Vai al contenuto

Guida alla Sanità in Inghilterra

Nulla in questa pagina costituisce legal advice, in tema di immigrazione o altro. In caso di dubbi, consigliamo caldamente di consultare la seguente guida relativa all’avere diritto alle cure gratuite da parte dell’NHS se si è emigrati in UK di recente.

Dimenticate le file chilometriche dal vostro medico di base e la signora di turno che chiede: “Chi è l’ultimo?”, la scelta dello specialista fatta tramite passaparola con i parenti, e la lunga lista di analisi da fare. In UK tutto è incentrato sulla figura del GP (General Practitioner) ossia il medico curante, il quale gestisce la maggior parte dei pazienti con le infermiere (practice nurses). Ecco una breve guida al National Health Service (NHS), il sistema sanitario nazionale britannico, incentrata sul funzionamento di quello inglese (Scozia, Galles e Nord Irlanda hanno piccole differenze).

Thank you NHS
Gli inglesi adorano l’NHS, e la ritengono una conquista fondamentale del 20mo secolo. Hanno ragione.
L’assistenza sanitaria

Il sistema britannico opera una distinzione, distinguendo le cure primarie da quelle secondarie. Le cure primarie sono visite mediche da un GP (il “medico di base” britannico), le cure di emergenza, quelle legate ad alcune malattie contagiose o sessualmente trasmissibili e qualche altra che trovate qui. Le cure secondarie sono tutte le altre: visite specialistiche, esami, ricoveri, interventi chirurgici non urgenti, e così via.

Tutti hanno diritto alle cure primarie gratuite dall’NHS (National Health Service): indipendentemente dal proprio paese di residenza o dal proprio status di immigrazione, chiunque ha diritto a ricevere cure primarie NHS presso uno studio medico e cure di emergenza. Ciò significa che i turisti, o quelli provenienti dall’estero che visitano amici o familiari in Inghilterra, dovrebbero essere trattati allo stesso modo di un residente nel Regno Unito. Lo status di immigrazione non fa differenza, qualsiasi persona nel Regno Unito è in grado di registrarsi con uno studio medico e ricevere gratuitamente i servizi medici primari del NHS. Il personale non deve effettuare alcuna valutazione dello stato di immigrazione o dell’ammissibilità per l’assistenza NHS non primaria.

In altre parole, di fatto non esistono motivi validi per non recarsi da un GP o al pronto soccorso in casi di emergenza. Anche se sprovvisti di status di immigrazione, assicurazione sanitaria, tessera EHIC e così via. L’accesso alle cure è un diritto assoluto che non viene negato a nessuno. Ci possono essere, però, varie sottigliezze (alcune potete trovarle qui leggendo attentamente)… ma per fortuna la maggioranza delle persone non deve preoccuparsene.

Chi è qui a lungo termine, e dunque tutti coloro che sono in UK tramite l’EU Settlement Scheme con Pre-Settled Status o Settled Status, e anche tutti coloro che, post Brexit, sono nel Regno Unito con un visto di qualche tipo (necessario per rimanere per un periodo superiore a 6 mesi, o per lavorare in UK) avranno anche pagato la Immigration Health Surcharge, che dà il diritto a tutte le cure, anche secondarie (visite di specialisti, interventi chirurigici, e così via) gratuite o ad un costo equivalente a quello pagato dai cittadini UK residenti, quando previsto.

Chi invece è qui da visitatore, o comunque per un tempo breve, ed è in possesso di una EHIC (nel caso dell’Italia è il retro della tessera sanitaria) in corso di validità ha diritto all’assistenza gratuita da parte dell’NHS sia per le cure primarie che per le secondarie, purché sia nel Regno Unito temporaneamente e lo scopo del viaggio non fosse utilizzare la sanità britannica. Ricordate, però, che, la EHIC è valida unicamente se si è residenti dello stato che l’ha emessa. Approfondiamo il tema nell’articolo dedicato a visitare il Regno Unito dopo la Brexit.

Fatte queste premesse, proseguiamo parlando da ora in poi del funzionamento dell’NHS per chi risiede legalmente e a lungo termine in Inghilterra.

Scegliere il GP

Il primo passo è iscriversi presso una GP practice. Il sito web NHS Choices fornisce una lista di GP nella propria zona. Bisogna prima telefonare e controllare che la clinica accetti nuovi pazienti. In caso di conferma recatevi di persona presso la GP practice, muniti di documento di identità (passaporto, carta d’identità) e proof of address (bollette, contratti d’affitto, estratti conto bancari, lettere dal council,…). Vi sarà richiesto di compilare un modulo nel quale dovrete specificare allergie etc. e di prenotare una visita iniziale con l’infermiera o il GP.

Tuttavia, è opportuno specificare che non è necessario avere un indirizzo fisso, una prova di stato di immigrazione, un documento d’identità o un numero NHS per registrarsi, e che in ogni caso le proprie informazioni non saranno passate alle polizia o agli ufficiali dell’immigrazione. Comunque, se siete in UK temporaneamente e avete una EHIC in corso di validità, è una buona idea portarla. In caso di rifiuto da parte della clinica, perché ormai piena, dovrete contattarne un’altra nella stessa zona. In casi eccezionali (es. vivete in una zona densamente popolata ma con una sola clinica) sarà possibile fare ricorso direttamente all’autorità competente (NHS Board).

In seguito all’iscrizione, vi sarà assegnato un NHS Number (nella lettera di accettazione). Annotatelo! Sarà il vostro numero per il resto della vita in UK, ma non vengono rilasciate tessere o documenti che lo contengono. Se lo perdete, potete recuperarlo cliccando qui.

Cinque possibilità per usare l'NHS
A chi rivolgersI? Il sistema britannico prevede cinque possibilità
Come funziona l’NHS

State male: a chi rivolgervi? Il sistema NHS prevede cinque livelli di “care”:

Self-care: nel Regno Unito una serie di medicine viene venduta a prezzi irrisori per permettere ai cittadini di curare piccoli malanni o piccoli tagli da soli, riducendo il carico di lavoro dell’NHS. Potete dunque trovare paracetamol (in Italia Tachipirina), ibuprofen (in Italia Buscopan, Buscofen, Nurofen e altri), aspirin (questa è facile), antistaminici, medicinali per la gastrite e altri a prezzi davvero irrisori nei supermercati: da Lidl, Aldi o Asda è possibile trovare scatole da 16 pillole a 30 centesimi o meno. Questi medicinali sono venduti anche brandizzati in farmacie e negli stessi supermercati ma, ovviamente, non cambia assolutamente nulla: è lo stesso principio attivo nelle stesse dosi.

Pharmacy: nel Regno Unito le farmacie sono attrezzate per consulenze di carattere sanitario su ogni argomento, accessibili a tutti gratuitamente. È sufficiente recarsi in una qualsiasi farmacia e chiedere di parlare con il farmacista, anche in privato (molte hanno una saletta apposita per motivi di privacy). Il farmacista saprà consigliarvi sul da farsi, eventualmente prescrivendo anche una terapia adatta.

NHS 111: accessibile sia telefonicamente sia online, è un servizio in cui un operatore o un questionario automatico si informerà sui vostri sintomi, e saprà suggerirvi il da farsi. Si tratta di un algoritmo molto preciso e molto complesso. Siate sinceri. Alla fine del questionario, vi sarà suggerito il da farsi: terapie di self-care, se farsi visitare da un medico entro 7 giorni, o entro 24 ore, o se occorre andarci subito, o addirittura di recarvi immediatamente al pronto soccorso prenotandovi un posto. Dire “111 told me to do this” apre molte porte, soprattutto con GP restii a vedervi altrimenti.

GP Advice: l’equivalente britannico del medico di base, ma molto più complesso. Gli studi dei GP (“practices”) hanno uno staff di dottori e infermieri, e ognuno esegue i propri compiti tra cui spesso risultano la maggioranza degli esami clinici di routine (sangue, urina, ecografie). In caso abbiate bisogno di una visita medica, occorrerà telefonare e prenotare. Sempre più cliniche consentono di prenotare online, ma il servizio va prima attivato. È consigliabile informarsi su come funziona la propria clinica (il sistema varia da clinica a clinica). Di solito, dato il numero elevato di pazienti occorrerà aspettare qualche giorno, anche se molti GP offrono una “emergency triage” (chiamare la mattina presto per ottenere un appuntamento in giornata).
Anche se pensate di voler essere visitati da uno specialista: anzitutto dovrete ottenere un referral dal GP, che deve concordare che vi sia un’effettiva necessità. Se pensate di avere un problema urgente, vi converrà telefonare di mattina, appena verranno aperte le linee telefoniche, in quanto viene riservato un numero limitato di appuntamenti urgenti (urgent slots).
Nel caso il vostro GP non rispondesse al telefono, potete sempre telefonare a 111 per ottenere consigli da personale qualificato.

A&E o 999: Il pronto soccorso. Per emergenze mediche, il numero da chiamare è il 999 o il 112. In alternativa, recatevi al pronto soccorso più vicino (Accident and Emergency department o A&E – pronunciato ei end i). . Dopo aver fornito le vostre generalità, vi verrà chiesto di aspettare. I tempi di attesa variano da pochi minuti a diverse ore. In base all’urgenza del vostro caso, vi verrà assegnata una triage nurse che avrà il compito di raccogliere l’anamnesi, fare dei primi test ecc. Sarà l’infermiera a decide quanto urgente è il vostro caso, dicendovi se andare a casa e prendere del paracetamolo (l’equivalente della nostra tachipirina), oppure se dovrete essere visitati da un dottore.

Personalmente non vi consiglio di andare al pronto soccorso per problemi banali, perché verreste classificati come pazienti a bassissimo rischio e aspettereste per ore. È preferibile rivolgersi prima a 111, o a una farmacia per malanni leggeri. Ovviamente in caso di sintomi gravi di qualunque tipo non esitate e chiamate il 999.

Cure mediche in UK: il costo

Le cure mediche sono gratis e non si paga il ticket se avete diritto a usare l’NHS. Inoltre, per tutti le cure urgenti (primary care) sono sempre gratuite. Tutti i cittadini britannici, i cittadini europei in possesso di PreSettled o Settled Status e i cittadini con visto che hanno pagato l’Immigration Health Surcharge (obbligatoria) hanno diritto a cure gratuite, anche secondarie.

Inoltre, tutti i cittadini europei in possesso di una EHIC (European Health Insurance Card – nel caso dell’Italia è il retro della Tessera Sanitaria) hanno diritto a usare l’NHS per cure mediche necessarie (che non vuol dire solo urgenti) non programmate, sempre gratuitamente, purché siano nel Regno Unito temporaneamente (il periodo permesso è di massimo 6 mesi consecutivi). Infatti, la EHIC è valida unicamente se si è residenti dello stato che l’ha emessa. Questo continua a valere anche dopo la Brexit, in quanto quest’accordo è parte del Withdrawal Agreement.

Il costo delle medicine prescritte è fisso, e costano £9 per medicinale (aumenta ogni anno: qui trovate il costo attuale). Ci sono molte categorie di pazienti esenti da tale pagamento (es. pazienti di età inferiore a 16 anni o superiore a 60, diabetici, donne in attesa, chi usufruisce di benefits, disoccupati). La lista completa è stampata sul retro della ricetta, insieme alle indicazioni su come richiedere l’esenzione.
C’è una (grande) eccezione: le cure dentali. Infatti, il dentista si paga (anche tramite l’NHS).

Usare l’app NHS

L’app NHS è un’app disponibile gratuitamente per tutte le persone iscritte a un GP. Contiene la vostra intera storia sanitaria in digitale.

Scarica l’app per Android o iOS. Consulta anche la guida ufficiale!

Per accedere vi servirà un NHS login. Per crearne uno, seguite le istruzioni nell’app: vi serviranno un’email e un numero di telefono inglese. Una volta creato, l’NHS login è utilizzabile per una marea di servizi legati alla sanità – non solo l’app. Una volta create le credenziali, l’app vi chiederà la vostra data di nascita, il vostro NHS Number (se non lo ricordate cliccate qui per recuperarlo).

Se il vostro telefono lo supporta, impostate lo sblocco tramite impronta digitale. Se non lo fate, ogni volta che aprirete l’app vi chiederà password e codice di autenticazione (inviato via sms). Una gran rottura – usate l’impronta digitale!

A questo punto dovrete mostrare di essere davvero chi dite di essere. Per far questo, vi servirà un documento con fotografia (patente, passaporto,…) oppure una lettera rilasciata dal GP per utilizzare i servizi online. Per richiederla, telefonate al vostro GP, che ve la invierà. Se il vostro GP non sapesse di cosa state parlando, girategli questo link.

Se la verifica dell’identità è andata a buon fine (può volerci qualche ora o anche giorno)… siete dentro! Potete vedere la vostra intera storia clinica, i vostri appuntamenti, le vostre prescriptions, e molto altro. Alcuni GP richiedono un’autorizzazione aggiuntiva per visualizzare la vostra storia clinica dettagliata – se lo desiderate, richiedetela al vostro GP.

Differenze con il sistema sanitario italiano
  • Mentre in Italia i medici possono prescrivere dei farmaci ben specifici, in UK sono ammessi come prescrivibili solo farmaci generici, senza subire l’influenza delle case farmaceutiche. Il GP è responsabile del budget farmaceutico e pertanto noterete come, in generale, i medici in UK prescrivono poco, con criterio, solo su basi scientifiche e scegliendo i farmaci meno cari.
  • L’Italia è uno dei paesi al mondo che prescrive più antibiotici (spesso inutilmente). Questo è un problema: l’uso indiscriminato di antibiotici causa l’emersione di ceppi di batteri resistenti, con gravi conseguenze per la salute di chi è più vulnerabile. Pertanto, in UK l’uso degli antibiotici è fortemente regolato, e difficilmente ne otterrete uno “per precauzione” e se non è davvero necessario.
  • L’NHS si basa unicamente su evidenze scientifiche, ed è pertanto uno dei sistemi sanitari più validi al mondo. Qui non troverete cure fantasiose o discipline pseudo-scientifiche come omeopatia, osteopatia, chiropratica, ozonoterapia, naturopatia, fiori di Bach o simili “medicine alternative” (che sono tali perché non funzionano). Ogni decisione del GP è basata su protocolli nazionali elaborati sulla base di migliaia di studi scientifici.
  • Anche il sistema dei check-up è fortemente automatizzato. Per le persone tra i 40 e i 74 anni è previsto un check-up ogni 5 anni gratuito, di nome NHS Health Check. Al di fuori di questa fattispecie vi risulterà difficile fare una serie di analisi se non avete sintomi o disagi particolari.
  • Ci sono però una serie di programmi di screening per malattie gravi, soprattutto oncologiche. Un altro aspetto a cui si presta particolare attenzione è il monitoraggio delle malattie sessualmente trasmissibili, per i quali si consigliano test annuali o biennali. L’equivalente in UK del sistema di consultori per la salute sessuale è quello delle Sexual Health Clinics. Tuttavia, sono relativamente poche e spesso con lunghi tempi d’attesa. Anche qui, il vostro primo punto di riferimento dovrebbe essere il GP.
  • I bambini vengono visitati da Health visitors, infermieri e GP. La figura del pediatra non esiste.
  • In UK, i contraccettivi sia per uomini che per donne sono gratuiti. Di nuovo, rivolgetevi al GP!
  • Se il vostro inglese non è buono, avrete diritto ad un interprete.
  • Ogni volta che verrete visitati da uno specialista, il GP verrà informato della visita, della diagnosi e di eventuali cure.
Visite specialistiche

Se vorrete essere visitati da uno specialista, il primo passo sarà quello di andare dal vostro GP, il quale potrebbe essere già in grado di aiutarvi. Oltre a 3 anni di specializzazione in General Practice, molti GP hanno titoli di specializzazione in ginecologia, pediatria, dermatologia, medicina interna, come indicato da delle abbreviazioni dopo il loro nome. Altri GP sono in grado di condurre semplici operazioni chirurgiche (verruche, iniezioni intra-articolari etc). Ogni practice ha un sito web dove ci sono i vari profili dei medici che vi lavorano, sottolineando i punti di forza del medico (special interests).
Se il GP non fosse in grado di aiutarvi allora scriverà una lettera allo specialista in ospedale (referral letter). Una volta ricevuta la lettera, lo specialista decide in merito all’urgenza del caso e dà indicazioni all’ufficio prenotazione, le impiegate quindi invieranno una lettera con la data dell’appuntamento al vostro recapito. I tempi di attesa variano da meno di 48 ore (in casi gravi) a diversi mesi (in media 3-4). È un sistema trasparente e non è possibile saltare la fila. In caso di lettera non pervenuta dopo 4 settimane, vi consiglio di contattare la GP practice o l’ospedale e chiedere delucidazioni. È vostro dovere informare il GP di eventuali cambi di indirizzo.

Vorrei pagare la visita di tasca mia

In tal caso siete liberi di scegliere lo specialista che volete e di solito si ottiene una visita subito. Ci sono tantissimi GP privati, proprio perché l’NHS tende a offrire solo le cure davvero necessarie e molte persone desiderano più esami o meno tempi di attesa. Tutti i medici rilasciano fattura, anzi spesso si paga la clinica direttamente e non lo specialista. Le parcelle variano dalle 100-150 sterline per una visita d’emergenza a 180-400 sterline (a volte di più) per uno specialista. Il costo vi verrà sempre detto prima della visita. L’attività privata può essere svolta solo da primari (consultant) e non da specializzandi.

Portafoglio
contenti voi… 🙂
Come sporgere reclamo (complaint)

Invece di sporgere querela, in UK esistono i “complaints”. Se non siete soddisfatti delle cure ricevute è un vostro diritto lamentarvi prima verbalmente, poi per iscritto, anche se spesso si va dal complaint sui biscotti mollicci ai casi di morte. Ogni GP practice o clinica ha dei volantini appositi.
In ospedale c’è l’ufficio PALS (Patient Advice Liason Service), dove potrete rivolgervi di persona, telefonicamente e per e-mail (il website dell’ospedale fornisce ulteriori informazioni). Se non vi piace il vostro GP, potrete chiedere di essere visitati da un altro medico nella stessa practice oppure potrete iscrivervi ad un’altra practice. Questo sito raccoglie informazioni utili riguardo ai diritti del paziente.

La tessera EHIC (European Health Insurance Card)

Una volta residenti in UK, non avete più diritto all’assistenza sanitaria non urgente in Italia: inoltre, la vostra tessera sanitaria cessa di valere (e, anzi, andrebbe restituita per legge) non solo in Italia, ma anche in Europa. C’è chi per questo motivo non si iscrive all’AIRE, ma è un modo sciocco di agire che espone a conseguenze anche gravi.
C’è, invece, un modo per mantenere l’accesso alle cure necessarie (non solo urgenti!) non solo in Italia, ma in tutta Europa: ottenere una EHIC/GHIC. Spieghiamo tutto in questo articolo.

Fonti:
Sito ufficiale NHS
GHIC/ New EHIC guida ufficiale

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: