tramite PEC o email con la motorizzazione territoriale competente in Italia che tale conversione sia stata registrata</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="mi-conviene-convertire-la-patente"><strong><span style="text-decoration:underline;">&#8220;Rinnovare&#8221; la patente italiana (con attestazione cartacea) in UK</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Fino al 31 Dicembre 2020 la normativa europea imponeva di rinnovare la patente nello stato di residenza. Di fatto, da Marzo 2023 con l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo bilaterale tra Italia e UK è di nuovo così. Infatti, è possibile rinnovare la patente al Consolato di <a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/autoveicoli-e-patenti-di-guida/certificato-di-rinnovo-di-patente-italiana/" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/autoveicoli-e-patenti-di-guida/certificato-di-rinnovo-di-patente-italiana/">Londra</a> o <a href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/servizi-notarili/patenti/" data-type="link" data-id="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/servizi-notarili/patenti/">Manchester</a> <strong>solo se la patente non risulta convertibile in una UK</strong> (che è una casistica di fatto riservata quasi sempre a <strong>patenti italiane ottenute convertendo patenti di altri stati non europei</strong>). Non occorre essere iscritti all&#8217;AIRE.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Purtroppo non è una procedura molto utile: infatti, come detto più sopra, una patente italiana ottenuta convertendo una patente di altri stati non europei <a href="https://www.gov.uk/driving-nongb-licence" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/driving-nongb-licence">si può utilizzare in UK soltanto per 12 mesi</a>. Dunque, anche ottenendo l&#8217;attestazione cartacea dal Consolato, comunque <strong>la patente italiana ottenuta per conversione da un altro stato non europeo senza accordi bilaterali con UK non sarà utilizzabile in UK dopo 12 mesi di permanenza</strong>. Attenzione a questa regola: se è vero che spesso i controlli &#8220;di base&#8221; sono scarsi o assenti, potrebbe invalidare la vostra copertura assicurativa se foste coinvolti in un incidente, stante come in fase di claim le assicurazioni verifichino attentamente tutte le carte e visto che, tecnicamente, stavate guidando senza essere in possesso di una patente valida in UK se oltre i 12 mesi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="851" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854.jpg?w=723" alt="" class="wp-image-2133" style="width:318px;height:211px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854.jpg 1280w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854-300x199.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854-1024x681.jpg 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente1-e1614719520854-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Servirà sottoporsi ad una visita medica presso dottori accreditati (trovate una lista sulla <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/autoveicoli-e-patenti-di-guida/" target="_blank" rel="noopener">pagina del Consolato</a>), e poi inviare il certificato medico, una fotocopia della vecchia patente, una fotocopia di un documento di identità, fototessere, una busta preaffrancata e un postal order.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordiamo inoltre che così facendo <strong>non si otterrà una nuova patente</strong>, bensì un&#8217;<strong>attestazione di rinnovo cartacea</strong> redatta sia in italiano che in inglese valida per circolare sia in Italia che all&#8217;estero, come da <a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/12762_f_cons97Circ1071997MinTrasp.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare 107/1997 MIT</a>. Tale attestazione potrà poi essere convertita in una patente italiana vera e propria solo una volta riacquisita la residenza o il domicilio in Italia (è peraltro obbligatorio farlo entro sei mesi dal rientro in Italia, come stabilito dal <a href="https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iv-guida-dei-veicoli-e-conduzione-degli-animali/art-126-durata-e-conferma-della-validita-della-patente-di-guida.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Comma 9 Art. 126 Codice della Strada</a>).</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="rinnovo"><strong><span style="text-decoration:underline;">Rinnovare la patente italiana in Italia?</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Fino al 31 Dicembre 2020 non era possibile per un residente nel Regno Unito rinnovare la propria patente italiana scaduta. Questo perché la normativa europea imponeva di rinnovare la patente nello stato di residenza. Con la Brexit questo è cambiato due volte: c&#8217;è stata una fase transitoria in cui non c&#8217;era un accordo bilaterale tra i paesi, e da Marzo 2023 <a href="https://www.dgtno.it/wp-content/uploads/2023/03/Accordo_tra_Italia_e_Regno_Unito_sul_Reciproco_Riconoscimento_delle_Patenti_di_Guida_ai_fini_della_Conversione_23.12.2022.pdf" target="_blank" rel="noopener" title="è poi entrato in vigore l'accordo bilaterale">è poi entrato in vigore l&#8217;accordo bilaterale</a>. <strong>Non è dunque possibile il rinnovo in Italia</strong> obbligando di fatto alla conversione in una patente UK. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualcuno potrebbe obiettare che, <a href="https://www.patente.it/italiano-residente-estero-iscritto-aire-patente-italiana?idc=4884" data-type="link" data-id="https://www.patente.it/italiano-residente-estero-iscritto-aire-patente-italiana?idc=4884">tecnicamente, il rinnovo in Italia è possibile anche per un iscritto all&#8217;AIRE</a>, ma <strong>attenzione</strong>: la <a href="https://www.patente.it/ecom.dll/noAjax?idc=4887" data-type="link" data-id="https://www.patente.it/ecom.dll/noAjax?idc=4887">circolare n.18710 del 1 luglio 2024</a> stabilisce che effettivamente un iscritto all&#8217;AIRE può comunque effettuare il rinnovo della patente in Italia&#8230; ma che tale possibilità è subordinata alla dichiarazione della propria &#8220;<strong>residenza normale</strong>&#8221; in Italia. In altre parole si dichiara allo stato italiano che si è &#8220;normalmente residenti&#8221; in Italia, anche se anagraficamente risulta altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa dichiarazione potrebbe sia esporre a sanzioni per irregolarità anagrafiche (famose come sanzioni per &#8220;mancata iscrizione all&#8217;AIRE&#8221;, ma si applicano anche al contrario), sia esporre ad accertamenti fiscali &#8211; chi è normalmente residente in Italia potrebbe infatti essere tenuto a pagare le tasse in Italia. Entrambi questi aspetti sono approfonditi nell&#8217;<a href="https://www.i3italy.org/iscriversi-allaire/" data-type="post" data-id="1996">articolo dedicato all&#8217;AIRE</a>. Insomma, non è una dichiarazione da effettuare alla leggera, e non è una casistica che si applica alla maggioranza delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci risulta che molte autoscuole e motorizzazioni abbiano recentemente rinnovato patenti intestate a iscritti all&#8217;AIRE, ma attenzione! Per poter procedere in tal senso potrebbero aver dichiarato l&#8217;intestatario come residente in Italia, con tutti i problemi che potrebbero seguirne essendo una falsa dichiarazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo corretto di procedere per un iscritto AIRE nel Regno Unito è quello di <strong>convertire la propria patente italiana in scadenza in una UK</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="smarrimento"><strong><span style="text-decoration:underline;">Smarrimento o furto della patente italiana</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se un non iscritto all&#8217;AIRE smarrisce la propria patente in UK, deve semplicemente sporgere denuncia, tornare in Italia e ottenere un duplicato dalla motorizzazione competente. Questo perché, ricordiamo, chi non è iscritto all&#8217;AIRE è considerato dall&#8217;Italia come ancora residente in Italia a tutti gli effetti.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualora un iscritto all&#8217;AIRE smarrisse la propria patente in UK, invece, le cose si complicano. Anzitutto occorre presentare denuncia di smarrimento presso la polizia locale, o se si rifiutassero di accoglierla <a href="https://www.reportmyloss.com/uk">usare il sito web Report My Loss</a>. Inolte vige l&#8217;obbligo di presentare denuncia anche alle autorità italiane &#8211; noi consigliamo di trasmettere la denuncia fatta alla polizia locale, o tramite il sito web, al Consolato di competenza. Poi <a title="Ci sono due possibilità" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/autoveicoli-e-patenti-di-guida/" target="_blank" rel="noopener">ci sono due possibilità</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Richiedere alle Autorità inglesi (alla DVLA) l’emissione di una nuova patente. Per ottenere l’<a href="https://www.mit.gov.it/attestato-validita-patente-di-guida" data-type="link" data-id="https://www.mit.gov.it/attestato-validita-patente-di-guida">Attestato di validità</a> (in alcuni casi chiamato &#8220;attestato di titolarità&#8221;) del documento smarrito, l’interessato potrà, <strong>tramite email o PEC</strong>, richiedere l’attestato ad un qualsiasi Ufficio della Motorizzazione del territorio italiano (<a href="https://www.mit.gov.it/attestato-validita-patente-di-guida" data-type="link" data-id="https://www.mit.gov.it/attestato-validita-patente-di-guida">link alla procedura</a>). Una volta ottenuto, la procedura è la stessa di quella della conversione spiegata qui sopra, con la differenza che anziché allegare la patente andrà allegato tale attestato tradotto. </li>



<li>Richiedere il duplicato della patente italiana smarrita agli Uffici della Motorizzazione Civile in Italia, a seguito di denuncia presentata alle Autorità di Polizia Italiana. <br>Abbiamo svariati riscontri in cui l&#8217;Ufficio della Motorizzazione si rifiuta di emettere il duplicato della patente a un iscritto all&#8217;AIRE dopo l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo bilaterale, dunque questa opzione è dubbia e consigliamo, tendenzialmente, la prima.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il richiedente dovrà presentare anche una dichiarazione sostitutiva che attesti l’iscrizione nel registro AIRE ed indichi il comune italiano in cui si trova tale registro. Ricordiamo infatti che nell&#8217;ordinamento italiano i certificati (<a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">anche quelli gratuiti</a>) sono sempre sostituiti da autocertificazioni quando l&#8217;interazione è tra due enti della pubblica amministrazione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><span style="text-decoration:underline;">Posso usare la patente italiana digitale in UK?</span></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Da dicembre 2024 è disponibile sull&#8217;<a href="https://io.italia.it/" data-type="link" data-id="https://io.italia.it/">app IO</a> una copia digitale della patente italiana, accessibile con SPID o CIE. Tuttavia, questo documento <a href="https://www.comune.thiene.vi.it/home/dettaglio/news/app-io-aggiungi-nel-portafoglio-la-versione-digitale-dei-tuoi-documenti" data-type="link" data-id="https://www.comune.thiene.vi.it/home/dettaglio/news/app-io-aggiungi-nel-portafoglio-la-versione-digitale-dei-tuoi-documenti">ha valore legale solamente in Italia</a>. Non è dunque possibile utilizzarlo all&#8217;estero, dove è bene avere con se il normale tesserino di plastica.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="in-italia"><strong><span style="text-decoration:underline;">Guidare con la patente UK in Italia</span></strong></h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chi è iscritto all&#8217;AIRE (o non è cittadino italiano) può guidare senza problemi con la patente UK in Italia.</li>



<li>Non occorre il permesso di guida internazionale (IDP).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene una circolare del Ministero dell’Interno abbia affermato che dal 1 Gennaio 2021 le patenti inglesi debbano considerarsi extracomunitarie, Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla <strong>Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968)</strong>, e ciò rimane valido anche dopo la Brexit. Secondo questa convenzione, tutti i Paesi aderenti riconoscono la validità delle patenti altrui, e dunque <strong>non è necessario il permesso di guida internazionale (IDP) per guidare in Italia</strong> <strong>o Europa se si rimane nel paese per una durata massima di 1 anno</strong>. C&#8217;è parecchia disinformazione sul tema: per fugare ogni dubbio, ecco dunque <a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1173/Circolare_n._300.A.9855.20.111.84_dek_21.12.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21.12.2020 in originale che afferma quanto spiegato sopra</a>. Inoltre <strong>da Marzo 2023 con <a title="l'entrata in vigore dell'accordo bilaterale" href="https://www.dgtno.it/wp-content/uploads/2023/03/Accordo_tra_Italia_e_Regno_Unito_sul_Reciproco_Riconoscimento_delle_Patenti_di_Guida_ai_fini_della_Conversione_23.12.2022.pdf" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo bilaterale</a> il riconoscimento reciproco delle patenti è pieno.</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: <strong>dovete risultare effettivamente residenti all&#8217;estero</strong>, e quindi <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscritti all&#8217;AIRE</a> (che, ricordiamo, non è una scelta ma un obbligo di legge). Se non siete iscritti all&#8217;AIRE, anche se siete semplicemente in visita formalmente risultate ancora residenti in Italia e pertanto potrebbe sussistere l&#8217;obbligo di aver riconvertito la patente: d&#8217;altronde <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è un obbligo di legge per chi risiede all&#8217;estero per più di 12 mesi, con qualche eccezione. In questo caso dunque potreste avere problemi, come d&#8217;altronde li avrebbe qualsiasi italiano residente in Italia che per qualche motivo guida con una patente di uno stato estero. La soluzione? <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">Iscriversi all&#8217;AIRE</a>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infatti se, invece, si torna stabilmente residenti in Italia (o se non si è mai andati via, cioè non ci si è mai iscritti all&#8217;AIRE) il discorso cambia: dopo <a href="https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iv-guida-dei-veicoli-e-conduzione-degli-animali/art-135-circolazione-con-patenti-di-guida-rilasciate-da-stati-esteri.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un anno</a> è infatti <strong>obbligatorio convertire la patente</strong> <a title="" href="https://www.mit.gov.it/conversione-patente-estera" target="_blank" rel="noopener">seguendo la procedura sul sito web</a>. Ciò è possibile solo per i paesi extracomunitari con un accordo bilaterale con l&#8217;Italia, <strong>che nel caso Italia-Regno Unito <a title="è operativo dal 30 marzo 2023" href="https://www.facebook.com/ukinitaly/posts/pfbid0TJF6byFNNDDWhmvGQhGc3J7GPMBKBe3ymNnzGpUuULqBijuca3Xv8qLfzK8QJ5gvl" target="_blank" rel="noopener">è operativo dal 30 marzo 2023</a></strong>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Prima del 30 marzo 2023 era possibile soltanto convertire una patente che era stata ottenuta, a sua volta, convertendo una patente europea. Se fossero necessarie, qui trovate <a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/circolare_protocollo_504_del-_08-1-2021.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la Circolare protocollo 504 del 08/01/2021 del MIT, </a>e la <a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/circolarepatenti.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare 0022558 del 01.02.2021</a>, che normavano la situazione prima del 30 marzo 2023.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualora in sede di riconversione vi venisse richiesto dalla motorizzazione italiana un <strong>certificato di autenticità</strong> (certificate of entitlement), ci sono due opzioni, entrambe codificate da DVLA come D737: la prima è tramite un &#8220;check code&#8221;, che può essere creato e stampato <a href="https://www.gov.uk/view-driving-licence" target="_blank" rel="noopener" title="cliccando qui">cliccando qui</a> e andrà poi verificato dalle autorità <a href="https://www.viewdrivingrecord.service.gov.uk/driving-record/validate" target="_blank" rel="noopener" title="potete scaricarlo da qui">tramite l&#8217;apposito servizio qui</a>. La seconda è telefonare a DVLA e chiedere un certificato D737 cartaceo al numero <a href="tel:+443000830013" target="_blank" rel="noopener" title="+443000830013">+443000830013</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sentirete voci che parlano di IDP (International Driving Permit), di un limite di 4 mesi per riconvertirla se si torna in Italia (anziché 12), di obblighi di conversione della patente EU nel Regno Unito, di strane storie di cugini fermati dalla Polizia e multati. <strong>Si tratta di bufale</strong> che si sono, purtroppo, diffuse nel generale clima di incertezza creato dalla Brexit. Raccomando di tenervi aggiornati consultando le fonti ufficiali (circolari del MIT e Gov.uk), che qui per quanto possibile manterremo aggiornate.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="portaleautomobilista"><span style="text-decoration: underline;">Conversione della patente e Portale dell&#8217;Automobilista</span></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Abbiamo ricevuto alcuni riscontri di un problema insidioso: sembra che in alcuni casi di italiani che hanno convertito con successo la propria patente italiana in una patente UK, o comunque in una patente estera, tale conversione non venga poi effettivamente registrata nel database italiano in cui, dunque, si risulta ancora titolari di patente italiana. Tale circostanza ci risulta anche per patenti convertite ben prima della Brexit, dunque non sembra essere quest&#8217;ultima la causa del problema. Poiché la legge <a href="http://www.patente.it/normativa/articolo-130-cds?idc=391" target="_blank" rel="noopener" title="vieta di possedere due patenti">vieta di possedere due patenti</a>, se ad un eventuale controllo si esibisce la patente UK e nel database italiano risulta quella italiana, agli occhi del controllore emerge un potenziale illecito. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Naturalmente, l&#8217;errore non sarebbe del guidatore, che ha agito correttamente convertendo la patente con DVLA: l&#8217;errore sarebbe di un apparato burocratico. Consigliamo pertanto di mantenere la calma, spiegare la situazione e mostrare all&#8217;agente prove della vostra effettiva residenza nel Regno Unito come l&#8217;<a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">iscrizione all&#8217;AIRE</a>. L&#8217;agente potrà, inoltre, accedere al database internazionale delle patenti (che è diverso da quello italiano) e verificare il vostro legittimo possesso della patente UK. Dunque, educatamente, insistete! </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infatti, l&#8217;<a href="http://www.patente.it/normativa/articolo-130-cds?idc=391" target="_blank" rel="noopener" title="articolo 130 del Codice della Strada">articolo 130 del Codice della Strada</a> recita: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>La patente di guida&nbsp;è revocata dai competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri: [&#8230;]<br><strong>c)&nbsp;</strong>quando il titolare abbia ottenuto la sostituzione della propria patente con altra rilasciata da uno Stato estero. [&#8230;]</em></p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Appare evidente che, nelle circostanze in esame, siano quindi i competenti uffici (la motorizzazione) a dover registrare la revoca della patente sul portale dopo averne ricevuta comunicazione da DVLA (o, se decidete di scrivegli, da voi).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Purtroppo al momento sembra che anche nel caso di conversioni di patenti regolarmente registrate il <strong><a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/" target="_blank" rel="noopener" title="Portale dell'Automobilista">Portale dell&#8217;Automobilista</a> non rilevi la circostanza</strong>, e, dunque, su di esso risulti semplicemente una patente scaduta o ancora attiva. Non sembra dunque essere possibile una verifica diretta da parte del cittadino. Pertanto per scrupolo consigliamo a tutti coloro che hanno convertito la patente di <a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/gms/ricerca/$N/$N" target="_blank" rel="noopener" title="contattare la motorizzazione tramite email, meglio se PEC">contattare la motorizzazione tramite email, meglio se PEC</a>, e richiedere conferma dell&#8217;avvenuta registrazione della conversione, allegando una foto o scansione della patente UK (fronte e retro) e ogni altro documento ritenuto utile. </p>



<h4 class="wp-block-heading" id="la-patente-uk-e-le-multe"><strong><span style="text-decoration:underline;">La patente UK e le multe</span></strong></h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Non ci soffermiamo qui su come ottenere una patente UK partendo da zero: la maggioranza di noi, infatti, avrà conseguito la patente in Italia e si troverà dunque a doverla semplicemente convertire. Per chi dovesse invece prenderla per la prima volta in UK, rimandiamo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/learn-to-drive-a-car" target="_blank">alla sezione apposita di gov.uk: cliccate qui!</a></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo dai limiti di velocità in vigore. In ogni strada senza indicazioni esplicite, il governo consiglia di supporre che il limite sia 30 miglia all&#8217;ora.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Autostrade e Strade a doppia corsia (con spartitraffico)</strong>:&nbsp;70 miglia all’ora (112 Km/h).</li>



<li><strong>Strade a una corsia (senza spartitraffico)</strong>:&nbsp;60 miglia all’ora (95 km/h).</li>



<li><strong>Zone urbane&nbsp;</strong>30 miglia all’ora (48 km/h), in alcuni tratti 40 miglia all&#8217;ora (64 km/h).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come in Italia, esiste un sistema di punti: qui, tuttavia, i punti corrispondono a penalità, e si chiamano <em><strong>penalty points</strong></em>. Insieme ad essi, la vostra patente contiene anche gli <strong><em>endorsements</em></strong> (dettagli delle violazioni che avete compiuto). Un endorsement rimane sulla patente per 4 o 11 anni (a seconda della gravità della sanzione). Se si arriva a 12 penalty points accumulati in meno di tre anni, la patente viene ritirata, e la guida viene vietata per 6 mesi (o più). Inoltre per ricominciare a guidare bisognerà rifare l&#8217;iter per ottenere la patente.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ogni sanzione comporta anche <strong>multe in denaro</strong>. Quando si compie una violazione seria, <strong>è possibile doversi presentare in tribunale </strong>a risponderne.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ecco alcuni esempi delle violazioni più comuni: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/penalty-points-endorsements/endorsement-codes-and-penalty-points" target="_blank">una lista completa è disponibile qui</a>.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Codice</strong></td><td><strong>Violazione</strong></td><td><strong>Penalty points</strong></td></tr><tr><td><strong>AC</strong></td><td>Non fermarsi a prestare soccorso dopo un incidente</td><td>tra 5 e 10 </td></tr><tr><td><strong>BA</strong></td><td>Guidare nonostante un divieto imposto dal tribunale</td><td>6</td></tr><tr><td><strong>CD</strong></td><td>Guidare senza la dovuta cura per chi vi sta intorno (guida spericolata)</td><td>tra 3 e 9</td></tr><tr><td><strong>DR</strong></td><td>Guida in stato di ebbrezza</td><td>tra 3 e 11</td></tr><tr><td><strong>DU</strong></td><td>Guida sotto l&#8217;effetto di droghe</td><td>tra 3 e 11</td></tr><tr><td><strong>IN</strong></td><td>Usare un veicolo senza assicurazione</td><td>tra 6 e 8</td></tr><tr><td><strong>MS</strong></td><td>Varie ed eventuali (corse clandestine, abbandono di veicolo,&#8230;)</td><td>varie</td></tr><tr><td><strong>PC</strong></td><td>Contravvenzione relativa a un attraversamento pedonale</td><td>3</td></tr><tr><td><strong>SP</strong></td><td>Violare un limite di velocità</td><td>tra 3 e 6</td></tr><tr><td><strong>TS</strong></td><td>Non rispettare un cartello stradale o un semaforo</td><td>3</td></tr></tbody></table><figcaption class="wp-element-caption">Ogni codice è seguito da due numeri che specificano ancora meglio la natura della violazione. Attenzione! <strong>Si può essere sanzionati anche se non si era alla guida</strong>, ad esempio per aver incitato qualcun altro a commettere l&#8217;infrazione.</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti:<br><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.rac.co.uk/drive/advice/legal/driving-offences/" target="_blank">Guida alle sanzioni</a><br><a href="https://www.gov.uk/penalty-points-endorsements" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Penalty points (Gov.uk)</a></p>
]]></content:encoded>
					
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