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	<title>viaggi &#8211; I3Italy</title>
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	<description>Una guida per gli italiani in Inghilterra</description>
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	<title>viaggi &#8211; I3Italy</title>
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		<title>ETA &#8211; Visa Waiver per il Regno Unito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[I3ItalyStaff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 22:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[visitatore]]></category>
		<category><![CDATA[visto]]></category>
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					<description><![CDATA[Informazioni sui nuovi visa waiver richiesti per visitare il Regno Unito da aprile 2025.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel 2025 si è materializzata una delle conseguenze più radicali della Brexit, con la fine dei viaggi con il semplice passaporto tra paesi dell&#8217;Unione Europea e Regno Unito. Infatti, il Regno Unito ha introdotto l&#8217;Electronic Travel Authorisation (ETA). L&#8217;Unione Europea, inclusa l&#8217;Italia, dovrebbe introdurre l&#8217;European Travel Information and Authorisation System (ETIAS) ma pare che ciò non avverrà prima del 2026.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In entrambi i casi, si tratta di <em>visa waiver</em>, molto simili all&#8217;ESTA statunitense già in vigore da decenni. In questo articolo analizziamo l&#8217;ETA; che è obbligatorio per tutti i visitatori e turisti europei <strong>dal 2 aprile 2025</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, dal 25 febbraio 2026 non saranno più fatte eccezioni: se si rientra nelle categorie di chi ne ha bisogno, servirà avere un&#8217;ETA, o sarà rifiutato l&#8217;imbarco. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire più in generale la nuova prassi relativa ai viaggi in UK per turisti, residenti e cittadini, <a href="https://www.i3italy.org/viaggi-italia-uk/" data-type="post" data-id="3100">leggete l&#8217;articolo dedicato</a>!</p>



<h3 class="wp-block-heading">ETA (per andare nel Regno Unito)</h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;ETA va ottenuto da <strong>chi visita il Regno Unito per brevi soggiorni: dunque turisti o visitatori</strong>, esattamente coloro che prima dell&#8217;introduzione di questo schema potevano venire nel Regno Unito solamente esibendo il passaporto.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">A dispetto di quanto riportato erroneamente da moltissime testate, <strong>l&#8217;ETA non è un visto</strong>, né un visto elettronico o simili: è una forma di autorizzazione digitale aggiuntiva, che <strong>non sostituisce il visto</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify has-nv-site-bg-color has-neve-link-hover-color-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-fc4a7bdffd01b2f93f4736887b55dea0 wp-block-paragraph">L&#8217;ETA è necessario per i cittadini europei a partire dal <strong>2 aprile 2025</strong>, con possibilità di presentare domanda dal <strong>5 marzo 2025</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ETA <strong>non è richiesto</strong> a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cittadini britannici, o cittadini irlandesi.</li>



<li>Persone già in possesso di un visto, status (presettled, settled&#8230;), o permesso di residenza per vivere nel Regno Unito.</li>



<li>Persone residenti in Irlanda la cui nazionalità è tra quelle che non necessitano di visto per visitare il Regno Unito (inclusi italiani e cittadini di paesi dell&#8217;Unione Europea).</li>



<li>Non viene richiesto un ETA in caso di transito aeroportuale &#8220;airside&#8221; (cioè senza passare ai gates dell&#8217;immigrazione) nel Regno Unito. Questa è <a href="https://www.ein.org.uk/news/home-office-announces-plans-increase-immigration-fees-including-worker-sponsorship" data-type="link" data-id="https://www.ein.org.uk/news/home-office-announces-plans-increase-immigration-fees-including-worker-sponsorship">una novità</a> rispetto a quanto annunciato in origine.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ETA è dunque richiesto a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cittadini di paesi dell&#8217;Unione Europea che vengono nel Regno Unito come <a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" data-type="post" data-id="2793">visitatori</a> (dunque per un periodo inferiore a 180 giorni, e senza intenzione di lavorare o intraprendere altre attività per cui serve un visto).<br>Quanto sopra include tutti i viaggiatori, inclusi neonati e bambini: ciascuno dovrà chiedere e ottenere il proprio ETA associato al proprio documento.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione! I <strong><a href="https://www.i3italy.org/doppia-cittadinanza/" data-type="post" data-id="7614">doppi cittadini</a></strong> non hanno bisogno di un ETA, né possono ottenerlo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Ottenere l&#8217;ETA</h4>



<p class="has-text-align-justify has-nv-site-bg-color has-italyred-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-cad18145d0c3b7a9d5d63ad633379294 wp-block-paragraph"><strong>Attenzione</strong>: esistono tantissimi siti non ufficiali che, manipolando l&#8217;algoritmo dei motori di ricerca, cercano di ingannare gli utenti fingendo di essere il portale ufficiale degli ETA. Quello che avviene è che, inserendo i propri dati, questi siti fanno domanda al posto vostro facendosi pagare di più &#8211; e potrebbero utilizzare i vostri dati anche per scopi meno nobili. Evitate questi siti e affidatevi unicamente <strong><a href="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta">al sito e alle app ufficiali</a>.</strong> <strong>L&#8217;ETA costa, dall&#8217;8 aprile 2026, £20: non un centesimo di più!</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://apps.apple.com/us/app/uk-eta/id6444912481">App UK ETA (iOS)</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=uk.gov.HomeOffice.ho3">App UK ETA (Android)</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyred-background-color has-background wp-element-button" href="https://apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk/apply/electronic-travel-authorisation/easier-on-the-app">Portale online</a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Ottenere un&#8217;ETA è estremamente semplice:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Anzitutto assicurarsi di avere effettivamente bisogno di un&#8217;ETA: occorre non essere già residenti nel Regno Unito, e avere intenzione di visitare il Regno Unito come visitatori, dunque per meno di 180 giorni, e non per lavoro. In caso di dubbi consultate il tool del governo britannico: <a href="http://www.gov.uk/check-uk-visa" data-type="link" data-id="www.gov.uk/check-uk-visa">check UK visa</a>.</li>



<li>Scaricare l&#8217;app &#8220;UK ETA&#8221;, disponibile per Android e iOS (consigliato). In alternativa, è possibile utilizzare <a href="https://apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk/apply/electronic-travel-authorisation/" data-type="link" data-id="https://apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk/apply/electronic-travel-authorisation/">il portale web apposito</a>. Quest&#8217;ultima opzione è obbligatoria se si fa domanda per conto di terzi.</li>



<li>Fornire i dati del passaporto, scansionandolo tramite la funzionalità NFC quando e se richiesto.</li>



<li>Scattare una fotografia con la fotocamera frontale (o caricarne una).</li>



<li>Sottoporsi a scansione facciale tramite la fotocamera frontale per la verifica dell&#8217;identità (se possibile).</li>



<li>Rispondere ad alcune domande.</li>



<li>Pagare la tariffa di <strong>£20</strong> (fino al 7 aprile 2026 costava invece £16; prima ancora costava £10) tramite carta di debito, carta di credito, Apple Pay o Google Pay. Si può pagare anche in altre valute, ma con una piccola fee di conversione: a chi non dispone di una carta in sterline, noi <a href="https://www.i3italy.org/convertire-tra-sterlina-e-euro/" data-type="post" data-id="3704">consigliamo di procurarsene una</a>, anche in vista della visita nel Regno Unito.</li>



<li>Una volta approvato, l’ETA sarà valido per un totale di due anni per più viaggi nel Regno Unito, ma sarà legato al passaporto. Se il passaporto scadesse o venisse rinnovato, andrebbe di nuovo fatta la domanda per l&#8217;ETA.</li>



<li>L&#8217;ETA è digitale: non vengono rilasciate autorizzazioni cartacee, e al gate e alla frontiera britannica il documento verrà scansionato per verificare se è associato o meno ad un ETA (o status, o visto).</li>



<li>Purtroppo al momento <strong>l&#8217;app è disponibile solo in lingua inglese</strong>. Lo stesso vale per il portale online, ma almeno per quello è possibile usare la traduzione integrata nella maggioranza dei browser moderni (tasto destro -&gt; traduci). </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Di seguito il video ufficiale che mostra la procedura.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe title="How to Apply For a UK Electronic Travel Authorisation (ETA)" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/uG1zaOMl63M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nella maggioranza dei casi si riceverà risposta in pochi minuti. La guidance menziona una risposta entro <strong>tre giorni lavorativi</strong> nella stragrande maggioranza dei casi, ma ciò non è garantito: consigliamo quindi, a buon rendere, di fare domanda con largo anticipo rispetto al viaggio. Non esistono procedure per sollecitare il rilascio di un ETA. La <em>guidance</em> menziona che utilizzare l&#8217;app è opportuno per avere una risposta più rapida.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La domanda di ETA può essere <strong>rifiutata</strong> (rejected) in caso di errori tecnici nella compilazione, nel qual caso si potrà immediatamente ripresentare, oppure <strong>respinta</strong> (refused): in questo caso non si potrà fare appello e, se si desidera ancora visitare il Regno Unito, bisognerà fare domanda per un visitor visa, con tutti i costi e le tempistiche del caso.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">Cosa mi serve per fare domanda tramite app per conto di qualcun altro?</span></span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare domanda serve aver scaricato l&#8217;app su uno smartphone con funzionalità NFC (lo stesso chip con cui si paga contactless, ad esempio, di cui la maggioranza dei dispositivi moderni è dotata). Va bene anche usare quello di un amico visto che l&#8217;app non salva i dati.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un&#8217;email a cui arriverà un codice di sei cifre per la verifica, e poi l&#8217;esito della domanda.</li>



<li>Il passaporto, che andrà prima fotografato e poi scansionato con il chip NFC.</li>



<li>La presenza fisica del richiedente, il cui volto sarà prima fotografato e poi scansionato con la fotocamera frontale.</li>



<li>L&#8217;indirizzo di residenza in Italia, dichiarare che lavoro fate, e dichiarare eventuali precedenti penali.</li>



<li>Una carta di debito, di credito, o Apple Pay o Google Pay. Si può pagare in una valuta a scelta, ma a chi non dispone di una carta in sterline noi <a href="https://www.i3italy.org/convertire-tra-sterlina-e-euro/" data-type="post" data-id="3704">consigliamo di procurarsene una</a>, anche in vista della visita nel Regno Unito.</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">Cosa mi serve per fare domanda tramite il portale web per conto di qualcun altro?</span></span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per fare domanda tramite <a href="https://apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk/apply/electronic-travel-authorisation/easier-on-the-app" data-type="link" data-id="https://apply-for-an-eta.homeoffice.gov.uk/apply/electronic-travel-authorisation/easier-on-the-app">il portale web</a> servono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un&#8217;email a cui arriverà un codice di sei cifre per la verifica, e poi l&#8217;esito della domanda.</li>



<li>Una fotografia frontale, in cui si vedano sia volto che spalle, con sfondo neutro e senza occhiali da sole o simili accessori che nascondono il volto. Va benissimo scattarla da se con uno smartphone davanti ad un muro bianco.</li>



<li>Una fotografia o scansione del passaporto.</li>



<li>L&#8217;indirizzo di residenza in Italia.</li>



<li>Dichiarare che lavoro fate (per chi ne ha uno).</li>



<li>Dichiarare eventuali precedenti penali. </li>



<li>Una carta di debito, di credito, o Apple Pay o Google Pay. Si può pagare in una valuta a scelta. Si può pagare in una valuta a scelta, ma a chi non dispone di una carta in sterline noi <a href="https://www.i3italy.org/convertire-tra-sterlina-e-euro/" data-type="post" data-id="3704">consigliamo di procurarsene una</a>, anche in vista della visita nel Regno Unito.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono necessari invece né un numero di telefono (che si può includere, ma è opzionale), né alcun dettaglio riguardo il viaggio che avete in programma verso il Regno Unito (ma ricordate: <a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" data-type="post" data-id="2793">tale controllo potrebbe avvenire alla frontiera britannica</a>).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="8a728e" data-has-transparency="false" fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="673" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/fotoeta-1024x673.avif" alt="" class="wp-image-13327 not-transparent" style="--dominant-color: #8a728e; width:452px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/fotoeta-1024x673.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/fotoeta-300x197.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/fotoeta-768x505.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/fotoeta-png.avif 1028w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Esempio del tipo di fotografia richiesto (in alto a sinistra), e tre errori da evitare (sfondo caotico, foto troppo ravvicinata, o occhiali da sole).</em></figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Quando ci abbiamo provato noi, l&#8217;ETA è stato approvato in meno di 5 minuti. La procedura è molto semplice e intuitiva, per fortuna, e potrete facilmente fare domanda per conto di parenti o amici che, per qualsiasi motivo, sono impossibilitati a farla da soli.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="cf8976" data-has-transparency="false" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-13282 not-transparent" style="--dominant-color: #cf8976; width:486px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2024/11/uketaapprove-png.avif 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Ho presettled/settled status. mi serve l&#8217;ETA?</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">No. Chi ha uno status o visto di qualsiasi tipo non è &#8220;visitatore&#8221; e quindi non è richiesto l&#8217;ETA. Viene però richiesto che il documento sia collegato al proprio status. Ciò ha il nome di &#8220;<a href="https://www.i3italy.org/viaggi-italia-uk/" data-type="post" data-id="3100">eVisa</a>&#8220;, ma è solo nuovo lessico per il semplice account digitale UKVI (quello con cui generate share codes). In parole povere, bisogna solo assicurarsi che il documento con cui si viaggia sia collegato al proprio status, <a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details">registrandolo sul portale</a>. Consigliamo anche di generare e stampare (o portare in pdf) uno share code, in caso di problemi con il sistema digitale.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Si può fare una domanda collettiva/di gruppo?</span></h5>



<p class="wp-block-paragraph">No. Ogni individuo deve fare la propria domanda, che potrà avere tempi di risposta diversi.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Ho dimenticato di chiedere l&#8217;ETA, posso farlo in aeroporto?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;ETA si chiede online tramite app o portale ufficiale, dunque la risposta è sì. I tempi di risposta quasi sempre brevissimi tra l&#8217;altro significano che sicuramente vale la pena tentare. Peraltro, l<a href="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta#how-long-it-takes" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta#how-long-it-takes">a guidance ufficiale afferma che basta averlo richiesto prima di mettersi in viaggio verso il Regno Unito</a>, anche se è facile immaginare che in questi casi potrebbero esserci disguidi all&#8217;imbarco.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">In quali casi viene respinta una domanda di ETA?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Al momento, non è noto. La <a href="https://www.gov.uk/government/publications/electronic-travel-authorisation-caseworker-guidance" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/electronic-travel-authorisation-caseworker-guidance">guidance</a>, per fortuna, conferma che &#8220;<em>I richiedenti a cui è stato rifiutato il permesso di ingresso in qualsiasi fattispecie diversa da visitatore non dovrebbero vedersi respingere un&#8217;ETA sulla base di tale rifiuto</em>&#8220;: in altre parole chi ha rifiuti di domande di presettled status o altri visti (diversi da quello da visitatore) non ha motivi di temere, a priori, un respingimento. Va però aggiunto che, tuttavia, non esistono particolari accorgimenti per tutelarsi: in ogni caso è bene fare domanda, rispondere onestamente alle domande, e attendere la risposta.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;ETA garantisce l&#8217;ingresso nel Regno Unito?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La risposta è <strong>NO</strong>. Questa è una domanda fondamentale che, prevediamo, causerà tantissima confusione. L&#8217;ETA è un requisito <strong>aggiuntivo</strong> che non modifica l&#8217;attuale prassi che descriviamo nell&#8217;articolo &#8220;<a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" data-type="post" data-id="2793">Visitare il Regno Unito dopo la Brexit</a>&#8220;. È ancora possibile essere sottoposti a controlli alla frontiera, e gli ufficiali di frontiera hanno ancora il potere di negare l&#8217;ingresso a loro discrezione per una serie di motivi. È dunque bene applicare le medesime accortezze utilizzate fino al 2024, essendo pronti a rispondere a eventuali domande per dimostrare di essere davvero visitatori o turisti. A tal proposito, rimandiamo <a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" data-type="post" data-id="2793">all&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Posso lavorare con l&#8217;ETA? Posso chiedere il presettled?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La risposta è <strong>NO</strong>. L&#8217;ETA non è un visto, e non dà alcun diritto di residenza nel Regno Unito. <strong>È assolutamente vietato lavorare se si entra nel Regno Unito come visitatori</strong>, pertanto non si può lavorare con un ETA. Infine, il presettled status è riservato <a href="https://www.i3italy.org/eu-settlement-scheme/" data-type="post" data-id="1957">a chi viveva nel Regno Unito prima del 31/12/2020, e ai loro familiari</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Sono cittadino britannico, se viaggio con il passaporto europeo mi serve un ETA?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Un cittadino britannico non può ottenere l&#8217;ETA, dunque deve verificare <a href="https://www.i3italy.org/viaggi-italia-uk" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/viaggi-italia-uk">le opzioni a sua disposizione</a> a seconda della propria situazione precedente. In particolare, <a href="https://www.forum.ukcen.com/forum/settlement-scheme-questions/84190-settled-status-after-naturalisation" data-type="link" data-id="https://www.forum.ukcen.com/forum/settlement-scheme-questions/84190-settled-status-after-naturalisation">non ha diritto ad alcuno status di immigrazione</a>: se il suo eventuale passaporto europeo non darà riscontri, l&#8217;imbarco potrebbe essere rifiutato. </p>



<h5 class="wp-block-heading"><span style="text-decoration: underline;">Ho pagato l&#8217;ETA un bel po&#8217;, come mai?</span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se hai pagato l&#8217;ETA più di £20 (circa €26 o €27 a seconda del cambio applicato e delle fees per chi ha scelto di pagare in euro) sei stato con ogni probabilità indotto ad utilizzare un portale non ufficiale. Come menzionato nell&#8217;articolo ci sono infatti tantissimi siti web che provano ad ingannare gli utenti facendosi passare per il portale governativo, copiandone grafica e linguaggio. In realtà questi siti sono semplici intermediari: raccolgono i tuoi dati, li inoltrano al sistema ufficiale e trattengono la differenza come &#8220;commissione di servizio&#8221;»&#8221;. L’operazione è formalmente lecita nel Regno Unito, ma di fatto fa pagare fra £30 e £100 per una procedura che sul sito o sull’app ufficiale costa soltanto £20.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se ti accorgi di essere finito su un portale del genere, conserva la ricevuta e scrivi subito all’agenzia chiedendo il rimborso della parte eccedente: molti viaggiatori hanno ottenuto la restituzione totale o parziale. In alternativa, puoi valutare di contestare il pagamento alla banca o all’emittente della carta di credito segnalando la pratica commerciale ingannevole. L’ETA emessa tramite l’intermediario resta comunque valida, quindi non serve presentare una nuova domanda sul sito ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti:<br><a href="https://www.gov.uk/government/publications/electronic-travel-authorisation-caseworker-guidance" data-type="link" data-id="https://assets.publishing.service.gov.uk/media/66e2fb8a3f1299ce5d5c3db4/Electronic+Travel+Authorisation+Guidance__11_.pdf">Guidance ufficiale</a><br><a href="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta">Portale ufficiale</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Voli cancellati o in ritardo: diritti del passeggero (EU261)</title>
		<link>https://www.i3italy.org/eu261/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/eu261/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 15:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.i3italy.org/?p=7365</guid>

					<description><![CDATA[Vi spieghiamo i vostri diritti in caso di voli in ritardo, voli cancellati o imbarco ingiustamente negato, seguendo la direttiva EU261.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:11px">Questo articolo non contiene legal advice: lo scopo è unicamente fornire una panoramica sui diritti del passeggero garantiti dalla direttiva EU261. Per consigli legali su casi specifici, consultate un legale o l&#8217;ente nazionale dei diritti del passeggero (per l&#8217;Italia, <a title=" l'ENAC" href="https://www.enac.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;ENAC</a>).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Molto spesso purtroppo capita che i voli vengano cancellati, o subiscano ritardi. Vi spieghiamo a cosa avete diritto, e come richiedere eventuali rimborsi o risarcimenti. Iniziamo con un link fondamentale: quello al questionario dell&#8217;Unione Europea che vi fornirà le informazioni più aggiornate sui vostri diritti. </p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-hover-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questionario dell&#8217;Unione Europea</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/node/N756388735/Carta_dei_diritti_dei_passeggeri_6ed_nov09_web.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carta dei diritti del passeggero</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nonostante la Brexit, infatti, i diritti del passeggero garantiti dall&#8217;Unione Europea si applicano ogniqualvolta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il volo avviene&nbsp;<strong>all&#8217;interno dell&#8217;UE</strong>, con qualsiasi compagnia aerea.</li>



<li>Il volo&nbsp;<strong>ha destinazione nell&#8217;UE</strong>&nbsp;con provenienza da un paese extra UE ed è gestito da una&nbsp;<strong>compagnia aerea dell&#8217;UE</strong>.</li>



<li>Il volo&nbsp;<strong>parte dall&#8217;UE</strong>&nbsp;con destinazione in un paese extra UE, con qualsiasi compagnia aerea.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Di fatto, dunque, nella maggioranza dei voli da e per il Regno Unito in caso di volo in ritardo, volo cancellato, imbarco negato o altre spiacevolezze si applica <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm" target="_blank" rel="noopener" title="la legge dell'Unione Europe">la legge dell&#8217;Unione Europea 261/2004</a>, spesso abbreviata come EU261 o EU-261.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Bisogna anche aggiungere che, dalla Brexit in poi, <a href="https://www.hfw.com/UK261-Passenger-rights-after-the-Brexit-transition-period-Jan-2021" target="_blank" rel="noopener" title="il Regno Unito ha la sua versione delle regole europee">il Regno Unito ha la sua versione delle regole europee</a>, indicata come &#8220;UK261&#8221;, che è essenzialmente identica a EU261 ma si applica a qualsiasi volo all&#8217;interno di UK, o in partenza da un aeroporto in UK, o diretto  verso un aeroporto in UK e gestito da una compagnia aerea UK o UE. Tuttavia, le procedure ad essa associata non sono ben definite né automatiche come quelle europee e, come abbiamo visto, nella maggioranza dei casi saranno applicabili le regole EU261, a cui faremo riferimento per il resto dell&#8217;articolo. Se intendete fare un <em>claim</em> UK261, contattate direttamente l&#8217;assistenza della compagnia aerea.</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-1024x576.png" alt="Volo in ritardo: a cosa hai diritto? Assistenza, risarcimento, rimborso" class="wp-image-7375" style="width:678px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-1024x576.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-300x169.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-768x432.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto.png 1202w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Sintesi dei diritti garantiti dal regolamento 261/2004. Per situazioni particolari o per avere maggiori dettagli, keep reading!</figcaption></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading">Volo in ritardo</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il vostro diritto ad un risarcimento dipende dall&#8217;entità del ritardo: comprensibilmente, un ritardo di modesta entità non dà diritto a risarcimenti, mentre se il ritardo è di diverse ore si ha diritto ad assistenza e ad una compensazione in base alla direttiva EU261. I diritti indicati qui sotto si cumulano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ritardo inferiore a 2 ore: nessun risarcimento.</li>



<li>Ritardo di 2 ore o più: possibile diritto all&#8217;<strong>assistenza</strong>, ovvero pasti, telefonate, eventualmente hotel. Ciò dipende dalla distanza percorsa dal volo e dall&#8217;appartenenza o meno dell&#8217;UE di partenza e destinazione. Se l&#8217;assistenza non viene fornita, si ha diritto <a href="#spese" title="">al rimborso delle spese</a>. Nello specifico:
<ul class="wp-block-list">
<li>Fino a 1500km: si ha diritto all&#8217;assistenza in caso di ritardo di due ore o più.</li>



<li>Volo all&#8217;interno dell&#8217;UE di più di 1 500 km: si ha diritto all&#8217;assistenza in caso di ritardo di tre ore o più</li>



<li>Tra 1500 e 3500km, volo con partenza o destinazione fuori dall&#8217;UE: si ha diritto all&#8217;assistenza in caso di ritardo di tre ore o più</li>



<li>Tutti gli altri voli: si ha diritto all&#8217;assistenza in caso di ritardo di quattro ore o più.</li>
</ul>
</li>



<li>Ritardo di 3 ore o più (calcolato sull&#8217;orario di arrivo): oltre all&#8217;assistenza di cui sopra, si ha diritto <a href="#eu261" title="a un risarcimento"><strong>a</strong> <strong>un risarcimento</strong></a> la cui entità dipende dalla distanza percorsa dal volo e dall&#8217;appartenenza o meno dell&#8217;UE di partenza e destinazione. Nello specifico:
<ul class="wp-block-list">
<li>Fino a 1500km: <strong>€250 per passeggero</strong>.</li>



<li>Oltre 1500km, volo all&#8217;interno dell&#8217;UE:<strong> €400 per passeggero</strong>.</li>



<li>Tra 1500 e 3500km, volo con partenza o destinazione fuori dall&#8217;UE: <strong>€400 per passeggero</strong>. </li>



<li>Tutti gli altri voli: <strong>€600 per passeggero</strong>.</li>
</ul>
</li>



<li>Ritardo di 5 ore o più: la compagnia aerea deve offrire il <strong>rimborso del biglietto</strong> e, se si trattava di una coincidenza, offrire un volo di ritorno all’aeroporto di partenza non appena possibile, oppure deve <strong>proporre un volo alternativo</strong> a proprie spese per raggiungere la destinazione finale. Si applicano comunque assistenza e risarcimento di cui sopra.</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.greatcirclemapper.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calcola la distanza percorsa dal volo</a></div>
</div>



<h4 class="wp-block-heading" id="cancellato">Volo cancellato</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il volo viene cancellato, si <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm#reimbursement-cancellation-1" target="_blank" rel="noopener" title="ha diritto alla scelta">ha diritto alla scelta</a> tra: <strong>rimborso, volo alternativo o spostamento della prenotazione a una data successiva</strong>. Nel caso di coincidenza, il rimborso si accompagna anche ad un volo di ritorno. Inoltre, se si è stati informati della cancellazione meno di 14 giorni prima della partenza prevista, si ha diritto a un <strong>risarcimento</strong>, salvo che la cancellazione sia dovuta a circostanze eccezionali. Avete capito bene: <strong>avete diritto a un risarcimento anche se vi propongono un volo alternativo</strong>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una volta effettuata la scelta tra una delle tre opzioni, non si ha più diritto alle altre. Ricordate inoltre che si ha diritto al rimborso del volo di ritorno o di un&#8217;eventuale coincidenza <strong>soltanto se i voli erano parte di un&#8217;unica prenotazione</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se la compagnia aerea scegliesse, unilateralmente, di rimborsarvi il biglietto senza offrirvi voli alternativi, allora potete prenotare un volo alternativo e avrete diritto ad un ulteriore rimborso della differenza di prezzo rispetto al nuovo biglietto (purché in condizioni di trasporto simili). Tale volo alternativo deve inoltre essere &#8220;non appena possibile&#8221; e, inoltre, <strong>qualora tale volo provocasse un ritardo</strong>, se si è stati informati meno di 14 giorni prima della partenza prevista <strong>si ha comunque diritto al risarcimento</strong>, con le stesse regole e importi di quelli previste per il ritardo. Analogamente se il volo alternativo partisse in anticipo di più di un&#8217;ora avreste diritto al risarcimento.</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="841" height="580" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/delay.webp" alt="" class="wp-image-7374" style="width:418px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/delay.webp 841w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/delay-300x207.webp 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/delay-768x530.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 841px) 100vw, 841px" /></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading" id="eu261">Compensazione per il ritardo: EU261</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Come spiegato qui sopra, se il ritardo è superiore a tre ore <strong>avete diritto a un risarcimento in denaro</strong>, non in voucher o simili, il cui importo dipende dalla distanza percorsa dal volo. La compagnia aerea può, tuttavia, proporvi un voucher (spesso dicendovi che velocizza la procedura), ma avete il diritto di rifiutarlo se volete il risarcimento in contanti. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Non si ha diritto a questo risarcimento se il ritardo è dovuto a circostanze straordinarie o comunque non sotto il controllo della compagnia aerea, come ad esempio condizioni metereologiche (nebbia, neve, uragano), terrorismo, calamità naturali, scioperi di dipendenti esterni alla compagnia, emergenze mediche. A volte può essere difficile determinare se si ha diritto o meno</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Fate molta attenzione</strong>: se cercate su internet, esistono molte agenzie esterne che si propongono come intermediari&#8230; incassando una sostanziale percentuale della compensazione. Non è sempre chiarissimo ma spesso se inviate il vostro claim attraverso uno di questi intermediari poi <strong>non c&#8217;è modo di riavere la somma che vi scalano</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per chi preferisse fare da se, la maggioranza delle compagnie aeree mette a disposizione un form o un&#8217;email attraverso cui <strong>inviare</strong> <strong>direttamente</strong> la richiesta di risarcimento. Occorre cercare sui loro siti ufficiali la dicitura &#8220;EU261&#8221; o &#8220;EC261&#8221; (nome del regolamento UE) o simili. Vi forniamo i link diretti delle compagnie aeree più comuni per gli italiani in Inghilterra, ma consigliamo di usare il servizio di cui sopra per evitare che piccoli errori possano allungare i tempi o compromettere la buona riuscita del rimborso.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://onlineform.ryanair.com/us/en/eu-261" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ryanair</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.easyjet.com/en/claim/EU261" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Easyjet</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyred-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.jet2.com/delays-and-disruptions" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jet2</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.ita-airways.com/en_en/fly-ita/ita-world/passenger-rights/delays-and-cancellations.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ITA Airways</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-text-color-background-color has-background wp-element-button" href="http://www.vueling.com/en/we-are-vueling/contact/send-us-a-message?category=10&amp;type=070&amp;subtype=030" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vueling</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-nv-c-2-background-color has-background wp-element-button" href="https://wizzair.com/it-it/richiesta-risarcimento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WizzAir</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualora Ryanair non accettasse il vostro volo nel form, potete inviare comunque la richiesta <a href="https://help.ryanair.com/hc/en-ie/requests/new?360015619098=2&amp;360015620278=4&amp;360015696377=5" target="_blank" rel="noopener" title="cliccando qui">cliccando qui</a> e selezionando <em>Complaint -&gt; Payment query</em> nel menu a tendina.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Che fare, però, se il claim viene rifiutato? In questo caso occorrerebbe <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm#next-steps" target="_blank" rel="noopener" title="sporgere reclamo presso un'autorità superiore">sporgere reclamo presso un&#8217;autorità superiore</a>, determinata dal paese europeo da cui il volo partiva o atterrava. Infatti, UK è fuori dall&#8217;UE, e dunque è sempre l&#8217;autorità del paese europeo coinvolto  a doversi esprimere nel merito.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://moduliweb.enac.gov.it/applicazioni/cartadiritti/modulo_261.asp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia: ENAC</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm#next-steps" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Altri paesi europei</a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche questo claim fosse giudicato non ammissibile, ci si può avvalere dello strumento di risoluzione delle controversie:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-hover-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://europa.eu/youreurope/citizens/consumers/consumers-dispute-resolution/out-of-court-procedures/index_it.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alternative Dispute Resolution (EU)</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se, infine, nessuno di questi metodi fosse andato a buon fine, è sempre possibile procedere per via giudiziaria assistiti da un avvocato competente.</p>



<h4 class="wp-block-heading" id="spese">Assistenza e rimborso delle spese</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In caso di ritardi superiori a due ore o in caso di volo cancellato, si potrebbe avere diritto all&#8217;assistenza da parte della compagnia aerea. Come abbiamo visto in cima all&#8217;articolo, questo diritto dipende dalla durata del ritardo e dalla distanza percorsa del volo. Quando si ha diritto, in cosa consiste? </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Si ha diritto a&nbsp;<strong>pasto e bevande,</strong>&nbsp;in quantità ragionevole rispetto ai tempi di attesa.</li>



<li>Si ha diritto a due telefonate, e-mail o fax gratuiti.</li>



<li>Se la nuova partenza è prevista il giorno dopo si ha diritto a una&nbsp;<strong>sistemazione in albergo</strong>&nbsp;<strong>e al trasporto fra l&#8217;aeroporto e l&#8217;albergo e viceversa</strong>&nbsp;a spese della compagnia aerea.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quest&#8217;assistenza dovrebbe essere fornita gratuitamente dalla compagnia. Se ciò non avviene, dovete mettervi in contatto con la compagnia aerea (ad esempio al desk in aeroporto, o tramite chat o telefono) e richiederla. Se nonostante ciò l&#8217;assistenza non viene offerta e avete dovuto pagare pasti, bevande, telefonate o hotel, allora <strong>la compagnia aerea dovrà rimborsare&nbsp;le spese sostenute</strong>, ma solo se erano necessarie, ragionevoli e appropriate. Pertanto è essenziale <strong>conservare le ricevute</strong>. Inoltre, ricordate  che si ha diritto all&#8217;assistenza soltanto se si è in attesa di un volo alternativo verso la destinazione finale e alla prima opportunità, oppure se si è in attesa di un volo di ritorno (nel caso di una coincidenza). </p>



<h4 class="wp-block-heading">Ricevere il risarcimento e il rimborso: la valuta</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Trattandosi della direttiva EU261, solitamente le compagnie aeree vorranno pagare il risarcimento in euro. Qualora forniste dettagli bancari in altre valute (ad esempio sterline) la banca o la compagnia aerea stessa potrebbero addebitarvi i costi di cambio valuta. Dunque, lo sconsigliamo: se non avete un conto in banca in euro, potete facilmente ottenerne uno <strong>aprendo un conto Borderless tramite Wise</strong>. Si tratta di un conto multivaluta a canone gratuito che garantisce il tasso di cambio interbancario nelle conversioni in-app, e vi dà dettagli bancari in euro, sterline, dollari, e tante altre valute. </p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Apri un conto Borderless con Wise</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-neve-link-hover-color-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/">Guida alla conversione tra euro e sterlina</a></div>
</div>



<h4 class="wp-block-heading">Imbarco ingiustamente negato</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In caso di <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm#deniedBoarding" target="_blank" rel="noopener" title="imbarco ingiustamente negato">imbarco ingiustamente negato</a> dovuto a errori della compagnia aerea o ad <em>overbooking</em>, si hanno essenzialmente gli stessi diritti che in caso di cancellazione imprevista del volo. E dunque, se ci si presenta in tempo per il check-in con una prenotazione valida e documenti validi ma viene negato l&#8217;imbarco, si ha diritto a un <strong><a href="#eu261" title="risarcimento">risarcimento</a></strong>, all&#8217;<strong><a href="#spese" title="assistenza">assistenza</a></strong> e alla <strong><a href="#cancellato" title="possibilità di scegliere tra rimborso, volo alternativo o spostamento della prenotazione a una data successiv">possibilità di scegliere tra rimborso, volo alternativo o spostamento della prenotazione a una data successiva</a></strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sottolineamo che questo si applica anche a tutti i passeggeri che, <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">viaggiando legittimamente con la carta di identità</a>, si vedono l&#8217;imbarco ingiustamente negato a causa di un errore della compagnia aerea nell&#8217;interpretare la normativa post-Brexit. Per fortuna, con il passare del tempo questa è un&#8217;eventualità sempre più rara.</p>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="870" height="580" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/quque-airport.webp" alt="Fila in aeroporto" class="wp-image-7373" style="width:440px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/quque-airport.webp 870w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/quque-airport-300x200.webp 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/12/quque-airport-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /></figure>
</div>


<h4 class="wp-block-heading">Volo perso a causa di problemi in aeroporto</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Cosa accade se ci si presenta in orario in aeroporto (due, o tre ore prima), ma le file ai controlli di sicurezza o un controllo a campione particolarmente scrupoloso ci fa perdere il volo?</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Purtroppo, <a href="https://www.which.co.uk/news/article/what-happens-missed-flight-airport-security-refund-aRFMZ2l4u8ey" target="_blank" rel="noopener" title="non si ha diritto ad alcun rimborso">non si ha diritto ad alcun rimborso</a>. Sembra assurdo che anche in assenza di circostanze totalmente al di fuori del controllo di un passeggero gli vengano addebitate le spese, ma purtroppo è così: la responsabilità sarebbe infatti degli aeroporti, non delle compagnie aeree, e gli aeroporti <strong>non hanno alcuna policy di rimborso</strong>. E dunque: gli aeroporti se ne lavano le mani, le compagnie aeree non sono responsabili degli errori degli aeroporti&#8230; e i passeggeri restano con un pugno di mosche. Purtroppo le nostre ricerche hanno trovato tanti pareri legali, tutti concordi: <a href="https://www.telegraph.co.uk/money/consumer-affairs/delays-airport-made-us-miss-flight-can-sue/" target="_blank" rel="noopener" title="nulla da fare">nulla da fare</a>. L&#8217;unica strada sarebbe procedere per vie legali, prima contattando l&#8217;aeroporto e poi, dopo il prevedibile rifiuto, tramite la <a href="https://www.gov.uk/make-court-claim-for-money" target="_blank" rel="noopener" title="Small Claims Court">Small Claims Court</a>. Tuttavia, molti esperti sono scettici sul possibile successo di una simile iniziativa, che avrebbe costi non indifferenti qualora si perdesse in tribunale.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Menzioniamo che alcune airlines offrono la possibilità di riprenotare il volo <strong>spostando il biglietto</strong>, a volte con un sovrapprezzo. Sebbene sia costoso farlo, in alcuni casi potrebbe essere preferibile all&#8217;acquisto di un nuovo biglietto <em>last-minute</em>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Note conclusive</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Speriamo di avervi fornito una panoramica dei vostri diritti se il vostro volo per Londra, per l&#8217;Inghilterra o per il Regno Unito fosse in ritardo o venisse cancellato. Anche se perdete l&#8217;aereo, o se vi viene negato l&#8217;imbarco, o se ci sono lunghe file in aeroporto avete comunque dei diritti: fateli valere. Qui potete <a href="https://www.greatcirclemapper.net/" target="_blank" rel="noopener" title="calcolare la distanza percorsa dal vostro volo">calcolare la distanza percorsa dal vostro volo</a>, e di nuovo qui trovate la <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/passenger-rights/air/index_it.htm" target="_blank" rel="noopener" title="guidance dell'Unione Europea">guidance dell&#8217;Unione Europea</a> a cui fare riferimento come fonte ufficiale, e in cui approfondire le regole in vigore per casi complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Andare in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 17:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
		<category><![CDATA[patente]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Informazioni utili per un italiano residente nel Regno Unito che vuole andare in Italia: documenti di viaggio, patenti, sanità, agevolazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quasi tutti gli italiani nel Regno Unito scelgono l&#8217;Italia come meta di vacanze: vuoi per rivedere parenti o familiari, vuoi perché mancano i sapori di casa, siamo uno dei popoli emigranti che torna più spesso nella propria patria. In questo articolo raccolgo alcune informazioni utili per un italiano che desidera andare in Italia per trascorrere un breve periodo nel proprio paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vai a: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#documenti">Documenti di viaggio</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#ehic">Copertura sanitaria in Italia</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#patente">Patente di guida</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#euro">Pagare in Euro</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#iva">Rimborso dell’IVA</a></li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questo articolo, invece non riguarda il rientro permanente in Italia, a cui dedicherò un articolo in futuro. Intanto, al riguardo vi segnalo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/470183280363721" target="_blank">questa ottima risorsa</a> su Facebook che raccoglie migliaia di testimonianze.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordate anche che gli italiani residenti all&#8217;estero hanno <a href="https://italianiamanchester.com/2022/08/01/il-voto-per-gli-italiani-allestero/">diritto di voto alle elezioni amministrative</a> (Comunali e Regionali) nel proprio paese di ultima residenza AIRE, e che molti Comuni (ma non tutti) prevedono il rimborso delle spese di viaggio o l&#8217;erogazione di un&#8217;indennità forfettaria. Informatevi!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="documenti"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Documenti di viaggio</mark></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo con una nota sui documenti. Consigliamo a tutti i residenti nel Regno Unito di avere e utilizzare un <strong>passaporto italiano</strong>, che per chi ha pre-settled o settled status deve essere registrato sul proprio <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank">account UKVI</a>. Se l&#8217;aggiornamento è stato fatto ma non è ancora andato a buon fine, portate con voi anche il numero del vecchio documento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi va in Italia <strong>può anche viaggiare con la carta di identità</strong>, sia cartacea che elettronica (<a href="https://the3million.org.uk/node/1100849925" target="_blank" rel="noopener" title="fonte">fonte</a>). Chi ha presettled o settled status può utilizzarla anche al ritorno, ma è opportuno usare qualche accortezza: <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">abbiamo dedicato un intero articolo al tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il documento è italiano, <strong>non ci sono regole sulla data di scadenza</strong>, purché sia valido al momento di passare la frontiera (<a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm" data-type="link" data-id="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm">fonte</a>, in particolare &#8220;<em>in corso di validità</em>&#8220;). Analogamente, per i possessori di Pre-settled o Settled status o per chi in generale vive nel Regno Unito con altri tipi di visto, non ci sono limiti sulla scadenza purché <a href="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk">sia valido al momento di rientrare</a> nel Regno Unito. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se invece si viaggia con passaporto britannico, esso deve avere <a href="https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/italy/entry-requirements" target="_blank" rel="noreferrer noopener">almeno tre mesi di validità residua</a> dal momento in cui si ha in programma di lasciare l&#8217;Italia. A chi ha doppia cittadinanza (italiana e britannica) <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/" target="_blank" rel="noopener">è consigliato utilizzare un documento italiano per andare in Italia, e uno britannico (il passaporto) per rientrare nel Regno Unito</a>, con un&#8217;eccezione: chi aveva presettled o settled status prima di naturalizzarsi può continuare a usare il documento italiano, purché sia collegato al proprio status.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/08/viaggi-italia-uk/" title="Viaggi da e per l’Italia">Viaggi da e per l&#8217;Italia</a> trovate ulteriori dettagli relativi ai viaggi, ad esempio ai documenti per viaggiare con minori, o cittadini non UE, e così via.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ehic"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Sanità</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Si ha copertura sanitaria se in possesso della EHIC rilasciata da NHS, gratuitamente.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo precisando che, una volta residenti in UK, <strong>non avete più diritto all&#8217;assistenza sanitaria non urgente in Italia</strong>: inoltre, la vostra tessera sanitaria cessa di valere (e, anzi, <a href="https://www.medicoeleggi.com/argomenti00/italia2004/17458.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">andrebbe restituita per legge</a>) non solo in Italia, ma anche in Europa. Ciò non vale per chi non è iscritto all&#8217;AIRE, ma <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" target="_blank" rel="noopener" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è obbligatorio e, dal punto di vista dell&#8217;Italia, siete considerati residenti a tutti gli effetti (ad esempio fiscali&#8230;) se non siete iscritti.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, non importa! Infatti, anche dopo la Brexit i cittadini europei che risiedono in UK continuano a poter usare la propria copertura sanitaria nazionale (cioè l&#8217;NHS) per tutte le cure <strong>necessarie</strong> e <strong>non programmate</strong> (non solo urgenti!) in tutta l&#8217;Unione Europea, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein senza spese aggiuntive quando viaggiano. Per farlo, tuttavia, è necessario possedere la tessera EHIC o GHIC rilasciata dall&#8217;NHS. <strong>Il rilascio è sempre gratuito, e la domanda si fa online in totale autonomia</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, consultate il <a title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2022/10/18/ehic/">nostro articolo dedicato al tema</a>, dove troverete anche copie delle circolari che ne regolano l&#8217;utilizzo in Italia:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/ehic/">Articolo sulla tessera sanitaria NHS EHIC/GHIC</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in Italia ma siete sprovvisti di EHIC/GHIC, <strong>potete comunque usufruire dell&#8217;assistenza sanitaria chiedendo un PRC (Provisional Replacement Certificate)</strong>. Questa richiesta va effettuata tramite un modulo online, oppure telefonando all&#8217;<a href="https://www.nhsbsa.nhs.uk/contact-us/overseas-healthcare-services-contact-us" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NHS Overseas Healthcare Service</a> <a href="tel:+441912181999" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+441912181999</a> dal lunedì al venerdì tra le 8am e le 6pm (orario UK). <br>Qualora si necessitasse di assistenza al di fuori di questi orari, è consigliato dire al medico che glielo farete avere appena possibile e recarsi comunque ad usufruire della prestazione. <br>Vi chiederanno il vostro National Insurance number, nome, indirizzo in UK, data di nascita, nome della struttura a cui vi siete rivolti e indirizzo email della stessa (così da poterglielo inviare).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infine, a prescindere da EHIC/GHIC, ricordiamo che un cittadino italiano in Italia <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?area=Assistenza%20sanitaria&amp;id=958&amp;lingua=italiano&amp;menu=italiani" target="_blank">ha diritto a cure urgenti gratuite fino a 90 giorni di permanenza all&#8217;anno</a>; tuttavia per accedervi occorre autocertificare di non avere una copertura sanitaria pubblica o privata, cosa che chi risiede in UK, se ha diritto all&#8217;NHS, ha tramite la sua EHIC. Pertanto vi consiglio sempre di portare la vostra EHIC/GHIC con voi, o di chiedere il PRC in caso di emergenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per informazioni più dettagliate potete consultare <a href="https://www.i3italy.org/ehic/" title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit">l&#8217;articolo dedicato</a>, ma anche le <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-assistenza-sanitaria-post-brexit/" target="_blank" rel="noopener" title="FAQ del Consolato di Londra">FAQ del Consolato di Londra</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Patente di guida</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Se visitatori e residenti all&#8217;estero, si può guidare in Italia con la patente UK senza permessi aggiuntivi</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene una circolare del Ministero dell’Interno abbia affermato che dal 1 Gennaio 2021 le patenti inglesi debbano considerarsi extracomunitarie, Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla&nbsp;<strong>Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968)</strong>, e ciò rimane valido anche dopo la Brexit. Secondo questa convenzione, tutti i Paesi aderenti riconoscono la validità delle patenti altrui, e dunque <strong>non è necessario il permesso di guida internazionale (IDP) per guidare in Italia</strong> <strong>o Europa se si rimane nel paese per una durata massima di 1 anno</strong> (<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1173/Circolare_n._300.A.9855.20.111.84_dek_21.12.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21.12.2020)</a>. Ciò è stato confermato e avvalorato dall&#8217;entrata in vigore dell&#8217;<a href="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf">accordo bilaterale sul tema tra Italia e Regno Unito a marzo 2023</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: se non siete iscritti all&#8217;AIRE, anche se siete semplicemente in visita formalmente risultate ancora residenti in Italia e pertanto potrebbe sussistere l&#8217;obbligo di aver riconvertito la patente: d&#8217;altronde <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è un obbligo di legge per chi risiede all&#8217;estero per più di 12 mesi, con qualche eccezione. In questo caso dunque potreste avere problemi, come d&#8217;altronde li avrebbe qualsiasi italiano residente in Italia che per qualche motivo guida con una patente di uno stato estero. La soluzione? <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">Iscriversi all&#8217;AIRE</a>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sentirete voci che parlano di IDP (International Driving Permit): <strong>si tratta di bufale</strong> che si sono, purtroppo, diffuse nel generale clima di incertezza creato dalla Brexit. Raccomando di tenervi aggiornati consultando le fonti ufficiali (circolari del MIT e Gov.uk), che trovate nel <a href="https://www.i3italy.org/2021/03/02/patenti-di-guida-in-uk/" title="Patenti di guida in UK">nostro articolo dedicato alle patenti</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ovviamente, se usate ancora la patente italiana per guidare nel Regno Unito, potete usarla senza problemi anche in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="euro"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Pagare in Euro</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">La cosa migliore è dotarsi di una carta di debito in doppia valuta con&nbsp;<a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wise</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a>&nbsp;che permetta di convertire in-app a prezzi vantaggiosi.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le agenzie di cambio fisiche applicano tassi inferiori fino al 10% rispetto al cambio reale, e il loro utilizzo è estremamente sconsigliato. Analogamente, pagando con la propria carta di credito o debito britannica in sterline le banche spesso addebitano un costo fisso, e quasi sempre anche un costo nascosto che si concretizza in un cambio sfavorevole. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Due compagnie, <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener"><strong>Wise</strong></a> e <strong><a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a></strong>, permettono di avere conti e carte in doppia valuta che, automaticamente, prelevano soldi dalla valuta locale (senza applicare fees). Inoltre, entrambe applicano il tasso di cambio interbancario, che è quello più favorevole, e permettono di convertire una valuta nell&#8217;altra all&#8217;interno dell&#8217;app. Per approfondire vi invitiamo a <a title="Convertire tra sterlina e euro" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/">consultare l&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="iva"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Rimborso dell&#8217;IVA</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Avete diritto al rimborso dell’IVA per acquisti di importo superiore a €154,94.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione Europea, chi risiede all&#8217;estero e fa acquisti in Italia destinati ad uso personale all&#8217;estero, e si fa carico di trasportarli all&#8217;estero nel proprio bagaglio personale entro tre mesi, ha diritto al rimborso dell&#8217;IVA.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, vi invitiamo a <a href="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/">leggere questo articolo</a>, o <a href="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/" data-type="link" data-id="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/">questo approfondimento</a>, e a guardare il video qui sotto. Esiste una procedura fai-da-te, o è possibile avvalersi di un intermediario, le cosiddette <strong>agenzie di Tax Refund</strong> (non ve ne consigliamo una in particolare). Occorre che <strong>al momento dell&#8217;acquisto</strong> la fattura sia inviata alla piattaforma OTELLO, e riporti alcuni dati dell&#8217;acquirente e una prova di residenza all&#8217;estero. Inoltre, occorre successivamente far apporre il visto dalla dogana in fase di uscita dall&#8217;Italia, per poi ritrasmettere la fattura al venditore per completare la procedura.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In aggiunta, Amazon sta temporaneamente applicando una procedura straordinaria per permettere ai consumatori residenti nel Regno Unito che acquistano prodotti su amazon.it che vengono spediti in Italia di ricevere il rimborso dell&#8217;IVA senza avvalersi di intermediari e senza eseguire la procedura, <a title="contattandoli tramite il servizio clienti" href="https://www.amazon.it/hz/contact-us/foresight/hubgateway" target="_blank" rel="noopener">contattandoli tramite il servizio clienti</a>. Per usufruirne, deve trattarsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Articoli venduti e spediti da Amazon.it.</li>



<li>Valore complessivo dei beni acquistati superiore a 154,94 EUR (IVA inclusa).</li>



<li>L&#8217;ordine deve essere spedito in Italia.</li>



<li>L&#8217;indirizzo associato alla modalità di pagamento deve corrispondere con l&#8217;indirizzo di residenza estera.</li>



<li>Occorre inviare una prova di residenza all&#8217;estero (consigliamo il <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">certificato di iscrizione all&#8217;AIRE</a>).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3"></video></figure>
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		<title>Viaggi tra Regno Unito e Italia</title>
		<link>https://www.i3italy.org/viaggi-italia-uk/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[I3ItalyStaff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2022 12:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[eVisa, ETA, ETIAS. Regole e consigli per viaggi dall'Italia, e per entrare in Italia dal Regno Unito. Viaggiare con bambini o minori, e le regole per cittadini non europei.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify has-small-font-size wp-block-paragraph">Potete verificare i consigli ufficiali <a title="" href="https://www.viaggiaresicuri.it/" target="_blank" rel="noopener">qui per l&#8217;Italia</a>, e su <a title="gov.uk per l'Inghilterra" href="https://www.gov.uk" target="_blank" rel="noopener">gov.uk per l&#8217;Inghilterra</a>. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-color" id="chi-viaggia-verso-l-italia-dal-regno-unito-deve" style="color:#000000"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Chi viaggia verso l&#8217;Italia dal Regno Unito</strong></span></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Consigliamo anzitutto di leggere l&#8217;articolo dedicato ad <a title="Andare in Italia" href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/">Andare in Italia</a> per tutti i consigli e le informazioni su documenti di viaggio, sanità, agevolazioni e consigli di ogni tipo.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/">Leggi l&#8217;articolo: Andare in Italia</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per entrare in Italia con un documento italiano <a href="https://www.italia.it/it/italia/informazioni-per-viaggiare/documenti-per-viaggiare" data-type="link" data-id="https://www.italia.it/it/italia/informazioni-per-viaggiare/documenti-per-viaggiare">è sufficiente che sia valido al momento di passare la frontiera</a>. Un italiano può utilizzare indifferentemente passaporto o carta di identità per oltrepassare la frontiera italiana, <a href="https://www.adr.it/e-gates1" data-type="link" data-id="https://www.adr.it/e-gates1">a prescindere dalla provenienza</a>. Chi intendesse invece usare un passaporto di altra nazionalità dovrà seguire le relative norme in merito alla durata minima (anche se <strong>ai doppi cittadini consigliamo la lettura del <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/">nostro articolo dedicato</a></strong>). Ad esempio, per un passaporto britannico la validità residua deve essere di almeno tre mesi.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dal 12 ottobre 2025 è attivo EES, il sistema di tracciamento biometrico dei visitatori alle frontiere europee. <strong>Non si applica ai cittadini di paesi europei</strong>, ma attenzione: per i <a href="https://www.i3italy.org/doppia-cittadinanza/" data-type="post" data-id="7614">doppi cittadini</a> euro-britannici è estremamente consigliato viaggiare con due documenti (passaporto o carta di identità europea, e passaporto britannico). Per una lista completa delle eccezioni, <a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2025/10/EES_leaflet_A5_IT.pdf" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2025/10/EES_leaflet_A5_IT.pdf">potete consultare questo opuscolo</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In futuro per le frontiere dell&#8217;Unione Europea è prevista l<a title="'entrata in vigore dell'ETIAS" href="https://travel-europe.europa.eu/etias_en" target="_blank" rel="noopener">&#8216;entrata in vigore dell&#8217;ETIAS</a>, un <strong>visa waiver elettronico che sarà richiesto a tutti i turisti non europei che non devono fare un visto</strong>. Al costo di 7€ si otterrà un&#8217;autorizzazione elettronica che durerà tre anni e sarà valida per ingressi multipli. Attenzione però! Avere l&#8217;ETIAS non vuol dire essere esenti dalle regole relative all&#8217;immigrazione, l&#8217;ETIAS in quanto visa waiver è soltanto un requisito aggiuntivo che non esonera da altri obblighi di alcun tipo. Qualora l&#8217;autorizzazione venisse rifiutata bisognerà chiedere un visto. <strong>Al momento l&#8217;ETIAS</strong> <strong>non è in vigore</strong> e comunque <strong>non sarà mai richiesto (né ottenibile) a un cittadino italiano o europeo</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono regole relative al Covid-19 (niente PLF, niente green pass, niente tamponi, niente mascherine).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono alcune accortezze generali per viaggiatori che non sono cittadini di un paese dell&#8217;Unione Europea (inclusi dunque i britannici):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>In generale un cittadino UK che si reca in Italia per soggiorni di breve durata (&lt;90 giorni) non necessita di permesso di soggiorno, deve solo dichiarare la sua presenza in Italia all’autorità di frontiera contestualmente all’ingresso. Qualora entrasse in Italia da un altro paese Schengen (e dunque senza controllo alla frontiera) deve invece inviare&nbsp;<a href="https://www.poliziadistato.it/articolo/dichiarazione-di-presenza-per-cittadini-stranieri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">una dichiarazione di presenza</a>&nbsp;alla&nbsp;<a href="https://questure.poliziadistato.it/servizio/dovesiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questura locale</a>.</li>



<li>Un cittadino di un paese non UE diverso dal Regno Unito potrebbe avere bisogno del visto per visitare l’Italia (<a href="https://vistoperitalia.esteri.it/home.aspx#BMQuestionario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate il questionario</a>&nbsp;per scoprirlo). Tuttavia, si applica una fattispecie particolare per i familiari: infatti, il cittadino straniero con legami di parentela con un cittadino UE ha diritto al&nbsp;rilascio gratuito e prioritario del visto (si veda <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/non-eu-family/index_it.htm" data-type="link" data-id="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/non-eu-family/index_it.htm">qui per le norme europee</a>, e <a href="https://vistoperitalia.esteri.it/Moduli/it/Informativa%20familiari%20UE.pdf" data-type="link" data-id="https://vistoperitalia.esteri.it/Moduli/it/Informativa%20familiari%20UE.pdf">qui per il caso italiano nello specifico</a>). Nella pratica, avvalersene è purtroppo difficile.<br>Ricordiamo anche che avere uno status o un visto nel Regno Unito non dà alcun diritto aggiuntivo per andare in Italia o in UE: se è richiesto un visto ai cittadini di quel paese, continua a servire anche se hanno pre-settled o settled status, o un visto o un permesso di altro tipo.</li>



<li>Se un viaggiatore che non è cittadino UE, inclusi dunque i britannici, riceve ospitalità in Italia, <strong>chi lo ospita&nbsp;<a href="https://integrazionemigranti.gov.it/it-it/Ricerca-news/Dettaglio-news/id/1894/Ospitalita-a-cittadini-stranieri-a-quali-adempimenti-sono-tenuti-coloro-che-forniscono-lalloggio-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è tenuto a dichiarare</a>&nbsp;questa circostanza&nbsp;<a href="https://questure.poliziadistato.it/servizio/dovesiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alla Questura locale</a>&nbsp;entro 48 ore</strong>. Si tratta di un&#8217;altra delle molte conseguenze della Brexit. Alberghi e strutture ricettive di solito lo fanno come prassi in autonomia, ma in teoria anche un privato che ospita anche solo per un giorno un cittadino extra-comunitario deve ottemperare a questo obbligo, pena potenziali multe salate. Le modalità di dichiarazione variano da Questura a Questura, dunque non ci è possibile indicarvele qui. Il modulo da compilare <a href="https://www.poliziadistato.it/statics/18/modulo-art7.pdf" data-type="link" data-id="https://www.poliziadistato.it/statics/18/modulo-art7.pdf">si trova sul sito della Polizia di Stato</a>.<br>A tale proposito si veda la <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1998-03-06;40~art1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge 6 marzo 1998, n. 40</a>, che dispone quanto sopra all&#8217;articolo 7, e specifica l&#8217;ambito di applicazione all&#8217;articolo 1. Per ulteriori approfondimenti si veda anche <a href="https://www.studioprofessionaleruta.it/regole-ospitare-cittadino-straniero-firenze/" data-type="link" data-id="https://www.studioprofessionaleruta.it/regole-ospitare-cittadino-straniero-firenze/">qui</a>.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading has-text-color" id="chi-viaggia-verso-l-inghilterra-dall-italia-deve-a-scozia-galles-e-irlanda-del-nord-si-applicano-regole-simili-ma-non-identiche-consultate-i-siti-dei-rispettivi-governi" style="color:#000000"><strong><span style="text-decoration:underline;">Chi viaggia verso il Regno Unito dall&#8217;Italia</span></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La prassi relativa ai viaggi verso il Regno Unito ha subito dal 2025 pesanti modifiche, con un nuovo sistema digitale che è bene tutti conoscano nel dettaglio e che dal 25 febbraio 2026 è pienamente attivo. In generale, non basta più il semplice passaporto (a meno che naturalmente non sia britannico, o irlandese: ai doppi cittadini consigliamo comunque la lettura del <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/">nostro articolo dedicato</a>).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="cf827c" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-2-1024x576.avif" alt="" class="wp-image-16001 not-transparent" style="--dominant-color: #cf827c; width:714px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-2-1024x576.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-2-300x169.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-2-768x432.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/Volo-in-ritardo-a-cosa-hai-diritto-2.avif 1202w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Distinguiamo tre categorie:</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">1. <strong><span style="text-decoration: underline;">I visitatori/turisti</span></strong><br>Dal <strong>2 aprile 2025</strong> è <a href="https://www.i3italy.org/eta/" data-type="post" data-id="12416">in vigore l&#8217;ETA</a>, un <strong>visa waiver elettronico richiesto a tutti i turisti che non devono fare un visto, inclusi quindi i cittadini europei</strong>. Facendo domanda online si otterrà un&#8217;autorizzazione elettronica che durerà due anni, sarà legata al passaporto e sarà valida per ingressi multipli. Attenzione però! <strong>Avere l&#8217;ETA non vuol dire essere esenti dalle regole relative all&#8217;immigrazione</strong>, l&#8217;ETA in quanto visa waiver è soltanto un requisito aggiuntivo che non esonera da altri obblighi, <a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit">spiegati qui</a>. Qualora l&#8217;autorizzazione venisse rifiutata bisognerà chiedere un visto. <br><strong>L&#8217;ETA</strong> è richiesto dal 2 aprile 2025, ma comunque <strong>non sarà mai richiesto a un residente nel Regno Unito con presettled status, settled status o un visto di qualsiasi tipo.</strong> Viene tuttavia richiesto a un cittadino europeo in visita nel Regno Unito. Consigliamo di utilizzare soltanto il sito ufficiale o una delle app ufficiali: attenzione! Il web è pieno di intermediari che si fanno pagare di più per inviare la richiesta per conto vostro. <strong>Dal 9 aprile 2025, L&#8217;ETA costa £16, non un centesimo di più</strong>!<br>Per ulteriori approfondimenti sull&#8217;ETA <a href="https://www.i3italy.org/eta/" data-type="post" data-id="12416">vi rimandiamo all&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">2. <strong><span style="text-decoration: underline;">Chi ha uno status, un permesso o un visto</span></strong><br>Ai viaggiatori non britannici (o irlandesi) che non sono considerabili visitatori (residenti, chi viaggia per lavoro, chi ha visti) sarà richiesto un <strong>eVisa</strong>, cioè un tipo di visto digitale. In alternativa, sarà richiesto un permesso fisico per quelle categorie di visti che ammettono prove fisiche. <br>Presettled status, settled status, e la maggioranza dei visti rilasciati recentemente <span style="text-decoration: underline;">non hanno prove fisiche valide</span>: per fortuna, in questo caso l&#8217;eVisa non è altro che l&#8217;account digitale UKVI tramite cui si generano share codes: <strong>non serve dunque fare nulla di nuovo</strong>, tranne ricordarsi di <a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details">aggiornare il documento</a> se si rinnova il passaporto o se si viaggia con un documento diverso da quello con cui si è fatta domanda. Chi invece avesse un documento fisico non collegato ad un eVisa (come BRP, vignetta sul passaporto, vecchie residence cards) dovrà <a href="https://www.gov.uk/evisa" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/evisa">ottenere un eVisa online</a> collegandolo al proprio passaporto.<br>La guidance di Home Office <a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version">autorizza le compagnie aeree ad accettare anche uno share code</a> (<a href="https://data.parliament.uk/DepositedPapers/files/DEP2024-0786/eVisa_checker_factsheet-December_2024.pdf" data-type="link" data-id="https://data.parliament.uk/DepositedPapers/files/DEP2024-0786/eVisa_checker_factsheet-December_2024.pdf">si veda anche qui</a>), da verificare sull&#8217;apposito portale in fase di imbarco (o prima), qualora il documento con cui si viaggia non risultasse associato a un permesso. <strong>Noi consigliamo a tutti di <a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status">generarne uno</a> e averlo pronto con se come opzione di backup</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">3. <strong><span style="text-decoration: underline;">Chi è cittadino britannico, o irlandese, o ha altri documenti fisici e diritto di ingresso nel Regno Unito</span></strong><br>Chi ha più di una cittadinanza dovrà, di fatto, viaggiare necessariamente avendo con se il passaporto UK o irlandese. Infatti il semplice documento (ad esempio il passaporto italiano) non sarà più sufficiente a raggiungere la frontiera britannica per spiegare la propria situazione. Ancora, un cittadino britannico <a href="https://www.immigrationboards.com/viewtopic.php?f=42&amp;t=350517&amp;start=0" data-type="link" data-id="https://www.immigrationboards.com/viewtopic.php?f=42&amp;t=350517&amp;start=0">non può avere altri status di immigrazione</a>, <a href="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/apply-for-an-electronic-travel-authorisation-eta">né può chiedere un ETA</a>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">C&#8217;è un&#8217;eccezione prevista per chi aveva un presettled o settled status prima di naturalizzarsi, che può continuare ad utilizzare il proprio documento europeo seguendo le prassi per l&#8217;eVisa descritte nel caso 2.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi ha altri documenti fisici (vecchi permessi cartacei, passaporti diplomatici, permessi, ETD, etc) dovrà semplicemente esibirli alla compagnia aerea quando richiesto. In alcuni casi, un eVisa <a href="https://www.gov.uk/guidance/online-immigration-status-evisa" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/guidance/online-immigration-status-evisa">può comunque essere ottenuto opzionalmente</a>. Noi consigliamo di farlo!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="d08579" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/evisa2-1024x576.avif" alt="" class="wp-image-15353 not-transparent" style="--dominant-color: #d08579; width:696px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/evisa2-1024x576.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/evisa2-300x169.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/evisa2-768x432.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/evisa2.avif 1202w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>La prassi che si applica a chi viaggia con un passaporto non UK e non irlandese.</em></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La compagnia aerea deve interpellare Home Office sui documenti di viaggio dei passeggeri non britannici o irlandesi prima o durante l’imbarco, <a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2026/03/Carrier-Passenger-Handling-Guidance-February-2026.pdf">ricevendo risposte</a> 0A (Board) se il documento è associato a ETA o eVisa, 0B/0Z/0P (Check) se è necessario un controllo, 1Z (no board) in casi rari.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione: alcune compagnie aeree chiedono a chi ha documenti fisici da esibire di recarsi al &#8220;visa check&#8221; prima dei controlli di sicurezza, aggiungendo un ulteriore adempimento a quelli necessari in aeroporto.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La principale criticità del nuovo sistema è quella di attribuire potere decisionale sull&#8217;imbarco alle compagnie aeree (o comunque di viaggio), che se prenderanno una decisione sbagliata <a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version">potrebbero essere multate fino a £2000 per passeggero</a>. Occorre dunque che <strong>il viaggiatore si responsabilizzi</strong> avendo una situazione in regola (avendo dunque ottenuto un&#8217;ETA, se turista, o aggiornato il proprio eVisa con il documento con cui viaggia, e così via), portando con se uno share code come opzione di backup (per chi ha un eVisa).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="b5906c" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-16102 not-transparent" style="--dominant-color: #b5906c; width:485px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/ryanairmessages.avif 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono regole relative al Covid-19 (niente PLF, niente green pass, niente tamponi, niente mascherine).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono inoltre alcune accortezze generali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>A chi <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">viaggia con <strong>carta di identità</strong></a> (che è accettata solo per chi ha presettled o settled status, o altri casi particolari), è consigliato ancora di più <strong>generare <a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno share code</a></strong>, stampare la pagina e portarla con se. Infatti, potrebbe essere richiesto di dimostrare lo status in fase di imbarco sull&#8217;aereo. Ciò ricordato che se l&#8217;imbarco venisse comunque rifiutato, si tratterebbe di un rifiuto illecito, e <a title="Voli cancellati o in ritardo: diritti del passeggero (EU261)" href="https://www.i3italy.org/2022/12/13/eu261/">avreste diritto a rimborso, assistenza e risarcimento</a>.<br>Ricordiamo che, per chi ha presettled o settled status, la carta di identità elettronica sarà utilizzabile <a href="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">per sempre</a>.</li>



<li>A chi viaggia con <strong>passaporto </strong>e ha presettled o settled status, è consigliato (ma non obbligatorio) generare <a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" target="_blank" rel="noreferrer noopener">uno share code</a>, e <strong>stampare la lettera o email </strong>con cui l&#8217;Home Office ve lo ha conferito e portarla con se (ancora meglio: metterla nella custodia del passaporto, e non pensarci più). <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2022/10/27/pre-settled-e-settled-status-restare-aggiornati/">Più dettagli qui</a>.</li>



<li>A chi ha un eVisa (presettled, settled status, etc) ha aggiornato da poco il documento sul portale dello status è fortemente consigliato generare uno share code e portarlo con se, così da poter dimostrare il possesso dello status anche se non risultasse ancora nel sistema digitale. La guidance ufficiale di Home Office indica che <a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version#visas" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version#visas">è una prova accettabile per le compagnie aeree</a> (naturalmente insieme ad un documento di viaggio valido!). Buona norma anche portare con se anche il vecchio documento, o almeno il numero o una fotocopia, così da aiutare il <em>border officer</em> a trovare il proprio status nel sistema. Questo se la modifica non risulta ancora effettiva (può volerci qualche settimana).</li>



<li>Per chi ha presettled o settled status non ci sono limiti relativi alla scadenza del documento, purché sia ancora valido <a href="https://www.facebook.com/ItalyinLDN/posts/pfbid0ks59ByuLbr99HzM38UC27mLNoDEzCj1WApDAVYbVruqDhDNFputVgM4XwUHhnQPyl?__cft__[0]=AZXcGkeUiLbS6pDvidQsyQkdlvwYVnJ9Oinb1Y6RzPA3Bfzird90meD_nxyNg31hq-5caEavDPB12NsMtIoYf4la857DmHviLAg_nOq81_aNpvp0fv9HxvQcN3RPH-6Y2J2e93VPlmO_1vk_3OafQodw5WOnuMGgku6ZLpR0NbQwCypPTlXe8ZG-bG5GvTvKpkSK7uDO48Gcka6-WRijQTYe&amp;__tn__=%2CO%2CP-R" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/ItalyinLDN/posts/pfbid0ks59ByuLbr99HzM38UC27mLNoDEzCj1WApDAVYbVruqDhDNFputVgM4XwUHhnQPyl?__cft__[0]=AZXcGkeUiLbS6pDvidQsyQkdlvwYVnJ9Oinb1Y6RzPA3Bfzird90meD_nxyNg31hq-5caEavDPB12NsMtIoYf4la857DmHviLAg_nOq81_aNpvp0fv9HxvQcN3RPH-6Y2J2e93VPlmO_1vk_3OafQodw5WOnuMGgku6ZLpR0NbQwCypPTlXe8ZG-bG5GvTvKpkSK7uDO48Gcka6-WRijQTYe&amp;__tn__=%2CO%2CP-R">al momento di passare la frontiera</a>.</li>



<li>A chi viaggia come turista o visitatore, avendo dunque il passaporto, consigliamo di <a title="Visitare il Regno Unito dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2021/06/16/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/">leggere questo articolo</a>.</li>



<li>Chi viaggia con un visto deve, ovviamente, portare la relativa documentazione con se.</li>



<li>Per un cittadino extraeuropeo, un permesso di soggiorno europeo è irrilevante in merito alle regole per entrare nel Regno Unito. <a href="http://www.gov.uk/check-uk-visa" target="_blank" rel="noopener" title="Consultate l'apposito questionario">Consultate l&#8217;apposito questionario</a>.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-4ed8f517677eba9d4235ff3d4809b68b wp-block-paragraph">Alcune compagnie aeree non sono ancora pienamente consapevoli della nuova prassi. In blu, alcune accortezze per tutelarsi da eventuali richieste inopportune della compagnia aerea. Ricordiamo che <a href="https://www.i3italy.org/eu261/" data-type="post" data-id="7365">se l&#8217;imbarco fosse negato ingiustamente si avrebbe diritto a risarcimento e rimborso</a>. Per tutelarvi, consigliamo di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1732d14cfedcd93afbd33b5bd745a4c5">A chi ha un&#8217;<a href="https://www.i3italy.org/tag/eta/" data-type="post_tag" data-id="233">ETA</a>, avere una copia dell&#8217;email di concessione, digitale o stampata.</li>



<li class="has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-95e492e73acdab0ab42137046ff0aa7c">A chi ha un&#8217;eVisa (inclusi presettled e settled status), di avere <a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status">uno share code valido</a>, una copia della schermata dello status su &#8220;<a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status">View and prove</a>&#8220;, e se disponibile la lettera di conferimento dello status.</li>



<li class="has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-038c0d2aa7d799b4b48ac18bbb77df24">A chi ha un permesso fisico ancora valido e non convertibile in un eVisa (ad esempio una wet ink stamped letter da una crown dependancy) di documentarsi su una fonte attendibile che attesti la sua validità in caso di dubbi dell&#8217;addetto all&#8217;imbarco.</li>



<li class="has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-0cd9d3bdbf6f0b89f9d9e2ced6acd0a4">Agli <a href="https://www.i3italy.org/doppia-cittadinanza/" data-type="post" data-id="7614">italo-britannici</a>, solamente di procurarsi un passaporto UK, con il quale non ci sono problemi, e nel caso di voli andata-e-ritorno di usare il passaporto UK per fare il check-in.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify has-italyblue-color has-text-color has-link-color wp-elements-cc356ee800387d05f7250b89e9dd229a wp-block-paragraph">Da vari riscontri, alcune compagnie non usano il sistema digitale e richiedono prove fisiche dell’ETA o eVisa, ma <strong>legalmente queste prove non esistono</strong>. Anche gli share codes andrebbero verificati sul portale ufficiale dalla compagnia aerea per essere validi. Home Office ha una <strong>helpline per i carriers</strong> che può autorizzare l&#8217;imbarco in casi eccezionali, ma alcune compagnie aeree non ne sono a conoscenza e rifiutano di chiamarla. Con il tempo, le cose miglioreranno e le compagnie aeree conosceranno meglio le nuove procedure&#8230; ma per chi viaggia in questo periodo è importante essere informati per difendere i propri diritti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="b5926c" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-16003 not-transparent" style="--dominant-color: #b5926c; width:479px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/07/travel.avif 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading"><strong><span style="text-decoration:underline;">Viaggiare con bambini o minorenni</span></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sia l&#8217;Italia che il Regno Unito hanno regole precise quando a viaggiare è un minore. Tuttavia, entrambi i paesi si riservano di applicarle sia in fase di partenza che in fase di arrivo, dunque è buona norma assicurarsi di ottemperare alle regole di entrambi i paesi se si intende viaggiare, sia all&#8217;andata che al ritorno.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le <a href="https://www.poliziadistato.it/statics/14/scheda-passaporto-minori.pdf" target="_blank" rel="noopener" title="regole italiane"><strong>regole italiane</strong></a> stabiliscono che un minore che viaggia all&#8217;estero deve avere un documento <strong>individuale</strong> come passaporto o carta d&#8217;identità. Se viaggia con entrambi i genitori o con uno solo, non ha bisogno di documenti aggiuntivi, purché ciò risulti da almeno uno dei documenti di viaggio, o occorre portare con se un documento alternativo che lo dimostri (ad esempio <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">il certificato di nascita</a>). <br>Se viaggia con un altro accompagnatore (inclusi nonni, zii, fratelli, etc), fino a 14 anni è richiesta la dichiarazione di accompagno con il nome dell&#8217;accompagnatore, che si ottiene tramite il Consolato (<a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/notarile/accompagnamento-di-minori-di-14-anni-che-devono-viaggiare-con-persona-diversa-dai-genitori/" target="_blank" rel="noopener" title="">Londra</a>, <a href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/dichiarazione-di-accompagnamento.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manchester</a>) o la Questura competente per la propria residenza italiana. Un minore che ha compiuto 14 anni può invece viaggiare da solo e senza dichiarazione di accompagno.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le <strong><a href="https://www.gov.uk/permission-take-child-abroad" target="_blank" rel="noopener" title="regole britanniche">regole britanniche</a></strong> stabiliscono che un minore che viaggia all&#8217;estero con entrambi i genitori o con un solo genitore o con un&#8217;altra persona deve avere il permesso di tutti coloro che hanno la responsabilità genitoriale. Un minore può viaggiare da solo, ma è comunque necessario ottenere il permesso di tutti coloro con responsabilità genitoriale. Normalmente è sufficiente esibire una lettera del genitore (o tutore) eventualmente assente, su cui siano riportati anche i contatti telefonici e dettagli riguardo al viaggio (durata, tipologia). Se un &#8220;child arrangement order&#8221; stabilisce che il bambino debba vivere con uno dei genitori, è possibile portarlo all&#8217;estero per 28 giorni senza permesso, a meno che un ordine del tribunale non dica il contrario. Nel caso di viaggi lunghi, sarà necessario indicare anche ulteriori dettagli (ad esempio, se rilevante, l&#8217;istruzione che riceverà il minore all&#8217;estero in sostituzione della scuola). </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In sunto, le regole britanniche sono più stringenti ma le regole italiane sono più formali. Consigliamo quindi di munirsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lettera con permesso di tutti i genitori o tutori assenti, che riporti i relativi contatti. </li>



<li>Prova di parentela (nome sul passaporto del minore, o certificato di nascita) di almeno un genitore o tutore presente.</li>



<li>Dichiarazione di accompagno rilasciata dal Consolato (<a href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/notarile/accompagnamento-di-minori-di-14-anni-che-devono-viaggiare-con-persona-diversa-dai-genitori/" target="_blank" rel="noopener" title="">Londra</a>, <a href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/dichiarazione-di-accompagnamento.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manchester</a>) o dalla Questura, nel caso di minori fino a 14 anni che viaggiano con accompagnatori diversi dai genitori.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, dobbiamo menzionare che alcune compagnie aeree hanno requisiti aggiuntivi per accettare minori come passeggeri, che vengono specificati sui relativi siti.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="faq"><strong><span style="text-decoration:underline;">Domande frequenti</span></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><span style="text-decoration:underline;"><strong>E le mascherine?</strong></span><br>Dal 1 ottobre 2022 le mascherine In Italia sono obbligatorie solo in alcune strutture sanitarie. Tuttavia, molte persone le indossano abitualmente e se desiderate portarne una per la vostra sicurezza ciò apparirà perfettamente normale.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;">Cosa posso mettere nel bagaglio?</span> </strong><br>La risposta breve è&#8230; <strong>per uso personale, qualsiasi cosa</strong> (nei limiti del ragionevole). La situazione è virtualmente identica a prima della Brexit &#8211; le cose sono cambiate, e parecchio, riguardo l&#8217;import/export dei beni commerciali, ma non per gli oggetti destinati all&#8217;uso personale. Come prima, ci sono limiti specifici su alcol, tabacco e altre categorie speciali. Per ulteriori dettagli, consultate <a href="https://www.gov.uk/bringing-goods-into-uk-personal-use" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questa pagina del governo</a>. Riguardo gli animali domestici, consultate <a title="Portare un animale in UK" href="https://www.i3italy.org/2021/02/21/portare-un-animale-in-uk/">la nostra guida sul tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">C&#8217;è un limite di €430 totali a persona oltre il quale teoricamente occorre dichiarare alla dogana italiana acquisti effettuati in Regno Unito al rientro in Italia &#8211; peggio ancora è teoricamente possibile che beni personali possano essere contestati come, invece, acquisti effettuati all&#8217;estero applicando dazi. Tali controlli sono estremamente rari, ma è bene saperlo per non essere colti alla sprovvista. Per ulteriori informazioni, consultate la <a href="https://www.adm.gov.it/portale/carta-doganale-viaggiatore" data-type="link" data-id="https://www.adm.gov.it/portale/carta-doganale-viaggiatore">carta doganale del viaggiatore</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Pongo l&#8217;accento su una bufala comune riguardo presunti divieti su cibo e piante: come principio generale, <a href="https://www.gov.uk/guidance/personal-food-plant-and-animal-product-imports" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per uso personale, potete portare <strong>qualsiasi cosa</strong> che rispetti le regole dell&#8217;Unione Europea</a>: carne, pesce, formaggi, piante. Naturalmente a volte ci sono disposizioni specifiche dovute a circostanze particolari &#8211; ad esempio limiti su tipi di carne o prodotti a causa di epidemie, per cui consigliamo di consultare <a href="https://www.gov.uk/bringing-food-into-great-britain/meat-dairy-fish-animal-products" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/bringing-food-into-great-britain/meat-dairy-fish-animal-products">il link ufficiale</a> per i dettagli più aggiornati. Dal 12 aprile 2025 <a href="https://www.gov.uk/government/news/government-extends-ban-on-personal-meat-imports-to-protect-farmers-from-foot-and-mouth?fbclid=IwY2xjawJndDRleHRuA2FlbQIxMAABHoOtf8tCCeA1wRURdICpv110dxvGf4daNBmrMpcey3ABxZu0nX7bM3r0ZtdZ_aem_quIcL-BpFeyvLAPkaEBccw" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/news/government-extends-ban-on-personal-meat-imports-to-protect-farmers-from-foot-and-mouth?fbclid=IwY2xjawJndDRleHRuA2FlbQIxMAABHoOtf8tCCeA1wRURdICpv110dxvGf4daNBmrMpcey3ABxZu0nX7bM3r0ZtdZ_aem_quIcL-BpFeyvLAPkaEBccw">è in vigore un divieto su carne e prodotti caseari</a>.</p>
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		<title>Rinnovare la carta di identità: informazioni e consigli</title>
		<link>https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 12:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Breve guida su come ottenere o rinnovare la carta di identità per un cittadino italiano residente in Inghilterra. Informazioni e consigli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Questo articolo non avrà alcun valore se, in futuro, le informazioni non corrisponderanno a quelle su <a title="questa pagina" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noopener">questa pagina</a> del Consolato di Londra, o a <a title="quella analoga" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/carte-d-identita.html" target="_blank" rel="noopener">quella analoga</a> di Manchester. Faremo, ovviamente, del nostro meglio per tenerlo aggiornato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moltissimi italiani all&#8217;estero scelgono di non rinnovare la carta di identità, ritenendo sufficiente il passaporto. Tuttavia, ci sono svariati motivi per cui, in realtà, sarebbe una buona idea avere anche una carta di identità in corso di validità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>In caso di smarrimento del passaporto si ha un documento valido per viaggiare.</li>



<li>La carta di identità è sempre valida per entrare in Italia dall&#8217;estero.</li>



<li>Per chi possiede presettled o settled status, la carta di identità è <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">valida (per sempre) anche per entrare nel Regno Unito dall&#8217;estero</a>, se risulta essere un documento <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">legato al proprio status</a> ed è in corso di validità.</li>



<li>La CIE (carta di identità elettronica) è un&#8217;alternativa allo <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">SPID</a>, o comunque ne facilita l&#8217;acquisizione. </li>



<li>Al contrario del passaporto, costa poco!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, questo articolo riguarderà solo gli <a title="Iscriversi all’AIRE" href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/">iscritti all&#8217;AIRE</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le carte di identità rilasciate a <strong>chi ha più di 70 anni</strong> a partire dal 30 luglio 2026 avranno <strong>validità illimitata</strong> e rimarranno valide per l&#8217;espatrio.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La carta di identità cartacea <a href="https://consmadrid.esteri.it/it/news/dal_consolato/2025/03/scadenza-carte-didentita-cartacee-3-agosto-2026/" data-type="link" data-id="https://consmadrid.esteri.it/it/news/dal_consolato/2025/03/scadenza-carte-didentita-cartacee-3-agosto-2026/">cesserà di essere valida&nbsp;<strong>dal 3 agosto 2026</strong></a> (a prescindere dalla scadenza riportata sul documento) per effetto del Regolamento Europeo n. 1157/2019, e non potrà essere utilizzata ai fini dell’espatrio all’estero. </p>



<p class="has-text-align-left has-black-color has-luminous-vivid-orange-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Se non siete iscritti all&#8217;AIRE, non potete rinnovare o fare la carta di identità tramite i servizi consolari</strong>: occorre tornare in Italia e seguire le normali procedure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un iscritto all&#8217;AIRE, la carta di identità elettronica è ottenibile in due modi: presso il proprio Consolato di competenza oppure presso qualsiasi Comune in Italia (dal 1 giugno 2026). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Presso il Consolato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se residenti nella circoscrizione consolare di Londra (Inghilterra del Sud o Galles) si fa riferimento al <a href="https://conslondra.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Londra</a>, se invece residenti nella circoscrizione di Manchester (Nord/Centro Inghilterra) si fa riferimento al <a href="https://consmanchester.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Manchester</a>. Scozia e Irlanda del Nord fanno invece riferimento al <a href="https://consedimburgo.esteri.it/consolato_edimburgo/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Edimburgo</a>. Pur se non effettuata da molti degli italiani nel Regno Unito, l&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE è obbligatoria se si vive all&#8217;estero per 12 mesi o più, e non farla può avere conseguenze <a href="https://www.i3italy.org/iscriversi-allaire/" data-type="post" data-id="1996">non banali dal punto di vista fiscale e non solo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete dubbi sul Consolato di competenza, potete usare <a href="https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/services/consulate/find-consulate.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;apposito tool per scoprire il vostro</a>. </p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/"><strong>Carte di identità elettroniche (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/cie-carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carte di identità elettroniche (Manchester)</a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al momento i Consolati Onorari non offrono il servizio di emissione o rinnovo della carta di identità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere appuntamento occorreavere un codice fiscale validato (ma sarà cura del Consolato procurarselo qualora il connazionale non ne sia in possesso) e assicurarsi di <strong>avere aggiornato il proprio indirizzo di residenza AIRE</strong> tramite il portale <a href="https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fast-It</a>. Infatti, sebbene la CIE non sia una prova di residenza e non sia pertanto necessario modificarla se si cambia indirizzo, quest&#8217;ultima riporta l&#8217;indirizzo di quando è stata emessa e, inoltre, sarà spedita a tale indirizzo direttamente dall&#8217;Italia dopo l&#8217;appuntamento.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="bb9467" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-15967 not-transparent" style="--dominant-color: #bb9467; width:425px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari.avif 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="has-white-color has-text-color has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#aa0000">ll sistema di prenotazione Prenot@MI è <strong>interamente gratuito</strong> e non prevede scorciatoie o privilegi di alcun tipo<strong>.</strong> <strong>Non è previsto alcun tipo di pagamento per ottenere un appuntamento in Consolato.</strong> Invitiamo tutti i connazionali a <strong>diffidare di chiunque millanti di poter far avere appuntamenti in tempi più brevi a fronte della corresponsione di una somma di denaro</strong> e raccomandiamo di <strong>non pagare mai alcun servizio di questo tipo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se soddisfate i prerequisiti di cui sopra, occorre prendere un appuntamento. Per farlo viene utilizzata <strong>esclusivamente</strong> la piattaforma <a href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOT@MI</a>. </p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per prenotare online</strong></a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è la piattaforma informatica del Ministero degli Esteri. Occorre creare un account, che potrete utilizzare più volte. <a title="Londra dice" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noopener">Londra dice</a> che <strong>dalla domenica al mercoledì alle 18:00</strong> (ora UK) vengono inseriti nuovi slot, Manchester dice che i nuovi slot vengono aggiunti invece il <strong>lunedì e il mercoledì alle 20:00</strong> (ora UK). Il calendario non supera le 16 settimane, dunque è normale non trovare date disponibili dopo tale orizzonte temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prenotare un appuntamento dovrete inserire i vostri dati (nome, indirizzo di residenza in UK, stato civile, numero di figli, altezza , colore degli occhi e così via), e anche caricare una prova di residenza in formato pdf, ad esempio una bolletta o una lettera del council. Se avete documenti cartacei, per acquisirli in formato pdf suggeriamo di utilizzare l&#8217;app gratuita <a title="Adobe Scan" href="https://www.adobe.com/acrobat/mobile/scanner-app.html" target="_blank" rel="noopener">Adobe Scan</a>. Una volta prenotato un appuntamento per alcuni servizi occorre anche confermarlo pochi giorni prima, pena la <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2017/08/prenotaonline-richiesta-di-conferma/" target="_blank" rel="noopener">cancellazione automatica dello stesso</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stante l&#8217;elevato numero di richieste, è probabile che dovrete provare più e più volte prima di trovare uno slot libero. Purtroppo al momento non c&#8217;è alternativa: siate pazienti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni utenti segnalano <strong>un bug</strong> durante l&#8217;attivazione dell&#8217;account con Prenot@mi in cui si riceve un link di conferma tramite email, ma quando lo si clicca appare una schermata di errore che dice &#8220;<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#a00505;" class="has-inline-color"><strong>Si è verificato un errore durante l’elaborazione della richiesta. Invalid token</strong></mark>&#8220;. <br>Ebbene, non disperate: per <strong>risolvere il problema</strong> e attivare l&#8217;account è sufficiente aprire quel link in una finestra in incognito (tasto destro -&gt; apri in incognito), oppure aprirlo da un browser o da un dispositivo diverso. Attenzione: ad ogni nuovo tentativo dovete chiedere un nuovo link.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il vostro account di Prenot@mi risulta invece bloccato, potete farlo sbloccare inviando un&#8217;email a <a href="mailto:dgai.segreteria@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@esteri.it</a> o a <a href="mailto:londra.informatica@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">londra.informatica@esteri.it</a> o, ancora meglio, una PEC a <a href="mailto:dgai.segreteria@cert.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@cert.esteri.it</a> .</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img width="1080" height="1080" decoding="async" src="https://italianiamanchester.files.wordpress.com/2021/10/i3italy-sq-40.png" alt="Bug su Prenotami in cui non si attiva l'account per un errore. Invalid token." style="width:391px;height:auto"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">In fase di prenotazione è possibile includere i propri figli minori nello stesso appuntamento. Tuttavia, il coniuge dovrà invece prenotare un appuntamento per proprio conto se necessario. Una volta prenotato, occorrerà presentarsi muniti di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Una fototessera a norma biometrica (recente, frontale, a sfondo bianco, a colori formato 35 x 45 mm);</li>



<li>Carta di identità precedente. In mancanza di questa un documento di riconoscimento (anche se scaduto, anche non italiano) o due testimoni;</li>



<li>Dichiarazione di smarrimento/furto precedente carta se del caso (mod.&nbsp;<a href="https://conslondra.esteri.it/info-utili/modulistica/modulistica-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>DEN1</strong></a>);</li>



<li>Per genitori di figli minorenni: <a href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2023/06/avviso-novita-riguardanti-lassenso-al-rilascio-dei-documenti-di-viaggio-in-favore-dei-genitori-di-prole-minore/" target="_blank" rel="noopener" title="dal 14 giugno 2023">dal 14 giugno 2023</a> non è più necessario l&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore per il rilascio del proprio documento, che viene sostituito da un&#8217;autocertificazione di assenza di cause inibitorie al rilascio. Rimane necessario per i documenti del minore.</li>



<li>Per carte di identità di minorenni: <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/info-utili/modulistica/modulistica-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener"></a><strong>atto di assenso di entrambi i genitori</strong>, indipendentemente dallo stato civile. Se l&#8217;altro genitore è un cittadino extra UE, <strong>inclusi i cittadini britannici</strong>, il modulo va firmato in presenza al Consolato (anche onorario), o davanti a un Pubblico Ufficiale in Italia, o infine di fronte a un notaio britannico (ma occorre l&#8217;Apostille).<br>Se non fosse possibile ottenere l&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore, occorre un decreto del giudice tutelare. Qualora foste in questa situazione, seguite la procedura indicata dal Consolato di riferimento.<br>In caso di decesso di uno dei genitori occorre una copia del certificato di morte.</li>



<li><strong>Carta di debito britannica</strong> (chip &amp; pin) per il pagamento in sterline. Nota: non sono accettati pagamenti tramite il circuito contactless (in particolare Apple Pay e Google Pay <strong>non funzionerebbero</strong>).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo è <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/tariffe-consolari/" target="_blank" rel="noopener" title="">assai ridotto</a>: il rilascio di una nuova carta d&#8217;identità elettronica costa poco meno di £20, e il rilascio di un duplicato (nel caso di carta smarrita o deteriorata) poco meno di £25. Le tariffe variano con il cambio euro-sterlina ogni tre mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per eventuali queries potete contattare il Consolato di Londra usando <a href="https://form.jotform.com/201192743077353" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo form</a>, o il Consolato di Manchester inviando un&#8217;email a <a href="mailto:manchester.servizi@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="mailto:manchester.cie@esteri.it">manchester.cie@esteri.it</a>. Attenzione però: si riservano di non rispondere alle domande la cui risposta sia già nelle <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener" title="">FAQ del sito web</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni Consolato, a dispetto di quanto si sente dire a volte, offre un servizio eccellente e funzionale. Occorre solo un po&#8217; di pazienza dato il numero elevatissimo di italiani in UK, che è più che raddoppiato negli ultimi sette anni. Ogni Consolato fa un lavoro incredibile con risorse palesemente insufficienti: <strong>siate gentili.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;appuntamento la CIE verrà stampata dal Ministero dell’Interno, e il connazionale la riceverà per posta al proprio indirizzo di residenza.</p>



<h3 id="in-italia" class="wp-block-heading"><strong>Al Comune in Italia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1 giugno 2026 è possibile ottenere la CIE anche in Italia presso qualsiasi Comune. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prenota tramite la piattaforma <a href="https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/" data-type="link" data-id="https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/">Agenda CIE</a>, oppure contattando direttamente il Comune. Consigliamo anche di verificare le informazioni sul sito web del Comune scelto: spesso si trovano modalità specifiche alternative! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell’appuntamento il Comune procederà all’identificazione, alla verifica dei dati, all’acquisizione della foto, della firma e, nei casi previsti, delle impronte digitali. Molti pensano che &#8220;serva una prova del codice fiscale&#8221; per richiedere una CIE. Non è così!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del Consolato, che utilizza la propria anagrafe, il Comune controllerà i dati anagrafici tramite ANPR. Sappiamo che molto spesso i dati in ANPR sono disallineati rispetto a quelli in anagrafe consolare, per mancanza di aggiornamento da parte del Comune. Purtroppo quindi potrebbero esserci incongruenze e, con esse, ritardi, ma sarebbero comunque soltanto procedure interne di verifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per i minori serve la presenza fisica all&#8217;appuntamento e si applicano le medesime considerazioni di cui sopra se hanno genitori che sono cittadini extra UE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta effettuato l&#8217;appuntamento la CIE viene stampata dal Ministero dell&#8217;Interno: non è dunque possibile il rilascio a vista. Si può scegliere di farsela spedire in Italia o farsela spedire all&#8217;estero (nel proprio paese di residenza AIRE) ad un indirizzo a propria scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste una modalità di &#8220;appuntamento prioritario per viaggio imminente&#8221; prevista dalla <a href="https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/circolari/circolare-dait-n54-del-29-maggio-2026" data-type="link" data-id="https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/circolari/circolare-dait-n54-del-29-maggio-2026">circolare che disciplina le modalità di rilascio</a>: tuttavia, è facoltativo per ciascun Comune attivare tale fattispecie e dunque è possibile che non sia disponibile.</p>



<h3 id="cie" class="wp-block-heading">Caratteristiche della carta di identità elettronica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La carta di identità elettronica di nuova generazione, detta 3.0, è uno strumento che permette di usufruire anche dell&#8217;identità digitale ad essa collegata. Da aprile 2023 è una vera e propria alternativa allo SPID, permettendo tramite l&#8217;app <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/cie-id/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/cie-id/">CieID</a> di accedere a servizi identificandosi con credenziali di livello 1, 2 e 3 in modo completamente gratuito. Inoltre, la CIE è un&#8217;alternativa pienamente valida allo SPID, e in futuro è previsto che <a href="https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/">sostituirà lo SPID</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme alla carta infatti vengono emessi&nbsp;due codici di sicurezza: il&nbsp;<strong>PIN</strong>&nbsp;(Personal Identification Number) e il&nbsp;<strong>PUK&nbsp;</strong>(Personal Unblocking Number).&nbsp;La prima metà&nbsp;dei codici PIN e PUK viene rilasciata dal Consolato o dal Comune al termine della domanda di rilascio, e si trova sull&#8217;ultimo foglio. La seconda metà si trova invece nella lettera che si riceve insieme alla CIE presso il proprio indirizzo di residenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Custodite questi codici con cura! Infatti, insieme al possesso fisico della CIE, vi permetteranno di accedere con la vostra identità digitale a tantissimi servizi, ad esempio l&#8217;<a href="https://anpr.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anagrafe Digitale</a>. Si tratta, di fatto, di un&#8217;alternativa a <a title="Ottenere SPID dall’estero" href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/">SPID</a> e tale utilizzo può essere sbloccato tramite l&#8217;<strong>app CIEiD</strong>. In alternativa, avere una CIE 3.0 permette l&#8217;emissione gratuita e veloce dello SPID tramite l&#8217;immissione del codice PIN.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, in analogia con quello che accade con alcuni provider per lo SPID, <strong>ci risultano problemi a ricevere i codici OTP per attivare le funzioni di identità digitale se il proprio numero di telefono è estero</strong>. Il modo migliore potrebbe essere quello di procurarsi una SIM italiana a basso costo, e utilizzare quella. In alternativa il login tramite &#8220;Livello 3&#8221; (con scansione della carta fisica tramite smartphone o lettore apposito) è sempre possibile, anche senza aver associato un numero di telefono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il codice&nbsp;PIN<strong>&nbsp;</strong>serve ad abilitare l&#8217;accesso ai servizi digitali online, mentre il&nbsp;codice PUK&nbsp;serve a resettare il PIN dopo tre tentativi errati, o a cambiarne il valore. In caso di <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/recupero-puk/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/recupero-puk/">smarrimento dei codici</a> occorre rivolgersi all&#8217;emittente per la ristampa dei codici, o utilizzare l&#8217;app CieID.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di furto o smarrimento della carta, invece, occorre seguire <a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/assistenzacittadiniestero/furto_smarrimento_documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la procedura indicata qui</a>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-0851a425 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/la-carta/caratteristiche-del-documento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Specifiche tecniche</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/assistenzacittadiniestero/furto_smarrimento_documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Furto o smarrimento</strong></a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Firma digitale</strong></h2>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La carta di identità elettronica di nuova generazione, detta 3.0, permette di firmare digitalmente documenti in formato CADES (.p7m) o PADES (.pdf) tramite l&#8217;app <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/pa-e-imprese/firma-elettronica-cie-ciesign/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/pa-e-imprese/firma-elettronica-cie-ciesign/">CieSign</a> su un qualsiasi smartphone dotato di chip NFC (lo stesso che si usa per i pagamenti contactless). </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questa funzionalità è gratuita, e permette di emettere <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/">firme legalmente valide</a>, dette <strong>firme elettroniche avanzate (FEA)</strong>. Esse sono valide per la maggior parte dei documenti, e anche <a href="https://focus.namirial.it/firma-con-spid-e-firma-con-cie/#elementor-toc__heading-anchor-1" data-type="link" data-id="https://focus.namirial.it/firma-con-spid-e-firma-con-cie/#elementor-toc__heading-anchor-1">se esiste un conflitto interpretativo che a volte può determinarne il rifiuto</a> esso sarebbe immotivato: la firma con CIE soddisfa tutte le norme del codice dell&#8217;amministrazione digitale per una FEA. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Diverso è il discorso per quegli atti che richiedono una Firma Elettronica Qualificata (FEQ): la firma con CIE non è tale e occorre dunque rivolgersi a soluzioni tecnologiche differenti per poterne produrre una.</p>
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