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	<title>Brexit &#8211; I3Italy</title>
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	<description>Una guida per gli italiani in Inghilterra</description>
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	<title>Brexit &#8211; I3Italy</title>
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		<title>Andare in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 17:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[AIRE]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto]]></category>
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					<description><![CDATA[Informazioni utili per un italiano residente nel Regno Unito che vuole andare in Italia: documenti di viaggio, patenti, sanità, agevolazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Quasi tutti gli italiani nel Regno Unito scelgono l&#8217;Italia come meta di vacanze: vuoi per rivedere parenti o familiari, vuoi perché mancano i sapori di casa, siamo uno dei popoli emigranti che torna più spesso nella propria patria. In questo articolo raccolgo alcune informazioni utili per un italiano che desidera andare in Italia per trascorrere un breve periodo nel proprio paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vai a: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#documenti">Documenti di viaggio</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#ehic">Copertura sanitaria in Italia</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#patente">Patente di guida</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#euro">Pagare in Euro</a></li>



<li><a href="https://www.i3italy.org/2022/07/18/andare-in-italia/#iva">Rimborso dell’IVA</a></li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questo articolo, invece non riguarda il rientro permanente in Italia, a cui dedicherò un articolo in futuro. Intanto, al riguardo vi segnalo <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/470183280363721" target="_blank">questa ottima risorsa</a> su Facebook che raccoglie migliaia di testimonianze.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ricordate anche che gli italiani residenti all&#8217;estero hanno <a href="https://italianiamanchester.com/2022/08/01/il-voto-per-gli-italiani-allestero/">diritto di voto alle elezioni amministrative</a> (Comunali e Regionali) nel proprio paese di ultima residenza AIRE, e che molti Comuni (ma non tutti) prevedono il rimborso delle spese di viaggio o l&#8217;erogazione di un&#8217;indennità forfettaria. Informatevi!</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="documenti"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Documenti di viaggio</mark></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo con una nota sui documenti. Consigliamo a tutti i residenti nel Regno Unito di avere e utilizzare un <strong>passaporto italiano</strong>, che per chi ha pre-settled o settled status deve essere registrato sul proprio <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank">account UKVI</a>. Se l&#8217;aggiornamento è stato fatto ma non è ancora andato a buon fine, portate con voi anche il numero del vecchio documento. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi va in Italia <strong>può anche viaggiare con la carta di identità</strong>, sia cartacea che elettronica (<a href="https://the3million.org.uk/node/1100849925" target="_blank" rel="noopener" title="fonte">fonte</a>). Chi ha presettled o settled status può utilizzarla anche al ritorno, ma è opportuno usare qualche accortezza: <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">abbiamo dedicato un intero articolo al tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se il documento è italiano, <strong>non ci sono regole sulla data di scadenza</strong>, purché sia valido al momento di passare la frontiera (<a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm" data-type="link" data-id="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/entry-exit/eu-citizen/index_it.htm">fonte</a>, in particolare &#8220;<em>in corso di validità</em>&#8220;). Analogamente, per i possessori di Pre-settled o Settled status o per chi in generale vive nel Regno Unito con altri tipi di visto, non ci sono limiti sulla scadenza purché <a href="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/uk-border-control/before-you-leave-for-the-uk">sia valido al momento di rientrare</a> nel Regno Unito. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se invece si viaggia con passaporto britannico, esso deve avere <a href="https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/italy/entry-requirements" target="_blank" rel="noreferrer noopener">almeno tre mesi di validità residua</a> dal momento in cui si ha in programma di lasciare l&#8217;Italia. A chi ha doppia cittadinanza (italiana e britannica) <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/" target="_blank" rel="noopener">è consigliato utilizzare un documento italiano per andare in Italia, e uno britannico (il passaporto) per rientrare nel Regno Unito</a>, con un&#8217;eccezione: chi aveva presettled o settled status prima di naturalizzarsi può continuare a usare il documento italiano, purché sia collegato al proprio status.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nell&#8217;articolo <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/08/viaggi-italia-uk/" title="Viaggi da e per l’Italia">Viaggi da e per l&#8217;Italia</a> trovate ulteriori dettagli relativi ai viaggi, ad esempio ai documenti per viaggiare con minori, o cittadini non UE, e così via.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ehic"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Sanità</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Si ha copertura sanitaria se in possesso della EHIC rilasciata da NHS, gratuitamente.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo precisando che, una volta residenti in UK, <strong>non avete più diritto all&#8217;assistenza sanitaria non urgente in Italia</strong>: inoltre, la vostra tessera sanitaria cessa di valere (e, anzi, <a href="https://www.medicoeleggi.com/argomenti00/italia2004/17458.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">andrebbe restituita per legge</a>) non solo in Italia, ma anche in Europa. Ciò non vale per chi non è iscritto all&#8217;AIRE, ma <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" target="_blank" rel="noopener" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è obbligatorio e, dal punto di vista dell&#8217;Italia, siete considerati residenti a tutti gli effetti (ad esempio fiscali&#8230;) se non siete iscritti.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, non importa! Infatti, anche dopo la Brexit i cittadini europei che risiedono in UK continuano a poter usare la propria copertura sanitaria nazionale (cioè l&#8217;NHS) per tutte le cure <strong>necessarie</strong> e <strong>non programmate</strong> (non solo urgenti!) in tutta l&#8217;Unione Europea, Svizzera, Norvegia e Liechtenstein senza spese aggiuntive quando viaggiano. Per farlo, tuttavia, è necessario possedere la tessera EHIC o GHIC rilasciata dall&#8217;NHS. <strong>Il rilascio è sempre gratuito, e la domanda si fa online in totale autonomia</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, consultate il <a title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2022/10/18/ehic/">nostro articolo dedicato al tema</a>, dove troverete anche copie delle circolari che ne regolano l&#8217;utilizzo in Italia:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/ehic/">Articolo sulla tessera sanitaria NHS EHIC/GHIC</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete in Italia ma siete sprovvisti di EHIC/GHIC, <strong>potete comunque usufruire dell&#8217;assistenza sanitaria chiedendo un PRC (Provisional Replacement Certificate)</strong>. Questa richiesta va effettuata tramite un modulo online, oppure telefonando all&#8217;<a href="https://www.nhsbsa.nhs.uk/contact-us/overseas-healthcare-services-contact-us" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NHS Overseas Healthcare Service</a> <a href="tel:+441912181999" target="_blank" rel="noreferrer noopener">+441912181999</a> dal lunedì al venerdì tra le 8am e le 6pm (orario UK). <br>Qualora si necessitasse di assistenza al di fuori di questi orari, è consigliato dire al medico che glielo farete avere appena possibile e recarsi comunque ad usufruire della prestazione. <br>Vi chiederanno il vostro National Insurance number, nome, indirizzo in UK, data di nascita, nome della struttura a cui vi siete rivolti e indirizzo email della stessa (così da poterglielo inviare).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Infine, a prescindere da EHIC/GHIC, ricordiamo che un cittadino italiano in Italia <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.salute.gov.it/portale/assistenzaSanitaria/dettaglioContenutiAssistenzaSanitaria.jsp?area=Assistenza%20sanitaria&amp;id=958&amp;lingua=italiano&amp;menu=italiani" target="_blank">ha diritto a cure urgenti gratuite fino a 90 giorni di permanenza all&#8217;anno</a>; tuttavia per accedervi occorre autocertificare di non avere una copertura sanitaria pubblica o privata, cosa che chi risiede in UK, se ha diritto all&#8217;NHS, ha tramite la sua EHIC. Pertanto vi consiglio sempre di portare la vostra EHIC/GHIC con voi, o di chiedere il PRC in caso di emergenza.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per informazioni più dettagliate potete consultare <a href="https://www.i3italy.org/ehic/" title="EHIC o GHIC: copertura sanitaria in UE dopo la Brexit">l&#8217;articolo dedicato</a>, ma anche le <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-assistenza-sanitaria-post-brexit/" target="_blank" rel="noopener" title="FAQ del Consolato di Londra">FAQ del Consolato di Londra</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="patente"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Patente di guida</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Se visitatori e residenti all&#8217;estero, si può guidare in Italia con la patente UK senza permessi aggiuntivi</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene una circolare del Ministero dell’Interno abbia affermato che dal 1 Gennaio 2021 le patenti inglesi debbano considerarsi extracomunitarie, Regno Unito e Italia aderiscono entrambe alla&nbsp;<strong>Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale (1968)</strong>, e ciò rimane valido anche dopo la Brexit. Secondo questa convenzione, tutti i Paesi aderenti riconoscono la validità delle patenti altrui, e dunque <strong>non è necessario il permesso di guida internazionale (IDP) per guidare in Italia</strong> <strong>o Europa se si rimane nel paese per una durata massima di 1 anno</strong> (<a href="http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1173/Circolare_n._300.A.9855.20.111.84_dek_21.12.2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolare n. 300/A/9855/20/111/84 del 21.12.2020)</a>. Ciò è stato confermato e avvalorato dall&#8217;entrata in vigore dell&#8217;<a href="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf" data-type="link" data-id="https://conslondra.esteri.it/wp-content/uploads/2023/06/Accordo-ITA-UK-patenti-di-guida-2023-1.pdf">accordo bilaterale sul tema tra Italia e Regno Unito a marzo 2023</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione però: se non siete iscritti all&#8217;AIRE, anche se siete semplicemente in visita formalmente risultate ancora residenti in Italia e pertanto potrebbe sussistere l&#8217;obbligo di aver riconvertito la patente: d&#8217;altronde <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscriversi all&#8217;AIRE</a> è un obbligo di legge per chi risiede all&#8217;estero per più di 12 mesi, con qualche eccezione. In questo caso dunque potreste avere problemi, come d&#8217;altronde li avrebbe qualsiasi italiano residente in Italia che per qualche motivo guida con una patente di uno stato estero. La soluzione? <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">Iscriversi all&#8217;AIRE</a>!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sentirete voci che parlano di IDP (International Driving Permit): <strong>si tratta di bufale</strong> che si sono, purtroppo, diffuse nel generale clima di incertezza creato dalla Brexit. Raccomando di tenervi aggiornati consultando le fonti ufficiali (circolari del MIT e Gov.uk), che trovate nel <a href="https://www.i3italy.org/2021/03/02/patenti-di-guida-in-uk/" title="Patenti di guida in UK">nostro articolo dedicato alle patenti</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ovviamente, se usate ancora la patente italiana per guidare nel Regno Unito, potete usarla senza problemi anche in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="euro"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Pagare in Euro</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">La cosa migliore è dotarsi di una carta di debito in doppia valuta con&nbsp;<a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wise</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a>&nbsp;che permetta di convertire in-app a prezzi vantaggiosi.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Le agenzie di cambio fisiche applicano tassi inferiori fino al 10% rispetto al cambio reale, e il loro utilizzo è estremamente sconsigliato. Analogamente, pagando con la propria carta di credito o debito britannica in sterline le banche spesso addebitano un costo fisso, e quasi sempre anche un costo nascosto che si concretizza in un cambio sfavorevole. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Due compagnie, <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" rel="noreferrer noopener"><strong>Wise</strong></a> e <strong><a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a></strong>, permettono di avere conti e carte in doppia valuta che, automaticamente, prelevano soldi dalla valuta locale (senza applicare fees). Inoltre, entrambe applicano il tasso di cambio interbancario, che è quello più favorevole, e permettono di convertire una valuta nell&#8217;altra all&#8217;interno dell&#8217;app. Per approfondire vi invitiamo a <a title="Convertire tra sterlina e euro" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/">consultare l&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="iva"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#000000;" class="has-inline-color">Rimborso dell&#8217;IVA</mark></strong></h3>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Avete diritto al rimborso dell’IVA per acquisti di importo superiore a €154,94.</p>
<cite>(in breve)</cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Con l&#8217;uscita del Regno Unito dall&#8217;Unione Europea, chi risiede all&#8217;estero e fa acquisti in Italia destinati ad uso personale all&#8217;estero, e si fa carico di trasportarli all&#8217;estero nel proprio bagaglio personale entro tre mesi, ha diritto al rimborso dell&#8217;IVA.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per approfondire, vi invitiamo a <a href="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/rimborso-delliva-per-acquisti-in-italia/">leggere questo articolo</a>, o <a href="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/" data-type="link" data-id="https://fiscomania.com/cessioni-a-turisti-extra-ue/">questo approfondimento</a>, e a guardare il video qui sotto. Esiste una procedura fai-da-te, o è possibile avvalersi di un intermediario, le cosiddette <strong>agenzie di Tax Refund</strong> (non ve ne consigliamo una in particolare). Occorre che <strong>al momento dell&#8217;acquisto</strong> la fattura sia inviata alla piattaforma OTELLO, e riporti alcuni dati dell&#8217;acquirente e una prova di residenza all&#8217;estero. Inoltre, occorre successivamente far apporre il visto dalla dogana in fase di uscita dall&#8217;Italia, per poi ritrasmettere la fattura al venditore per completare la procedura.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In aggiunta, Amazon sta temporaneamente applicando una procedura straordinaria per permettere ai consumatori residenti nel Regno Unito che acquistano prodotti su amazon.it che vengono spediti in Italia di ricevere il rimborso dell&#8217;IVA senza avvalersi di intermediari e senza eseguire la procedura, <a title="contattandoli tramite il servizio clienti" href="https://www.amazon.it/hz/contact-us/foresight/hubgateway" target="_blank" rel="noopener">contattandoli tramite il servizio clienti</a>. Per usufruirne, deve trattarsi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Articoli venduti e spediti da Amazon.it.</li>



<li>Valore complessivo dei beni acquistati superiore a 154,94 EUR (IVA inclusa).</li>



<li>L&#8217;ordine deve essere spedito in Italia.</li>



<li>L&#8217;indirizzo associato alla modalità di pagamento deve corrispondere con l&#8217;indirizzo di residenza estera.</li>



<li>Occorre inviare una prova di residenza all&#8217;estero (consigliamo il <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/06/certificati-italiani-dallestero/" title="Certificati italiani dall’estero">certificato di iscrizione all&#8217;AIRE</a>).</li>
</ul>



<figure class="wp-block-video"><video controls src="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/6375764/20210113_ADM_6_Brexit_TAX+REFUND_v.0.4+%282%29.mp4/1f7d8664-670e-4686-b3fa-2b33510ad0d3"></video></figure>
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		<item>
		<title>10 cose utili per un italiano in Inghilterra dopo la Brexit</title>
		<link>https://www.i3italy.org/10-cose-utili/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/10-cose-utili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jun 2022 22:03:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=5294</guid>

					<description><![CDATA[Riassumiamo in un unico articolo 10 cose essenziali da ottenere per un italiano in Inghilterra.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tutti gli italiani in Inghilterra sanno che è opportuno avere sempre un <a href="https://www.i3italy.org/2021/10/16/rinnovare-il-passaporto-italiano/" title="Rinnovare il passaporto italiano">passaporto</a> in corso di validità, un <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/24/national-insurance-number/" title="National Insurance Number">NIN</a>, un <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/aprire-un-conto-in-banca-in-uk/" title="Aprire un conto in banca in UK">conto in una banca inglese</a>, e qualche <em>proof of address</em> a portata di mano. Altri temi, non meno utili, sono però meno noti o comunque meno diffusi nella comunità:</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>1) L&#8217;ISCRIZIONE ALL&#8217;AIRE </strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/aire.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="843" height="298" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/aire.jpg?w=843" alt="AIRE" class="wp-image-5310" style="width:332px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/aire.jpg 843w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/aire-300x106.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/aire-768x271.jpg 768w" sizes="(max-width: 843px) 100vw, 843px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero è il registro dei cittadini emigrati all&#8217;estero, con i relativi recapiti. Molti italiani non si iscrivono, il che può avere conseguenze negative non banali. Iscriversi è gratuito, e si fa tramite <a rel="noreferrer noopener" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank">Fast-IT</a>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Iscriversi all&#8217;AIRE è <strong>obbligatorio</strong> se si risiede all&#8217;estero per 12 o più mesi (salvo eccezioni).</li>



<li>Tantissimi servizi consolari sono riservati agli iscritti all&#8217;AIRE nella circoscrizione di competenza.</li>



<li>Chi non si è iscritto all&#8217;AIRE è <strong>presunto residente in Italia</strong>, con tutte le conseguenze (<a href="https://www.informazionefiscale.it/Mancata-iscrizione-AIRE-trasferimento-estero-residenza-fiscale" target="_blank" rel="noopener" title="anche fiscali">anche fiscali</a>) del caso.</li>



<li>Se è vero che iscrivendosi si perde l&#8217;assistenza sanitaria in Italia, per chi vive in UK non è un gran problema: basta procurarsi una <a href="https://www.i3italy.org/andare-in-italia/#ehic" title="">EHIC</a> (o GHIC).</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Iscriviti ora all&#8217;AIRE</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://italianiamanchester.com/2021/02/19/iscriversi-allaire/" style="border-radius:22px"><strong>Leggi la guida sul tema</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>2) IL CERTIFICATO DEL PROPRIO CODICE FISCALE</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="835" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd-1024x835.png" alt="Certificato di attribuzione del codice fiscale" class="wp-image-5128" style="width:368px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd-1024x835.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd-300x245.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd-768x626.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd-1536x1252.png 1536w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/sdsdsd.png 1571w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Si tratta di una copia del certificato di attribuzione del codice fiscale. Richiederla è sempre gratuito e si fa tramite il proprio Consolato. Questo documento <strong>non ha scadenza</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La tessera sanitaria non viene rinnovata per gli <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">iscritti all&#8217;AIRE</a>, e dunque non vale più come prova di codice fiscale una volta scaduta, né è possibile ottenerne una nuova.</li>



<li>Spesso il codice fiscale viene richiesto per sbrigare varie pratiche o per verificare l&#8217;identità assieme a un documento (un esempio? Serve per fare <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">lo SPID</a>).</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per tutti gli iscritti AIRE è possibile richiederlo tramite Fast-IT, cliccando su &#8220;Anagrafe Consolare&#8221; e poi sul servizio apposito. In casi in cui non è possibile registrare un&#8217;utenza Fast-IT, o per chiedere l&#8217;emissione del codice, rimandiamo alla guidance sui siti consolari.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/codice-fiscale/" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Richiedilo ora (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/codice-fiscale/" style="border-radius:22px"><strong>Richiedilo ora (Manchester)</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>3) LO SPID</strong> o un&#8217;identità digitale</h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/spid.png"><img decoding="async" width="476" height="205" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/spid.png?w=476" alt="SPID Sistema Pubblico di Identità Digitale" class="wp-image-5303" style="width:244px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/spid.png 476w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/spid-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 476px) 100vw, 476px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Si tratta del sistema di identità digitale italiano. Richiederlo è possibile per tutti i maggiorenni, e farlo ha di solito un costo contenuto e una tantum (10-20€): poi rimane gratuito per sempre.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prima o poi (la misura viene rimandata dal 2021) sarà <strong>obbligatorio</strong> avere lo SPID o la carta di identità elettronica per usare i servizi consolari digitali per tutti gli italiani all&#8217;estero (Fast-IT, Prenot@mi,&#8230;).</li>



<li>Anche se la deadline è lontana, lo SPID facilita tantissime operazioni ed è in generale consigliato a tutti. Interagire con la pubblica amministrazione italiana tramite lo SPID è facile e agevole, eliminando tantissima burocrazia.</li>



<li>Chi ha una <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/01/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/" title="Rinnovare la carta di identità: informazioni e consigli">CIE (carta di identità elettronica) 3.0 con PIN</a> non ha bisogno dello SPID, potendo utilizzarla come identità digitale.</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-attivare-spid/" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Richiedi ora lo SPID</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" style="border-radius:22px"><strong>Leggi la guida sul tema</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>4) LA CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA (CON PIN)</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/ciebanner.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="915" height="626" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/ciebanner.jpg?w=723" alt="Carta di identità elettronica" class="wp-image-4964" style="width:286px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/ciebanner.jpg 915w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/ciebanner-300x205.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/ciebanner-768x525.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 915px) 100vw, 915px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Si tratta della versione più moderna del documento. Si riceve per posta dopo un appuntamento in persona al Consolato per <a href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/" title="Iscriversi all’AIRE">gli iscritti all&#8217;AIRE</a>, al costo di circa £20 (£25 se duplicato).</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>In molti casi il suo utilizzo è alternativo a <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">SPID</a> e, comunque, permette di ottenere lo <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">SPID</a> gratuitamente.</li>



<li>Può sempre essere utilizzata per viaggiare verso l&#8217;Italia, e se possessori di <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">Pre-Settled o Settled status</a> anche verso il Regno Unito per sempre.</li>



<li>Dal 1 giugno 2026 si può richiedere anche in Italia presso qualsiasi Comune. </li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Richiedila ora (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/carte-d-identita.html" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Richiedila ora (Manchester)</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading">5) <strong>UNA TESSERA EHIC/GHIC</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic.png"><img loading="lazy" decoding="async" width="1832" height="690" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic.png?w=1024" alt="Retro GHIC e EHIC" class="wp-image-5299" style="width:430px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic.png 1832w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic-300x113.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic-1024x386.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic-768x289.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/06/ehighic-1536x579.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1832px) 100vw, 1832px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Richiederla è sempre <strong>gratuito</strong> e <a href="https://www.nhs.uk/using-the-nhs/healthcare-abroad/apply-for-a-free-uk-global-health-insurance-card-ghic/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si fa online</a>. Si tratta della versione britannica della tessera sanitaria. Con una EHIC/GHIC si ha diritto alle cure necessarie nei paesi dell&#8217;Unione Europea e in Svizzera, e con una EHIC in UE, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per gli italiani iscritti all&#8217;AIRE <strong>la tessera sanitaria italiana non è più valida</strong> né in Italia né in Europa, salvo rare eccezioni. Diventa dunque <strong>essenziale</strong> procurarsi una EHIC quando si viaggia in UE (inclusa l&#8217;Italia!).</li>



<li>La EHIC è riservata a chi vive nel Regno Unito da prima della Brexit (di solito avendo uno status), la GHIC invece può essere richiesta da tutti coloro che hanno diritto all&#8217;NHS. </li>



<li>Dà diritto a ricevere cure necessarie (non solo urgenti!) in tutti i paesi in cui è valida, a meno che il viaggio non sia allo scopo di ricevere tali cure.</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://services.nhsbsa.nhs.uk/cra/start" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Richiedi ora la EHIC o la GHIC</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2022/10/18/ehic/" style="border-radius:22px"><strong>Leggi la guida sul tema</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>6) UNA PATENTE UK</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="405" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente2.jpg?w=720" alt="Patente UK" class="wp-image-2158" style="width:296px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente2.jpg 720w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/03/patente2-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La conversione da quella italiana si fa per posta, al costo di £43. Sebbene sia possibile guidare con la patente italiana fino al compimento dei 70 anni, è comunque consigliato convertire la propria patente. Infatti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È una <em>proof of residence</em> riconosciuta.</li>



<li>Permette di dimostrare la propria identità digitalmente tramite <em><a href="https://www.i3italy.org/government-gateway-con-passaporto-italiano/" data-type="post" data-id="8582">Government Gateway</a></em>, utilizzato tra gli altri da HMRC.</li>



<li>Si può utilizzare in Italia senza problemi e senza documenti aggiuntivi se si è in visita (purché iscritti all&#8217;AIRE!), e fino ad un anno se si torna a vivere lì (poi va riconvertita).</li>



<li>Se si è in possesso di uno status di immigrazione digitale (tra cui c&#8217;è il (pre)settled status) non occorre inviare il documento per posta per convertire la propria patente &#8211; è sufficiente allegare uno <em>share code</em>.</li>



<li>La patente italiana ad un iscritto all&#8217;AIRE residente nel Regno Unito <strong>non viene rinnovata dall&#8217;Italia</strong> &#8211; andrà dunque comunque convertita alla scadenza.</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.gov.uk/exchange-foreign-driving-licence/y/yes/car-or-motorcycle/european-union" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per convertire la patente</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2021/03/02/patenti-di-guida-in-uk/" style="border-radius:22px"><strong>Leggi la guida sul tema</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>7) UN CONTO IN BANCA IN VALUTA MULTIPLA</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="4032" height="3024" decoding="async" src="https://images.unsplash.com/photo-1608731433809-149763562571?ixlib=rb-1.2.1&amp;ixid=MnwxMjA3fDB8MHxzZWFyY2h8NHx8Z2JwfGVufDB8fDB8fA%3D%3D&amp;w=1000&amp;q=80" alt="" style="width:282px;height:auto"/></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Un conto in valuta multipla con <a href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wise</a>, <a href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Revolut</a> o altri <em>provider</em> permette di convertire facilmente e con tassi di cambio convenienti, facilitando i viaggi in Europa o i trasferimenti di denaro dall&#8217;Italia.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La maggioranza dei servizi di cambio di valuta applica tassi di cambio inferiori a quelli di mercato, o fa pagare <em>fees</em> elevate.</li>



<li>Questi conti hanno anche una carta di debito che supporta più di una valuta.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per chi invece avesse bisogno di un <a href="https://www.i3italy.org/2022/12/28/conto-in-banca-italiano-per-residenti-allestero/" title="Conto in banca italiano per residenti all’estero">conto con IBAN italiano, rimandiamo all&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://wise.prf.hn/l/8j5zyPp/" style="border-radius:22px"><strong>Wise</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyred-background-color has-background wp-element-button" href="https://revolut.com/referral/cesare228j!APR2-22-VR-GB" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Revolut</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2021/09/03/convertire-tra-sterlina-e-euro/" style="border-radius:22px"><strong>Guida (conversione)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2022/12/28/conto-in-banca-italiano-per-residenti-allestero/" style="border-radius:22px">Guida (conto italiano)</a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading">8<strong>) SERVIZI PER MONITORARE IL PROPRIO CREDIT REPORT</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="870" height="580" decoding="async" src="https://italianiamanchester.files.wordpress.com/2022/06/photo-1560472355-536de3962603.webp?w=870" alt="" style="width:256px;height:auto"/></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tutti i residenti in Inghilterra hanno fascicoli presso tre agenzie di credit rating (Experian, TransUnion, Equifax). Esistono vari servizi che permettono di vedere il proprio <em>credit score</em> e il relativo <em>credit report</em>, <strong>gratuitamente</strong>. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>È consigliabile monitorare <strong>tutti e tre i report</strong><span style="color:initial;">.</span> </li>



<li>In caso si fosse vittima di furto di identità, monitorare il proprio report permette di accorgersene subito, agire tempestivamente e <strong>limitare i danni</strong>.</li>
</ul>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/2021/02/27/guida-ai-credit-scores/" style="border-radius:22px"><strong>Leggi la guida sul tema</strong></a></div>
</div>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading">9<strong>) UN GOVERNMENT GATEWAY ACCOUNT</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/04/governmentgateway-1024x576.png" alt="" class="wp-image-8617" style="width:345px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/04/governmentgateway-1024x576.png 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/04/governmentgateway-300x169.png 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/04/governmentgateway-768x432.png 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2023/04/governmentgateway.png 1202w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sebbene molto più limitata della versione italiana, si tratta della <strong>versione britannica dell&#8217;identità digitale</strong>. Averla permette di effettuare moltissime operazioni e interagire con vari enti, come DWP (competente per benefits e pensioni), HMRC (competente per tasse), e molto altro. Insomma, semplifica la vita! </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La procedura per ottenerla è gratuita ma non facilissima se si ha solo un passaporto italiano: <a href="https://www.i3italy.org/government-gateway-con-passaporto-italiano/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/government-gateway-con-passaporto-italiano/">la spieghiamo qui</a>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>10) MANTENERSI AGGIORNATI</strong></h4>


<div class="wp-block-image is-resized">
<figure class="aligncenter size-large"><img width="870" height="580" decoding="async" src="https://italianiamanchester.files.wordpress.com/2022/06/photo-1585829365295-ab7cd400c167.webp?w=870" alt="" style="width:328px;height:auto"/></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lo shock della Brexit è ancora in corso e ogni mese cambiano molte cose nei rapporti tra Regno Unito e Unione Europea: pertanto è indispensabile che tutti gli italiani in Inghilterra si mantengano aggiornati. Vi consiglio di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Seguire</strong> sui <em>social network</em> le pagine ufficiali del vostro Consolato (<a href="https://www.facebook.com/ItalyinLDN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Londra</a>, <a href="https://www.facebook.com/Italyinmcr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manchester</a>), del vostro Comites (<a href="http://fb.com/ComitesLondra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Londra</a>, <a href="http://fb.com/ComitesManchester" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manchester</a>), dell&#8217;<a href="https://www.facebook.com/ItalianEmbassyLondon" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ambasciata</a> e del <a href="https://www.facebook.com/ItalyMFA.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MAECI</a><span style="color:initial;">.</span></li>



<li>Mantenere <strong>aggiornato</strong> il vostro <a href="https://www.i3italy.org/2022/07/26/cambiare-indirizzo-aire/" title="Cambiare indirizzo AIRE">indirizzo AIRE</a> su <a href="https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fast-IT</a>.</li>



<li>Quando rinnovate il documento di identità, ricordare di<strong> aggiornarlo </strong><a href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/" title="EU Settlement Scheme">sul vostro status con Home Office</a> e <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">su SPID</a>.</li>



<li>Infine… <strong>seguire</strong> noi, I3Italy, su <a href="http://fb.com/i3italy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a>, su <a href="https://instagram.com/i3.italy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> e su <a href="https://whatsapp.com/channel/0029Va8Zisy6GcGBLYxDfx1t" data-type="link" data-id="https://whatsapp.com/channel/0029Va8Zisy6GcGBLYxDfx1t">Whatsapp</a>. E, se lo desiderate, <a title="" href="https://www.ko-fi.com/i3italy" target="_blank" rel="noopener">aiutate a sostenere il progetto</a>!</li>
</ul>



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<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-nv-c-2-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.ko-fi.com/i3italy" style="border-radius:22px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ko-fi</strong></a></div>
</div>
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		<item>
		<title>Rinnovare la carta di identità: informazioni e consigli</title>
		<link>https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/</link>
					<comments>https://www.i3italy.org/rinnovare-la-carta-di-identita-italiana/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 May 2022 12:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[carta di identita]]></category>
		<category><![CDATA[consolato]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=4940</guid>

					<description><![CDATA[Breve guida su come ottenere o rinnovare la carta di identità per un cittadino italiano residente in Inghilterra. Informazioni e consigli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">Questo articolo non avrà alcun valore se, in futuro, le informazioni non corrisponderanno a quelle su <a title="questa pagina" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noopener">questa pagina</a> del Consolato di Londra, o a <a title="quella analoga" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/i-servizi/carte-d-identita.html" target="_blank" rel="noopener">quella analoga</a> di Manchester. Faremo, ovviamente, del nostro meglio per tenerlo aggiornato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Moltissimi italiani all&#8217;estero scelgono di non rinnovare la carta di identità, ritenendo sufficiente il passaporto. Tuttavia, ci sono svariati motivi per cui, in realtà, sarebbe una buona idea avere anche una carta di identità in corso di validità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>In caso di smarrimento del passaporto si ha un documento valido per viaggiare.</li>



<li>La carta di identità è sempre valida per entrare in Italia dall&#8217;estero.</li>



<li>Per chi possiede presettled o settled status, la carta di identità è <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">valida (per sempre) anche per entrare nel Regno Unito dall&#8217;estero</a>, se risulta essere un documento <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">legato al proprio status</a> ed è in corso di validità.</li>



<li>La CIE (carta di identità elettronica) è un&#8217;alternativa allo <a href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/" title="Ottenere SPID dall’estero">SPID</a>, o comunque ne facilita l&#8217;acquisizione. </li>



<li>Al contrario del passaporto, costa poco!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, questo articolo riguarderà solo gli <a title="Iscriversi all’AIRE" href="https://www.i3italy.org/2021/02/19/iscriversi-allaire/">iscritti all&#8217;AIRE</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le carte di identità rilasciate a <strong>chi ha più di 70 anni</strong> a partire dal 30 luglio 2026 avranno <strong>validità illimitata</strong> e rimarranno valide per l&#8217;espatrio.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La carta di identità cartacea <a href="https://consmadrid.esteri.it/it/news/dal_consolato/2025/03/scadenza-carte-didentita-cartacee-3-agosto-2026/" data-type="link" data-id="https://consmadrid.esteri.it/it/news/dal_consolato/2025/03/scadenza-carte-didentita-cartacee-3-agosto-2026/">cesserà di essere valida&nbsp;<strong>dal 3 agosto 2026</strong></a> (a prescindere dalla scadenza riportata sul documento) per effetto del Regolamento Europeo n. 1157/2019, e non potrà essere utilizzata ai fini dell’espatrio all’estero. </p>



<p class="has-text-align-left has-black-color has-luminous-vivid-orange-background-color has-text-color has-background has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Se non siete iscritti all&#8217;AIRE, non potete rinnovare o fare la carta di identità tramite i servizi consolari</strong>: occorre tornare in Italia e seguire le normali procedure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un iscritto all&#8217;AIRE, la carta di identità elettronica è ottenibile in due modi: presso il proprio Consolato di competenza oppure presso qualsiasi Comune in Italia (dal 1 giugno 2026). </p>



<h2 class="wp-block-heading">Presso il Consolato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se residenti nella circoscrizione consolare di Londra (Inghilterra del Sud o Galles) si fa riferimento al <a href="https://conslondra.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Londra</a>, se invece residenti nella circoscrizione di Manchester (Nord/Centro Inghilterra) si fa riferimento al <a href="https://consmanchester.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Manchester</a>. Scozia e Irlanda del Nord fanno invece riferimento al <a href="https://consedimburgo.esteri.it/consolato_edimburgo/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consolato di Edimburgo</a>. Pur se non effettuata da molti degli italiani nel Regno Unito, l&#8217;iscrizione all&#8217;AIRE è obbligatoria se si vive all&#8217;estero per 12 mesi o più, e non farla può avere conseguenze <a href="https://www.i3italy.org/iscriversi-allaire/" data-type="post" data-id="1996">non banali dal punto di vista fiscale e non solo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete dubbi sul Consolato di competenza, potete usare <a href="https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/services/consulate/find-consulate.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;apposito tool per scoprire il vostro</a>. </p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/"><strong>Carte di identità elettroniche (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/cie-carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carte di identità elettroniche (Manchester)</a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Al momento i Consolati Onorari non offrono il servizio di emissione o rinnovo della carta di identità.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere appuntamento occorreavere un codice fiscale validato (ma sarà cura del Consolato procurarselo qualora il connazionale non ne sia in possesso) e assicurarsi di <strong>avere aggiornato il proprio indirizzo di residenza AIRE</strong> tramite il portale <a href="https://serviziconsolarionline.esteri.it/ScoFE/index.sco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fast-It</a>. Infatti, sebbene la CIE non sia una prova di residenza e non sia pertanto necessario modificarla se si cambia indirizzo, quest&#8217;ultima riporta l&#8217;indirizzo di quando è stata emessa e, inoltre, sarà spedita a tale indirizzo direttamente dall&#8217;Italia dopo l&#8217;appuntamento.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img data-dominant-color="bb9467" data-has-transparency="false" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-1024x1024.avif" alt="" class="wp-image-15967 not-transparent" style="--dominant-color: #bb9467; width:425px;height:auto" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-1024x1024.avif 1024w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-300x300.avif 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-150x150.avif 150w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari-768x768.avif 768w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/05/cieorari.avif 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="has-white-color has-text-color has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#aa0000">ll sistema di prenotazione Prenot@MI è <strong>interamente gratuito</strong> e non prevede scorciatoie o privilegi di alcun tipo<strong>.</strong> <strong>Non è previsto alcun tipo di pagamento per ottenere un appuntamento in Consolato.</strong> Invitiamo tutti i connazionali a <strong>diffidare di chiunque millanti di poter far avere appuntamenti in tempi più brevi a fronte della corresponsione di una somma di denaro</strong> e raccomandiamo di <strong>non pagare mai alcun servizio di questo tipo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se soddisfate i prerequisiti di cui sopra, occorre prendere un appuntamento. Per farlo viene utilizzata <strong>esclusivamente</strong> la piattaforma <a href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRENOT@MI</a>. </p>



<div class="wp-block-buttons is-horizontal is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7d812b4c wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://prenotami.esteri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per prenotare online</strong></a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Questa è la piattaforma informatica del Ministero degli Esteri. Occorre creare un account, che potrete utilizzare più volte. <a title="Londra dice" href="https://conslondra.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-italiano/carta-didentita-elettronica/" target="_blank" rel="noopener">Londra dice</a> che <strong>dalla domenica al mercoledì alle 18:00</strong> (ora UK) vengono inseriti nuovi slot, Manchester dice che i nuovi slot vengono aggiunti invece il <strong>lunedì e il mercoledì alle 20:00</strong> (ora UK). Il calendario non supera le 16 settimane, dunque è normale non trovare date disponibili dopo tale orizzonte temporale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prenotare un appuntamento dovrete inserire i vostri dati (nome, indirizzo di residenza in UK, stato civile, numero di figli, altezza , colore degli occhi e così via), e anche caricare una prova di residenza in formato pdf, ad esempio una bolletta o una lettera del council. Se avete documenti cartacei, per acquisirli in formato pdf suggeriamo di utilizzare l&#8217;app gratuita <a title="Adobe Scan" href="https://www.adobe.com/acrobat/mobile/scanner-app.html" target="_blank" rel="noopener">Adobe Scan</a>. Una volta prenotato un appuntamento per alcuni servizi occorre anche confermarlo pochi giorni prima, pena la <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2017/08/prenotaonline-richiesta-di-conferma/" target="_blank" rel="noopener">cancellazione automatica dello stesso</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stante l&#8217;elevato numero di richieste, è probabile che dovrete provare più e più volte prima di trovare uno slot libero. Purtroppo al momento non c&#8217;è alternativa: siate pazienti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni utenti segnalano <strong>un bug</strong> durante l&#8217;attivazione dell&#8217;account con Prenot@mi in cui si riceve un link di conferma tramite email, ma quando lo si clicca appare una schermata di errore che dice &#8220;<mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#a00505;" class="has-inline-color"><strong>Si è verificato un errore durante l’elaborazione della richiesta. Invalid token</strong></mark>&#8220;. <br>Ebbene, non disperate: per <strong>risolvere il problema</strong> e attivare l&#8217;account è sufficiente aprire quel link in una finestra in incognito (tasto destro -&gt; apri in incognito), oppure aprirlo da un browser o da un dispositivo diverso. Attenzione: ad ogni nuovo tentativo dovete chiedere un nuovo link.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il vostro account di Prenot@mi risulta invece bloccato, potete farlo sbloccare inviando un&#8217;email a <a href="mailto:dgai.segreteria@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@esteri.it</a> o a <a href="mailto:londra.informatica@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">londra.informatica@esteri.it</a> o, ancora meglio, una PEC a <a href="mailto:dgai.segreteria@cert.esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dgai.segreteria@cert.esteri.it</a> .</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img width="1080" height="1080" decoding="async" src="https://italianiamanchester.files.wordpress.com/2021/10/i3italy-sq-40.png" alt="Bug su Prenotami in cui non si attiva l'account per un errore. Invalid token." style="width:391px;height:auto"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">In fase di prenotazione è possibile includere i propri figli minori nello stesso appuntamento. Tuttavia, il coniuge dovrà invece prenotare un appuntamento per proprio conto se necessario. Una volta prenotato, occorrerà presentarsi muniti di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Una fototessera a norma biometrica (recente, frontale, a sfondo bianco, a colori formato 35 x 45 mm);</li>



<li>Carta di identità precedente. In mancanza di questa un documento di riconoscimento (anche se scaduto, anche non italiano) o due testimoni;</li>



<li>Dichiarazione di smarrimento/furto precedente carta se del caso (mod.&nbsp;<a href="https://conslondra.esteri.it/info-utili/modulistica/modulistica-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>DEN1</strong></a>);</li>



<li>Per genitori di figli minorenni: <a href="https://conslondra.esteri.it/it/news/dal_consolato/2023/06/avviso-novita-riguardanti-lassenso-al-rilascio-dei-documenti-di-viaggio-in-favore-dei-genitori-di-prole-minore/" target="_blank" rel="noopener" title="dal 14 giugno 2023">dal 14 giugno 2023</a> non è più necessario l&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore per il rilascio del proprio documento, che viene sostituito da un&#8217;autocertificazione di assenza di cause inibitorie al rilascio. Rimane necessario per i documenti del minore.</li>



<li>Per carte di identità di minorenni: <a title="" href="https://conslondra.esteri.it/info-utili/modulistica/modulistica-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener"></a><strong>atto di assenso di entrambi i genitori</strong>, indipendentemente dallo stato civile. Se l&#8217;altro genitore è un cittadino extra UE, <strong>inclusi i cittadini britannici</strong>, il modulo va firmato in presenza al Consolato (anche onorario), o davanti a un Pubblico Ufficiale in Italia, o infine di fronte a un notaio britannico (ma occorre l&#8217;Apostille).<br>Se non fosse possibile ottenere l&#8217;assenso dell&#8217;altro genitore, occorre un decreto del giudice tutelare. Qualora foste in questa situazione, seguite la procedura indicata dal Consolato di riferimento.<br>In caso di decesso di uno dei genitori occorre una copia del certificato di morte.</li>



<li><strong>Carta di debito britannica</strong> (chip &amp; pin) per il pagamento in sterline. Nota: non sono accettati pagamenti tramite il circuito contactless (in particolare Apple Pay e Google Pay <strong>non funzionerebbero</strong>).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il costo è <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/tariffe-consolari/" target="_blank" rel="noopener" title="">assai ridotto</a>: il rilascio di una nuova carta d&#8217;identità elettronica costa poco meno di £20, e il rilascio di un duplicato (nel caso di carta smarrita o deteriorata) poco meno di £25. Le tariffe variano con il cambio euro-sterlina ogni tre mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per eventuali queries potete contattare il Consolato di Londra usando <a href="https://form.jotform.com/201192743077353" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo form</a>, o il Consolato di Manchester inviando un&#8217;email a <a href="mailto:manchester.servizi@esteri.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="mailto:manchester.cie@esteri.it">manchester.cie@esteri.it</a>. Attenzione però: si riservano di non rispondere alle domande la cui risposta sia già nelle <a href="https://conslondra.esteri.it/it/info-utili/f-a-q/faq-carte-didentita/" target="_blank" rel="noopener" title="">FAQ del sito web</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni Consolato, a dispetto di quanto si sente dire a volte, offre un servizio eccellente e funzionale. Occorre solo un po&#8217; di pazienza dato il numero elevatissimo di italiani in UK, che è più che raddoppiato negli ultimi sette anni. Ogni Consolato fa un lavoro incredibile con risorse palesemente insufficienti: <strong>siate gentili.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;appuntamento la CIE verrà stampata dal Ministero dell’Interno, e il connazionale la riceverà per posta al proprio indirizzo di residenza.</p>



<h3 id="in-italia" class="wp-block-heading"><strong>Al Comune in Italia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1 giugno 2026 è possibile ottenere la CIE anche in Italia presso qualsiasi Comune. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Si prenota tramite la piattaforma <a href="https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/" data-type="link" data-id="https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/">Agenda CIE</a>, oppure contattando direttamente il Comune. Consigliamo anche di verificare le informazioni sul sito web del Comune scelto: spesso si trovano modalità specifiche alternative! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell’appuntamento il Comune procederà all’identificazione, alla verifica dei dati, all’acquisizione della foto, della firma e, nei casi previsti, delle impronte digitali. Molti pensano che &#8220;serva una prova del codice fiscale&#8221; per richiedere una CIE. Non è così!</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza del Consolato, che utilizza la propria anagrafe, il Comune controllerà i dati anagrafici tramite ANPR. Sappiamo che molto spesso i dati in ANPR sono disallineati rispetto a quelli in anagrafe consolare, per mancanza di aggiornamento da parte del Comune. Purtroppo quindi potrebbero esserci incongruenze e, con esse, ritardi, ma sarebbero comunque soltanto procedure interne di verifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per i minori serve la presenza fisica all&#8217;appuntamento e si applicano le medesime considerazioni di cui sopra se hanno genitori che sono cittadini extra UE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta effettuato l&#8217;appuntamento la CIE viene stampata dal Ministero dell&#8217;Interno: non è dunque possibile il rilascio a vista. Si può scegliere di farsela spedire in Italia o farsela spedire all&#8217;estero (nel proprio paese di residenza AIRE) ad un indirizzo a propria scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste una modalità di &#8220;appuntamento prioritario per viaggio imminente&#8221; prevista dalla <a href="https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/circolari/circolare-dait-n54-del-29-maggio-2026" data-type="link" data-id="https://dait.interno.gov.it/servizi-demografici/circolari/circolare-dait-n54-del-29-maggio-2026">circolare che disciplina le modalità di rilascio</a>: tuttavia, è facoltativo per ciascun Comune attivare tale fattispecie e dunque è possibile che non sia disponibile.</p>



<h3 id="cie" class="wp-block-heading">Caratteristiche della carta di identità elettronica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La carta di identità elettronica di nuova generazione, detta 3.0, è uno strumento che permette di usufruire anche dell&#8217;identità digitale ad essa collegata. Da aprile 2023 è una vera e propria alternativa allo SPID, permettendo tramite l&#8217;app <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/cie-id/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/cie-id/">CieID</a> di accedere a servizi identificandosi con credenziali di livello 1, 2 e 3 in modo completamente gratuito. Inoltre, la CIE è un&#8217;alternativa pienamente valida allo SPID, e in futuro è previsto che <a href="https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/ottenere-spid-dallestero/">sostituirà lo SPID</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme alla carta infatti vengono emessi&nbsp;due codici di sicurezza: il&nbsp;<strong>PIN</strong>&nbsp;(Personal Identification Number) e il&nbsp;<strong>PUK&nbsp;</strong>(Personal Unblocking Number).&nbsp;La prima metà&nbsp;dei codici PIN e PUK viene rilasciata dal Consolato o dal Comune al termine della domanda di rilascio, e si trova sull&#8217;ultimo foglio. La seconda metà si trova invece nella lettera che si riceve insieme alla CIE presso il proprio indirizzo di residenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Custodite questi codici con cura! Infatti, insieme al possesso fisico della CIE, vi permetteranno di accedere con la vostra identità digitale a tantissimi servizi, ad esempio l&#8217;<a href="https://anpr.interno.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anagrafe Digitale</a>. Si tratta, di fatto, di un&#8217;alternativa a <a title="Ottenere SPID dall’estero" href="https://www.i3italy.org/2022/05/25/ottenere-spid-dallestero/">SPID</a> e tale utilizzo può essere sbloccato tramite l&#8217;<strong>app CIEiD</strong>. In alternativa, avere una CIE 3.0 permette l&#8217;emissione gratuita e veloce dello SPID tramite l&#8217;immissione del codice PIN.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, in analogia con quello che accade con alcuni provider per lo SPID, <strong>ci risultano problemi a ricevere i codici OTP per attivare le funzioni di identità digitale se il proprio numero di telefono è estero</strong>. Il modo migliore potrebbe essere quello di procurarsi una SIM italiana a basso costo, e utilizzare quella. In alternativa il login tramite &#8220;Livello 3&#8221; (con scansione della carta fisica tramite smartphone o lettore apposito) è sempre possibile, anche senza aver associato un numero di telefono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, il codice&nbsp;PIN<strong>&nbsp;</strong>serve ad abilitare l&#8217;accesso ai servizi digitali online, mentre il&nbsp;codice PUK&nbsp;serve a resettare il PIN dopo tre tentativi errati, o a cambiarne il valore. In caso di <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/recupero-puk/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/recupero-puk/">smarrimento dei codici</a> occorre rivolgersi all&#8217;emittente per la ristampa dei codici, o utilizzare l&#8217;app CieID.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di furto o smarrimento della carta, invece, occorre seguire <a href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/assistenzacittadiniestero/furto_smarrimento_documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la procedura indicata qui</a>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-0851a425 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/la-carta/caratteristiche-del-documento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Specifiche tecniche</strong></a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italypurple-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/assistenzacittadiniestero/furto_smarrimento_documenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Furto o smarrimento</strong></a></div>
</div>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Firma digitale</strong></h2>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La carta di identità elettronica di nuova generazione, detta 3.0, permette di firmare digitalmente documenti in formato CADES (.p7m) o PADES (.pdf) tramite l&#8217;app <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/pa-e-imprese/firma-elettronica-cie-ciesign/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/pa-e-imprese/firma-elettronica-cie-ciesign/">CieSign</a> su un qualsiasi smartphone dotato di chip NFC (lo stesso che si usa per i pagamenti contactless). </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Questa funzionalità è gratuita, e permette di emettere <a href="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/" data-type="link" data-id="https://www.cartaidentita.interno.gov.it/info-utili/firma-con-cie/">firme legalmente valide</a>, dette <strong>firme elettroniche avanzate (FEA)</strong>. Esse sono valide per la maggior parte dei documenti, e anche <a href="https://focus.namirial.it/firma-con-spid-e-firma-con-cie/#elementor-toc__heading-anchor-1" data-type="link" data-id="https://focus.namirial.it/firma-con-spid-e-firma-con-cie/#elementor-toc__heading-anchor-1">se esiste un conflitto interpretativo che a volte può determinarne il rifiuto</a> esso sarebbe immotivato: la firma con CIE soddisfa tutte le norme del codice dell&#8217;amministrazione digitale per una FEA. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Diverso è il discorso per quegli atti che richiedono una Firma Elettronica Qualificata (FEQ): la firma con CIE non è tale e occorre dunque rivolgersi a soluzioni tecnologiche differenti per poterne produrre una.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Trasferirsi in UK dopo la Brexit</title>
		<link>https://www.i3italy.org/trasferirsi-in-uk-dopo-la-brexit/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[I3ItalyStaff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 14:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=2783</guid>

					<description><![CDATA[Cosa bisogna fare per venire a vivere nel Regno Unito, in UK, in Inghilterra, a Londra? Vi spieghiamo come trasferirsi, con una introduzione al sistema dei visti a punti in vigore dopo la Brexit.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-justify has-small-font-size wp-block-paragraph"><sup>Nulla in questa pagina costituisce <em>legal advice</em>: l&#8217;obiettivo è unicamente fornire una guida sintetica al nuovo sistema di immigrazione per chi vuole trasferirsi in UK, e informare al riguardo. Per questioni relative alla propria situazione personale in tema di leggi sull&#8217;immigrazione consigliamo caldamente di rivolgersi ad avvocati competenti sul tema, che vi consigliamo di reperire tramite la <a href="https://www.ilpa.org.uk/members-directory" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lista ILPA</a>.</sup> </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dopo quasi cinque anni di negoziati, nel 2021 la Brexit è diventata realtà. <strong>Il Regno Unito è uscito dall&#8217;Unione Europea</strong>, ed è ora un paese terzo a tutti gli effetti. Chi si era già trasferito ha potuto usufruire dell&#8217;<a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">EU Settlement Scheme</a>, un programma speciale che però, salvo particolari circostanze, non viene esteso a chi intende trasferirsi dopo il 1 Gennaio 2021.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">E allora, cosa bisogna fare per venire a vivere in UK, anche temporaneamente (ad esempio per studiare)? In <a href="https://www.i3italy.org/2021/06/16/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" title="Visitare il Regno Unito dopo la Brexit">un altro articolo trattiamo invece le visite sporadiche, ad esempio chi viene per turismo</a>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.gov.uk/check-uk-visa"><strong>https://www.gov.uk/check-uk-visa</strong></a></p>
<cite><em>Il punto di partenza per tutti è il questionario del governo che indica se vi serve un visto oppure no, e vi indirizza alla tipologia di visto adatta alle vostre necessità</em></cite></blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Iniziamo illustrando due fattispecie attraverso le quali molte persone possono ancora ottenere uno status, che è quasi sempre l&#8217;opzione preferibile rispetto al visto. Attenzione però: al di fuori di questi due casi, <strong>è estremamente sconsigliato fare domanda per uno status a cui non si ha diritto</strong>. <a href="#nonfare">In fondo all&#8217;articolo</a> approfondisco questo argomento, con le relative conseguenze.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="il-ricongiungimento-familiare"><strong><span style="text-decoration: underline;">Il ricongiungimento familiare</span></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se avete familiari in linea retta (inclusi figli, genitori, nonni, coniugi o anche fidanzati non sposati, o parenti del coniuge) già residenti in UK che hanno il Settled Status o il Pre-Settled Status, potrebbe essere possibile per voi mandare un&#8217;application per il <strong>ricongiungimento familiare</strong> e <strong>ottenere a vostra volta il Pre-Settled Status</strong>, di fatto venendo equiparati a chi viveva in UK prima della Brexit. A tal proposito, vi rimandiamo all&#8217;<a href="https://amblondra.esteri.it/Ambasciata_Londra/resource/doc/2021/05/brexit-_come_richiedere_ricongiungimento_familiare.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eccellente guida realizzata dall&#8217;Ambasciata Italiana a Londra</a>, e al <a href="https://www.comitesmanchester.co.uk/post/webinar-l-euss-cinque-anni-dopo-settled-status-presettled-status-eta-e-viaggi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">webinar sul tema organizzato dai Comites</a>. <br>Tuttavia, questa strada non è percorribile da parenti non in linea retta: niente fratelli, sorelle, zii, cugini o nipoti (di zio).</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="il-ricongiungimento-familiare"><strong><span style="text-decoration: underline;">La historic residence</span></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se in passato avete vissuto nel Regno Unito per un periodo di almeno quattro anni e mezzo, è possibile che abbiate diritto al Settled status per historic residence, purché non abbiate completato un&#8217;assenza di oltre 5 anni consecutivi da allora (anche un solo giorno nel Regno Unito resetta questo conto delle assenze). In teoria bisognava fare domanda entro il 30 giugno 2021, ma al momento accettano application in ritardo se giustificate da un motivo valido. Dal 9 agosto 2023 <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/eu-settlement-scheme/">le linee guida sono diventate più rigide</a>, quindi è essenziale farsi aiutare: se è questo il caso, <a href="https://www.facebook.com/groups/1096230640740167" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rivolgetevi ad un advisor</a> al più presto!</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:25px">⚠️ <strong>Per la maggioranza degli altri casi, beh, vi serve un visto! </strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="998" height="450" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/22_detention2_w.jpg" alt="" class="wp-image-6510" style="width:536px;height:241px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/22_detention2_w.jpg 998w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/22_detention2_w-300x135.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/22_detention2_w-768x346.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 998px) 100vw, 998px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>L&#8217;immigrazione irregolare è un reato serio, e già molti europei (tra cui italiani) sono stati respinti alla frontiera e, a volte, detenuti per giorni.</em></figcaption></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading" id="i-visti-e-il-sistema-di-immigrazione-a-punti"><strong><span style="text-decoration: underline;">I visti e il sistema di immigrazione a punti</span></strong></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anzitutto, il governo britannico ha realizzato una guida <strong>in italiano</strong> che spiega il sistema dei visti &#8220;a punti&#8221; introdotto dopo la Brexit. Non è aggiornatissima ma è sostanzialmente ancora corretta, quindi <strong>iniziate leggendola tutta</strong>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.gov.uk/guidance/the-uks-points-based-immigration-system-information-for-eu-citizens.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Cliccate qui per leggere la guida </strong><strong><strong>in lingua italiana</strong></strong> <strong>del governo britannico ai visti</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Letta? Benissimo! Avrete dunque capito che <strong>sono finiti i tempi in cui ci si trasferiva nel Regno Unito &#8220;all&#8217;avventura&#8221;</strong>: il sistema di immigrazione, di fatto, limita l&#8217;accesso a chi ha motivi fondati (lavorativi, di studio o altro) per voler entrare nel Regno Unito. In linea generale serviranno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un passaporto.</li>



<li>In alcuni settori, il criminal record.</li>



<li>Pagare il costo dei visti.</li>



<li>Un&#8217;offerta di lavoro, di studio, o qualifiche specifiche equivalenti.</li>



<li>Un salario minimo.</li>



<li>Un test di inglese B1 valido per l&#8217;emissione di un visto (<a href="https://www.bbc.co.uk/news/articles/c8679q0pe57o" data-type="link" data-id="https://www.bbc.co.uk/news/articles/c8679q0pe57o">dall&#8217;8 gennaio 2026 il requisito si alzerà a B2</a>).</li>



<li>Soldi sul proprio conto corrente per dimostrare di poter essere autosufficienti.</li>



<li>Ulteriori requisiti variabili.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, nella maggioranza dei casi <strong>le domande per un visto vanno fatte dall&#8217;estero</strong>. Mentre si aspetta risposta, è consigliato non mettersi in viaggio verso il Regno Unito <a title="sconsigliato" href="https://www.gherson.com/blog/can-i-travel-when-my-uk-visa-application-is-pending/" target="_blank" rel="noopener">(si veda qui</a>, <a title="sconsigliato" href="https://www.fsp-law.com/pending-immigration-applications-can-you-travel/" target="_blank" rel="noopener">e qui)</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il primo scoglio: il costo. Tra test di inglese, costo del visto (<a href="https://www.gov.uk/skilled-worker-visa/how-much-it-costs" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/skilled-worker-visa/how-much-it-costs">si veda qui</a> a seconda della durata), Immigration Health Surcharge (obbligatoria, <a href="https://www.gov.uk/healthcare-immigration-application/how-much-pay" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/healthcare-immigration-application/how-much-pay">si veda qui</a>), e l&#8217;assistenza legale spesso necessaria il costo iniziale per trasferirsi nel Regno Unito <strong>non è quasi mai inferiore a £2500</strong>, circa €2700. Di recente ci sono stati <a href="https://www.gov.uk/government/publications/visa-regulations-revised-table" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/visa-regulations-revised-table">aumenti ingenti</a> a queste fees rispetto al passato.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La somma dei due importi qui sopra determinerà la maggior parte del costo totale del visto, ma possono esserci altre fees variabili che possono aumentarne ulteriormente il costo, o agevolazioni che possono ridurlo a seconda dell&#8217;occupazione specifica. Gli importi vengono modificati frequentemente, pertanto è opportuno verificarli tramite gli appositi link che forniamo. Un calcolo preciso si può fare tramite questi tool:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.gov.uk/visa-fees">Calcola il costo di un visto</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.immigration-health-surcharge.service.gov.uk/checker/type">Calcola l&#8217;Immigration Health Surcharge</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Facciamo una breve panoramica riguardo i settori più comuni:</p>



<h4 class="wp-block-heading">Lavoratori dipendenti</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel caso dei <strong>visti lavorativi</strong> occorre svolgere un lavoro incluso <a href="https://www.gov.uk/government/publications/skilled-worker-visa-eligible-occupations/skilled-worker-visa-eligible-occupations-and-codes" target="_blank" rel="noopener" title="nella lista di quelli ammessi">nella lista di quelli ammessi</a>, ed essere pagati uno stipendio minimo che viene aggiornato ogni anno e <a href="https://www.gov.uk/skilled-worker-visa/your-job" target="_blank" rel="noopener" title="si può trovare qui">si può trovare qui</a>. Inoltre tale minimo può essere superiore per alcuni lavori specializzati, e inferiore per lavori in istruzione o sanità quali insegnanti, infermieri, psicologi, farmacisti e simili. In aggiunta a ciò, questo lavoro occorre averlo già trovato, perché parte della domanda per il visto è includere un certificato di sponsorizzazione da parte del datore di lavoro.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In aggiunta a questo, <strong>non tutti i datori di lavoro sono in grado di sponsorizzare</strong>: occorre essersi registrati con Home Office, e aver pagato cifre non indifferenti. Ciò ha portato a riscontrare che, in alcuni settori, i lavoratori sponsorizzati hanno stipendi inferiori ai loro colleghi britannici o europei con presettled/settled status, per ammortizzare questi costi. E inoltre: il visto è legato al possesso dello specifico lavoro in questione! Se cambiate lavoro, dovrete trasferire il visto al nuovo employer. Capirete che possono configurarsi situazioni scomode o di vero e proprio sfruttamento.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci direte: ma non posso venire come visitatore/turista, cercare lavoro e poi chiedere il visto? La risposta è ambigua, e come abbiamo esaminato <a title="in questo articolo" href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/" target="_blank" rel="noopener">in questo articolo</a> l&#8217;esito di un simile tentativo dipende dalla discrezione dell&#8217;ufficiale di frontiera: anzitutto dovreste riuscire a dimostrare all&#8217;ufficiale di frontiera che davvero lascerete il paese allo scadere dei sei mesi o prima di iniziare a lavorare, pena il possibile respingimento. Inoltre, le attività permesse ai visitatori sono limitate (non potete &#8220;lavorare in prova&#8221;), e infine <strong>se trovate lavoro, per chiedere il visto dovrete lasciare il paese e attendere la risposta per tornare</strong>. Per approfondire, consultate l&#8217;articolo <a title="Visitare il Regno Unito dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2021/06/16/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/">Visitare il Regno Unito dopo la Brexit</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Studenti</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel caso dei <strong>visti studenteschi</strong>, insieme ai requisiti generici indicati qui sopra occorre di nuovo avere uno sponsor, in questo caso uno sponsor studentesco autorizzato come un&#8217;università, un collegio o altri enti. Quindi bisognerà fare domanda per i corsi da fuori il Regno Unito, venire ammessi, e chiedere il visto esibendo la lettera di ammissione. Gli studenti con un visto possono anche lavorare, con alcuni limiti orari.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per fortuna in questo caso esiste una rete di supporto molto migliore che per i lavoratori, sia da parte delle università stesse, sia da parte di moltissime agenzie che assistono gli studenti gratuitamente come ad esempio <a href="http://www.eustudentsintheuk.com/" target="_blank" rel="noopener" title="EU Students in the UK">EU Students in the UK</a> in tutte le fasi.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per tutti i corsi di durata superiore a sei mesi <strong>occorre avere chiesto e ottenuto un visto prima di iniziarli</strong>. Attenzione quindi! Non funziona che si hanno sei mesi di tempo per fare domanda, se il corso dura più di sei mesi bisogna avere un visto prima di entrare nel Regno Unito a tale scopo. Occorre anche tenere conto dei tempi: possono volerci anche sei settimane dal momento della domanda all&#8217;ottenimento del visto, quindi agite per tempo!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In alcuni casi si applica una fattispecie particolare: uno studente in possesso di una EHIC europea (per un italiano il retro della tessera sanitaria) valida durante il suo corso di studi, e che non svolga alcuna attività lavorativa, può farsi rimborsare l&#8217;Immigration Health Surcharge. <a href="https://www.gov.uk/apply-student-immigration-health-surcharge-refund" target="_blank" rel="noopener" title="La richiesta si fa qui">La richiesta si fa qui</a>, e va fatta entro un anno dalla fine dell&#8217;anno corrente. Prima di farlo, <a href="https://www.westminster.ac.uk/international/visas-and-advice/visas/student-visa/immigration-health-surcharge-ihs" target="_blank" rel="noopener" title="approfonditene le conseguenze qui">approfonditene le conseguenze qui</a>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Lavoratori autonomi (self-employed, partite IVA, artisti,&#8230;) e imprenditori</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel caso dei <strong>lavoratori autonomi</strong> la tipologia di lavoro che si intende svolgere diventa la questione dirimente. Al momento, infatti, non esiste un visto generale per lavoratori autonomi. Tuttavia, alcuni di essi potrebbero rientrare nei criteri di visti come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.gov.uk/global-talent" target="_blank" rel="noopener" title="Global talent Visa">Global Talent visa</a>, per ricercatori, accademici, artisti, e esperti in tecnologie digitali, ma occorre un endorsement o aver vinto un premio prestigioso.</li>



<li><a href="https://www.gov.uk/high-potential-individual-visa" target="_blank" rel="noopener" title="High Potential Individual visa">High Potential Individual visa</a>, per chi ha ottenuto un titolo di studio da una lista di università prestigiose (al momento nessuna di quelle italiane è nella lista).</li>



<li><a href="https://www.gov.uk/innovator-visa" target="_blank" rel="noopener" title="Innovator visa">Innovator visa</a>, per chi vuole creare un nuovo business originale (anche qui occorre un endorsement).</li>



<li><a href="https://www.gov.uk/creative-worker-visa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Creative worker visa</a>, per creativi, attori, cantanti.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sottolineamo un aspetto specifico: purtroppo, questa disciplina si applica anche alla figura dell&#8217;<em><strong>au pair</strong>,</em>&nbsp;per cui al momento non è prevista alcuna eccezione. Per ulteriori dettagli si veda <a href="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/#au-pair" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/#au-pair">il paragrafo dedicato in questo articolo</a>. Alcuni siti consigliano uno&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/student-visa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">student visa</a>&nbsp;per poter lavorare fino a 20 ore a settimana come&nbsp;<em>au-pair</em>, ma c&#8217;è un ostacolo: la guidance del governo esclude esplicitamente il lavoro autonomo (self-employed). Servirebbe, in altre parole, essere assunti come veri e propri dipendenti, ad esempio dalla famiglia ospitante o da un&#8217;agenzia. Alla mancanza di un visto specifico per au-pair&nbsp;<a href="https://bapaa.org.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">BAPAA prova a porre rimedio da anni</a>, senza successo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Familiari</h4>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La maggioranza dei visti inclusi qui sopra (con alcune eccezioni per gli studenti) include la possibilità di portare con se il proprio nucleo familiare (coniugi, figli, partner, genitori, o <em>carer</em>). Naturalmente questo aumenta i costi dell&#8217;application.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Altra fattispecie sono i <strong><a title="visti familiari" href="https://www.gov.uk/uk-family-visa" target="_blank" rel="noopener">visti familiari</a></strong>, attraverso cui ci si può ricongiungere a un familiare britannico o in possesso del permesso di vivere in UK. Un caso comune è quello di coppie che si sono conosciute dopo la Brexit: anche se un partner ha il presettled/settled status, l&#8217;altro non potrà ottenerlo tramite EUSS. In alcune circostanze è possibile che possa, tuttavia, chiedere un visto familiare. Salvo eccezioni particolari, il requisito per partner non sposati è di aver convissuto per almeno due anni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/london.jpg" alt="" class="wp-image-6509" style="width:427px;height:320px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/london.jpg 640w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/london-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Londra, meta scelta da tantissimi italiani, è ora molto più inaccessibile di prima&#8230;</em></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono svariate altre fattispecie e tipi di visti, e inoltre può accadere che Home Office crei nuovi visti e strade per emigrare nel Regno Unito. Se ce ne saranno di rilievo per italiani, le annunceremo <a href="https://www.facebook.com/i3italy" target="_blank" rel="noopener" title="sulla nostra pagina Facebook">sulla nostra pagina Facebook</a> e, in un secondo momento, includeremo in questo articolo.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://www.gov.uk/browse/visas-immigration/work-visas" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lista di tutti i visti lavorativi attualmente esistenti</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Facciamo una precisazione: <strong>l&#8217;immigrazione è una materia complessa, e non è lo scopo di questo articolo scendere più nel dettaglio di così</strong>. Ci sono tante eccezioni che non trattiamo e relative a specifiche categorie o specifici accordi: <strong>il punto di partenza è sempre il <a href="http://www.gov.uk/check-uk-visa" target="_blank" rel="noopener" title="questionario del governo">questionario del governo</a> che saprà indirizzarvi al tipo di visto che ritiene più adeguato in base alle vostre risposte</strong>.</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="http://www.gov.uk/check-uk-visa" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Questionario del governo sui visti</strong></a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre è fortemente consigliato <strong>avvalersi dell&#8217;assistenza di un avvocato esperto in immigrazione</strong>. Nel caso di visti sponsorizzati da datori di lavoro, spesso e volentieri sarà l&#8217;azienda a mettere un legale a disposizione, ma in tutti gli altri casi raccomando fortemente di rivolgersi a uno specialista per evitare grattacapi. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">A tal proposito, segnalo che sia il Consolato di Londra che quello di Manchester mantengono liste di professionisti in vari settori, tra cui la legge, che operano nel Regno Unito:</p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-background wp-element-button" href="https://conslondra.esteri.it/info-utili/professionisti-ed-enti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lista professionisti (Londra)</strong></a></div>



<div class="wp-block-button is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-italygreen-background-color has-background wp-element-button" href="https://consmanchester.esteri.it/consolato_manchester/it/in-linea-con-utente/info-utili/elenco-professionisti-di-riferimento.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lista professionisti (Manchester)</strong></a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading" id="nonfare"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Cosa <mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#d50101;" class="has-inline-color">NON</mark> fare: COA e presettled status</strong></span></h3>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Negli anni abbiamo ricevuto notizia di svariati casi in cui una serie di circostanze spiacevoli porta alcuni malcapitati a seguire una serie di istruzioni scorretta e dalle conseguenze potenzialmente serie. Vogliamo illustrarle per mettervi in guardia e capire se siete stati vittime di una situazione del genere.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Fino al 7 agosto 2023, era ancora possibile inviare una <em>late application</em> per l&#8217;<a href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/" title="EU Settlement Scheme">EU Settlement Scheme</a> (pre-settled/settled status) e ricevere immediatamente un certificate of application. Ricordiamo che l&#8217;EU Settlement Scheme dà uno status ai cittadini europei che risiedevano in UK prima del 31 Dicembre 2020, e permette di continuare a vivere e lavorare in UK dopo la Brexit. A meno di fattispecie particolari (ricongiungimento familiare, historic residence,&#8230;) <strong>questo status è riservato a chi vive in UK da prima del 31/12/2020</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tuttavia, fino al 7 agosto 2023 quando si inviava un&#8217;application si riceveva dopo poco tempo il COA (Certificate of Application), uno strumento pensato per tutelare i diritti in attesa della risposta, e che quindi temporaneamente permette di vivere e lavorare nel Regno Unito a chi ha inviato l&#8217;application (a meno che non sia per ricongiungimento familiare). Ma attenzione: la misura del COA è una fattispecie particolare dovuta ai tempi di elaborazione particolarmente lunghi, e alla necessità di tutelare i diritti <strong>di chi ha legittimamente diritto allo status</strong> e risiede in UK da prima del 31 Dicembre 2020.  </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ciò che, più o meno ingenuamente, abbiamo visto fare in alcuni casi ad alcune persone è inviare un&#8217;application per pre-settled status (pur non avendo diritto) e una volta ricevuto il COA iniziare a lavorare in UK. Questo è un modo <strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#f90000;" class="has-inline-color">estremamente sbagliato e rischioso</mark></strong> di procedere: non appena la vostra application viene processata e rifiutata, infatti, il COA cessa la propria validità e occorre lasciare velocemente il Regno Unito, si potrebbero ricevere addebiti di vario tipo fino a decine di migliaia di sterline (ad esempio per chi ha utilizzato l&#8217;NHS) e si potrebbe essere accusati di frode compromettendo l&#8217;esito di eventuali future domande di visto. Se qualcuno vi dà questo consiglio, in buona fede o meno, <strong>non seguitelo e consultate, invece, un legale esperto in immigrazione</strong> se siete intenzionati a trasferirvi nel Regno Unito.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Dall&#8217;8 agosto 2023 chi invia una <em>late application</em> non riceverà subito un COA</strong>: prima sarà valutato il motivo del ritardo nella domanda tramite un <em>validity check</em> e, solo se ritenuto valido e legittimo, sarà emesso il COA, rendendo inefficace questa strategia che ha causato tanti danni a tanti cittadini europei.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se invece avete dubbi sulla vostra eligibility in tema di <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">EU Settlement Scheme</a>, vi invitiamo a consultare <a title="EU Settlement Scheme" href="https://www.i3italy.org/2021/02/25/eu-settlement-scheme/">l&#8217;articolo dedicato</a> e le organizzazioni di supporto linkate nell&#8217;articolo.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>EU Settlement Scheme</title>
		<link>https://www.i3italy.org/eu-settlement-scheme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cesare G. Ardito]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 16:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I3Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://italianiamanchester.com/?p=1957</guid>

					<description><![CDATA[Guida all'EU Settlement Scheme: come ottenere Pre Settled e Settled Status per rimanere in UK dopo la Brexit. Che documenti servono, quanto ci vuole, e tutti i dettagli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:11px"><sup>Nulla in questa pagina costituisce <em>legal advice</em> o <em>immigration advice</em>: l&#8217;obiettivo è unicamente fornire una guida sintetica ai propri diritti ai cittadini UE, e informarli al riguardo. Per questioni relative alla propria situazione personale consigliamo caldamente di rivolgersi ad avvocati competenti nel tema: un possibile punto di inizio è il <a href="https://www.facebook.com/groups/1096230640740167" target="_blank" rel="noreferrer noopener">forum di Settled in lingua italiana</a>, dove legal advisers rispondono gratuitamente  ai quesiti degli utenti <em>pro bono</em> (gratis).</sup></p>



<p class="has-white-color has-text-color has-background has-medium-font-size wp-block-paragraph" style="background-color:#bdda9a"><strong><span style="text-decoration: underline;"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-nv-site-bg-color"><a href="https://www.i3italy.org/2022/10/27/pre-settled-e-settled-status-restare-aggiornati/" target="_blank" rel="noopener" title="C'è un articolo dedicato a chi ha già uno status: clicca qui per leggerlo!">C&#8217;è un articolo apposito per chi ha già uno status: clicca qui per leggerlo!</a></mark></span></strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyblue-background-color has-text-color has-background wp-element-button" href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2022/10/eu-settlement-scheme-IK0922123ENN_compressed.pdf" style="color:#ffe830" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Opuscolo EU Settlement Scheme &#8211; Information for EU citizens in the UK</a></div>
</div>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il 1 Gennaio 2021 il periodo di transizione della Brexit è terminato, e il Regno Unito è uscito a tutti gli effetti dall&#8217;Unione Europea. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="477" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss3.jpg?w=960" alt="Cartello stradale Brexit EU" class="wp-image-1959" style="width:368px;height:182px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss3.jpg 960w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss3-300x149.jpg 300w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss3-768x382.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per far fronte alle necessità di milioni di cittadini europei che vivono stabilmente qui (di cui oltre 600000 italiani) è stato istituito l&#8217;<strong>EU Settlement Scheme</strong>. Questo schema è accessibile ai cittadini di uno stato UE <strong>che abbiano iniziato a vivere nel Regno Unito prima del 31 Dicembre 2020</strong> (ci sono, però, eccezioni a questa regola per casi speciali). </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);" class="has-inline-color">Il termine ultimo per fare la prima domanda era il <strong>30 giugno 2021</strong>, ma <strong>è ancora possibile inviare una late application</strong></mark> per chi avrebbe avuto diritto allo status giustificando il ritardo. Dal 9 agosto 2023 c&#8217;è però stata una stretta sulle <em>late applications</em>, con guidance più rigida e un processo più formale: diventa dunque indispensabile rivolgersi ad un advisor per chi vuole fare domanda in ritardo. È un grave errore, in ogni caso, <a title="Trasferirsi in UK dopo la Brexit" href="https://www.i3italy.org/2021/06/11/trasferirsi-in-uk-dopo-la-brexit/">fare domanda se non si ha diritto</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#26a300">Pertanto<strong> è di fondamentale importanza che tutti coloro che possiedono i requisiti necessari (di fatto, essere cittadini UE e essere stati nel Regno Unito almeno un giorno tra il 1 Luglio e il 31 Dicembre 2020) abbiano fatto domanda per ottenere lo status o la facciano al più presto.</strong></p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono delle fattispecie in cui è possibile ottenere lo status <strong>anche facendo domanda dopo il 30 giugno 2021</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Per chi ha diritto,&nbsp;<em>late application</em>. Nel fare domanda per lo status andrà giustificato perché non si è fatto domanda prima del 30 giugno 2021, e l’Home Office valuterà caso per caso se accettare o meno. Qui, nella guidance, trovate una&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/government/publications/eu-settlement-scheme-caseworker-guidance" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lista non esaustiva di&nbsp;<em>reasonable grounds</em></a>, ovvero motivi ritenuti validi per una&nbsp;<em>late application</em>. Attenzione: <a title="da agosto 2023" href="https://twitter.com/cldesira/status/1680966720037572611" target="_blank" rel="noopener">dal 9 agosto 2023</a> Home Office effettua un <em>validity check</em> sulle <em>late applications</em> prima di considerarle nel merito. Se la domanda viene rifiutata, le domande saranno respinte senza appello (se non in tribunale): diventa quindi <strong>di fondamentale importanza</strong> rivolgersi ad un advisor per strutturare correttamente la propria domanda.</li>



<li><em>Historic residence</em>: chi ha vissuto nel Regno Unito per un periodo di 5 anni in passato (con le stesse regole della&nbsp;<em>continuous residence</em>) può fare domanda per Settled Status se, da allora, non ha mai trascorso cinque anni&nbsp;<strong>consecutivi&nbsp;</strong>fuori dal Regno Unito. Anche in questo caso si tratterà di una&nbsp;<em>late application</em>.</li>



<li>La conversione di un Pre-Settled Status in Settled Status rimane ovviamente possibile.</li>



<li>Un Pre-Settled Status ottenuto tramite un&nbsp;<a href="https://www.comitesmanchester.co.uk/post/webinar-eu-settlement-scheme-e-ricongiungimento-familiare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricongiungimento familiare</a>. Attenzione: occorre <a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version">aspettare l’esito dell’application</a> prima di partire per il Regno Unito (non basta il COA).</li>



<li>Un Pre-Settled Status ottenuto entro tre mesi dalla <a href="https://www.i3italy.org/avere-un-bambino-in-inghilterra/" data-type="post" data-id="5770">nascita di un bambino</a> in UK, figlio di un genitore con Pre-Settled Status.</li>



<li>Vari casi particolari di competenza di legali esperti in immigrazione.</li>
</ul>



<div class="wp-block-columns border: 10px solid; has-background is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex" style="background-color:#f5cdaf">
<div class="wp-block-column border: 1px solid; has-background is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="background-color:#fdcba8;flex-basis:100%">
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per convertire un Pre-Settled Status in Settled Status una volta raggiunti i cinque anni di continuous residence <strong>occorre iniziare una nuova domanda da zero</strong>. Se vi limiterete ad &#8220;aggiornare&#8221; quella del Pre-Settled, non otterrete il Settled Status. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qAjFU93Iv04" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Questo video spiega la procedura iniziale.</a></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-italyt-background-color has-background wp-element-button" href="https://apply-to-visit-or-stay-in-the-uk.homeoffice.gov.uk/euss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per iniziare una domanda </strong><br><strong>(occorre cliccare su &#8220;Prove your Identity&#8221;, e non su &#8220;Sign in&#8221;)</strong></a></div>
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<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Vista l&#8217;enorme differenza in comodità, diritti e costi tra EU Settlement Scheme e il nuovo sistema di visti, e visto che fare un&#8217;application è gratuito, in linea di massima <strong>è consigliato a tutti gli aventi diritto (cioè chi era qui prima del 31 dicembre 2020) di esaminare comunque questa possibilità, anche dopo la deadline del 30 giugno 2021</strong>. Vista la stretta sulle <em>late applications</em>, consiglio caldamente di rivolgersi ad organizzazioni che danno consigli legali gratuiti, come <a href="https://www.facebook.com/groups/1096230640740167" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Settled</a>, per stabilire se si ha ancora diritto e farsi dire come presentare la domanda nel modo migliore.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi presenta domanda (tranne nel caso di <em>late applications</em>) ottiene immediatamente un &#8220;Certificate of Application&#8221; che può presentare per dimostrare che ha fatto domanda ed è in attesa di risposta. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);" class="has-inline-color has-black-color">Detto ciò, ci sono molte altre fattispecie e parecchie eccezioni, e può darsi che anche in mancanza dei requisiti di cui sopra abbiate comunque diritto ad ottenere lo status. <strong>Se la vostra situazione è complicata, rivolgetevi a un esperto in immigrazione</strong>: come punto di partenza, consigliamo il <a href="https://www.forum.ukcen.com/resources/legal-advice/89-do-you-need-legal-advice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Forum UKCEN</a> (ora archiviato), dove avvocati specializzati danno consigli <em>pro bono</em><strong>.</strong></mark></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph">La domanda è <strong>gratuita</strong>, sempre e senza eccezioni.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ottenere lo status è un <strong>diritto</strong> di ogni cittadino EU che ha iniziato a vivere in UK prima del 31 Dicembre 2020: basta la presenza fisica nel paese, <strong><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);color:#26a300;" class="has-inline-color">non occorre avere avuto un impiego, né ricevuto sussidi, né avere un NIN per essere idonei</mark></strong>.</p>



<h5 class="wp-block-heading has-dark-blue-color has-text-color" id="lo-status"><strong><span style="text-decoration:underline;">Lo status</span></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci sono due situazioni possibili: se siete stati residenti nel Regno Unito almeno per gli ultimi 5 anni, otterrete il <strong>Settled Status</strong> <strong>(SS)</strong>. Il Settled Status non ha scadenza, e di fatto decade solo se commettete crimini o se trascorrete 5 anni consecutivi fuori dal Regno Unito. Vi dà il diritto di vivere, lavorare, usare l&#8217;NHS, e accedere ai benefit come un cittadino inglese. Non vi dà, tuttavia, diritto di voto nelle elezioni nazionali.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se risiedete nel Regno Unito da meno di 5 anni, otterrete invece il <strong>Pre-Settled Status (PSS)</strong>. Il Pre-Settled status dura 5 anni dal momento in cui ve lo danno. Anch&#8217;esso decade se si commettono crimini, o se si rimane fuori dal Regno Unito per più di 5 anni consecutivi. In passato erano sufficienti due anni per farlo decadere, ma una <a href="https://www.gov.uk/government/publications/eu-settlement-scheme-euss-status-automation-update-april-2026/eu-settlement-scheme-euss-status-automation-update" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/eu-settlement-scheme-euss-status-automation-update-april-2026/eu-settlement-scheme-euss-status-automation-update">modifica retroattiva</a> ha cambiato questa fattispecie.</p>



<p class="has-text-align-justify has-nv-dark-bg-color has-text-color has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#c9edb0">Di recente una <a title="sentenza dell'High Court" href="https://ima-citizensrights.org.uk/app/uploads/2022/12/IMA-FINAL-judgment.pdf" target="_blank" rel="noopener">sentenza dell&#8217;High Court</a> ha stabilito che l&#8217;attuale funzionamento dell&#8217;EU Settlement Scheme viola il Withdrawal Agreement, e stabilisce due principi chiave: <strong>chi ha il presettled status non perde i suoi diritti alla scadenza dello stesso</strong>, anche se non ha ottenuto il settled status, e inoltre chi raggiunge i cinque anni di residenza continuativa ha diritto all&#8217;<strong>ottenimento automatico del settled status</strong>.<br>Inoltre, rimane vero che <strong>per ottenere il settled status è necessario avere cinque anni di continuous residence iniziati prima del 31/12/2020 </strong>(naturalmente ciò non riguarda i ricongiungimenti familiari o i bambini nati dopo). <br><a href="https://www.gov.uk/government/publications/statement-of-changes-to-the-immigration-rules-hc-836-24-june-2025" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/statement-of-changes-to-the-immigration-rules-hc-836-24-june-2025">Dal 16 luglio 2025</a> anche le regole sulle assenze sono cambiate: ai detentori di presettled status è ora sufficiente aver trascorso almeno 30 mesi degli ultimi 60 mesi per poter ottenere il settled status.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong>Qualora il PSS venisse revocato, o non esteso, si perderebbe il diritto a rimanere nel Regno Unito</strong>. In altre parole, nonostante le recenti modifiche per sua natura il presettled status è temporaneo ed è pensato come via di accesso al Settled Status. Anche se avete già il PSS, per fare l&#8217;application per SS <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qAjFU93Iv04" target="_blank" rel="noreferrer noopener">occorre seguire lo stesso processo</a> (di fatto si &#8220;ricomincia da capo&#8221;). <strong>Non è scontato ottenere il SS se avete il PSS</strong>: c&#8217;è un inghippo, e si chiama continuous residence.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per ottenere il SS dovete essere residenti in UK da 5 anni, &#8220;continuously&#8221;. Questo significa <strong>che dovrete essere stati in UK per almeno 30 mesi in ogni intervallo temporale di 60 mesi</strong>. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Chi ottiene il PSS o il SS acquisisce inoltre il diritto al ricongiungimento familiare, cioè sarà possibile in un secondo momento (anche post-30 giugno 2021) ad alcuni familiari stretti raggiungerli nel Regno Unito, con qualche eccezione. Più dettagli a seguire.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="375" height="500" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss2.jpg?w=375" alt="" class="wp-image-1961" style="width:167px;height:223px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss2.jpg 375w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss2-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px" /></a></figure>
</div>


<h5 class="wp-block-heading" id="cittadinanza"><strong><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span class="has-inline-color has-dark-blue-color">La cittadinanza</span></span></strong></span></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, a un anno esatto dal conferimento del SS potete richiedere la <strong>cittadinanza britannica</strong> per <strong>naturalizzazione</strong> (al momento pagando poco meno di £2000 in tutto). Se siete coniugi di un cittadino britannico, potete richiedere la cittadinanza non appena ottenuto il SS. Approfondiamo il tema <a title="Doppia cittadinanza italo-britannica: consigli" href="https://www.i3italy.org/2023/02/21/doppia-cittadinanza/">nell&#8217;articolo dedicato</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading has-dark-blue-color has-text-color" id="chi-deve-presentare-domanda"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Come fare domanda</strong></span></h5>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color wp-block-paragraph"><span style="font-weight:bold;text-decoration:underline;"><strong>Chi deve presentare domanda per l&#8217;EU Settlement Scheme?</strong></span><br>Tutti i cittadini EU residenti in UK da prima del 1 Gennaio 2021, inclusi i minori. Inoltre, anche i seguenti familiari (se non cittadini EU) possono presentare domanda, che sarà una <em>late application</em>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Coniugi, partner civili o partner non coniugati.</li>



<li>Figli, nipoti o pronipoti di età inferiore ai 21 anni.</li>



<li>Figli a carico di età superiore a 21 anni.</li>



<li>Genitori, nonni o bisnonni</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">I familiari di possessori di EUSS che intendono utilizzare il ricongiungimento familiare potranno presentare domanda anche dopo la deadline del 30 Giugno 2021. Qui trovate <a href="https://www.comitesmanchester.co.uk/post/webinar-eu-settlement-scheme-e-ricongiungimento-familiare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un webinar sul tema a cura dei Comites sul tema</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Inoltre, <strong>chiunque abbia diritto può ancora presentare domanda dopo il 30 Giugno 2021, ma dovrà giustificare il ritardo</strong>. Fortemente consigliato rivolgersi ad un advisor per capire come impostare quest&#8217;application.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se siete fuori dal Regno Unito da più di cinque anni consecutivi è improbabile che otteniate lo status facendo domanda:  un eventuale diritto maturato in precedenza sarebbe già scaduto al momento della domanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per presentare la domanda, occorrono:</p>



<ul id="block-d88278bf-12b3-4d8e-9512-0cd315333ff2" class="wp-block-list">
<li>Passaporto o carta di identità (preferibilmente dotata di chip) in corso di validità.</li>



<li>Un indirizzo email (a cui sarà associato il vostro status).</li>



<li>Un numero di cellulare (a cui sarà associato il vostro status).</li>



<li>Prove della vostra residenza. Ad esempio: lettere dal council, bollette, estratti conto della banca, lettere del vostro medico (GP), un contratto d’affitto, una lettera dal vostro datore di lavoro, una payslip, etc. (<a href="https://www.gov.uk/guidance/eu-settlement-scheme-evidence-of-uk-residence">elenco completo</a>). Nel caso di Settled Status, ne serviranno a sufficienza per coprire gli ultimi 5 anni.</li>



<li>(solo per Settled Status) se il conto delle assenze è pericolosamente vicino al limite massimo, può essere opportuno fornire una lista dei viaggi all’estero negli ultimi 5 anni. Se può esservi d’aiuto, potete richiedere alla Border Force inglese una lista dei vostri passaggi di frontiera&nbsp;<a href="https://visas-immigration.service.gov.uk/product/saru" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccando qui</a>. Ovviamente saranno registrate solo le occasioni in cui avete superato un controllo (se avete viaggiato in automobile o in treno potrebbe non risultare).</li>



<li>Se state usando le&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-eu-settlement-scheme-guidance-for-applicants#evidence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eccezioni previste per la pandemia Covid-19</a>, prove del fatto che la vostra assenza fosse dovuta al Covid-19 (più dettagli qui sotto).</li>



<li>Per un’application fatta dopo il 30 giugno 2021 non legata a nascita o ricongiungimento familiare, una giustificazione per&nbsp;<a href="https://www.freemovement.org.uk/eu-settlement-scheme-late-applications-euss/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il motivo per cui l’application è stata inviata in ritardo</a>.</li>



<li>Se state mandando l’application per un&nbsp;<a href="https://italianiamanchester.com/2021/02/25/eu-settlement-scheme/#ricongiungimento-familiare">ricongiungimento familiare</a>, prove della relazione con la persona a cui volete ricongiungervi.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In passato era possibile fare domanda il giorno stesso dell&#8217;arrivo nel Regno Unito, utilizzando il boarding pass come prova di residenza. Tuttavia, essendo il 31 dicembre 2020 il termine ultimo di arrivo, è possibile che un boarding pass non venga più ritenuto sufficiente, essendo passato abbastanza tempo da allora per ottenere prove più solide.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>L’EU Settlement Scheme è&nbsp;</em><strong>un diritto acquisito da tutti i cittadini europei che risiedevano in UK prima del 31 dicembre 2020</strong><em>. Pertanto,</em><strong>&nbsp;non</strong><em>&nbsp;dipende dall’aver avuto un lavoro, un conto in banca, un NIN, l’iscrizione all’Aire, o altro. La semplice presenza fisica nel Regno Unito prima della Brexit dà diritto ad ottenere il PSS o il SS, purché non sia passato troppo tempo dall&#8217;ultima visita.</em></p>
</blockquote>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">La via in assoluto più semplice e veloce è presentare domanda utilizzando l&#8217;app per smartphone apposita fornita dal governo, di nome &#8220;EU Exit: ID document chec‪k‬&#8221; (<a rel="noreferrer noopener" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=uk.gov.HomeOffice.ho1&amp;hl=it&amp;gl=US" target="_blank">Android</a>, <a rel="noreferrer noopener" href="https://apps.apple.com/gb/app/eu-exit-id-document-check/id1478914184" target="_blank">iOS</a>). Per poter fare ciò, vi servirà uno smartphone dotato di un chip NFC (la maggior parte degli smartphone ne ha uno): grazie ad esso potrete scansionare il chip elettronico nel vostro documento (passaporto o carta d&#8217;identità elettronica) e fare domanda interamente a distanza, senza mai dovervi recare in un ufficio!<br>Potete usare anche il cellulare di un vostro amico o conoscente (l&#8217;app non salva alcun dato sul telefono sul quale viene utilizzata), o recarvi <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/government/publications/eu-settlement-scheme-id-document-scanner-locations" target="_blank">in un luogo in questa lista</a>. Potete, in alternativa, scegliere di inviare i vostri documenti per posta.<br><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/guidance/using-the-eu-exit-id-document-check-app" target="_blank">Qui trovate istruzioni anche visive su come utilizzare l&#8217;app</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Attenzione! A un certo punto l&#8217;app vi chiederà di scattarvi una foto utilizzando la fotocamera frontale dello smartphone &#8211; dicendo che serve per confrontarla con quella sul passaporto e verificare che siate effettivamente chi dite di essere… ma poi <strong>quella stessa foto apparirà sul portale e sarà visibile ogni volta che dovrete dimostrare il vostro status</strong>! Sarà, di fatto, &#8220;la foto del (pre)settled status&#8221;. Quindi, insomma… sorridete!</p>



<p class="has-text-align-justify has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Una volta scaricata l&#8217;app sul vostro smartphone, preparato il passaporto o la carta d&#8217;identità elettronica, e preparate le vostre <em>proof of residence</em>, siete pronti a iniziare: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.gov.uk/settled-status-eu-citizens-families/applying-for-settled-status" target="_blank">cliccate qui per cominciare la domanda sul sito del governo</a></strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Alternativamente, e solo in caso di difficoltà o oggettiva necessità, è possibile richiedere i <a href="https://www.gov.uk/government/publications/apply-to-the-eu-settlement-scheme-by-post-or-email" target="_blank" rel="noreferrer noopener">form cartacei dal sito del governo</a>,  per poi compilarli e inviarli per email. Successivamente, andranno inviati i documenti (passaporto, etc) per posta. Questo allunga di molto i tempi dell&#8217;application, e si può fare solo se ci si trova già in UK. Consigliamo caldamente di utilizzare l&#8217;app.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Una volta inviata la domanda, è tempo di aspettare. Per alcuni la risposta arriva la sera stessa, per altri arriveranno richieste di documenti aggiuntivi e/o chiarimenti, e ci vorranno anche mesi. Se è passato troppo tempo, <a href="https://eu-settled-status-enquiries.service.gov.uk/start" target="_blank" rel="noreferrer noopener">contattateli usando questo servizio</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Mentre aspettate di ricevere una risposta, vi sarà fornito il <em>Certificate of Application</em>, che è valido per permettervi di godere di tutti i diritti di cui gode un possessore di status. In particolare, è possibile generare share codes anche per il Certificate of Application.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><span style="text-decoration:underline;"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);color:#055172;" class="has-inline-color">Le eccezioni per il Covid-19</mark></span></strong> <br>Con delle <a href="https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-eu-settlement-scheme-guidance-for-applicants" target="_blank" rel="noreferrer noopener">linee guida pubblicate il 10 giugno 2021</a>, <strong>sono previste <a title="" href="https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-eu-settlement-scheme-guidance-for-applicants" target="_blank" rel="noopener">eccezioni specifiche</a> nel caso in cui la vostra assenza sia dovuta alla pandemia Covid-19</strong>. In particolare, se siete stati fuori dal paese per oltre 6 mesi (ma meno di 12) e potete dimostrare che intendevate tornare prima ma non lo avete fatto per circostanze dovute al Covid, quest&#8217;assenza non interromperà la <em>continuous residence</em>. <br>Inoltre, se un&#8217;assenza supera i 12 mesi se ciò è dovuto al Covid allora la <em>continuous residence</em> si considera &#8220;in pausa&#8221;, e sarà permesso estendere il proprio Pre-Settled Status in modo da poter raggiungere i cinque anni di <em>continuous residence</em> escludendo la pausa e ottenere infine il Settled Status. Infine, è possibile avere due periodi di assenza fino a 12 mesi se uno di essi è dovuto al Covid. Per &#8220;dovuto al Covid&#8221; si intende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Malati di coronavirus.</li>



<li>In quarantena, autoisolamento o shielding in conformità con le linee guida della sanità pubblica locale.</li>



<li>Impegnati a prendervi cura di un familiare affetto da coronavirus.</li>



<li>Impossibilitati a tornare nel Regno Unito a causa di interruzioni dei viaggi causate dal coronavirus.</li>



<li>Se vi è stato consigliato dalla propria università o datore di lavoro di non tornare nel Regno Unito e di continuare a studiare o lavorare a distanza dal tuo paese d’origine, a causa del coronavirus.</li>



<li>Se siete stati assenti per un altro motivo relativo al coronavirus, ad esempio:
<ul class="wp-block-list">
<li>Siete partiti o rimasti al di fuori del Regno Unito perché c’erano meno restrizioni nella vita di tutti i giorni, o un livello inferiore di contagi.</li>



<li>Avete preferito lavorare o gestire un’azienda da casa all’estero</li>



<li>Sareste stati disoccupati nel Regno Unito e avete preferito fare affidamento sul sostegno di familiari o amici all’estero.</li>
</ul>
</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In particolare, conservate prove quali mail di voli cancellati, lettere dal vostro datore di lavoro o università riguardo la pandemia (quelle in cui intimano di non viaggiare e stare a casa), referti di tamponi positivi, copie delle ordinanze locali che vietavano i viaggi all&#8217;estero.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qui trovate <a href="https://www.comiteslondra.info/settlement-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">un webinar che approfondisce il tema delle lunghe assenze</a>, a cura del Comites di Londra e di Settled.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="ho-mandato-la-richiesta-ma-non-mi-hanno-ancora-risposto-quanto-ci-vuole"><span><mark style="font-weight:bold;text-decoration-line:underline;background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:rgb(54, 46, 119);" class="has-inline-color"><strong>Dopo aver fatto domanda</strong></mark></span></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Da esperienze dirette sappiamo che il tempo di risposta è <strong>variabilissimo</strong>. Alcuni ricevono lo status la sera stessa dopo aver mandato la domanda, ma per altri ci vogliono addirittura mesi! Se è passato molto tempo dalla tua domanda e vuoi contattarli per controllare che sia tutto a posto, puoi farlo attraverso <a rel="noreferrer noopener" href="https://eu-settled-status-enquiries.service.gov.uk/start" target="_blank">questo form di gov.uk</a>, che garantisce che riceverai una risposta entro cinque giorni. Attenzione! Usate la stessa email che avete usato per la domanda.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nel frattempo, se hai passato il <em>validity check</em> nel caso di una <em>late application</em>, avrai ricevuto un <em>Certificate of Application</em> che puoi usare al posto dello status fino a quando non riceverai risposta dall&#8217;Home Office. Questo certificato era in passato accettato <a href="https://www.gov.uk/government/publications/eu-settlement-scheme-communications-information-for-applicants/eu-settlement-scheme-information-for-eu-settlement-scheme-applicants-accessible-version" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per viaggiare</a> ma <a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version">dal 2025 Home Office sconsiglia di viaggiare fino all&#8217;esito della domanda</a>. Inoltre può essere usato per dimostrare i propri diritti proprio come se aveste lo status finché non si riceve una decisione, se la domanda è basata sui propri diritti (non per i ricongiungimenti familiari quindi). </p>



<h5 class="wp-block-heading" id="lose-status"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);" class="has-inline-color"><span style="color:rgb(54,46,119);font-weight:bold;text-decoration:underline;"><strong>Perdere lo status</strong></span></mark></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph" id="share-code">Il PSS decade se si passano più di cinque anni consecutivi fuori dal Regno Unito (in precedenza gli anni erano due, <a href="https://freemovement.org.uk/home-office-announces-more-changes-to-pre-settled-status/" data-type="link" data-id="https://freemovement.org.uk/home-office-announces-more-changes-to-pre-settled-status/">ma ciò è cambiato dal 21 maggio 2024</a>, anche retroattivamente). Analogamente il SS decade se si passano più di cinque anni consecutivi fuori dal Regno Unito.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><a href="https://www.the3million.org.uk/faq-1/settled-status-absence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come riportato qui</a>, al contrario del ben più stretto requisito della continuous residence, per resettare il conto degli anni (due per PSS, cinque per SS) è sufficiente trascorrere <strong>anche solo un giorno</strong> nel Regno Unito. In altre parole, è estremamente difficile perdere il settled status. In questo caso raccomandiamo però di conservare con cura le prove del rientro nel Regno Unito.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph" id="share-code">Avrete ricevuto una lettera (o una email) dal governo inglese in cui confermano che ti è stato conferito il PSS o il SS. Conservatela gelosamente, salvandola in più posti e, perché no, stampandone qualche copia. Tuttavia, <strong>quella lettera non vale come prova legale che si possiede lo status</strong>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="prove-status"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);" class="has-inline-color"><span style="color:rgb(54,46,119);font-weight:bold;text-decoration:underline;"><strong>Dimostrare lo status: all&#8217;imbarco o alla frontiera</strong></span></mark></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Alla frontiera inglese <strong>dovrete utilizzare lo stesso documento legato allo status</strong>, cioè quello che avete usato per l&#8217;application (di solito il passaporto): così facendo, sarà possibile all&#8217;addetto della <em>border force</em> verificare in automatico che possedete lo status. Viene inoltre consigliato di <strong><a href="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version" data-type="link" data-id="https://www.gov.uk/government/publications/document-checks-and-charges-for-carriers/charging-procedures-a-guide-for-carriers-accessible-version">generare uno share code e averlo a portata di mano</a></strong>, stampato o almeno in pdf. Inoltre, spesso è utile avere con se una copia della lettera di conferma dello status: <a href="https://www.corriere.it/esteri/21_settembre_06/io-italiano-londra-brexit-l-incubo-rientro-un-soggiorno-europa-cca2d0ee-0f24-11ec-9614-5f4fa1f949f6.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a volte è stata addirittura esplicitamente richiesta</a>. Il mio consiglio? <strong>Stampate una copia della lettera e mettetela nella custodia del passaporto, così da averla sempre con voi</strong>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per viaggiare occorre essere in possesso di un documento valido, quindi non scaduto: per i possessori di status, <a href="https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/brexit-travel-documents/eu-nationals-living-uk/indexamp_en.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">non ci sono limiti antecedenti alla scadenza</a>. Inoltre è obbligatorio registrare il documento con cui viaggerete legandolo allo status (<a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si può fare qui</a>), ma ci può volere qualche settimana prima che la modifica abbia effetto. In tale circostanza, <a href="https://www.the3million.org.uk/faq-2/passport-expires" target="_blank" rel="noreferrer noopener">occorre portare con se anche il documento precedente</a> (anche se scaduto), o almeno il suo numero.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se <a href="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" data-type="link" data-id="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">viaggiate verso il Regno Unito con carta di identità</a> è doppiamente consigliato essere pronti a generare o stampare uno share code, perché <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/faq_travel_with_id_cards_final_for_publication.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la compagnia aerea potrebbe richiederlo in fase di imbarco</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Fate attenzione <strong>a non farvi timbrare il passaporto</strong>! Infatti, ricordate che ai cittadini EU è possibile comunque <a href="https://italianiamanchester.com/2021/06/16/visitare-il-regno-unito-dopo-la-brexit/">entrare nel Regno Unito senza visto come visitatori</a> e rimanervi fino a 6 mesi, e dunque un ufficiale distratto potrebbe scambiarvi per visitatori e timbrare&#8230; per evitare problemi con il passaporto timbrato, mettete subito in chiaro che siete residenti con PSS o SS.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="share-code"><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);color:#362e77;" class="has-inline-color"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Dimostrare lo status: </strong></span></mark><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);" class="has-inline-color"><span style="color:rgb(54,46,119);font-weight:bold;text-decoration:underline;"><strong>Share codes</strong></span></mark></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il discorso cambia se avete bisogno di dimostrare che possedete lo status in circostanze diverse dalla frontiera (<em>landlord</em>, datore di lavoro, NHS,&#8230;) Purtroppo il governo inglese ha deciso, per il momento, di non fornire alcun documento fisico ad oltre 4 milioni di cittadini EU che risiedono stabilmente in UK (<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.the3million.org.uk/physical-proof" target="_blank">non sei d&#8217;accordo? Firma la petizione</a>), e l&#8217;unico modo per dimostrare di possedere lo status è farlo online tramite il portale del governo con uno <strong>share code</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Clicca qui:&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gov.uk/view-prove-immigration-status</a></li>



<li>Inserisci il codice del documento che hai usato, e la tua data di nascita.</li>



<li>Conferma la tua identità tramite SMS o email.</li>



<li><strong>Genera uno&nbsp;<em>share code</em></strong>, che sarà valido per 90 giorni.</li>



<li>Fornisci la tua data di nascita e lo&nbsp;<em>share code</em>&nbsp;a chi te lo ha richiesto.</li>



<li>La persona a cui lo fornisci potrà verificare tramite l’<a href="https://www.gov.uk/view-right-to-work" target="_blank" rel="noreferrer noopener">apposito tool ufficiale</a>&nbsp;che effettivamente hai lo status che dici di avere, inserendo la tua data di nascita e lo&nbsp;<em>share code</em>.</li>
</ul>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il sistema è nuovo, e sicuramente ci saranno incomprensioni. Se avete bisogno di fornire una guida ufficiale al vostro employer o landlord, <a href="https://www.gov.uk/government/publications/landlords-guide-to-right-to-rent-checks" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la trovate qui</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="raccomandazioni"><strong><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);color:#362e77;" class="has-inline-color"><span style="text-decoration:underline;">Mantenere lo status aggiornato</span></mark></strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune raccomandazioni generali, che consigliamo caldamente a tutti di seguire:</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><a href="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="500" src="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss.jpg?w=750" alt="Bandiere dell'Unione Europea" class="wp-image-1962" style="width:299px;height:199px" srcset="https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss.jpg 750w, https://www.i3italy.org/wp-content/uploads/2021/02/euss-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></figure>
</div>


<ul class="wp-block-list">
<li>Assicuratevi che i vostri dettagli associati al vostro status siano sempre&nbsp;<strong>aggiornati</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>in corso di validità</strong>.</li>



<li>Questi dettagli sono:&nbsp;<strong>Nome, Documento, Cellulare, Email, Indirizzo.</strong> Se avete bisogno di aggiornarli, basta cliccare su <a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank" rel="noopener" title="questo link">questo link</a> e seguire le istruzioni.&nbsp;</li>



<li>Importante: per aggiornare il Documento sarà sufficiente caricare una foto, ma ci vorrà un tempo variabile tra 1 e 4 settimane quindi se possibile&nbsp;<strong>non fatelo poco prima di viaggiare</strong>. Ricordo anche che&nbsp;<strong>non potete usare un documento scaduto</strong>, quindi alla scadenza del vostro passaporto (o carta di identità) dovete rinnovarlo al più presto e poi aggiornare i dettagli&nbsp;<a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul sito dello status</a>. Sebbene l’Home Office dica che al momento si può&nbsp;<em>aggiungere</em>&nbsp;un documento, il sistema non supporta ancora pienamente questa funzione (alla frontiera l&#8217;ufficiale potrà vedere tutti i documenti associati allo status, ma per il login occorre ancora utilizzare l&#8217;ultimo documento aggiunto).</li>



<li>Impostate un metodo di autenticazione a due fattori per proteggere la vostra email da accessi indesiderati, preferibilmente scegliendo di usare un’app come&nbsp;<a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.authenticator2&amp;hl=it&amp;gl=US" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Authenticator</a>. Assicuratevi di custodire i codici di backup in un luogo sicuro.</li>



<li>Sebbene non formalmente valida come prova dello status, spesso viene richiesta una copia della lettera (o una stampa dell’email) con l quale vi hanno comunicato che avete ottenuto lo status. Pertanto non è una cattiva idea conservarla e/o stamparne qualche copia, magari mettendone una nella cover del passaporto.</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading" id="cartadiidentita"><strong><mark style="background-color:rgba(0,0,0,0);color:#362e77;" class="has-inline-color"><span style="text-decoration:underline;">Status e carta di identità</span></mark></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">I possessori di Pre-Settled o Settled Status possono ancora continuare a utilizzare la carta di identità <a title="Viaggiare con la carta di identità" href="https://www.i3italy.org/2022/07/06/viaggiare-con-la-carta-di-identita/">per viaggiare</a>, ma solo se quest&#8217;ultima è stata associata al proprio account sul portale del governo. Da qualche mese è possibile <a href="https://www.gov.uk/update-uk-visas-immigration-account-details" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aggiungere un documento al proprio status</a>, ma questa funzionalità ancora non è implementata pienamente.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Sono accettate sia le carte di identità elettroniche, sia quelle cartacee (queste ultime solo fino al 31/12/2025). Se elettronica, dovrete scansionarla con il vostro smartphone per aggiungerla. Se cartacea, dovrete fare delle fotografie finché non vi permette di proseguire anche se il sistema di riconoscimento automatico non funziona, ma non preoccupatevi: è perfettamente valida.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se <a href="https://www.i3italy.org/viaggiare-con-la-carta-di-identita/" title="Viaggiare con la carta di identità">viaggiate con carta di identità</a>, assicuratevi di generare uno share code e possibilmente portare con voi la lettera di conferimento dello status. Infatti sebbene alla frontiera britannica l&#8217;ufficiale abbia modo di verificare il vostro status sul portale Home Office, all&#8217;imbarco la compagnia aerea non ha modo di farlo e <strong>potrebbe negare l&#8217;imbarco</strong> in assenza di prove di possesso del Pre-Settled o Settled status. Tuttavia, qualora l&#8217;imbarco venisse ingiustamente negato <a href="https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/faq_travel_with_id_cards_final_for_publication.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avreste diritto a un rimborso e a essere imbarcati sul primo volo disponibile</a>, proprio come in tutti gli altri casi di imbarco ingiustamente negato: fate valere i vostri diritti!</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ovviamente qualora aveste utilizzato la carta di identità per fare domanda in origine potete continuare a usarla senza problemi e potrete, in futuro, aggiungere il vostro passaporto e utilizzare uno dei due documenti senza problemi. Ma per ora, a dispetto di quanto dice l&#8217;Home Office nella guidance il sistema non funziona ancora così.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="ricongiungimento-familiare"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#362e77;" class="has-inline-color">Il ricongiungimento familiare</span></span></strong> </h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per i familiari stretti di un possessore di Pre-Settled o Settled Status è possibile fare domanda di ricongiungimento e ottenere uno status anche se non si soddisfano gli altri requisiti, se la relazione familiare in questione è iniziata prima del 31 dicembre 2020 (o se nasce un bambino). Altrimenti, sarà necessario chiedere un visto come familiari di un residente. Nel caso di genitori o figli dai 21 anni in su, occorrerà dimostrare che si è <em>dependants</em> (cioè &#8220;a carico&#8221;) dell&#8217;individuo a cui ci si vuole ricongiungere. Ricordiamo che in alcuni casi anche un partner non sposato può ottenere questo riconoscimento.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il ricongiungimento familiare può trovare applicazione per coniugi, figli, genitori (se dipendenti), nipoti o nonni, figli o genitori del coniuge, e partner non sposati, ma <strong>non</strong> per fratelli, sorelle, zii, cugini…</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Bisogna fare l&#8217;application prima di venire nel Regno Unito (cioè dall&#8217;estero, a meno che non sia già arrivati come visitors) e <strong>aspettare l&#8217;esito prima di partire (non basta il COA)</strong>. Se si entrasse nel Regno Unito prima dell&#8217;esito, lo si farebbe da turisti, con tutti i limiti del caso. Se si è cittadini EEA, si può semplicemente utilizzare la procedura standard descritta qui sopra e chiedere il Pre-Settled status. Se, invece, non si è cittadini EEA bisogna prima chiedere il family permit, e una volta ricevuto il permesso trasferirsi e chiedere il Pre-Settled status entro tre mesi (la deadline del 30 giugno 2021 qui <strong>non si applica</strong>).</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Trattandosi di un tema complesso, non ci addentriamo ulteriormente nei dettagli e vi rimandiamo all&#8217;<a rel="noreferrer noopener" href="https://amblondra.esteri.it/Ambasciata_Londra/resource/doc/2021/05/brexit-_come_richiedere_ricongiungimento_familiare.pdf" target="_blank">eccellente guida realizzata dall&#8217;Ambasciata Italiana a Londra</a> e al <a href="https://www.comitesmanchester.co.uk/post/webinar-eu-settlement-scheme-e-ricongiungimento-familiare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">webinar sul tema realizzato dai Comites e da Settled</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="bambini"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#362e77;" class="has-inline-color">I minori</span></span></strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anche i bambini necessitano del loro status: non commettete l&#8217;errore di pensare che sia automatico! I genitori <strong>sono tenuti a fare domanda per tutti i bimbi</strong> nati prima che almeno un genitore avesse maturato i requisiti per ottenere il Settled Status e/o fosse diventato cittadino britannico: questo può essere fatto in due modi. Il primo (consigliato) consiste nel collegare l&#8217;application del bimbo a quella di un genitore. In questo modo il bambino otterrà lo stesso status del genitore. Alternativamente, è possibile compilare un&#8217;application autonoma, tramite la quale il minore acquisirà uno status proprio come chiunque altro. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se un bimbo <strong><a title="Avere un bambino in Inghilterra" href="https://www.i3italy.org/avere-un-bambino-in-inghilterra/">nasce in UK</a> da genitori in cui almeno uno ha il Pre-Settled Status</strong>, ma nessuno ha Settled Status (o altri tipi di indefinite leave to remain), o Pre-Settled Status esercitando i <em>free movement rights</em>, o cittadinanza britannica, il bimbo può ottenere il Pre-Settled Status a sua volta con un&#8217;apposita application. Bisognerà fare domanda entro tre mesi dalla nascita, usando il passaporto. Se non si riesce ad ottenere il passaporto in così breve tempo, si può anche fare l&#8217;application solamente con il certificato di nascita. Bisogna contattare l’<a href="https://www.gov.uk/government/publications/apply-to-the-eu-settlement-scheme-by-post-or-email" target="_blank" rel="noreferrer noopener">EU Settlement Resolution Centre</a> che invierà per posta la documentazione da compilare e rispedire. Consigliamo di muoversi il prima possibile in quanto possono essere necessari anche 10 giorni lavorativi a inviare la documentazione.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Qualora fossero già trascorsi tre mesi dalla nascita, non disperate: potete comunque inviare un&#8217;application, giustificando il ritardo (siate sinceri: se il motivo è &#8220;non lo sapevo&#8221;, scrivete una lettera in cui vi scusate). Dal 9 agosto 2023 questa sarà una &#8220;late application&#8221;, quindi non riceverete subito il COA. Attenzione però: potreste avere problemi se usciste dal paese o ad utilizzare l&#8217;NHS per <em>secondary care</em> del bambino.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se, invece, un bimbo <strong>nasce in UK e ha almeno un genitore che ha il Settled Status (o ha diritto allo stesso) o è cittadino britannico</strong> al momento della nascita, il bimbo <strong>dovrebbe essere cittadino britannico in automatico</strong>. Si può richiedere un passaporto britannico, e non serve quindi che ottenga uno status tramite l&#8217;EU Settlement Scheme.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se un bimbo nasce invece all&#8217;estero (ad esempio in Italia), per portarlo in UK con se bisognerà chiedere il ricongiungimento familiare, come spiegato nel paragrafo precedente. Per ulteriori dettagli vi rimandiamo all&#8217;<a href="https://www.i3italy.org/avere-un-bambino-in-inghilterra/" data-type="post" data-id="5770">articolo dedicato ai bambini</a>.</p>



<h5 class="wp-block-heading" id="ho-delle-domande-mi-serve-aiuto"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#362e77;" class="has-inline-color">Ho delle domande/mi serve aiuto!</span></span> </strong></h5>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Se ti serve aiuto con la domanda per ottenere lo status, puoi rivolgerti <a href="https://eu-settled-status-enquiries.service.gov.uk/start" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al governo britannico</a>, al council, al <a href="https://www.workrightscentre.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WoRC Rights Centre</a>, alla <a href="https://settled.org.uk/contact-us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">charity Settled</a> (rispondono entro un giorno!), o <a href="https://amblondra.esteri.it/brexit" data-type="link" data-id="https://amblondra.esteri.it/brexit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all&#8217;Ambasciata Italiana</a>.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#362e77;" class="has-inline-color"><span style="text-decoration:underline;">Fonti:</span></mark></strong><br><a href="https://www.gov.uk/settled-status-eu-citizens-families" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gov.uk</a> (la fonte primaria, sempre aggiornata)<br><a href="https://settled.org.uk/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guida di Settled</a></p>
]]></content:encoded>
					
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