<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>passaporto &#8211; I3Italy</title>
	<atom:link href="https://www.i3italy.org/tag/passaporto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.i3italy.org</link>
	<description>Una guida per gli italiani in Inghilterra</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 17:11:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/cropped-cropped-i3-logo-round-wo-01-32x32.png</url>
	<title>passaporto &#8211; I3Italy</title>
	<link>https://www.i3italy.org</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">210677546</site>	<item>
		<title>Andare in Italia</title>
		<link>https://www.i3italy.org/andare-in-italia/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/andare-in-italia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 17:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=5445</guid>

					<description><![CDATA[Informazioni utili per un italiano residente nel Regno Unito che vuole andare in Italia: documenti di viaggio, patenti, sanità, agevolazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quasi tutti gli italiani nel Regno Unito scelgono l&#8217;Italia come meta di vacanze: vuoi per rivedere parenti o familiari, vuoi perché mancano i sapori di casa, siamo uno dei popoli emigranti che torna più spesso nella propria patria. In questo articolo raccolgo alcune informazioni utili per un italiano che desidera andare in Italia per trascorrere un breve periodo nel proprio paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vai a: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#documenti">Documenti di viaggio</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#ehic">Copertura sanitaria in Italia</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#patente">Patente di guida</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#euro">Pagare in Euro</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#iva">Rimborso dell’IVA</a></li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questo articolo, invece non riguarda il rientro permanente in Italia, a cui dedicherò un articolo in futuro. Intanto, al riguardo vi segnalo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/470183280363721" target="_blank">questa ottima risorsa</a> su Facebook che raccoglie migliaia di testimonianze.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordate anche che gli italiani residenti all&#8217;estero hanno <a href="https://italianiamanchester.com/2022/08/01/il-voto-per-gli-italiani-allestero/">diritto di voto alle elezioni amministrative</a> (Comunali e Regionali) nel proprio paese di ultima residenza AIRE, e che molti Comuni (ma non tutti) prevedono il rimborso delle spese di viaggio o l&#8217;erogazione di un&#8217;indennità forfettaria. Informatevi!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="documenti"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Documenti di viaggio</mark></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo con una nota sui documenti. Consigliamo a tutti i residenti nel Regno Unito di avere e utilizzare un <strong>passaporto italiano</strong>, che per chi ha pre-settled o settled status deve essere registrato sul proprio <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank">account UKVI</a>. Se l&#8217;aggiornamento è stato fatto ma non è ancora andato a buon fine, portate con voi anche il numero del vecchio documento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi va in Italia <strong>può anche viaggiare con la carta di identità</strong>, sia cartacea che elettronica (<a href="https://the3million.org.uk/node/1100849925" target="_blank" rel="noopener" title="fonte">fonte</a>). Chi ha presettled o settled status può utilizzarla anche al ritorno, ma è opportuno usare qualche accortezza: <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">abbiamo dedicato un intero articolo al tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il documento è italiano, <strong>non ci sono regole sulla data di scadenza</strong>, purché sia valido al momento di passare la frontiera (<a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm" data-type="link" data-id="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm">fonte</a>, in particolare &#8220;<em>in corso di validità</em>&#8220;). Analogamente, per i possessori di Pre-settled o Settled status o per chi in generale vive nel Regno Unito con altri tipi di visto, non ci sono limiti sulla scadenza purché <a href="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk">sia valido al momento di rientrare</a> nel Regno Unito. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se invece si viaggia con passaporto britannico, esso deve avere <a href="https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/italy/entry-requirements" target="_blank" rel="noreferrer noopener">almeno tre mesi di validità residua</a> dal momento in cui si ha in programma di lasciare l&#8217;Italia. A chi ha doppia cittadinanza (italiana e britannica) <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/" target="_blank" rel="noopener">è consigliato utilizzare un documento italiano per andare in Italia, e uno britannico (il passaporto) per rientrare nel Regno Unito</a>, con un&#8217;eccezione: chi aveva presettled o settled status prima di naturalizzarsi può continuare a usare il documento italiano, purché sia collegato al proprio status.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/08/viaggi-italia-uk/" title="Viaggi da e per l’Italia">Viaggi da e per l&#8217;Italia</a> trovate ulteriori dettagli relativi ai viaggi, ad esempio ai documenti per viaggiare con minori, o cittadini non UE, e così via.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ehic"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Sanità</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Si ha copertura sanitaria se in possesso della EHIC rilasciata da NHS, gratuitamente.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo precisando che, una volta residenti in UK, <strong>non avete più diritto all&#8217;assistenza sanitaria non urgente in Italia</strong>: inoltre, la vostra tessera sanitaria cessa di valere (e, anzi, <a href="https://www.medicoeleggi.com/argomenti00/italia2004/17458.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">andrebbe restituita per legge</a>) non solo in Italia, ma anche in Europa. Ciò non vale per chi non è iscritto all&#8217;AIRE, ma <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" target="_blank" rel="noopener" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è obbligatorio e, dal punto di vista dell&#8217;Italia, siete considerati residenti a tutti gli effetti (ad esempio fiscali&#8230;) se non siete iscritti.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, non importa! Infatti, anche dopo la Brexit i cittadini europei che risiedono in UK continuano a poter usare la propria copertura sanitaria nazionale (cioè l&#8217;NHS) per tutte le cure <strong>necessarie</strong> e <strong>non programmate</strong> (non solo urgenti!) in tutta l&#8217;Unione Europea, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein senza spese aggiuntive quando viaggiano. Per farlo, tuttavia, è necessario possedere la tessera EHIC o GHIC rilasciata dall&#8217;NHS. <strong>Il rilascio è sempre gratuito, e la domanda si fa online in totale autonomia</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, consultate il <a title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2022/10/18/ehic/">nostro articolo dedicato al tema</a>, dove troverete anche copie delle circolari che ne regolano l&#8217;utilizzo in Italia:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/ehic/">Articolo sulla tessera sanitaria NHS EHIC/GHIC</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in Italia ma siete sprovvisti di EHIC/GHIC, <strong>potete comunque usufruire dell&#8217;assistenza sanitaria chiedendo un PRC (Provisional Replacement Certificate)</strong>. Questa richiesta va effettuata tramite un modulo online, oppure telefonando all&#8217;<a href="https://www.nhsbsa.nhs.uk/contact-us/overseas-healthcare-services-contact-us" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NHS Overseas Healthcare Service</a> <a href="tel:+441912181999" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+441912181999</a> dal lunedì al venerdì tra le 8am e le 6pm (orario UK). <br>Qualora si necessitasse di assistenza al di fuori di questi orari, è consigliato dire al medico che glielo farete avere appena possibile e recarsi comunque ad usufruire della prestazione. <br>Vi chiederanno il vostro National Insurance number, nome, indirizzo in UK, data di nascita, nome della struttura a cui vi siete rivolti e indirizzo email della stessa (così da poterglielo inviare).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infine, a prescindere da EHIC/GHIC, ricordiamo che un cittadino italiano in Italia <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?area=Assistenza%20sanitaria&amp;id=958&amp;lingua=italiano&amp;menu=italiani" target="_blank">ha diritto a cure urgenti gratuite fino a 90 giorni di permanenza all&#8217;anno</a>; tuttavia per accedervi occorre autocertificare di non avere una copertura sanitaria pubblica o privata, cosa che chi risiede in UK, se ha diritto all&#8217;NHS, ha tramite la sua EHIC. Pertanto vi consiglio sempre di portare la vostra EHIC/GHIC con voi, o di chiedere il PRC in caso di emergenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per informazioni più dettagliate potete consultare <a href="https://www.i3italy.org/ehic/" title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit">l&#8217;articolo dedicato</a>, ma anche le <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-assistenza-sanitaria-post-brexit/" target="_blank" rel="noopener" title="FAQ del Consolato di Londra">FAQ del Consolato di Londra</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Patente di guida</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Se visitatori e residenti all&#8217;estero, si può guidare in Italia con la patente UK senza permessi aggiuntivi</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene una circolare del Ministero dell’Interno abbia affermato che dal 1 Gennaio 2021 le patenti inglesi debbano considerarsi extracomunitarie, Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla&nbsp;<strong>Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968)</strong>, e ciò rimane valido anche dopo la Brexit. Secondo questa convenzione, tutti i Paesi aderenti riconoscono la validità delle patenti altrui, e dunque <strong>non è necessario il permesso di guida internazionale (IDP) per guidare in Italia</strong> <strong>o Europa se si rimane nel paese per una durata massima di 1 anno</strong> (<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1173/Circolare_n._300.A.9855.20.111.84_dek_21.12.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21.12.2020)</a>. Ciò è stato confermato e avvalorato dall&#8217;entrata in vigore dell&#8217;<a href="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf">accordo bilaterale sul tema tra Italia e Regno Unito a marzo 2023</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: se non siete iscritti all&#8217;AIRE, anche se siete semplicemente in visita formalmente risultate ancora residenti in Italia e pertanto potrebbe sussistere l&#8217;obbligo di aver riconvertito la patente: d&#8217;altronde <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è un obbligo di legge per chi risiede all&#8217;estero per più di 12 mesi, con qualche eccezione. In questo caso dunque potreste avere problemi, come d&#8217;altronde li avrebbe qualsiasi italiano residente in Italia che per qualche motivo guida con una patente di uno stato estero. La soluzione? <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">Iscriversi all&#8217;AIRE</a>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sentirete voci che parlano di IDP (International Driving Permit): <strong>si tratta di bufale</strong> che si sono, purtroppo, diffuse nel generale clima di incertezza creato dalla Brexit. Raccomando di tenervi aggiornati consultando le fonti ufficiali (circolari del MIT e Gov.uk), che trovate nel <a href="https://www.i3italy.org/2021/03/02/patenti-di-guida-in-uk/" title="Patenti di guida in UK">nostro articolo dedicato alle patenti</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ovviamente, se usate ancora la patente italiana per guidare nel Regno Unito, potete usarla senza problemi anche in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="euro"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Pagare in Euro</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">La cosa migliore è dotarsi di una carta di debito in doppia valuta con&nbsp;<a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wise</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a>&nbsp;che permetta di convertire in-app a prezzi vantaggiosi.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le agenzie di cambio fisiche applicano tassi inferiori fino al 10% rispetto al cambio reale, e il loro utilizzo è estremamente sconsigliato. Analogamente, pagando con la propria carta di credito o debito britannica in sterline le banche spesso addebitano un costo fisso, e quasi sempre anche un costo nascosto che si concretizza in un cambio sfavorevole. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Due compagnie, <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener"><strong>Wise</strong></a> e <strong><a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a></strong>, permettono di avere conti e carte in doppia valuta che, automaticamente, prelevano soldi dalla valuta locale (senza applicare fees). Inoltre, entrambe applicano il tasso di cambio interbancario, che è quello più favorevole, e permettono di convertire una valuta nell&#8217;altra all&#8217;interno dell&#8217;app. Per approfondire vi invitiamo a <a title="Convertire tra sterlina e euro" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/">consultare l&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="iva"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Rimborso dell&#8217;IVA</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Avete diritto al rimborso dell’IVA per acquisti di importo superiore a €154,94.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione Europea, chi risiede all&#8217;estero e fa acquisti in Italia destinati ad uso personale all&#8217;estero, e si fa carico di trasportarli all&#8217;estero nel proprio bagaglio personale entro tre mesi, ha diritto al rimborso dell&#8217;IVA.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, vi invitiamo a <a href="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/">leggere questo articolo</a>, o <a href="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/" data-type="link" data-id="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/">questo approfondimento</a>, e a guardare il video qui sotto. Esiste una procedura fai-da-te, o è possibile avvalersi di un intermediario, le cosiddette <strong>agenzie di Tax Refund</strong> (non ve ne consigliamo una in particolare). Occorre che <strong>al momento dell&#8217;acquisto</strong> la fattura sia inviata alla piattaforma OTELLO, e riporti alcuni dati dell&#8217;acquirente e una prova di residenza all&#8217;estero. Inoltre, occorre successivamente far apporre il visto dalla dogana in fase di uscita dall&#8217;Italia, per poi ritrasmettere la fattura al venditore per completare la procedura.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In aggiunta, Amazon sta temporaneamente applicando una procedura straordinaria per permettere ai consumatori residenti nel Regno Unito che acquistano prodotti su amazon.it che vengono spediti in Italia di ricevere il rimborso dell&#8217;IVA senza avvalersi di intermediari e senza eseguire la procedura, <a title="contattandoli tramite il servizio clienti" href="https://www.amazon.it/hz/contact-us/foresight/hubgateway" target="_blank" rel="noopener">contattandoli tramite il servizio clienti</a>. Per usufruirne, deve trattarsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Articoli venduti e spediti da Amazon.it.</li>



<li>Valore complessivo dei beni acquistati superiore a 154,94 EUR (IVA inclusa).</li>



<li>L&#8217;ordine deve essere spedito in Italia.</li>



<li>L&#8217;indirizzo associato alla modalità di pagamento deve corrispondere con l&#8217;indirizzo di residenza estera.</li>



<li>Occorre inviare una prova di residenza all&#8217;estero (consigliamo il <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">certificato di iscrizione all&#8217;AIRE</a>).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3"></video></figure>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.i3italy.org/andare-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/msword" />
<enclosure url="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3" length="4627821" type="application/pdf" />

		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5445</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ottenere SPID dall&#8217;estero</title>
		<link>https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 11:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[spid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=3031</guid>

					<description><![CDATA[Da Gennaio 2026 SPID sarà obbligatorio per gli italiani all'estero. Una guida su come ottenere SPID dall'estero facilmente per tutti gli iscritti all'AIRE.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lo <strong>SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) </strong>è una componente fondamentale del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana. I possessori di SPID, infatti, possono interfacciarsi con un numero crescente di servizi della PA semplicemente effettuando il login con la propria identità digitale, eliminando la necessità di procedure macchinose come scansioni di documenti, autocertificazioni da stampare e firmare o persino il recarsi di persona agli sportelli. Un esempio è la possibilità di ottenere istantaneamente <a title="Certificati italiani dall’estero" href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/">tantissimi certificati</a>. Inoltre, <a title="lo SPID sarà obbligatorio per l'accesso ai servizi consolari digitali (come Prenot@mi e Fast-It) per tutti gli italiani all'estero dal 1 gennaio 2023" href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=0&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=22G00212&amp;art.idArticolo=13&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=2022-12-29&amp;art.progressivo=0#art" target="_blank" rel="noopener">in futuro l&#8217;identità digitale sarà obbligatoria per l&#8217;accesso ai servizi consolari digitali (come Prenot@mi e Fast-It) per tutti gli italiani all&#8217;estero</a>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il governo italiano ha in programma di privilegiare la <a href="https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" data-type="post" data-id="4940">carta di identità elettronica (CIE)</a> come identità digitale, depotenziando progressivamente lo SPID. Tuttavia quest&#8217;ultimo rimane decisamente più popolare della CIE, il cui ottenimento è peraltro difficile per un italiano all&#8217;estero iscritto all&#8217;AIRE. <br>Ancora, <strong>indiscrezioni affermano che lo SPID potrebbe essere sostituito da <a href="https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/identita-digitale/it-wallet-i-nostri-documenti-nellapp-io-ecco-come-funziona/" data-type="link" data-id="https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/identita-digitale/it-wallet-i-nostri-documenti-nellapp-io-ecco-come-funziona/">IT Wallet</a> nei prossimi anni</strong>. In verità, ciò non è ancora confermato da fonti ufficiali, e dichiarazioni passate sono state ridimensionate. In ogni caso, tra le modalità di attivazione di IT Wallet <a href="https://www.anap.it/notizia/it-wallet-il-nuovo-portafoglio-digitale-dal-2024/" data-type="link" data-id="https://www.anap.it/notizia/it-wallet-il-nuovo-portafoglio-digitale-dal-2024/">ci sarà il possesso di SPID</a>: pertanto, vista la facilità di attivazione e utilizzo, e al contrario delle CIE che richiedono un appuntamento al Consolato, al momento è comunque conveniente dotarsi dello SPID per un italiano all&#8217;estero.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Come fare, dunque, a ottenere SPID dall&#8217;estero?</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-light-green-cyan-background-color has-text-color has-background wp-block-paragraph">Il tema dello SPID è stato oggetto di due webinar promossi dal Comites di Londra e dal Comites di Scozia e Irlanda del Nord a cui abbiamo partecipato. Se preferite un video a un articolo, <a href="http://www.comiteslondra.info/news/tutto-sullo-spid-informazioni-e-procedure-da-seguire-per-iscriversi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>cliccate qui per Londra</strong></a> e <strong><a href="https://www.facebook.com/comites.sco.nirl/videos/379236360857117/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccate qui per Scozia e Irlanda del Nord</a></strong> (ma ricordate: questa guida viene aggiornata, il webinar no!).</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file aligncenter"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di SPID-v3."></object><a id="wp-block-file--media-94ad4a14-0613-4bfb-ad5c-c8cd5337fa6e" href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf">SPID-v3</a><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/SPID-v3.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-94ad4a14-0613-4bfb-ad5c-c8cd5337fa6e">Download</a></div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dal 31 Dicembre 2028 (scadenza prorogata dal <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/12/31/25G00213/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">DL Milleproroghe 2025</a>) <strong><a href="https://conslondra.esteri.it/consolato_londra/en/la_comunicazione/dal_consolato/2021/02/proroga-dell-obbligo-dello-spid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un&#8217;identità digitale (SPID o CIE) sarà obbligatoria per accedere ai servizi consolari digitali dedicati agli italiani all&#8217;estero</a></strong>, ma già oggi semplifica notevolmente tutte le procedure consolari più comuni, come abbiamo visto negli articoli <a title="Iscriversi all’AIRE" href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/">Iscriversi all&#8217;AIRE</a> e <a title="Comites e come votare" href="https://www.i3italy.org/2021/06/25/comites/">Comites</a>. Ricordiamo inoltre che, sebbene al momento <a href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2019/12/02/spid-sara-gratuito-sempre" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SPID sia gratuito</a> una volta attivato, alcuni provider hanno annunciato un piccolo canone annuale (circa 6€) a partire dalla metà del 2025. Inoltre, come abbiamo visto al momento si prevede di disattivarlo progressivamente nei prossimi anni.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il rilascio dello SPID può prevedere un costo una tantum, nell&#8217;ordine di 10-20€ <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/">che consigliamo di pagare con Wise</a>. Esistono tuttavia tantissimi servizi &#8220;secondari&#8221; (cioè non legati ai <a href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gestori ufficiali</a>, oppure <a href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-attivare-spid/le-pa-per-attivare-spid/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aderenti al modello RAO</a>) che offrono la registrazione dello SPID a costi ben superiori, che <strong>vi sconsigliamo</strong> per due motivi: la relativa inutilità (la procedura è facile, se sapete come procedere) e la sicurezza (si tratta della vostra identità digitale, quindi è bene che le credenziali siano note solo a voi).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ottenere SPID da cittadini residenti in Italia è relativamente semplice: si sceglie un provider, si effettua la registrazione, ci si reca di persona in un ufficio e si completa il riconoscimento. Come fare, però, a ottenerlo se si è già all&#8217;estero? La procedura è per fortuna semplice (con un inghippo).</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img data-dominant-color="b89569" data-has-transparency="false" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-16249 not-transparent" style="--dominant-color: #b89569; width:494px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/spidproroga29.avif 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Domande? Keep reading&#8230;</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading" id="come-prepararsi"><strong>Come prepararsi</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Prima di iniziare, dovete avere a disposizione le seguenti cose:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un documento italiano in corso di validità, ad esempio carta di identità o passaporto.</li>



<li>Una email e un numero di cellulare personali.</li>



<li>Un’attestazione di codice fiscale.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il <strong>documento</strong>, ci sono essenzialmente tre possibilità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Carta di identità elettronica con PIN</strong>: l’opzione migliore! Con essa potete ottenere lo SPID gratuitamente e velocemente. Va detto tuttavia che se avete una CIE non è necessario fare lo SPID: potete usarla al posto dello stesso per accedere direttamente, registrandola sull&#8217;app ufficiale CIEid.</li>



<li><strong>Altro documento biometrico (Passaporto o Carta di identità elettronica senza PIN)</strong>. Occorrerà scansionare il documento con il sensore NFC del vostro smartphone tramite l’app dell’operatore, e di solito è previsto un costo una tantum.</li>



<li><strong>Documento non biometrico (Carta di identità cartacea, o patente italiana)</strong>. Occorrerà inviare delle fotografie del documento.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordiamo che i <a href="https://www.i3italy.org/i-servizi-consolari-in-uk/" title="I servizi consolari in UK">Consolati</a> rilasciano <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/01/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" title="Rinnovare la carta di identità italiana">carte di identità elettroniche</a> agli iscritti all&#8217;AIRE, al costo di circa £18.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriviamo all&#8217;inghippo menzionato in precedenza: <strong>il codice fiscale</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come molti sapranno, da svariati anni il codice fiscale viene rilasciato come parte della <strong>tessera sanitaria</strong>. Ma&#8230; quest&#8217;ultima non viene rinnovata a chi vive all&#8217;estero e, anzi, andrebbe restituita una volta iscritti all&#8217;AIRE. Se ancora ce l&#8217;avete, ed è valida, ottimo: potete utilizzarla. Se invece siete in possesso di una tessera sanitaria scaduta, potrebbe non essere accettata in fase di registrazione (Poste non la accetta quasi mai, ma in alcuni casi Sielte l&#8217;ha accettata).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in possesso del <strong>tesserino verde dell&#8217;Agenzia delle Entrate di codice fiscale</strong>, ottimo! Tuttavia, molti di noi lo avranno smarrito o non l&#8217;avranno mai ricevuto, e non è possibile richiederne un duplicato. <br>Attenzione però: se quello dell&#8217;Agenzia delle Entrate è accettato da tutti, non vale invece il tesserino del Ministero delle finanze.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png"><img decoding="async" width="687" height="572" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png" alt="Varie prove di codici fiscali" class="wp-image-6965" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2.png 687w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sfasf2-300x250.png 300w" sizes="(max-width: 687px) 100vw, 687px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Per gli iscritti AIRE, al momento la prassi sui &#8220;tesserini verdi&#8221; di codice fiscale è questa. </figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;alternativa che è invece <strong>valida per tutti e gratuita</strong>, è quella di ottenere una <strong>certificazione di codice fiscale esistente</strong> (o, per chi non ne ha mai avuto uno, il rilascio di un codice fiscale).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La richiesta si può fare <strong>comodamente tramite il <a href="https://serviziconsolari.esteri.it" data-type="link" data-id="https://serviziconsolari.esteri.it">portale Fast-IT</a></strong>, e la maggioranza degli utenti lo ottiene immediatamente. Altri invece dovranno attendere qualche giorno.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/services/service-info.sco?serviceId=95&amp;sCode=GCF"><strong>Clicca qui per richiedere la certificazione di codice fiscale</strong> tramite Fast-IT</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/spid-avviso-n7v2-rilascio-identita-italiani-stabiliti-estero_f.pdf">Link alla circolare AGID che descrive le prove valide di codice fiscale</a></div>
</div>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png"><img data-dominant-color="f7f7f7" data-has-transparency="false" decoding="async" width="399" height="502" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png" alt="" class="wp-image-11749 not-transparent" style="--dominant-color: #f7f7f7; width:312px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit.png 399w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/07/attestazionecodicefastit-238x300.png 238w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Riceverete un documento come questo</figcaption></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="814" height="268" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png?w=814" alt="Codice fiscale e CIE" class="wp-image-3064" style="width:352px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail.png 814w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail-300x99.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/cie_detail-768x253.png 768w" sizes="auto, (max-width: 814px) 100vw, 814px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Sebbene la CIE riporti sul retro il codice fiscale dell&#8217;intestatario, <strong>non può essere utilizzata come prova di codice fiscale per ottenere lo SPID</strong>: serve o il vecchio tesserino, o la tessera sanitaria non scaduta, o la certificazione del Consolato.</figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading" id="richiedere-lo-spid"><strong>Richiedere lo SPID</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una volta in possesso di tutti i documenti necessari, vediamo ora come fare concretamente la richiesta dello SPID: ci sono <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank">nove identity provider</a>, ognuno con la sua procedura e i suoi tutorial. Come sceglierne uno? Sul sito web ufficiale troverete <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/" target="_blank">una tabella</a> che confronta i servizi offerti da essi, che vi invito anzitutto a visionare.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ad essa vorrei però aggiungere un&#8217;ulteriore osservazione. Una volta ottenuto lo SPID esiste una <strong>modalità agile di login</strong> che prevede solamente la scansione di un QR code e l&#8217;inserimento di un PIN dal proprio smartphone, bypassando la normale procedura che richiederebbe username, password e ricezione di un codice OTP tramite sms o app. Tale modalità è al momento offerta solo da tre provider: <strong>Poste, Lepida </strong>e<strong> Infocert</strong>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questa modalità è particolarmente indicata qualora si stesse <strong>aiutando una persona con abilità digitali limitate</strong>, che si pensa necessiti di assistenza in futuro nell&#8217;usare lo SPID. Infatti così facendo dopo la configurazione è necessario solamente ricordare un PIN ed il possesso fisico dello smartphone per utilizzare l&#8217;identità digitale, il che permetterebbe ad un assistente di aiutare il proprio assistito senza venire a conoscenza di username e password, e senza poter successivamente utilizzare le credenziali altrui ad altri scopi (non essendo in possesso dello smartphone configurato a tal fine).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Premesso che ogni provider ha i propri tutorial e le proprie procedure user-friendly, e che la scelta è libera, procediamo un esempio degli operatori più utilizzati al momento (Poste e Sielte). Questa non è tuttavia una raccomandazione in positivo per essi, né in negativo per gli altri:<strong> la scelta è libera</strong>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Sconsigliamo tuttavia Poste a causa di problemi con la ricezione degli OTP su numeri di telefono inglesi.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Con Sielte</strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://myid.sieltecloud.it/signup/">https://myid.sieltecloud.it/signup/</a></p>
<cite>Clicca qui sopra per iniziare la richiesta dello SPID</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Cliccate su &#8220;Cittadino o libero professionista&#8221;. A questo punto vi chiederà di scegliere la modalità di riconoscimento. Potete scegliere tra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Carta di identità elettronica con PIN.</li>



<li>Firma digitale</li>



<li>Carta Nazionale dei Servizi (CNS)</li>



<li>Webcam</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se disponete di uno tra CIE, Firma digitale e CNS allora usate quella: altrimenti, cliccate su Webcam. Potete scegliere tra Priority (al costo di 9,99€) o gratuito: sappiate che la richiesta è elevata, e potrebbero non esserci appuntamenti gratuiti disponibili anche per settimane.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ora inizia la procedura di registrazione vera e propria: potrete visionare e accettare le condizioni d&#8217;uso, e creare le vostre credenziali, che variano da gestore a gestore ma che, in linea di massima, consistono nell&#8217;indicazione di un <strong>numero di cellulare</strong>, di <strong>un indirizzo email</strong>, di <strong>una password</strong> e (in seguito) di <strong>un PIN</strong>. Dovrete anche indicare i <strong>vostri dati anagrafici</strong> e <strong>caricare i documenti </strong>che vi saranno richiesti. Quando viene richiesta la tessera sanitaria, caricate invece il certificato di codice fiscale scaricato da Fast-IT.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Se avete un numero di cellulare italiano (prefisso +39), usate quello</strong>. Non è vietato utilizzarne uno estero, ma abbiamo sporadici riscontri in cui la ricezione di messaggi OTP (necessari per l&#8217;autenticazione) non funziona.  <br>In ogni caso, <strong>ricordate di rimuovere lo 0 iniziale dal vostro numero britannico</strong>: ogniqualvolta indicate il prefisso internazionale, infatti, (che è 0044 o +44) dovete omettere lo 0. Quindi se il vostro numero britannico fosse 01234567891, dovreste scrivere +441234567891 o 00441234567891.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il terzo step consiste nell&#8217;effettuazione del <strong>riconoscimento</strong>: se avete prenotato un appuntamento tramite webcam, dovrete andarci muniti di tutti i documenti che avete caricato e seguire la procedura. Potrete scegliere tra varie piattaforme (Skype, Google Meet, Telegram, Whatsapp).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">And&#8230; that&#8217;s it. <strong>Congratulazioni! Avete un&#8217;identità digitale</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="come-usare-spid"><strong>Come usare SPID</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono tre livelli di autenticazione tramite SPID: </p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="445" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg?w=724" alt="Livelli di SPID" class="wp-image-3060" style="width:410px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7.jpg 724w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/clafi0xxaaawhh7-300x184.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La maggioranza dei servizi accetta il livello 2 (che usa l&#8217;app o un OTP tramite sms): infatti, il livello 1 usa solo username e password, e dunque è poco sicuro, e il livello 3 richiede un supporto fisico come un lettore di smart card che la maggioranza degli utenti non possiede. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il modo in assoluto più semplice per utilizzare lo SPID di Poste, Lebara o Infocert è tramite app+PIN. Usiamo Poste per fare un esempio:</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="alignright size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="380" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg?w=640" alt="Login con QR code per SPID dall'estero" class="wp-image-3058" style="width:355px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid.jpg 640w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/07/pp5-spid-300x178.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Una schermata di login tramite SPID.</figcaption></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list">
<li>Quando un sito vi richiederà l’identificazione tramite SPID, scegliete il vostro provider (Poste).</li>



<li>Vi apparirà una schermata di login con username e password e, sulla destra, un codice QR.</li>



<li><strong>Ignorate nome utente e password</strong>: aprite semplicemente l’app sul vostro smartphone, e premete su “Autorizza con QR code”.</li>



<li>Inquadrate il codice QR con la fotocamera.</li>



<li>Inserite il vostro PIN di SPID, o in alternativa usate il lettore di impronta digitale del vostro smartphone.</li>



<li>Tornate al computer: vi apparirà la lista delle informazioni che state per inviare al sito.</li>



<li>Autorizzate. Fatto!</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come dicevo: semplicissimo. In alternativa, o se avete scelto un provider che non offre il login tramite codice QR, dovrete inserire username e password per poi ricevere un codice OTP tramite sms o tramite l&#8217;app del provider precedentemente configurata.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se volete provarlo, effettuate il <a rel="noreferrer noopener" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank">login su FastIT</a>, il portale online per i servizi agli italiani all&#8217;estero. Sono, finalmente, finiti i giorni di scansioni di passaporti in pdf da mandare per mail al Consolato ricevendo risposta tre mesi dopo. Non a caso, SPID si pronuncia come <em>speed</em>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Potete anche scaricare <a rel="noreferrer noopener" href="https://io.italia.it/" target="_blank">l&#8217;app IO</a> e configurarla: in futuro, la maggioranza dei servizi della PA italiana la supporterà.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="raccomandazioni"><strong>Raccomandazioni</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;eccezionale versatilità dello SPID, che vi permette di interagire con la PA e compilare documenti proprio come se foste presenti di persona, può rivelarsi un&#8217;arma a doppio taglio se non prendete le giuste precauzioni. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mantenete aggiornato il documento di identità</strong>&nbsp;legato allo SPID! Se quel documento scade,&nbsp;<strong>l’identità digitale verrà disattivata</strong>&nbsp;fino a che non aggiornerete il documento sul portale.</li>



<li>Quando effettuate il login su siti che richiedono SPID, controllate di essere sul sito giusto cliccando sul lucchetto in alto a sinistra, a fianco dell’URL.</li>



<li>Impostate un metodo di autenticazione a due fattori per&nbsp;<strong>proteggere la vostra email</strong>&nbsp;da accessi indesiderati, preferibilmente scegliendo di usare un’app come&nbsp;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.authenticator2&amp;hl=it&amp;gl=US" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Authenticator</a>. Assicuratevi di custodire i codici di backup in un luogo sicuro.</li>



<li>Utilizzate una&nbsp;<strong>password</strong>&nbsp;unica per SPID, lunga almeno 24 caratteri e che non usate per nessun’altra cosa. Ricordatevi che se usate Poste, Lebara o Infocert&nbsp;<strong>non dovete inserirla ad ogni accesso</strong>! La cosa migliore da fare è scegliere una password complessa, salvarla nel proprio&nbsp;<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Password_manager" target="_blank" rel="noreferrer noopener">password manager</a>&nbsp;o custodirla in un luogo sicuro.</li>



<li>Per lo stesso motivo, utilizzate un&nbsp;<strong>PIN</strong>&nbsp;unico per SPID (niente date di nascita o 123456). Questo dovete ricordarlo a memoria.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>SPID per i minorenni</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il rilascio dello SPID avviene con le modalità discusse esclusivamente per i cittadini italiani dai 18 anni in su. Per quanto riguarda i servizi consolari, <strong>un genitore può usare il proprio SPID per compilare pratiche a nome del figlio minorenne</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">È possibile anche fare richiesta dello SPID per un minore dai 5 anni in su. In questo caso deve essere il genitore, già in possesso di uno SPID proprio, a farne richiesta per conto del figlio con una procedura apposita. Al compimento del 18mo anno i ragazzi potranno scegliere se mantenere la propria identità digitale, scollegandola da quella dei genitori, oppure se revocarla. L&#8217;utilizzo dello &#8220;SPID minori&#8221; è differenziato tra ragazzi con più di 14 anni, e ragazzi con 14 anni o meno. Se i primi potranno usare lo SPID per moltissimi scopi in modo simile agli adulti, i secondi invece (in base alle <a href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/stampa-e-comunicazione/notizie/2022/03/07/agid-adotta-linee-guida-spid-minori" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linee guida pubblicate e adottate da AGID per lo SPID ai minori tra i 5 e i 14 anni</a>) avranno al momento un utilizzo limitato ai soli servizi scolastici. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In ogni caso, la richiesta per il minore potrà essere effettuata dal genitore già in possesso di SPID all&#8217;<em>identity provider</em>, seguendo <a href="https://quifinanza.it/pubblica-amministrazione/via-libera-allo-spid-per-minorenni-come-funziona-e-come-richiederlo/625996/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">procedure apposite</a> con ogni provider. Ad esempio, Poste permette di effettuare la richiesta per minorenni online tramite la funzionalità «ID Minore» disponibile nell’<a href="https://posteid.poste.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">area riservata PosteID</a> (quindi anche il genitore deve avere lo SPID con Poste). Tuttavia, al momento è necessario recarsi di persona in ufficio postale per il riconoscimento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lo <strong>SPID minori</strong> è sconsigliato ad un italiano all&#8217;estero: al momento non ha infatti utilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>SPID per chi non è cittadino italiano</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Esiste una fattispecie di ottenimento dello SPID con la carta di identità per un residente in Italia anche se non cittadino italiano. Questa fattispecie non è, per ovvi motivi, applicabile a un residente all&#8217;estero che non sia cittadino italiano. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Uno dei motivi più frequenti di richiesta dell&#8217;identità digitale per un non-cittadino italiano è l&#8217;accesso al proprio profilo INPS per motivi contributivi: ebbene, <a href="https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp" data-type="link" data-id="https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp">in quel caso è ancora possibile utilizzare il PIN</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>14</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3031</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Rinnovare il passaporto italiano: informazioni e consigli</title>
		<link>https://www.i3italy.org/rinnovare-il-passaporto-italiano/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/rinnovare-il-passaporto-italiano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 12:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=4012</guid>

					<description><![CDATA[Ottenere o rinnovare il passaporto italiano in Inghilterra: come prenotare l'appuntamento a consolati, consolati onorari, patronati, o in Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph" style="font-size:11px"><em>Questo articolo non avrà alcun valore se, in futuro, le informazioni non corrisponderanno a quelle riguardo rinnovare il passaporto su <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/" target="_blank" rel="noopener">questa pagina</a> del Consolato di Londra o <a href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-carte-didentita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questa pagina</a> del Consolato di Manchester. Faremo, ovviamente, del nostro meglio per tenerlo aggiornato.</em></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ogni dieci anni, tutti gli italiani all&#8217;estero devono <a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/documenti_di_viaggio/passaporto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rinnovare il passaporto</a>. Dal 2021 per chi vive nel Regno Unito farlo è diventato ancora più importante: infatti, è necessario che il documento <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">legato al proprio status</a> sia in corso di validità. E allora, come si fa a rinnovare il passaporto italiano nel Regno Unito?</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anzitutto, <strong>occorre <a title="Iscriversi all’AIRE" href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/">essere iscritti all&#8217;AIRE</a></strong>. Se residenti nella circoscrizione consolare di Londra (Inghilterra del Sud o Galles) si fa riferimento al <a href="https://conslondra.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Londra</a>, se invece residenti nella circoscrizione di Manchester (Nord/Centro Inghilterra) si fa riferimento al <a href="https://consmanchester.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Manchester</a>. Scozia e Irlanda del Nord fanno invece riferimento al <a href="https://consedimburgo.esteri.it/consolato_edimburgo/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Edimburgo</a>. L&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE è obbligatoria se si vive all&#8217;estero per 12 mesi o più, salvo eccezioni specifiche, e non iscriversi può avere <a href="https://italianiamanchester.com/2021/02/19/iscriversi-allaire/">conseguenze non banali</a> dal punto di vista fiscale e non solo.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se avete dubbi su quale sia il vostro Consolato di competenza, potete usare <a href="https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/services/consulate/find-consulate.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;apposito tool per scoprire il vostro</a>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Precisiamo che dal punto di vista formale il &#8220;rinnovo&#8221; del passaporto è l&#8217;emissione di un nuovo documento: dunque questa guida vale anche per l&#8217;emissione del primo passaporto italiano se, ovviamente, si è registrati come cittadini italiani e si è iscritti all&#8217;AIRE. A seconda dell&#8217;indirizzo di residenza, ogni cittadino ha un consolato (o, se in Italia, questura) di competenza anagrafica. In realtà, teoricamente, ogni questura e ogni sede consolare può erogare passaporti per tutti i cittadini italiani, chiedendo attraverso una procedura interna un nulla osta alla sede competente per la residenza. Tuttavia, ciò è dispendioso e, almeno nel Regno Unito, i Consolati hanno scelto di applicare come prassi l&#8217;effettuazione del rinnovo solo ai residenti nell&#8217;area di competenza. Si ha notizia di eccezioni, ma sono rare.</p>



<p class="has-text-align-left has-i-3-it-dark-red-color has-dark-blue-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Se non siete iscritti all&#8217;AIRE, I Consolati hanno scelto di non offrire il servizio del rinnovo (salvo eccezioni a loro discrezione)</strong>: occorre tornare in Italia e seguire le normali procedure.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordo anche che è possibile tornare in Italia anche con la sola <a href="https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" data-type="post" data-id="4940">carta di identità</a> (e se avete pre-settled o settled status, potete <a href="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" data-type="post" data-id="5352">usarla anche al ritorno</a>), o in mancanza di documenti richiedendo un Emergency Travel Document se non siete iscritti all&#8217;AIRE, o un passaporto tramite la procedura di urgenza se lo siete e avete motivi validi.</p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/etd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emergency Travel Document (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/e-t-d.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emergency Travel Document (Manchester)</strong> </a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per gli AIRE, ci sono essenzialmente quattro possibilità per rinnovare il passaporto: recarsi di persona al Consolato competente, usufruire dei Consolati Onorari, usufruire di un funzionario itinerante presso un evento o un patronato aderente, o tornare in Italia. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img data-dominant-color="aacae1" data-has-transparency="true" style="--dominant-color: #aacae1;" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="10826" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2-1024x1024.png" alt="Passaporti Londra" class="wp-image-10826 has-transparency" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2-1024x1024.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2-300x300.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2-150x150.png 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2-768x768.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportilondra2.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-dominant-color="a8c8e0" data-has-transparency="true" style="--dominant-color: #a8c8e0;" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="10822" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester-1024x1024.png" alt="Passaporti Manchester" class="wp-image-10822 has-transparency" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester-1024x1024.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester-300x300.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester-150x150.png 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester-768x768.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/03/passaportimanchester.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costa rinnovare il passaporto?</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il costo del passaporto è di 116,20€, ma l&#8217;equivalente in sterline è fissato da <a title="tabelle ministeriali" href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/tariffe-consolari/" target="_blank" rel="noopener">tabelle ministeriali rilasciate a cadenza trimestrale</a> da ciascun Consolato. Purtroppo può aumentare (e non di poco) sia per costi amministrativi aggiuntivi da sostenere, e sia quando si usufruisce di Consolati Onorari o di eventi itineranti, a volte per coprire spese aggiuntive necessarie alla pratica come quelle postali, a volte per coprire le spese di organizzazione e gestione dell&#8217;evento, a volte per ulteriori motivi non meglio specificati.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Da varie testimonianze sappiamo che, se un passaporto al Consolato o in Questura <strong>costa circa £100</strong>, fatto a un Consolato Onorario può costare <strong>£140</strong>&#8211;<strong>£150</strong>. Analogamente, se si utilizzano intermediari come avvocati o agenzie apposite le tariffe possono superare anche di molto i £200, che comprendono la prestazione del professionista. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In ogni caso, se il prezzo che vi viene proposto vi sembra eccessivo suggeriamo di chiedere <strong>trasparenza sui costi</strong> così da avere ben chiaro per cosa state pagando, per poi scegliere liberamente. <strong>Se i costi vi sembrano eccessivi o la vostra richiesta di giustificazioni viene ignorata, contattate il <a href="https://www.i3italy.org/i-servizi-consolari-in-uk/" title="I servizi consolari in UK">Consolato</a> e il relativo <a href="https://www.i3italy.org/2021/06/25/comites/" title="Comites e come votare">Comites</a> di riferimento per segnalare la circostanza</strong> (e, se vi va, <a href="https://www.i3italy.org/contatti/" title="Contatti">ditelo anche a noi</a>).</p>



<p class="has-text-align-justify has-white-color has-text-color has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#aa0000">l sistemi di prenotazione di appuntamenti sono tutti&nbsp;<strong>interamente gratuiti</strong> e non prevedono scorciatoie o privilegi di alcun tipo<strong>.</strong> <strong>Non è previsto alcun tipo di pagamento per ottenere un appuntamento in Consolato.</strong><br>Invitiamo tutti i connazionali a&nbsp;<strong>diffidare di chiunque millanti di poter far avere appuntamenti in tempi più brevi a fronte della corresponsione di una somma di denaro</strong>&nbsp;e raccomando di&nbsp;<strong>non&nbsp;pagare mai alcun servizio di questo tipo</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="al-consolato-di-londra">Rinnovo al Consolato competente</h3>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Bambini</strong> (sotto i 12 anni)</h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per i bambini di età inferiore ai 12 anni <strong>la procedura è esclusivamente postale</strong>, senza necessità di appuntamento. Pertanto bisogna produrre i documenti richiesti come indicato da ciascun Consolato, inviare il plico al Consolato di riferimento e attendere. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Servirà la firma di entrambi i genitori sul modulo. I cittadini europei possono firmarlo e allegare una copia del documento. Tuttavia, se un genitore non è cittadino europeo (ad esempio se è britannico) allora dovrà recarsi di persona a un Consolato (anche onorario) per autenticare la propria firma sul modulo, o farlo fare a un notaio britannico (ma poi in quest&#8217;ultimo caso servirebbe l&#8217;apostille). In mancanza dell&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore, servirà un decreto del giudice tutelare (che si richiede sempre al Consolato: più dettagli qui sotto).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Servirà, inoltre, l&#8217;autentica della foto del minore fatta da un professionista. Qui sotto approfondiamo il tema.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione: <strong>assicuratevi di aver registrato l&#8217;atto di nascita del bimbo</strong>! Se non lo avete fatto, occorre completare tale pratica prima di poter inviare anche moduli e documenti per il passaporto. In passato si potevano fare le due pratiche insieme, ma non è più così da settembre 2024 per Londra e da maggio 2025 per Manchester. Occorre dunque <a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/stato-civile/come-registrare-una-nascita-in-italia/" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/stato-civile/come-registrare-una-nascita-in-italia/">registrare l&#8217;atto e poi, solo in seguito, fare domanda di passaporto</a>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/passaporto-per-minori-da-0-a-11-anni/"><strong>Londra (under 12)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/stato-civile/come-registrare-una-nascita-in-italia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Londra (registrazione nascita)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-carte-didentita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Manchester (passaporto under 12)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/stato-civile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Manchester (registrazione nascita)</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dai 12 anni in su, invece, occorre recarsi di persona al Consolato dopo aver preso appuntamento.</p>



<h5 class="wp-block-heading has-text-align-justify"><strong>Urgenza</strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;unico modo di ottenere un passaporto in tempi brevi è quello di usufruire del rilascio d&#8217;urgenza, che è previsto <strong>solo in caso di gravi e comprovati motivi familiari o di lavoro</strong> e con il pagamento di un supplemento. A Londra ci si può presentare direttamente in Consolato, invece a Manchester è comunque necessario prendere appuntamento per un&#8217;urgenza (quindi andando lì &#8220;tentando la fortuna&#8221; potrebbe essere negato l&#8217;ingresso). Per tutte le informazioni, vi rimandiamo alla relativa pagina dei Consolati:</p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/procedure-per-il-rilascio-del-passaporto-di-urgenza-senza-appuntamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Urgenza (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-outline is-style-outline--2"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-italygreen-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/passaporti.html#Rilasciopassaportidiurgenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Urgenza (Manchester)</strong></a></div>
</div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Canali preferenziali</strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il Consolato di Londra ha attivato alcune fattispecie particolari in cui è possibile presentarsi in Consolato senza appuntamento e ottenere il rilascio del passaporto (purché provvisti di tutti i documenti necessari):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>“<a title="Dolce Attesa" href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2022/10/canale-dolce-attesa/" target="_blank" rel="noopener">Dolce Attesa</a>“: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 le&nbsp;<strong>donne in stato di gravidanza</strong>&nbsp;possono presentarsi in Consolato senza appuntamento per il rinnovo o rilascio del passaporto.</li>



<li>“<a href="https://conslondra.esteri.it/consolato_londra/it/la_comunicazione/dal_consolato/2022/09/consolato-in-ascolto-istituzione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale disabili</a>“: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 le&nbsp;<strong>persone affette da disabilità&nbsp;</strong>possono presentarsi in Consolato senza appuntamento per il rinnovo o rilascio del passaporto.</li>



<li>“<a title="" href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2022/10/silver-day-per-i-connazionali-over-70/" target="_blank" rel="noopener">Over 70</a>“: ogni mattina dalle 9:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì tutti i cittadini italiani di&nbsp;<strong>età superiore a 70 anni</strong>&nbsp;possono presentarsi in Consolato senza appuntamento per il rinnovo o rilascio del passaporto.</li>



<li>&#8220;<a title="Canale adolescenti" href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2023/01/passaporti-nuovo-canale-walk-in-per-minori-di-eta-compresa-tra-12-e-17-anni/" target="_blank" rel="noopener">Canale adolescenti</a>&#8220;: ogni mercoledì e venerdì dalle 14:30 alle 15:30 <strong>tutti i cittadini italiani tra i 12 e i 17 anni</strong> possono presentarsi in Consolato senza appuntamento per il rinnovo o rilascio del passaporto (che tuttavia non sarà a vista).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">A scanso di equivoci, ricordiamo che ciò riguarda solamente il Consolato di Londra e dunque i residenti in quella circoscrizione. Anche il Consolato di Manchester ha attivato un <strong>canale preferenziale per gli over 70</strong>, il <a title="giovedì alle 14:00 alle 15:00" href="https://www.facebook.com/ItalyInMCR/posts/pfbid02FsieryXiuqfxohsmoA7dqYZkYnukBzgLR9xMMhGDx2zyKGhyB36sgDm4jQ16VGUl?__cft__[0]=AZV7Px494GeiAKjCve8zrR84RVWmYS0oZH3L1QGgNpV8IraPOTaw4u80mfCaj1wNd_ITUnIGlTc_3vcYdYZnloBadWN-0MLUOXbUtA0giVST5nTsssm0QfdnC1bYH056_zZ9tmXEPhHWKFnffDXZWNbi-eH43RtdvhBYABj9Gvjl3pL3jWg54H6XSMqVNFydS5xnqrVCjgX9P0q2yT75Xwd0&amp;__tn__=%2CO%2CP-y-R" target="_blank" rel="noopener">giovedì dalle 14:00 alle 15:00</a>, e per le donne in gravidanza <a href="https://www.facebook.com/ItalyInMCR/posts/pfbid0PF7X8a6pUK4DPdG4T2cNfB3UgLBcj2XBsFB9VjtGhacEYD4XTs6wYAx5wpyAB9mGl" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/ItalyInMCR/posts/pfbid0PF7X8a6pUK4DPdG4T2cNfB3UgLBcj2XBsFB9VjtGhacEYD4XTs6wYAx5wpyAB9mGl">il lunedì dalle 14:00 alle 15:00</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading has-text-align-justify"><strong>Prendendo appuntamento</strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La maggioranza degli utenti dovrà prendere un appuntamento. Il modo più facile per il rinnovo al Consolato di Londra è prenotare un appuntamento <strong>mattutino</strong>, o al Consolato di Manchester un appuntamento in un qualsiasi orario, con rilascio a vista. Occorre presentarsi muniti del necessario, e il passaporto viene rilasciato il giorno stesso. Se si prenota invece un appuntamento pomeridiano a Londra si riceverà il passaporto per posta. L&#8217;appuntamento si può prenotare in due modi:</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><a href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOT@MI</a><br>Questa è la piattaforma informatica del Ministero degli Esteri. Occorre creare un account, che potrete utilizzare più volte. Usare questa piattaforma è consigliato, poiché ha quotidianamente più del doppio degli appuntamenti rispetto al Call Center. Londra dice che <strong>ogni giorno feriale alle 19:00</strong> (ora UK) vengono inseriti nuovi slot. Il calendario non supera mai le 12 settimane, dunque è normale non trovare date disponibili dopo tale orizzonte temporale. Ogni giorno vengono pubblicati appuntamenti per il giorno corrispondente dodici settimane dopo, dunque è bene verificare se non sia un giorno festivo di chiusura del Consolato (in quel caso, non verrebbero pubblicati appuntamenti!). Si può verificare facilmente cercando su Google &#8220;<a href="https://www.google.com/search?q=what+day+is+it+12+weeks+after+today" data-type="link" data-id="https://www.google.com/search?q=what+day+is+it+12+weeks+after+today">what day is it 12 weeks after today?</a>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Manchester invece utilizza, sempre su Prenot@mi, una funzione di <strong>lista di attesa</strong> in cui l&#8217;utente viene inserito in coda e poi una data viene assegnata, i cui posti si liberano di solito verso le <strong>6:20am</strong> o poco prima. A volte la lista di attesa è piena, in quel caso occorre riprovare successivamente. Inoltre è possibile provare a prenotare direttamente date <strong>dal lunedì al venerdì alle ore 18:00</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per prenotare un appuntamento dovrete inserire i vostri dati (nome, indirizzo di residenza in UK, stato civile, numero di figli, altezza , colore degli occhi e così via), e anche caricare una prova di residenza in formato pdf, ad esempio una bolletta o una lettera del council. Se avete documenti cartacei, per acquisirli in formato pdf suggeriamo di utilizzare l&#8217;app gratuita <a title="Adobe Scan" href="https://www.adobe.com/acrobat/mobile/scanner-app.html" target="_blank" rel="noopener">Adobe Scan</a>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se occorre prendere appuntamento per un&#8217;altra persona (ad esempio un figlio con 12 o più anni), è sufficiente specificarne nome e dati anagrafici nel campo note. Non sarà infatti possibile modificarli nel modulo.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Una volta prenotato un appuntamento per alcuni servizi occorre anche confermarlo pochi giorni prima, pena la <a href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2017/08/prenotaonline-richiesta-di-conferma/" target="_blank" rel="noopener" title="">cancellazione automatica dello stesso</a>. </strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Stante l&#8217;elevato numero di richieste, è probabile che dovrete provare più e più giorni prima di trovare uno slot libero. Purtroppo al momento non c&#8217;è alternativa: siate pazienti!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Alcuni utenti segnalano <strong>un bug</strong> durante l&#8217;attivazione dell&#8217;account con Prenot@mi in cui si riceve un link di conferma tramite email, ma quando lo si clicca appare una schermata di errore che dice &#8220;<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#a00505;" class="has-inline-color"><strong>Si è verificato un errore durante l’elaborazione della richiesta. Invalid token</strong></mark>&#8220;. <br>Ebbene, non disperate: per <strong>risolvere il problema</strong> e attivare l&#8217;account è sufficiente aprire quel link in una finestra in incognito (tasto destro -&gt; apri in incognito), oppure aprirlo da un browser o da un dispositivo diverso. Attenzione: ad ogni nuovo tentativo dovete chiedere un nuovo link.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il vostro account di Prenot@mi risulta invece bloccato, aspettate 24 ore: a volte il blocco si rimuove da solo il giorno dopo. Se rimane bloccato, potete farlo sbloccare inviando un&#8217;email a <a href="mailto:dgai.segreteria@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@esteri.it</a> o a <a href="mailto:londra.informatica@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">londra.informatica@esteri.it</a> o, ancora meglio, una PEC a <a href="mailto:dgai.segreteria@cert.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@cert.esteri.it</a> .</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40-1024x1024.png" alt="Bug di Prenotami Invalid Token" class="wp-image-6150" style="width:465px;height:465px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40-1024x1024.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40-300x300.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40-150x150.png 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40-768x768.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/10/i3italy-sq-40.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
</div>


<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per prenotare online</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="tel:02033276290" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per telefonare</strong> <strong>(Londra)</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><a href="http://conslondra.esteri.it/consolato_londra/it/i_servizi/per_i_cittadini/passaporti/prenotazione-passaporto-tramite.html">CALL CENTER</a>:<a href="tel:+442033276290" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><strong><a href="tel:+442033276290" target="_blank" data-type="tel" data-id="tel:+442033276290" rel="noreferrer noopener">02033276290 (solo Londra)</a></strong><br>Orario di apertura: 8.15-12.30, dal lunedì al venerdì (Londra). Come in tutti i call center, c&#8217;è un sistema di coda e callback di cui si può usufruire. Anzitutto <strong>prima di telefonare è buona norma cercare di usare mezzi alternativi (Prenot@mi)</strong>, così da lasciare l&#8217;uso del telefono alle persone con necessità urgenti o abilità digitali insufficienti. Tuttavia, spesso le attese sono ingenti: consigliamo di chiamare appena apre, e di riprovare il giorno successivo se non si riuscisse a prendere la linea. Inoltre è raccomandato registrarsi comunque su Prenot@mi così da ricevere la conferma della prenotazione in tempi rapidi.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;<a title="ufficio Passaporti di Londra" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/" target="_blank" rel="noopener">ufficio Passaporti di Londra</a> ha anche un proprio numero aperto il lunedì e il mercoledì dalle 14:00 alle 15:00:<strong> <a href="tel:+442033279594" target="_blank" rel="noreferrer noopener">02033279594</a></strong>. Analogamente, l&#8217;ufficio passaporti di Manchester ha un proprio numero attivo il lunedì e il venerdì dalle 14:30 alle 15:30 <a href="tel:01612435954" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>01612435954</strong></a>. Sarebbe, però, buona norma lasciare questo numero libero per chi ha bisogno di chiarimenti o aggiornamenti, o ha urgenze, e usare il call center o ancora meglio Prenot@mi.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Cosa portare</strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per Londra, si consiglia di prenotare un <a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">appuntamento mattutino</a>, che prevede il rilascio a vista. Per evitare disguidi e per assicurarci che le informazioni qui fornite siano le più aggiornate, vi forniamo i link alla lista di documenti da portare all&#8217;appuntamento:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/passaporto-per-maggiorenni-appuntamento-mattutino/"><strong>Londra &#8211; Maggiorenni &#8211; appuntamento mattutino (rilascio a vista)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/passaporto-minori-da-12-a-17-anni/"><strong>Londra &#8211; 12-17 anni &#8211; appuntamento mattutino (rilascio a vista)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/2021-09-30-avviso-di-assunzione-3-impiegati-a-contratto/passaporto-per-maggiorenni-appuntamento-pomeridiano-rilascio-del-passaporto-non-a-vista/"><strong>Londra &#8211; 12+ anni &#8211; appuntamento pomeridiano (rilascio non a vista)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/passaporti.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Manchester &#8211; info su tutti i tipi di appuntamento</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualche informazione aggiuntiva:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per le “<em>fotografie formato tessera identiche e recenti (acquisite da non oltre 6 mesi), <a href="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2022/09/photograph_guidelines_it.pdf" target="_blank" rel="noopener" title="conformi&nbsp;agli standard internazionali ICAO">conformi&nbsp;agli standard internazionali ICAO</a></em>”&nbsp;vanno benissimo quelle standard per documenti britannici, disponibili in molti shops o da chioschi automatici.</li>



<li>All’interno del Consolato di Londra è presente una cabina in cui è possibile fare direttamente le fototessere, al costo di £5.&nbsp;All’interno del Consolato di Manchester invece non c’è possibilità di fare fototessere.</li>



<li>Per passaporti di minorenni: il <strong>modulo Affidavit</strong> per l&#8217;autentica della foto causa spesso problemi: occorre che la foto sia autenticata da un professionista su <a href="https://www.gov.uk/countersigning-passport-applications/accepted-occupations-for-countersignatories">questa lista</a> che sia cittadino UE o UK, conosca la famiglia da almeno due anni, goda di stima nella comunità e non sia un parente del minore. Tuttavia, poiché è richiesto l&#8217;invio anche di una fotocopia del documento di identità del professionista, se non avete un amico può essere un problema trovare una figura adatta. In questo caso sia a Londra che a Manchester è possibile rivolgersi ad un agente della <a title="I servizi consolari in UK" href="https://www.i3italy.org/i-servizi-consolari-in-uk/">rete consolare onoraria</a>, che effettua l&#8217;autentica <strong>gratuitamente</strong>.<br>Inoltre a Londra esiste una possibilità in più: in mancanza di una figura professionale disposta a farlo, è possibile recarsi di persona in Consolato per autenticare la foto <a title="in giorni e orari descritti qui" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/passaporti-e-servizi/autentica-di-firma-e-foto-per-passaporti/" target="_blank" rel="noopener">in giorni e orari descritti qui</a>.</li>



<li>Per genitori di figli minorenni: <a href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2023/06/avviso-novita-riguardanti-lassenso-al-rilascio-dei-documenti-di-viaggio-in-favore-dei-genitori-di-prole-minore/" target="_blank" rel="noopener" title="dal 14 giugno 2023">dal 14 giugno 2023</a> non è più necessario l&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore per il rilascio del proprio passaporto, che viene sostituito da un&#8217;autocertificazione di assenza di cause inibitorie al rilascio. Rimane necessario per i documenti del minore.</li>



<li>Per passaporti di minorenni: se l’altro genitore è un cittadino di un paese dell&#8217;UE, occorre portare la firma dell’altro genitore nel MOD1, e copia di un suo documento di identità.</li>



<li>Per passaporti di minorenni: se l’altro genitore non è un cittadino di un paese UE,&nbsp;<strong>inclusi i cittadini britannici</strong>, il modulo va firmato in presenza a un Consolato (anche onorario), o davanti a un Pubblico Ufficiale in Italia, o infine di fronte a un notaio britannico (ma in quest’ultimo caso occorre l’Apostille).</li>



<li>Per passaporti di minorenni: se non fosse possibile ottenere l’assenso dell’altro genitore, occorre un&nbsp;decreto del giudice tutelare. Qualora foste in questa situazione, scrivete a&nbsp;<a href="mailto:sociale.londra@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sociale.londra@esteri.it</a>&nbsp;(Londra) oppure, nel caso di Manchester, richiedetelo per posta&nbsp;<a href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/passaporti.html#RichiestadecretodelGiudicetutelare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come indicato qui</a>.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per eventuali queries potete contattare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per il Consolato di Londra&nbsp;<a href="https://form.jotformeu.com/61853702894363" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo form</a>, oppure direttamente l’indirizzo email dedicato&nbsp;<a href="mailto:passaporti.londra@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">passaporti.londra@esteri.it</a>, oppure chiamate lo&nbsp;<a href="http://+442033279594/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">02033279594</a>&nbsp;(lun, mer, ven, 14:00-15:00).</li>



<li>Per il Consolato di Manchester l’email&nbsp;<a href="mailto:manchester.servizi@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="mailto:manchester.pass@esteri.it">manchester.pass@esteri.it</a>, oppure chiamate lo <a title="01612435954" href="tel:01612435954" target="_blank" rel="noopener">01612435954</a> (lun, ven 14:30-15:30).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Un&#8217;ultima nota riguardo i Consolati: questi ultimi, a dispetto di quanto si sente dire a volte, offrono un servizio eccellente e funzionale. Occorre solo un po&#8217; di pazienza dato il numero elevatissimo di italiani in UK, che è più che raddoppiato negli ultimi sette anni. I Consolati fanno un lavoro incredibile con risorse palesemente insufficienti: <strong>siate gentili.</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-passaporti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per leggere le FAQ del Consolato (Londra)</strong></a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Emergency Travel Document (ETD)</strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per chi <strong>non è iscritto all&#8217;AIRE</strong>, e non può dunque rinnovare il passaporto, esiste la fattispecie dell&#8217;ETD (<strong>Emergency Travel Document</strong>). Tale documento dura cinque giorni dal momento in cui viene emesso, e permette di rientrare nel paese di residenza stabile, o comunque di tornare in Italia. In casi eccezionali, e a discrezione dei Consolati, l&#8217;ETD può essere emesso anche per cittadini iscritti all&#8217;AIRE. Per le modalità di richiesta vi rimandiamo alle relative pagine, ribadendo che <strong>l&#8217;ETD dura cinque giorni da quando viene emesso</strong>: è dunque perfettamente inutile chiederne uno quando mancano più di cinque giorni alla data di partenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi è iscritto all&#8217;AIRE e necessita di un documento d&#8217;urgenza deve invece richiedere il passaporto d&#8217;urgenza. L&#8217;emissione di ETD per iscritti all&#8217;AIRE è infatti riservata solo a casi eccezionali, a totale discrezione dei Consolati.</p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/etd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emergency Travel Document (ETD) Londra</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/emergency-travel-documents-etd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Emergency Travel Document (ETD) Manchester</strong></a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-justify">Rinnovo al Patronato o a un altro evento locale</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il Consolato di Londra ha recentemente avviato una <a href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2023/01/nuova-iniziativa-del-consolato-generale-raccolta-impronte-passaporti-presso-patronati/" target="_blank" rel="noopener" title="sperimentazione in alcuni patronati">sperimentazione in alcuni patronati</a> per rinnovare i passaporti direttamente presso quella sede, con modalità simili a quelle dei Consolati Onorari. Suggeriamo di verificare direttamente con il patronato più vicino a voi. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, capita che sia Londra che Manchester inviino funzionari consolari o gli stessi consoli onorari per l&#8217;acquisizione delle impronte e la successiva emissione del passaporto in varie comunità sul territorio, spesso in collaborazione con associazioni di italiani locali per venire incontro alle necessità di comunità storiche o con disagi particolari. Londra pubblica puntalmente notizia di questi incontri <a href="https://conslondra.esteri.it" target="_blank" rel="noopener" title="sul proprio sito web">sul proprio sito web</a>, ma per quanto riguarda Manchester non esiste al momento un calendario ufficiale che possiamo linkare, quindi non è in generale possibile verificare indipendentemente se un dato evento sia legittimo: fate attenzione e, in caso di dubbi, chiedete conferma contattando il Consolato e fatevi sempre rilasciare una ricevuta.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione: a questi eventi il costo può aumentare anche di molto rispetto alla tariffa standard. Invitiamo sempre a chiedere trasparenza per evitare brutte sorprese, e a segnalare costi ritenuti troppo elevati alle autorità competenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ai-consolati-onorari">Rinnovo ai Consolati Onorari</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per chi è impossibilitato a recarsi a Londra, o preferisce non farlo, è possibile effettuare il rinnovo del passaporto presso uno dei tanti Consolati Onorari. Per semplicità, in questo articolo non distinguiamo tra Consolati Onorari, Vice-Consolati Onorari o Agenzie Consolari, riferendoci a tutte queste fattispecie semplicemente come &#8220;Consolati Onorari&#8221;. <a href="https://www.i3italy.org/i-servizi-consolari-in-uk/" title="I servizi consolari in UK">Qui trovate un elenco</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione: usufruendo di un Consolato Onorario, il costo aumenta di parecchio, anche a causa delle spese di spedizione. Ogni connazionale può utilizzare solamente i Consolati Onorari che fanno riferimento al proprio Consolato di competenza (Londra o Manchester).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In questo caso il rilascio non è a vista: si prende un appuntamento, ci si presenta per l&#8217;acquisizione dei dati biometrici (impronte digitali), e poi tutto il materiale viene inviato al Consolato competente. Successivamente, dopo un tempo variabile (<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:rgb(157, 0, 0);" class="has-inline-color">marzo 2024: al momento i tempi di lavorazione per i passaporti per posta ci risultano essere <strong>5 settimane dalla ricezione della richiesta da parte di Londra</strong></mark><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#9d0000;" class="has-inline-color">,<strong> 28-32 settimane per Manchester</strong>. I Consolati Onorari inviano plichi una o due volte al mese</mark>), si riceve il passaporto per posta.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci piacerebbe darvi una procedura standard per prendere appuntamento ai Consolati Onorari, ma la verità è che ogni Console Onorario fa a modo suo. Alcuni hanno siti web: per gli altri, vi linkiamo la lista ufficiale che riporta numeri di telefono e indirizzi email, con relativi orari.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Consolati Onorari nella circoscrizione di Londra</h6>



<p class="wp-block-paragraph">Abilitati al rinnovo di passaporti, ovvero dotati dei kit per la rilevazione delle impronte:</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bedford</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bristol</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cardiff</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Peterborough</strong></a></div>
</div>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Gibilterra</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-italypurple-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Jersey</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Guernsey</strong></a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Altri Consolati Onorari nella rete di Londra (utili ad esempio per autentica delle firme di genitori non-UE):</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-hover-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A<strong>shford</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cheshunt</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-hover-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Watford</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/chi-siamo/la-rete-consolare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Woking</strong></a></div>
</div>



<h6 class="wp-block-heading">Consolati Onorari nella circoscrizione di Manchester</h6>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.consolatoliverpool.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Liverpool</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-background wp-element-button" href="https://www.viceconsolato.co.uk/" style="background-color:#0a8759" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Birmingham</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consolatonottingham.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Nottingham</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-background wp-element-button" href="https://italian-honorary-consulate-of-newcastle-upon-tyne.square.site/" style="background-color:#0a8759"><strong>Newcastle</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Da Dicembre 2021 i Consoli Onorari possono autenticare firme</strong>, e <strong>possono inoltre compilare l&#8217;Affidavit</strong>. Entrambe queste prestazioni vengono effettuate <strong>gratuitamente</strong> se finalizzate al rilascio di un passaporto. In particolare, dunque, anche nel caso di minorenni con genitori non UE si può comunque fare lì il passaporto.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Concludiamo, infine, ricordando una cosa: formalmente,<strong> i Consoli Onorari svolgono questo incarico a titolo gratuito</strong>, come volontari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dov&#8217;è il mio passaporto?</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Forse la domanda più frequente in assoluto che un italiano in Inghilterra rivolge alla collettività è &#8220;C&#8217;è un ritardo? Dov&#8217;è il mio passaporto?&#8221;. Nel caso di passaporti di minori, appuntamenti con rilascio non a vista o rinnovo presso i consolati onorari, infatti, il passaporto non viene consegnato immediatamente ma inviato per posta, con tempi medio-lunghi di attesa. Vi diamo, quindi, alcune spiegazioni e suggerimenti al riguardo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I passaporti vengono lavorati&nbsp;<strong>in ordine cronologico</strong>, con i tempi di attesa specificati nella sezione precedente.</li>



<li>Nel caso dei Consolati Onorari l’attesa viene calcolata dal momento in cui il Consolato di carriera riceve il plico: a seconda dei tempi di invio e della periodicità degli stessi, l’attesa totale&nbsp;<strong>può dunque aumentare fino a 4 settimane</strong>.</li>



<li>Il Consolato Onorario si limita a raccogliere impronte e documenti e inviarli al Consolato di carriera (Londra o Manchester) per l’emissione del documento. </li>



<li><strong>Contattare il Consolato solo per conoscere lo stato della pratica è superfluo</strong>: farlo non accelererà la pratica, e appesantirà il carico di lavoro dell’ufficio togliendo risorse a chi ne ha davvero bisogno. In caso di problemi, sarà il Consolato a contattare voi!</li>



<li>Contattare il Consolato Onorario riguardo la propria pratica è sconsigliato: una volta trasmessi i documenti, non è più direttamente coinvolto nel processo di emissione del documento.</li>



<li>In caso di&nbsp;<strong>emergenza</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>urgenza</strong>&nbsp;in seguito all’invio di una pratica per posta è possibile contattare il Consolato (Londra:&nbsp;<a href="https://form.jotformeu.com/61853702894363" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form</a>, oppure email a&nbsp;<a title="passaporti.londra@esteri.it" href="mailto:passaporti.londra@esteri.it" target="_blank" rel="noopener">passaporti.londra@esteri.it</a>, o <a title="pagina Facebook" href="https://fb.com/italyinldn" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook</a>; Manchester (<a href="mailto:manchester.servizi@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="mailto:manchester.pass@esteri.it">manchester.pass@esteri.it</a>), o <a title="pagina Facebook" href="https://fb.com/italyinmcr" target="_blank" rel="noopener">pagina Facebook</a>) e in alcuni casi abbiamo notizia di pratiche evase in anticipo.<br>Tuttavia,&nbsp;<strong>l’urgenza deve essere comprovata e reale</strong>: ad esempio, avere biglietti già acquistati per andare in vacanza non è un’urgenza. Ogni utente che abusa di questa possibilità la sta togliendo a qualcun altro:&nbsp;<strong>siate civili</strong>.</li>



<li>In caso di attese significativamente superiori ai tempi di cui sopra consigliamo di contattare l’ufficio Consolare per chiedere delucidazioni.</li>



<li>Per chi non riesce a stare in pace, un buon modo di capire orientativamente la situazione è consultare i social network (gruppi come&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/consolatoitalianoalondra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/89704967886/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[2]</a>,&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/italianiaMCR/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[3]</a>, <a href="https://www.facebook.com/groups/consolatomanchestersupporto" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/groups/consolatomanchestersupporto">[4]</a>) e leggere nei vari post chi ha ricevuto da poco il passaporto, e quando aveva presentato domanda. Infatti, ribadiamo, le domande vengono lavorate cronologicamente.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Rinnoviamo la raccomandazione: in <strong>ogni</strong> caso, <strong>siate gentili</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="in-italia">In Italia</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;ultima possibilità è tornare in Italia. Infatti, la procedura prevede che:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow" style="font-size:14px">
<p class="wp-block-paragraph"><em>I cittadini italiani possono chiedere il rilascio del passaporto presso un qualsiasi Ufficio emittente, sia in Italia sia all’estero. In casi particolari, il passaporto può essere rilasciato da un Ufficio diverso da quello di residenza; in tali casi sarà necessario&nbsp;</em>[all’Ufficio, NdR] <em>acquisire preventivamente la&nbsp;<strong>delega</strong>&nbsp;da parte dell’Ufficio (Questura o Consolato) competente per residenza. La delega deve essere espressa.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Pertanto, nel caso in cui la domanda venga presentata presso una circoscrizione consolare in cui non si è residenti, è bene tenere presente che la necessaria delega della Questura/Consolato competente potrebbe rendere più lunghi i tempi di rilascio.</em></p>
<cite><a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/documenti_di_viaggio/passaporto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero degli Esteri</a></cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Occorre dunque prendere appuntamento presso un qualsiasi ufficio o questura che emette passaporti, e seguire le procedure indicate. Da tenere presente che occorre usare <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">SPID</a> per prendere appuntamento online in Questura. Chi non disponesse dello SPID può <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">ottenerlo facilmente seguendo la nostra guida</a>, oppure rivolgersi al proprio Comune di iscrizione AIRE che effettuerà la prenotazione per suo conto.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dobbiamo menzionare, tuttavia, che abbiamo notizia di alcune Questure che scelgono autonomamente di non rinnovare i passaporti a iscritti all&#8217;AIRE presso Comuni al di fuori del proprio territorio di competenza, o di non rinnovarli proprio a iscritti all&#8217;AIRE. Pertanto, suggeriamo di mettersi in viaggio soltanto una volta preso l&#8217;appuntamento e aver chiarito alla questura di riferimento che si è iscritti all&#8217;AIRE, sincerandosi di poter effettivamente usufruire del servizio.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordiamo inoltre che in Italia il rilascio del passaporto non avviene in giornata. Ci vuole almeno una settimana, comprensiva del tempo necessario ad ottenere il nulla osta dal Consolato (che, ricordiamo, richiede un massimo di due settimane). Il nulla osta è una procedura interna &#8211; voi non dovete fare nulla. I tempi variano parecchio da Questura a Questura, e non siamo in grado di fornirvi una stima. Ricordate, però, che se per qualsiasi motivo la pratica si rivelasse complicata potrebbero volerci anche mesi, e se non avete già una <a title="Rinnovare la carta di identità italiana" href="https://www.i3italy.org/2022/05/01/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/">carta di identità elettronica</a> ricordate anche che al momento agli iscritti all&#8217;AIRE <strong>i Comuni rilasciano solo la carta di identità cartacea</strong> (che <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">pur essendo valida per tornare in UK per chi ha uno status</a>, è fragile e scomoda). Fate, dunque, le vostre considerazioni.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.passaportonline.poliziadistato.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Prenota un appuntamento in Italia</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordate, inoltre, che in mancanza di un secondo documento da usare per viaggiare (come la carta di identità) se avete uno status di immigrazione (Pre-Settled, Settled,&#8230;) dovrete <a href="https://www.i3italy.org/pre-settled-e-settled-status-restare-aggiornati/" data-type="post" data-id="6579">aggiornare il documento sul portale</a>. Tale procedura spesso richiede qualche giorno o settimana per risultare nel sistema informatico: <strong>potete comunque viaggiare</strong>, ma nel frattempo il consiglio è di portare con voi anche il vecchio documento, o almeno una fotografia in cui sia visibile il numero dello stesso, e mostrarlo alla frontiera assieme al nuovo. In questo modo il <em>border officer</em> potrà verificare facilmente se possedete uno status, lasciandovi passare.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Appare dunque evidente come, anche se si è disposti a viaggiare allo scopo di rinnovare il passaporto, l&#8217;opzione più conveniente sia dal punto di vista economico che dal punto di vista pratico sia prenotare un appuntamento al Consolato competente.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.i3italy.org/rinnovare-il-passaporto-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>87</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">4012</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Visitare il Regno Unito dopo la Brexit</title>
		<link>https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[I3ItalyStaff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 13:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=2793</guid>

					<description><![CDATA[Cosa bisogna fare per visitare il Regno Unito dopo la Brexit? Serve un visto anche per i turisti? E alla frontiera cosa dico? Tutti i dettagli sulle nuove regole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify has-small-font-size wp-block-paragraph"><sup>Nulla in questa pagina costituisce <em>legal advice</em>: l&#8217;obiettivo è unicamente fornire una guida sintetica e generica al nuovo sistema di immigrazione, e informare al riguardo. Per questioni relative alla propria situazione personale in tema di leggi sull&#8217;immigrazione consigliamo caldamente di rivolgersi ad avvocati competenti sul tema.</sup> </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel 2021 il Regno Unito è uscito dall&#8217;Unione Europea, ed è ora un paese terzo a tutti gli effetti. Chi si era già trasferito ha potuto usufruire dell&#8217;<a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">EU Settlement Scheme</a>, un programma speciale che però, salvo particolari circostanze, non viene esteso a chi intende trasferirsi dopo il 1 Gennaio 2021. E allora, <strong>cosa bisogna fare per visitare il Regno Unito?</strong> Cosa deve sapere chi visita l&#8217;Inghilterra, la Scozia, il Galles, il Nord Irlanda? Altrove trattiamo invece l&#8217;argomento del <a title="Trasferirsi in UK dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2021/06/11/trasferirsi-in-uk-dopo-la-brexit/" target="_blank" rel="noopener">trasferimento in UK, per chi vuole venire a vivere e lavorare</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In breve:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dal 1 Ottobre 2021 si può usare&nbsp;<strong>solo il passaporto</strong>&nbsp;per entrare in UK (e non la carta di identità), a meno di avere <a href="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" target="_blank" rel="noopener" title="Viaggiare con la carta di identità">Pre-Settled o Settled status legati alla carta di identità</a>.</li>



<li>Dal 2 aprile 2025 occorre avere richiesto <a href="https://www.i3italy.org/eta/" data-type="post" data-id="12416">un&#8217;<strong>ETA (Electronic Travel Authorisation)</strong></a> prima di mettersi in viaggio per il Regno Unito. Ha un costo di £16, dura due anni, è legato al documento e si richiede tramite il sito o le app ufficiali. Ma attenzione: <strong>avere ottenuto l&#8217;ETA non garantisce che l&#8217;ingresso nel Regno Unito come visitatore sarà permesso</strong>.</li>



<li>Non c’è un limite formale sulla scadenza, ma il passaporto “deve rimanere valido per tutta la durata del soggiorno nel Regno Unito”.</li>



<li>Se cercate consigli specifici riguardo i viaggi (documenti, minori,&#8230;),&nbsp;<a href="https://www.i3italy.org/2022/07/08/viaggi-italia-uk/" title="Viaggi da e per l’Italia">li trovate qui</a>.</li>



<li>Ai cittadini europei è consentito venire in UK&nbsp;con un&#8217;ETA&nbsp;come&nbsp;<em>visitor</em>&nbsp;e rimanere fino a un massimo di sei mesi per visita.</li>



<li>Non c’è un limite annuale formale di visite, ma è improbabile riuscire a ottenere l’ingresso varie volte consecutivamente. Nella guidance fornita al personale di frontiera, viene esplicitamente indicato di considerare gli ultimi 12 mesi. A volte anche eventi più remoti possono essere presi in considerazione.</li>



<li>In alcune circostanze l&#8217;ingresso viene concesso, ma per periodi di tempo ridotti rispetto ai normali 180 giorni.</li>



<li>Non è consentito lavorare o studiare, al di fuori delle (poche) eccezioni esplicitamente permesse.</li>



<li>È teoricamente consentito entrare nel paese per fare colloqui di lavoro, ma è possibile venire respinti alla frontiera se si dichiara tale intento e in mancanza di prove convincenti riguardo la vostra intenzione di lasciare il Regno Unito al termine della vostra visita.</li>



<li>Se si è in attesa di risposta per una domanda di visto, è teoricamente possibile entrare nel Regno Unito come visitatori nell&#8217;attesa, ma farlo è <a href="https://www.gherson.com/blog/can-i-travel-when-my-uk-visa-application-is-pending/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">in generale</a> <a href="https://www.fsp-law.com/pending-immigration-applications-can-you-travel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sconsigliato</a> e in molti casi occorrerebbe entrare e uscire qualora si ricevesse il visto.</li>



<li>L’accesso alle cure mediche NHS necessarie ma non programmate&nbsp;<a href="#ehic" title="">è consentito tramite la tessera sanitaria italiana</a>&nbsp;(EHIC).</li>



<li>Il modo più comodo ed economico per ottenere sterline per le spese è usare la carta di debito di un conto multivaluta <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener">Wise Borderless</a>.</li>



<li>Nel bagaglio si può portare ciò che si vuole, se per uso personale.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><a href="https://www.gov.uk/check-uk-visa"><strong>www.gov.uk/check-uk-visa</strong></a></p>
<cite><sup>Il punto di partenza per tutti è il questionario del governo che indica se vi serve un visto oppure no, e vi indirizza alla tipologia di visto giusta per le vostre necessità</sup>.</cite></blockquote>



<h5 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color" id="i-cittadini-dell-ue-devono-richiedere-un-visto-da-turista-prima-di-recarsi-nel-regno-unito"><span style="text-decoration:underline;">I cittadini dell&#8217;UE devono richiedere un visto da turista prima di recarsi nel Regno Unito?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dal 2 aprile 2025 è necessario <a href="https://www.i3italy.org/eta/" data-type="post" data-id="12416"><strong>aver chiesto e ottenuto un visa-waiver, di nome ETA</strong></a>. Su alcuni portali ufficiali troverete scritto che un cittadino dell&#8217;Unione Europea che ha intenzione di recarsi nel Regno Unito in qualità di turista o più in generale <em>visitor</em> non ha bisogno di chiedere alcun visto <a href="https://www.gov.uk/check-uk-visa/y/italy/tourism" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se la sua permanenza sarà inferiore a 6 mesi</a>. Qual è la verità? Molto semplicemente, a dispetto di quanto riportato da tantissime testate,<strong> l&#8217;ETA non è un visto, ma un visa waiver</strong>. <strong>Che è obbligatorio.</strong><br>Una volta ottenuto l&#8217;ETA, i <em>visitor</em> dell&#8217;UE possono volare verso il Regno Unito e chiedere il permesso di entrare nel paese come visitatori al confine. Questo processo è automatico se si utilizzano gli e-gates. Precisiamo che durante questa permanenza non sarà possibile lavorare, né fare ricorso ai fondi pubblici. In caso di necessità sarà invece possibile avvalersi del servizio sanitario britannico (NHS) tramite <a href="#ehic">la EHIC del proprio paese d&#8217;origine</a>, che rimane valida nonostante il Regno Unito sia ormai fuori dall&#8217;Unione Europea. Nel caso dell&#8217;Italia, la EHIC è il retro della Tessera Sanitaria.</p>



<h5 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color" id="i-cittadini-dell-ue-devono-richiedere-un-visto-da-turista-prima-di-recarsi-nel-regno-unito"><span style="text-decoration:underline;">Ho letto che serve un&#8217;autorizzazione elettronica? Cos&#8217;è l&#8217;ETA?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dal 2 aprile 2025 è <a title="'entrata in vigore dell'ETIAS" href="https://travel-europe.europa.eu/etias_en" target="_blank" rel="noopener">in vigore l&#8217;ETA (Electronic Travel Authorisation)</a>, un visa waiver elettronico che è richiesto a tutti i turisti che non necessitano di un visto. Facendo domanda online si ottiene un&#8217;autorizzazione elettronica che dura due anni ed è valida per ingressi multipli.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però! <strong>L&#8217;ETA non è un visto</strong>, e <strong>avere l&#8217;ETA non vuol dire essere esenti dalle regole relative all&#8217;immigrazione</strong>: l&#8217;ETA, in quanto visa waiver, è soltanto un requisito aggiuntivo che non esonera da altri obblighi di alcun tipo. Qualora l&#8217;autorizzazione venisse rifiutata bisogna chiedere un visto vero e proprio. L&#8217;ETA <strong>non sarà mai richiesto a un cittadino britannico o irlandese, o a un europeo con presettled, settled status, o con un visto</strong>. Si tratta quindi di una misura che riguarda solo i visitatori/turisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi volesse approfondire, abbiamo dedicato <a href="https://www.i3italy.org/eta/" data-type="post" data-id="12416">un articolo specifico all&#8217;ETA e a come richiederlo</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="quanto-spesso-e-possibile-venire-e-per-quanto-tempo"><span style="text-decoration:underline;">Quanto spesso è possibile venire? E per quanto tempo?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Il limite di durata di una visita è di 6 mesi</strong>, cioè di 180 giorni. Tuttavia, in pura teoria (ma <strong>non in pratica</strong>: leggete tutto l&#8217;articolo!) sarebbe possibile andarsene il 181esimo giorno, ritornare il 182esimo, e rimanere per altri sei mesi. <strong>In altre parole <a href="https://www.freemovement.org.uk/there-is-no-180-day-rule-for-visitors-to-the-uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non esiste alcun limite formale di 180 giorni ogni 365</a></strong>. Spesso si fa confusione con i <a href="https://italianiamanchester.com/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">criteri per la continuous residence riguardo il Settled Status</a>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1277" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash.jpg?w=1024" alt="Due aerei in volo" class="wp-image-2876" style="width:306px;height:203px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash.jpg 1920w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash-768x511.jpg 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/alicia-steels-9e1kncontpm-unsplash-1536x1022.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Teoricamente, un <em>visitor</em> può cercare di tornare tutte le volte che vuole… purché possa convincere un ufficiale di frontiera che continua a essere un vero <em>visitor</em> e non stia, invece, <em>utilizzando una serie di visite frequenti e successive per fare del Regno Unito la propria casa principale</em>. In altre parole, <strong>è estremamente improbabile riuscire ad effettuare visite lunghe e consecutive</strong>, perché sarà ritenuto sospetto dalla Border Force ed esistono pochi casi in cui ciò sarebbe legittimamente permesso.<br>Ma non esistono limiti formali, e dunque bisogna ragionare caso per caso. Se ad esempio un visitor lasciasse il Regno Unito al termine dei sei mesi e volesse poi tornare per una settimana da turista, è possibile che venga lasciato passare presentandosi alla Border Force mostrando hotel e volo di ritorno prenotati.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, <strong>alla Border Force è indicato di esaminare i soggiorni nel Regno Unito in passato</strong>, con un particolare focus <a href="https://www.gov.uk/government/publications/visit-guidance/visit-caseworker-guidance-accessible#bookmark24" target="_blank" rel="noopener" title="sugli ultimi dodici mesi">sui precedenti dodici mesi</a>. Per questo molte persone preferiscono andare sul sicuro e applicare il criterio dei &#8220;180 giorni ogni 365&#8221;, che non è però una garanzia né in positivo né in negativo.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una nota importante: <strong>le regole sull&#8217;immigrazione sono estremamente precise</strong>. Andare via <strong>anche solo un giorno dopo la scadenza dei sei mesi, o della durata concessa (se inferiore)</strong> può essere un punto estremamente sfavorevole per la concessione di ulteriori viaggi da visitor o visti in futuro, perché viene vista come una violazione delle norme sull&#8217;immigrazione. Ricordate che siamo in pieno <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Home_Office_hostile_environment_policy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hostile environment</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="frontiera"><span style="text-decoration:underline;">Vengo da visitatore. Cosa devo portare alla frontiera?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anzitutto, il passaporto, associato ad un&#8217;ETA. <a href="https://www.gov.uk/guidance/visiting-the-uk-as-an-eu-eea-or-swiss-citizen" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Da Ottobre 2021</a>, infatti, le carte di identità EU non sono più valide per passare la frontiera (a meno di avere uno status <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">EU Settlement Scheme</a> legato ad esse: se è questo il caso, abbiamo dedicato un articolo a <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">viaggiare con la carta di identità</a>). </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Non c&#8217;è un limite formale per un passaporto in scadenza, ma le <a href="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linee guida</a> indicano che &#8220;deve rimanere valido per tutta la durata del soggiorno&#8221;. Ovviamente, è consigliabile non viaggiare con un passaporto la cui scadenza è imminente per evitare problemi nel caso in cui il soggiorno si prolungasse per cause eccezionali. <br>Sappiamo da molte testimonianze<strong> </strong>che <strong>chi in passato ha avuto domande di visto, ingresso o di pre-settled status rifiutate viene spesso sottoposto a controlli più approfonditi</strong>, pertanto se siete in questa categoria preparatevi bene!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Detto ciò, questo è un tema spinoso: <strong>sarà unicamente l&#8217;ufficiale della Border Force a decidere se ammettervi nel paese oppure no</strong>. Ovviamente la decisione non è a simpatia ed è legata a criteri oggettivi, ma la scelta finale spetta comunque al singolo ufficiale. Nei primi sei mesi della Brexit <a href="https://it.euronews.com/2021/05/18/c-erano-sbarre-alle-finestre-l-incubo-di-marta-detenuta-a-londra-nel-caos-post-brexit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiamo</a> <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/13/news/italiani_deportati_detenuti_frontiera_uk_britannica_londra_cittadini_ue_brexit_nuovi_casi_marta_lomartire_regno_unito-300843107/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">documentato</a> <a href="https://www.lastampa.it/esteri/2021/05/08/news/brexit-oltre-30-cittadini-europei-detenuti-alle-frontiere-del-regno-unito-1.40247535" target="_blank" rel="noreferrer noopener">svariate</a> <a href="https://www.adnkronos.com/brexit-turista-italiano-trattenuto-7-ore-e-respinto-al-confine_2tDiI04J4rAsgTde3IsNyL" target="_blank" rel="noreferrer noopener">storie</a> di cittadini europei <strong>bloccati alla frontiera per ore, respinti, addirittura detenuti </strong>in attesa del volo di rimpatrio. Alcuni di loro avevano dato le risposte sbagliate all&#8217;ufficiale di frontiera (dicendo ad esempio che venivano per lavorare e/o trasferirsi permanentemente in UK), oppure erano semplicemente sprovvisti della documentazione adeguata a dimostrare le loro legittime intenzioni di entrare solo come visitatore e non sono riusciti a convincere l&#8217;ufficiale.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, l&#8217;ufficiale di frontiera <strong>potrà decidere di ammettervi nel paese per una durata di tempo ridotta</strong>: a volte anche solo una settimana! In questo caso, ricordate la rigidità delle regole sull&#8217;immigrazione: andare via anche solo un giorno dopo può avere conseguenze serie.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="533" height="456" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/esempiovisto.png" alt="Esempio timbro aeroporto" class="wp-image-6431" style="width:212px;height:181px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/esempiovisto.png 533w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/esempiovisto-300x257.png 300w" sizes="auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esempio (fac-simile) di un visto da visitatore concesso per una sola settimana alla frontiera</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">E allora, cosa portare per essere ragionevolmente sicuri di passare i controlli? La guidance ufficiale suggerisce di munirsi di prove per essere in grado di dimostrare che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stai visitando per turismo.<br><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-i-3-it-dark-green-color">Esempi: itinerario turistico, prenotazione di hotel, biglietto del volo di ritorno.</mark></em></li>



<li>Sei in grado di supportare te stesso e i tuoi familiari durante il tuo viaggio (o avere finanziamenti da qualcun altro per supportarti).<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-i-3-it-dark-green-color"><em>Esempi: estratto conto bancario, lettere dal vostro eventuale sponsor.</em></mark></li>



<li>Hai organizzato un alloggio per il tuo soggiorno.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-i-3-it-dark-green-color"><em>Esempi: prenotazione di hotel/AirBnB, lettera da chi vi ospita.</em></mark></li>



<li>Sei in grado di pagare per il tuo viaggio di ritorno o successivo (o avere finanziamenti da qualcun altro)<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-i-3-it-dark-green-color"><em>Esempi: estratto conto bancario, lettere dal vostro eventuale sponsor.</em></mark></li>



<li>Lascerai il Regno Unito alla fine della tua visita.<br><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-i-3-it-dark-green-color"><em>Esempi: biglietto del volo di ritorno, prove della vostra vita stabile all’estero.</em></mark></li>



<li>Se viaggi per studiare per meno di sei mesi: una lettera dall’istituzione presso la quale studierai.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In caso di viaggiatori <strong>poco pratici con l&#8217;inglese</strong> che intendono trattenersi a lungo (ad esempio un parente che viene in visita per qualche mese) <strong>è consigliabile farsi scrivere una lettera</strong> in cui si specifica il tipo e la durata della visita, e farla portare con se al viaggiatore. Consiglio di includere anche il numero di telefono dello scrivente, così che l&#8217;ufficiale di frontiera possa telefonare se lo ritiene necessario.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Più la vostra situazione è &#8220;non-standard&#8221;, più dovrete assicurarvi che le vostre prove siano convincenti. Ad esempio è estremamente difficile che una persona che non è stata in UK di recente e viaggia per passare una settimana a Londra con hotel e voli prenotati venga respinta. Viceversa, una persona che ha in programma di fermarsi per tre mesi e alloggiare a casa del proprio partner che vive in UK potrebbe essere ritenuta a rischio di trattenersi illegalmente in UK, e verrà esaminata con più attenzione. In questo caso prove della propria vita stabile all&#8217;estero (ad esempio iscrizione ad un&#8217;università, o prove di avere un lavoro) potrebbero aiutare.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per ammettervi,<strong> l&#8217;ufficiale della Border Force deve essere convinto che voi siate un genuino <em>visitor</em>, e che lascerete il Regno Unito alla fine della vostra visita</strong>. L&#8217;ufficiale valuterà la credibilità e le intenzioni del visitatore in maniera probabilistica. In altre parole, l&#8217;ufficiale deve chiedersi: è più probabile che la persona sia un vero visitor, o no? Di nuovo, si tratta di una decisione <strong>soggettiva</strong> e, sebbene siano disponibili linee guida di&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/government/publications/visit-guidance" target="_blank" rel="noreferrer noopener">70 pagine</a>, la maggioranza di esse è discrezionale. In altre parole, in casi limite è possibile che due individui in situazioni identiche ricevano risposte opposte.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Leggendo le linee guida, gli argomenti principali su cui la decisione sarà basata saranno le valutazioni in merito ai seguenti temi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il motivo principale della visita nel Regno Unito.</li>



<li>Storia precedente di immigrazione, compresi eventuali visti rifiutati in passato, e durata e frequenza delle precedenti visite nel Regno Unito.</li>



<li>Se ci sono visite frequenti e successive, queste sono allo scopo di fare del Regno Unito la propria residenza principale, o luogo di lavoro o di studio?</li>



<li>Legami personali ed economici con il paese di residenza. La persona ha un lavoro, una famiglia o una casa in cui tornare?</li>



<li>C’è un volo di ritorno prenotato?</li>



<li>La persona dispone di fondi sufficienti per coprire i costi della sua visita?</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading" id="regole-visitor"><span style="text-decoration:underline;">Approfondimento: chi conta come &#8220;visitor&#8221; e cosa può, e non può, fare?</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-v-visitor" target="_blank">definizione di base</a>&nbsp;di <em>visitor</em> è:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Una persona che vuole visitare il Regno Unito per un periodo temporaneo (di solito per un massimo di 6 mesi), per scopi come il turismo, visitare amici o familiari, svolgere un’attività commerciale o intraprendere un breve corso di studi.</em></p>
<cite>Norme sull&#8217;immigrazione, Appendice V: Visitor</cite></blockquote>


<div class="wp-block-image size-large">
<figure class="alignright is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/uk_calais_passport_stamp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="537" height="520" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/uk_calais_passport_stamp.jpg?w=537" alt="Esempio timbro sei mesi" class="wp-image-2851" style="width:247px;height:239px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/uk_calais_passport_stamp.jpg 537w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/06/uk_calais_passport_stamp-300x291.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 537px) 100vw, 537px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Se vi timbreranno il passaporto, avrete un timbro di questo tipo</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono restrizioni su ciò che una persona può e non può fare come <em>visitor</em>. Le condizioni standard indicate sul timbro d&#8217;ingresso di un visitatore sono &#8220;<em>leave to enter for six months, employment and recourse to public funds prohibited</em>&#8220;. Le stesse condizioni si applicano se un visitatore entra tramite gli eGate elettronici, e dunque senza ricevere un timbro. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Al paragrafo V4.4.&nbsp;dell&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-v-visitor" target="_blank">Appendice V: Visitor</a>, che fa a sua volta riferimento all&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-visitor-permitted-activities" target="_blank">Appendice Visitor: Attività Permesse</a>, troviamo una lista delle attività vietate ai <em>visitor</em>&#8230; a meno che non siano espressamente consentite da altre norme (keep reading): <strong>è vietato lavorare, studiare (6+ mesi), sposarsi</strong> (o formare un&#8217;unione civile) <strong>e usufruire di cure mediche</strong> (se avere una EHIC &#8211; il retro della tessera sanitaria italiana &#8211; però <a href="#ehic">potete usarla per accedere all&#8217;NHS</a> se diventasse necessario durante la vostra permanenza. Ciò che non è permesso è entrare in UK <em>allo scopo </em>di usare l&#8217;NHS).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intenzione di intraprendere attività vietate è sufficiente per essere respinti alla frontiera</strong>. Chiunque avesse intenzione di entrare nel Regno Unito e intraprendere una di queste attività, deve infatti richiedere un visto <strong>in anticipo</strong> per farlo. Il tipo di visto può essere determinato tramite il questionario del governo: <a href="http://gov.uk/check-uk-visa">cliccate qui</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nell&#8217;<a href="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-visitor-permitted-activities" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-visitor-permitted-activities">Appendix Visitor: Permitted Activities</a>, appare una lista di attività consentite ai visitors, che introducono eccezioni ai limiti di cui sopra. Le attività <strong>consentite</strong> ai <em>visitor</em> includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Turismo e tempo libero.</li>



<li>Visitare amici e familiari.</li>



<li>School exchanges e gite scolastiche.</li>



<li>Corsi di studio con durata inferiore a 6 mesi (<a href="https://www.gov.uk/check-uk-visa/y/italy/study/six_months_or_less" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dettagli</a>).</li>



<li>Volontariato per un massimo di 30 giorni con un ente di beneficenza registrato (<em>charity</em>)</li>



<li>Alcuni tipi di attività lavorative (<a href="https://www.gov.uk/guidance/immigration-rules/immigration-rules-appendix-visitor-permitted-activities" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit">più dettagli qui</a>).</li>



<li>Partecipazione a riunioni, conferenze, seminari, interviste.</li>



<li>Negoziazione e firma di accordi e contratti.</li>



<li>Visite in loco e ispezioni.</li>



<li>Attività intra-aziendali.</li>



<li>L’interpretazione e la traduzione come dipendente di un’impresa d’oltremare.</li>



<li>Giornalismo.</li>



<li>Ricerca scientifica e attività accademica, con alcuni limiti.</li>



<li>Predicazione e lavoro pastorale da parte di operatori religiosi.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Probabilmente la maggior parte dei lettori a questo punto sarà confusa. E c&#8217;è motivo di esserlo: le linee guida sono ampie e lasciano moltissime zone grigie nell&#8217;interpretazione. Per casi particolari è opportuno affidarsi ad un avvocato esperto in immigrazione.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="ehic"><span style="text-decoration:underline;">La tessera sanitaria italiana vale nel Regno Unito?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sì. <strong>L&#8217;accesso all&#8217;NHS <a href="https://www.nhs.uk/nhs-services/visiting-or-moving-to-england/visitors-from-eu-countries-norway-iceland-liechtenstein-or-switzerland/" target="_blank" rel="noopener" title="è consentito tramite la propria EHIC">è consentito tramite la propria EHIC</a></strong> (il retro della tessera sanitaria italiana, anche detta TEAM), esattamente come prima della Brexit. Girano bufale su date di emissione o altro: sono bufale! Qualsiasi EHIC di un paese europeo in corso di validità, se l&#8217;intestatario ha effettivamente diritto all&#8217;assistenza sanitaria nel paese di rilascio, è utilizzabile a tale scopo. <br>Ricordate, però che la EHIC copre trattamenti sanitari necessari, anche se dovuti a condizioni pre-esistenti, solo se <em>unplanned</em> &#8211; in altre parole, tra gli scopi del viaggio non deve esserci esplicitamente il ricevere cure mediche. Inoltre, la EHIC non copre spese come il rientro in patria tramite un volo attrezzato, o costi sostenuti curandosi in ospedali o strutture private. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia,<strong> la nozione di &#8220;trattamento necessario non programmato&#8221; è ben più ampia dei soli trattamenti urgenti</strong>: se aveste bisogno di un medicinale, di una visita, e così via&#8230; potreste usufruirne tramite EHIC.<br>Infatti la EHIC, per trattamenti necessari non programmati, vi permette di accedere al sistema sanitario come potrebbe farlo un residente: in altre parole, potrebbero essere dovute spese che dovrebbe pagare anche un residente, quali ad esempio i costi per l&#8217;acquisto di medicinali in farmacia o i costi di un trattamento dentale. Per maggior informazioni sul funzionamento dell&#8217;NHS, <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/27/guida-alla-sanita-in-uk/" title="Guida alla Sanità in UK">consultate la nostra guida</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Aggiungiamo inoltre che potete, in particolare, anche cercare un GP e registrarvi come paziente temporaneo (<a href="https://www.bma.org.uk/advice-and-support/gp-practices/managing-your-practice-list/patient-registration" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link ai dettagli tecnici per i curiosi</a>). Infatti <strong>chiunque</strong>, indipendentemente dal proprio paese di residenza, <strong>ha diritto a ricevere cure primarie da NHS</strong> presso uno studio medico. Ciò significa che i turisti, o coloro che vengono dall&#8217;estero per visitare amici o familiari in Inghilterra, dovrebbero essere trattati allo stesso modo di un residente nel Regno Unito, ciò anche a prescindere dal possesso di una EHIC. Tuttavia, la EHIC faciliterà le pratiche burocratiche e, inoltre, vi darà <strong>l&#8217;accesso alle cure secondarie</strong> se necessario. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: la EHIC, quando ammissibile, vi rende pari a un residente al fine di ricevere assistenza sanitaria. Ciò vuol dire che <strong>non è equivalente ad un&#8217;assicurazione sanitaria</strong>: ad esempio, non copre l&#8217;utilizzo di ospedali privati, né i costi di assistenza medica legata al rimpatrio, e così via. Consigliamo dunque di leggere le linee guida in merito e valutare attentamente se valga la pena di sottoscrivere un&#8217;assicurazione privata in base alle vostre circostanze personali.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1021&amp;langId=en&amp;intPageId=1756" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guidance dell&#8217;UE per usare la EHIC nel Regno Unito</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.nhs.uk/nhs-services/visiting-or-moving-to-england/visitors-from-eu-countries-norway-iceland-liechtenstein-or-switzerland/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Linee guida NHS per chi ha una EHIC</a></div>
</div>



<h5 class="wp-block-heading" id="ehic"><span style="text-decoration:underline;">Qual è il modo migliore di cambiare euro in sterline?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il modo migliore di procedere è quello di aprire un <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conto Wise Borderless</a> dal paese in cui vivete, e una volta ricevuta la carta di debito caricare euro per poi convertirli in sterline in-app. A quel punto la vostra carta di debito sarà a tutti gli effetti come quella di un britannico, e potrete pagare utilizzandola. Qualora vi servissero contanti, è possibile prelevare a qualsiasi ATM (cercatene uno con la scritta &#8220;Free Cash Withdrawals&#8221;); tuttavia, poiché nel Regno Unito è quasi sempre possibile pagare con la carta, evitate di prelevare troppi contanti, perché non possono essere versati nel conto <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/">Wise Borderless</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono tante altre soluzioni possibili, ma costose: infatti, la maggioranza delle banche e dei cambiavalute offrono tassi di cambio sconvenienti e inferiori a quelli di mercato, trattenendo la differenza come profitto nascosto. Diffidate dei &#8220;zero fees exchange&#8221;, controllate sempre il tasso di cambio! Le fees ci sono, ma nascoste. Utilizzare <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener">Wise Borderless</a> <strong>può farvi risparmiare centinaia di euro</strong> semplicemente fornendovi l&#8217;ammontare corretto di sterline a ogni conversione. Per approfondire, <a title="rimandiamo all'articolo dedicato" href="https://www.i3italy.org/convertire-tra-sterlina-e-euro/" target="_blank" rel="noopener">rimandiamo all&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Apri un conto Wise Borderless</a></div>
</div>



<h5 class="wp-block-heading" id="cerca-lavoro"><span style="text-decoration:underline;">È consentito affittare un appartamento o una casa ai <em>visitors</em>?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sì, ci sono però due fattispecie: se la durata dell&#8217;affitto è <strong>inferiore a tre mesi</strong> e l&#8217;alloggio è considerabile come &#8220;holiday accommodation&#8221;, non occorre dimostrare il <em>right to rent</em> (<a href="https://www.gov.uk/government/publications/landlords-guide-to-right-to-rent-checks" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Landlord&#8217;s guide to right to rent checks, sezione &#8220;Holiday accommodation&#8221;</a>).<br>Se, invece, l&#8217;affitto è per un periodo <strong>superiore a tre mesi</strong> allora occorre dimostrare il <em>right to rent</em>: per farlo, è sufficiente mostrare il proprio passaporto (o documento con cui si è entrati in UK), e un documento che dimostri la vostra data di ingresso in UK, come il <em>boarding pass </em>dell&#8217;aereo o simili. In realtà, la cosa più semplice è <strong>farvi timbrare il passaporto alla frontiera</strong> e quindi non usare gli e-gates. In questo modo, il passaporto sarà sufficiente a dimostrare sia la vostra cittadinanza EEA, sia la data di ingresso in UK (fonte: <a href="https://www.gov.uk/government/publications/landlords-guide-to-right-to-rent-checks" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Landlord&#8217;s guide to right to rent checks, sezione &#8220;Nationals of an EEA country [..] who are visitors to the UK&#8221;</a>).<br>Raccomandiamo anche di leggere la nostra <a title="Affittare casa: link utili" href="https://www.i3italy.org/2021/02/23/affittare-casa-link-utili/">guida agli affitti</a>, per evitare spiacevoli sorprese.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="lavoro"><span style="text-decoration:underline;">È consentita la ricerca di un lavoro?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Formalmente la risposta a questa domanda <a href="https://www.vnjllp.co.uk/post/can-i-look-for-work-in-the-uk-when-i-am-on-a-standard-visitor-visa" data-type="link" data-id="https://www.vnjllp.co.uk/post/can-i-look-for-work-in-the-uk-when-i-am-on-a-standard-visitor-visa">è sì</a>. In teoria, è possibile entrare come <em>visitor</em>, cercare un lavoro e partecipare a colloqui. Una volta trovato lavoro, bisognerebbe lasciare il paese e richiedere il visto per lavoratori che fa al caso della posizione trovata, e una volta ottenuto il visto ritornare in UK e cominciare a lavorare, in regola con gli obblighi sull&#8217;immigrazione. <br>Tuttavia, come abbiamo già visto nella cronaca, questo <strong>è in forte conflitto</strong> con la decisione che spetta all&#8217;ufficiale di frontiera riguardo il rischio che il presunto turista abbia in realtà intenzione di non uscire dal Regno Unito e trasferirvisi stabilmente. In altre parole, è improbabile che un giovane che arriva dall&#8217;Europa senza volo di ritorno e con l&#8217;intenzione dichiarata di cercare un lavoro poco qualificato senza alcuna prospettiva di sponsorizzazione venga considerato come <em>visitor</em>, ed è dunque probabile che venga rifiutato l&#8217;ingresso.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Diverso è il discorso di chi visita il Regno Unito per partecipare a dei colloqui di lavoro già concordati: in tal caso è consigliabile farsi scrivere una lettera da ogni azienda da cui si verrà intervistati, prenotare già il volo di ritorno e presentarsi alla frontiera con relativa tranquillità di non essere respinti. E leggete anche <a href="https://www.i3italy.org/il-colloquio-in-inglese/" title="Il Colloquio in Inglese">la nostra breve guida ai colloqui</a>!</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="au-pair"><span style="text-decoration:underline;">E se volessi fare l&#8217;au pair?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sottolineamo un aspetto specifico: purtroppo, il non poter lavorare se si è visitatori si applica anche alla figura dell&#8217;<em>au pair,</em> per cui al momento non è prevista alcuna eccezione. Di fatto, persino la <a title="guidance del governo in merito" href="https://www.gov.uk/au-pairs-employment-law/au-pairs" target="_blank" rel="noopener">guidance del governo in merito</a> specifica che l&#8217;unico modo per un cittadino europeo di poter essere assunto come <em>au pair</em> è quello di possedere <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">presettled o settled status</a>, che naturalmente non è ottenibile per chi non era in UK prima del 31/12/2020 e non ha familiari a cui si può ricongiungere, o un&#8217;altra fonte di <em>right to work</em>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione: alcuni siti consigliano uno <a title="student visa" href="https://www.gov.uk/student-visa" target="_blank" rel="noopener">student visa</a> per poter lavorare fino a 20 ore a settimana come <em>au pair</em>, ma la guidance del governo esclude esplicitamente il lavoro autonomo (self-employed). Servirebbe, in altre parole, essere assunti come dipendenti, ad esempio dalla famiglia ospitante o da un&#8217;agenzia. Analogamente, se è teoricamente possibile ottenere un visto Skilled Worker come <em>au pair</em> (<a href="https://www.gov.uk/government/publications/skilled-worker-visa-eligible-occupations/skilled-worker-visa-eligible-occupations-and-codes" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/skilled-worker-visa-eligible-occupations/skilled-worker-visa-eligible-occupations-and-codes">codice 6122</a>), difficilmente una famiglia potrà qualificarsi come sponsor o vorrà sostenere i costi per farlo. Alla mancanza di un visto specifico per <em>au pair</em> <a title="BAPAA prova a porre rimedio da anni" href="https://bapaa.org.uk/" target="_blank" rel="noopener">BAPAA prova a porre rimedio da anni</a>, senza successo.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="bagaglio"><span style="text-decoration:underline;">Cosa posso mettere nel bagaglio?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La risposta breve è&#8230; <strong>per uso personale, qualsiasi cosa</strong> (nei limiti del ragionevole). La situazione è virtualmente identica a prima della Brexit &#8211; le cose sono cambiate, e parecchio, riguardo l&#8217;import/export dei beni commerciali, ma non per gli oggetti destinati all&#8217;uso personale. Per ulteriori dettagli, consultate <a href="https://www.gov.uk/bringing-goods-into-uk-personal-use" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questa pagina del governo</a>. Riguardo gli animali domestici, consultate <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/21/portare-un-animale-in-uk/" title="Portare un animale in UK">la nostra guida sul tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Pongo l&#8217;accento su una bufala comune riguardo presunti divieti su cibo e piante: come principio generale, <a href="https://www.gov.uk/guidance/personal-food-plant-and-animal-product-imports" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per uso personale, potete portare <strong>qualsiasi cosa</strong> che rispetti le regole dell&#8217;Unione Europea</a>: carne, pesce, formaggi, piante. Naturalmente a volte ci sono disposizioni specifiche dovute a circostanze particolari &#8211; ad esempio limiti su tipi di carne o prodotti a causa di epidemie, per cui consigliamo di consultare <a href="https://www.gov.uk/bringing-food-into-great-britain/meat-dairy-fish-animal-products" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/bringing-food-into-great-britain/meat-dairy-fish-animal-products">il link ufficiale</a> per i dettagli più aggiornati. Dal 12 aprile 2025 <a href="https://www.gov.uk/government/news/government-extends-ban-on-personal-meat-imports-to-protect-farmers-from-foot-and-mouth?fbclid=IwY2xjawJndDRleHRuA2FlbQIxMAABHoOtf8tCCeA1wRURdICpv110dxvGf4daNBmrMpcey3ABxZu0nX7bM3r0ZtdZ_aem_quIcL-BpFeyvLAPkaEBccw" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/news/government-extends-ban-on-personal-meat-imports-to-protect-farmers-from-foot-and-mouth?fbclid=IwY2xjawJndDRleHRuA2FlbQIxMAABHoOtf8tCCeA1wRURdICpv110dxvGf4daNBmrMpcey3ABxZu0nX7bM3r0ZtdZ_aem_quIcL-BpFeyvLAPkaEBccw">è in vigore un divieto su carne e prodotti caseari</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="fonti"><span style="text-decoration:underline;">Fonti</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.gov.uk/guidance/visiting-the-uk-as-an-eu-eea-or-swiss-citizen" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gov.uk &#8211; Visiting the UK</a><br><a href="http://gov.uk/check-uk-visa">Gov.uk &#8211; Visitors</a><br><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.freemovement.org.uk/eu-citizens-are-being-denied-entry-to-the-uk-what-are-the-visa-rules-for-visitors/" target="_blank">FreeMovement</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">2793</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Portare un animale in UK</title>
		<link>https://www.i3italy.org/portare-un-animale-in-uk/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/portare-un-animale-in-uk/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 15:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=1978</guid>

					<description><![CDATA[Come portare il proprio cane, gatto o animale domestico nel Regno Unito dopo la Brexit? Che documenti servono? Il Pet Passport vale? Rispondiamo a tutti questi quesiti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lasciare il proprio paese è difficile, ma lasciare casa ed il proprio animale domestico è ancora più difficile.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Un tempo in UK vigeva la quarantena per gli animali provenienti da altre nazioni, ed in molti erano costretti a lasciare a casa il fedele amico a quattro zampe. Dal 2012 però, il governo britannico ha completamente rivisto la legislazione in merito. Ai sensi della nuova normativa, gli animali domestici, vaccinati contro la rabbia e identificati mediante microchip, possono viaggiare liberamente tra gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea e la Gran Bretagna. La Brexit, per ora, non ha causato modifiche sostanziali a queste norme, con un&#8217;eccezione: i &#8220;Pet Passport&#8221; rilasciati in UK non sono più validi per viaggiare verso l&#8217;Unione Europea. Ma <strong>potete ancora usare un pet passport rilasciato in EU per portare il vostro animale in UK</strong>. Le regole nell&#8217;altra direzione sono assai più complesse, e non le trattiamo nell&#8217;articolo.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/airplane-dog-e1614440762227.jpg" alt="airplane-dog" class="wp-image-688" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/airplane-dog-e1614440762227.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/airplane-dog-e1614440762227-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attualmente è in vigore il progetto&nbsp;<em>Pet Travel Scheme (PETS)</em>, tale progetto si applica esclusivamente a cani, gatti e furetti a seguito dei padroni, provenienti dai Paesi dell’Unione Europea e non. Sul sito del governo inglese troverete la lista completa dei paesi che aderiscono al&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/pet-travel-information-for-pet-owners#countries-and-territories">progetto</a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.gov.uk/bring-your-pet-to-great-britain" target="_blank" rel="noopener" title="">Clicca qui per utilizzare il tool del governo inglese, una vera e propria guida &#8220;step by step&#8221;</a></p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordiamo anche che alle seguenti razze canine è vietato l&#8217;ingresso nel Regno Unito: Pitbull Terrier, Tosa Giapponese, Dogo Argentino, Fila Brasileiro.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel caso l&#8217;animale fosse un cane guida, o comunque svolgesse un ruolo assistenziale diverso dal semplice animale domestico, ci sono <a href="https://www.gov.uk/bring-pet-to-great-britain/guide-dogs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regole speciali che questo articolo non approfondisce</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per una lista delle compagnie aeree che permettono di viaggiare con animali specifici in stiva (cani, gatti, conigli, roditori, uccelli) potete consultare l&#8217;ottimo sito web &#8220;<a title="Pets That Travel" href="https://www.petsthattravel.com/airline-policies/" target="_blank" rel="noopener">Pets That Travel</a>&#8220;. Purtroppo dall&#8217;autunno 2023 <a href="https://www.gov.uk/bring-pet-to-great-britain/approved-routes" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/bring-pet-to-great-britain/approved-routes">non è più permesso viaggiare  su un aereo di linea verso il Regno Unito con un animale in cabina</a>, ad eccezione dei cani guida. </p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.gov.uk/bring-your-pet-to-great-britain" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questionario di Gov.UK</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.petsthattravel.com/airline-policies/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Policies delle compagnie aeree</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Cosa devo fare prima di partire?</span></strong><br>Prima di partire, il vostro animale avrà bisogno di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Microchip.</li>



<li>Vaccinazione antirabbica (il microchip dovrà essere stato applicato <strong>prima o durante</strong> la vaccinazione).</li>



<li>Passaporto per animali domestici.</li>



<li>Certificati sanitari ufficiali.</li>



<li>Trattamento contro la tenia e zecche (solo per i cani).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione! Dopo la vaccinazione antirabbica dovrete attendere 21 giorni prima di poter viaggiare.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Il microchip</span></strong><br>Il microchip dovrà essere applicato prima della vaccinazione antirabbica. Assicuratevi che il vostro veterinario registri il numero del microchip sul passaporto o sul certificato sanitario del vostro animale. <strong>Le autorità britanniche raccomandano che venga usato il tipo conforme alla norma ISO (International Standards Organisation) 11784 o norma ISO 11785.</strong> In caso di modello differente dovrete fornire lettore adatto al medico veterinario che eseguirà l&#8217;impianto del microchip, al medico veterinario che rilascerà il certificato sanitario e al personale designato ai controlli dalle autorità britanniche.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">La vaccinazione antirabbica</span></strong><br>Potrete far vaccinare il vostro animale in qualsiasi momento, l’importante è che la vaccinazione sia fatta dopo aver impiantato il microchip. Nel caso in cui il vostro animale abbia già la vaccinazione ma non è provvisto di microchip, dovrete prima far impiantare quest’ultimo e poi far rifare la vaccinazione.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Il trattamento contro la Tenia (<em>Echinococcus Multilocularis</em>) e le zecche</span></strong><br>Tale trattamento dovrà essere eseguito in modo tale che al momento della partenza verso l&#8217;Inghilterra siano trascorse non meno di 24 ore e non più di 48 ore. Il veterinario vi rilascerà un certificato dell&#8217;avvenuto trattamento, che dovrete mostrare al momento dei controlli da parte degli addetti delle compagnie di trasporto. Il trattamento contro i parassiti dovrà essere ripetuto ogni qual volta entriate nel Regno Unito. Cliccando&nbsp;<a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_223_listaFile_itemName_1_file.pdf">qui&nbsp;</a>troverete il fac-simile del certificato.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/cane-documenti.jpg"><img width="300" height="300" decoding="async" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/cane-documenti.jpg" alt="cane documenti" class="wp-image-687"/></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">I certificati</span></strong><br>Per accedere in UK con i vostri animali a seguito, dovrete essere forniti dei seguenti documenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Certificato sanitario che attesta l’idoneità dell’animale sulla base dei risultati ottenuti dalle analisi anti-rabbia e del risultato dell&#8217;accertamento sierologico. <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_223_listaFile_itemName_0_file.pdf" target="_blank">Il certificato può essere scaricato da questo&nbsp;link</a><span style="font-size:inherit;">. Il certificato sanitario può essere rilasciato solamente dal Servizio Veterinario dell’ASL competente</span>. </li>



<li>Certificato per i trattamenti contro i parassiti, che attesti che l’animale è stato trattato contro la tenia e le zecche. Tale certificato potrà essere rilasciato dal proprio veterinario&nbsp; o dal servizio veterinario dell’ASL. Attenzione! Il certificato dovrà riportare la data e l&#8217;ora in cui è avvenuto il trattamento.</li>



<li>Dichiarazione: prima della partenza vi verrà chiesto di firmare una dichiarazione, in cui dichiarerete&nbsp; che l&#8217;animale, durante i sei mesi prima della partenza, non è stato fuori dai Paesi che aderiscono al PETS.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Cos’è la quarantena?</span></strong><br>Nel caso in cui il vostro animale non soddisfi i requisiti richiesti, verrà <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/guidance/put-your-pet-in-rabies-quarantine" target="_blank">messo in quarantena <strong>a vostre spese</strong></a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><span style="color:#000000;">Dovrete prenotare nella struttura in cui verrà ospitato il vostro animale.</span></p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In genere gli uffici addetti si occuperanno della documentazione necessaria provvedendo a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Richiedere una licenza per l’importazione</li>



<li>Trasportare il vostro animale dall’aeroporto alla struttura</li>



<li>Risolvere le questioni doganali</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quando prenoterete, accertatevi che l’ufficio quarantena risolva per voi queste questioni burocratiche, in caso contrario dovrete occuparvene da soli. Il vostro animale verrà rilasciao quando soddisferà i requisiti richiesti dal Regno Unito. Fino ad allora un <em>Animal Health and Veterinary Laboratories Agency (AHVLA)</em>&nbsp;sarà responsabile delle sue cure. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel caso in cui il vostro animale dovesse&nbsp;<strong>ammalarsi</strong>, il proprietario della struttura sarà responsabile, ma le spese per le cure saranno a vostro carico. Infine, se malauguratamente il vostro animale dovesse&nbsp;<strong>morire</strong>&nbsp;mentre si trova in quarantena, l’AHVLA ha la responsabilità legale di prelevare campioni da inviare ad un laboratorio ed accertarsi che la causa della morte non sia la rabbia. L’animale dovrà essere cremato, e nel caso in cui i risultati delle analisi saranno negativi potrete riavere indietro le sue ceneri. Cliccando&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/guidance/put-your-pet-in-rabies-quarantine">qui</a> troverete&nbsp;la lista dei canili autorizzati e con un buon codice di condotta per quanto riguarda il benessere degli animali.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Ma come posso viaggiare insieme al mio animale?</span></strong><br>Qui sorgono i problemi! In realtà sul sito del governo italiano si indicano i trasporti autorizzati per poter portare gli animali in UK, sembra tutto molto semplice, ma tante sono le storie discordanti raccontateci da chi ha cercato di far entrare nel Regno Unito il proprio animale. A questo&nbsp;<a href="https://www.salute.gov.it/portale/caniGatti/homeCaniGatti.jsp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link</a>,&nbsp;il sito del governo italiano.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/cane-in-ereo.jpg"><img width="300" height="300" decoding="async" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2014/05/cane-in-ereo.jpg" alt="cane in ereo" class="wp-image-689"/></a></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">I consigli di chi ha provato a partire con il proprio animale domestico&nbsp;</span></strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Via treno</strong>: circa due animali su tre che entrano nel Regno Unito lo fanno attraverso l&#8217;Eurotunnel. La procedura è relativamente semplice, <a href="https://www.eurotunnel.com/uk/tickets-and-fares/travelling-with-your-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e consultabile qui</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Via aerea:</strong> non è più possibile viaggiare in cabina con un animale, ad eccezione dei cani guida. L&#8217;animale andrà pertanto trasportato in stiva. Consultate <a title="questo sito" href="https://www.petsthattravel.com/airline-policies/" target="_blank" rel="noopener">questo sito</a> per conoscere policies, costi e regole delle compagnie aeree riguardo gli animali domestici.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Via mare:</strong> in molti prendono il traghetto da Calais, nel nord della Francia. Ma bisogna essere dotati di auto per poter portare l’animale sul traghetto con voi.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Quindi cosa devo fare?</span></strong><br>Vi consigliamo di non fidarvi solamente di quello che viene scritto sui siti delle compagnie aeree o dei traghetti, ma di chiamare direttamente in modo da chiarire la situazione. Per ora abbiamo sentito solo le storie di chi dall’Italia ha preso il treno per poter arrivare in Francia e poter poi prendere il traghetto, in modo da non lasciare solo il proprio animale già abbastanza stressato dal viaggio. Infine portate con voi tutti i documenti possibili, <strong>più scartoffie avrete più potrete stare sicuri alla dogana ed evitare che il vostro animale venga messo in quarantena</strong>.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1081" height="963" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-2195" style="width:418px;height:371px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2.jpg 1081w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2-300x267.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2-1024x912.jpg 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/animali2-768x684.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1081px) 100vw, 1081px" /></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Good luck!</strong></figcaption></figure>
</div>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.i3italy.org/portare-un-animale-in-uk/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1978</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
